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CAMPANIA NEW NAPOLI, RAPINATORI INSEGUITI E UCCISI:LE DRAMMATICHE IMMAGINI DELLO SCONTRO VIDEO

5 Settembre 2013, 13:24pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da Gioffrè Lucia NAPOLI - C’è di tutto in quei pochi secondi: ci sono quattro vite che si attraggono, collidono e rovinano in modo irreversibile: quelle di una coppia di fidanzati che insegue due giovani rapinatori, che verranno travolti e uccisi come in un flipper impazzito.

Tutto nella curva della morte, tutto al fotofinish: la rabbia di chi ha subìto una rapina, l’incoscienza di chi preferisce inseguire invece che chiamare le forze dell’ordine da un lato; ma anche la fuga di due giovanissimi presunti malviventi che vengono speronati e uccisi dall’uomo che aveva subito l’umiliazione di una rapina davanti alla propria donna in un momento di intimità, costretto a cedere così soldi e cellulare di fronte a una pistola puntata al viso.

Tutto in pochi secondi, tutto in quella curva, con luci che abbagliano, finestrini che esplodono, pali e ringhiere che saltano come in un assurdo videogioco.
Dieci agosto, dunque, siamo a Posillipo: nude e crude, le immagini della morte di Emanuele Scarallo e di Alessandro Riccio, travolti lo scorso dieci agosto mentre scappavano in sella a uno scooter dopo la probabile partecipazione a una rapina in strada. Immagini da brividi, chiare e complesse al tempo stesso: alla guida della Smart che travolge i due rapinatori, c’è il trentenne Leonardo Mirti, che sembra aver ingaggiato un lungo inseguimento dalla rotonda del Virgiliano fino all’altezza di Palazzo Donn’Anna, che diventa il protagonista assoluto della scena. Un caso giudiziario che oggi si affida a una perizia sui freni e sul contachilometri, ma soprattutto su quelle scene ricavate al termine del lavoro di carabinieri e polizia municipale.

Basta scorrere quel video per porsi una domanda: l’autista ha speronato volutamente lo scooter di Scarallo e Riccio? L’ha fatto solo per dare una lezione ai due banditi o l’ha fatto per uccidere? È sbandato, ha perso il controllo dell’auto o ha deciso di mettere a repentaglio la vita sua e della compagna per colpire quei due che scappavano beffardi? Si è fiondato con la sua Smart contro quello scooter, accettando di sbattere contro altri ostacoli per vendicare lo sgarbo subìto pochi minuti prima o cosa? È questione di valutazioni, come emerge anche da un’inchiesta ancora formalmente aperta.

Al momento c’è un provvedimento di arresti domiciliari emesso lo scorso agosto dal gip Umberto Lucarelli a carico di Mirti: per il gip vale l’ipotesi di omicidio preterintenzionale, di un’azione cioé sfuggita di mano, che va oltre le intenzioni di chi ha agito; in questo senso, Mirti avrebbe provato a far cadere i due centauri, finendo poi per travolgerli e ucciderli. Una lettura - quella del gip - diversa dall’interpretazione della Procura, che aveva invece chiesto gli arresti per omicidio volontario, come un atto voluto nel corso del lungo inseguimento culminato nella curva della morte. Poi c’è la lettura di parte.

Difeso dai penalisti Claudio La Rosa e Giuseppe Bartolo Senatore, Mirti punta a dimostrare ben altra tesi, vale a dire quella dell’omicidio colposo: non voleva uccidere, né ha tentato di speronare i due centauri, ma li avrebbe tamponati in una fase di paura e concitazione, per poi perdere completamente il controllo del mezzo, uccidendo due giovanissimi ma rischiando anche di subire gravi ferite dopo lo scontro. Tre letture diverse, contrastanti l’una rispetto all’altra, su quei pochi secondi che hanno rimescolato vita e morte, intenzione e fatalità, paura e imperizia, follia e arroganza degli attori di un flipper impazzito.

 
fonte Leggo.it

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CAMPANIA NEWS BUS IN SCARPATA A MONTEFORTE IRPINO: ALTRI 3 INDAGATI NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA DI AVELLINO, SONO DIPENDENTI DI AUTOSTRADE PER L'ITALIA

5 Settembre 2013, 13:23pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Ci sono altri tre indagati nell'inchiesta condotta dalla procura di Avellino sul disastro avvenuto il 28 luglio scorso sulla A16 dove 39 persone morirono per la caduta da un burrone del bus sul quale ritornavano da una gita. Al momento, a quanto si e' appreso, non sono state ancora firmate informazioni di garanzia, che potrebbero essere comunque emesse nelle prossime ore quando i magistrati disporranno una nuova perizia con il conferimento dell'incarico ai consulenti tecnici. Gli indagati, per i quali gia' si sarebbe proceduto all'iscrizione nel registro della procura, sarebbero tutti dipendenti della societa' Autostrade per l'Italia. I loro nomi (non ancora resi noti) andrebbero quindi ad aggiungersi agli altri due funzionari della societa' gia' coinvolti nell'inchiesta (Michele Renzi, direttore di Tronco della A16, e il geometra Antonio Sorrentino, responsabile del Centro Esercizio, cioe' delle attivita' di manutenzione sui trecento chilometri del tronco di competenza), nonche' a Gennaro Lametta, il titolare della Ack Travel Mondo sasm, proprietario dell'autobus gran turismo. Per tutti l'ipotesi di reato formulata dai pm e' di concorso in omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Alla nuova perizia e' collegata, con ogni probabilita', l'estensione del sequestro, deciso dalla procura, all'intero tratto del viadotto di Monteforte Irpino, in direzione Napoli, dove e' avvenuto l'incidente. Finora il provvedimento aveva riguardato solo l'area dove il pullman aveva sfondato il guardrail finendo nella scarpata. L'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo si e' concentrata in particolare sulle condizioni del mezzo e sulla manutenzione del tratto autostradale, e in particolare del new jersey, che non avrebbe retto all'impatto con il pullman lanciato in un tratto di discesa a forte velocita' anche a causa del mancato funzionamento del sistema frenante. Si e' gia' svolto nelle scorse settimane l'incidente probatorio, con la ricostruzione della dinamica dell'incidente, e il sopralluogo con i periti proprio sul viadotto Acqualonga nonche' nella scarpata adiacente alla strada provinciale Taurano-Monteforte Irpino dove il bus e' precipitato.

TELECAPRINEWS

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CILENTO NEWS Omicidio Vassallo - Il fratello: "In tre anni solo depistaggi"

5 Settembre 2013, 13:19pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Omicidio Vassallo - Il fratello: In tre anni solo depistaggi
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Sono trascorsi tre anni dal delitto di cui fu vittima Angelo Vassallo (FOTO), il coraggioso sindaco di Pollica che non volle cedere alle mire della criminalità organizzata. Il 5 settembre 2009, nove colpi di pistola posero fine alla sua vita, mentre l'intero paese si stringeva intorno alla famiglia, e il nome del piccolo centro della costiera del Cilento diventava tristemente famoso ben oltre i confini regionali.
Pollica oggi ricorda ancora il sindaco Vassallo, insieme al sindaco del vicino paese di San Mauro, Giuseppe Cilento, che ha voluto intitolare la strada fra Mezzatorre e Casalsottano all'amico tragicamente scomparso.
L'appuntamento è per le 19 di oggi alla chiesa dell'Annunziata di Acciaroli, dove è in programma una funzione religiosa, e altre iniziative come la posa di un bassorilievo in bronzo al porto. Alle 21, nella piazza di Pollica, proiezione di video, testimonianze, interventi, fra i quali Alessandro Bergonzoni, il sindaco di Bologna Virginio Merola, e quello di Bari, Michele Emiliano. L'8 settembre inoltre, alle Grotte di Pertosa, sarà presentato lo spettacolo "Storia di un uomo coraggioso" del giornalista Luca Pagliari.
A margine di tutto questo, le indagini sul delitto sono ancora aperte e, a quanto dichiara il fratello del sindaco ucciso, Dario Vassallo, lontane dalla conclusione. Dario Vassallo ha fatto sapere che non parteciperà alle manifestazioni, che "hanno un sapore prettamente pre-eletttorale, in un clima chiaramente alimentato da presunte piste passionali, ritorsioni localistiche, espressione di ripetuti tentatici di portare le ricerche dei colpevoli lontano dalla loro persona, per fare perdere tempo. Insomma, è evidente un continuo e ignobile depistaggio".
FONTE NAPOLI OGGI NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Sieropositivo muore senza letto in ospedale. Indagine in corso

5 Settembre 2013, 13:12pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salerno - Una doppia indagine sulla morte di un sieropositivo HIV all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Ad aprirle la direzione dell'ospedale stesso e la magistratura. Oggetto della verifica stabilire come sia stato possibile che nessun ospedale della Campania avesse posti disponibili nei reparti specializzati nella cura della malattia.
Il paziente deceduto P.G., 42 anni, positivo al virus dell'hiv è deceduto nella giornata di martedì a seguito delle complicazioni di uno stato febbrile.
Per lui non c'erano posti nel reparto ad hoc a Salerno ma nemmeno in altri tre ospedali della Campania, secondo la ricostruzione fornita dalla stessa azienda ospedaliera salernitana.
L'uomo era già stato in cura presso l'ospedale di Salerno e si è rivolto nel pomeriggio di lunedì scorso al pronto soccorso dell'ospedale presentando uno stato febbrile acuto e sintomi di disidratazione. 
Il paziente è stato sottoposto a cure ordinarie con una terapia reidratante. Nel frattempo l'azienda, che per il trattamento dei pazienti affetti da Hiv dispone di 6 posti letto, "in quel momento indisponibili", ha attivato, come spiega un portavoce "tutte le procedure per il trasferimento del paziente in altra struttura adeguata. Dall'ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento regionale, dal policlinico universitario della Federico II di Napoli e dall'ospedale Moscati di Avellino sono purtroppo giunte risposte negative". 
Le condizioni del paziente si sono ulteriormente aggravate, fino alla morte per arresto cardiocircolatorio avvenuto alle 13,40 di ieri. 
Il medico di turno ha quindi informato i carabinieri dell'avvenuto decesso. La direzione generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona ha disposto il trasferimento in Tanatologia della salma, in attesa delle decisioni della magistratura.

FONTE NAPOLI OGGI NOTIZIE

http://www.ogginotizie.it/269541-sieropositivo-muore-senza-letto-in-ospedale-indagine-in-corso/#.Uih1PNLwaSo

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno - Inchiesta sulle tessere PdL

5 Settembre 2013, 13:08pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Salerno - Inchiesta sulle tessere PdL
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salerno - La Direzione Distrettuale Antimafia ha aperto un'indagine per fare luce sulle false tessere del PdL e sul Consorzio farmaceutico Cofaser di Sarno-Mercato San Severino. Un filone dal quale escono iprimi nomi di persone indagate e fra questeil manager della Asl Antonio Squillante. Gli investigatori hanno efettuato un blitz alla sede del consorzio, a Sarno, e anche alla sede di Mercato San Severino, diretti dal maggiore Matteo Gabellini, e si sono trattenuti fino a tarda sera, acquisendo documentazionedi vario tipo, che è stata poi fatta pervenire al sostituto procuratore antimafia Vincenzo Montemurro, responsabile dell'inchiesta.
All'attenzione degli inquirenti vi sarebbero documenti contabili relativi al periodo in cui Squillante era diretttore generale del Consorzio Farmacie e Servizi, in particolare rimborsi e spese sostenute.
FONTE NAPOLI OGGI NOTIZIE

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS PAVIA Gravellona - A due anni muore soffocato da uno gnocco

5 Settembre 2013, 13:05pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia a Gravellona, nelle vicinanze di Vigevano, dove un bambino di soli due anni è morto dopo essere rimasto soffocato da uno gnocco

Gravellona - A due anni muore soffocato da uno gnocco
Gravellona (Pavia) - Può essere definito solo come una tragedia generata da una terribile fatalità quello che è accaduto ieri a Gravellona, nelle vicinanze di Vigevano, dove un bambino di poco più di due anni è morto dopo essere rimasto soffocato mentre stava mangiando uno gnocco che gli era rimasto nell'esofago. I genitori del piccolo si sono resi conto subito della gravità di quello che stava accadendo e quindi non appena hanno capito che il bambino non era in grado nè di deglutire nè di espellere lo gnocco hanno subito contattato il 118 provando allo stesso tempo anche ad effettuare alcune manovre per aiutarlo a riprendere a respirare. 
Nel momento in cui l'automedica è arrivata sul posto, però, le condizioni del bambino erano già disperate, anche se il medico che era presente al pronto soccorso è riuscito a fargli espellere lo gnocco. A quel punto però il bambino era già cianotico e dopo pochi minuti si è potuto solo constatare il suo decesso. 
Al momento il corpicino dello sfortunato bambino si trova nella camera mortuaria a disposizione dell’autorità giudiziaria che, a quanto sembra, disporrà la perizia necroscopica, anche se c'è la consapevolezza che si tratterebbe di un esame il cui risultato sarebbe scontato visto che si sa che quello che è accaduto può essere definito solo come una terribile fatalità a cui si poteva fare ben poco. 
Al pronto soccorso è arrivato anche il personale del commissariato che in situazioni come queste deve sempre effettuare verifiche su come si sono svolti i fatti.
FONTE MILANO OGGI NOTIZIE

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UNA FINESTRA SULLA LOMBARDIA NEWS Garlasco - Sei anni fa il delitto di Chiara Poggi, ancora nessun colpevole

5 Settembre 2013, 13:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ricorre oggi il sesto anniversario del delitto di Chiara Poggi, uccisa a ventisei anni nella sua villetta di Garlasco, ma nonostante le numerose indagini non c'è ancora un colpevole

Garlasco - Sei anni fa il delitto di Chiara Poggi, ancora nessun colpevole
Garlasco (Pavia) - C'è sempre un forte senso di impotenza in tutti nel momento in cui si verifica un delitto che non riesce a trovare un colpevole e questo è ancora più accentuato se la vittima è una ragazza di soli ventisei anni come era Chiara Poggi quando è stata uccisa e che a sei anni di distanza non è ancora riuscita ad avere giustizia. Proprio oggi, infatti, ricorre il sesto anniversario dall'omicidio della ragazza, un caso che lascia molte ombre su come si siano svolte le indagini visto che ancora non si conosce con esattezza l'arma del delitto, ma nemmeno l'orario del decesso ha potuto essere determinato con precisione e questo soprattutto per un'indempienza visto che nella camera mortuaria di Vigevano dove era stato portato il cadavere mancava una pesa ed è stato proprio questo uno degli aspetti he ha impedito di capire se il colpevole possa essere il fidanzato della ragazza, Alberto Stasi. 
Proprio il giovane è sempre stato l'unico indagato da parte della Procura, anche se lui si è sempre proclamato innocente e ha affrontato con particolare coraggio i processi a cui è stato sottoposto fino ad arrivare alla doccia fredda della Cassazione che pochi mesi fa ha annullato l'assoluzione che aveva ottenuto in appello e presto quindi si dovrà ricominciare tutto da capo. Entrambe le assoluzioni ottenute da Alberto erano però con formula dubitativa e anche in secondo grado era stata confermata "la mancanza insufficienza o contradditorietà di prova", ma nonostante questo la famiglia Poggi, che solo in fase iniziale aveva creduto all'innocenza del giovane, non si è mai arresa e per questo soprattutto mamma Rita ha preso come una vittoria la possibilità di vedere il ragazzo subire un altro processo. 
Anche questa sera alle 21, come accade ormai ogni anno, ella chiesa parrocchiale di Garlasco, dove si erano tenuti i funerali di Chiara, verrà celebrata una Messa in sua memoria, ma certamente Alberto non ci sarà. A lui non viene più concessa nemmeno la possibilità di manifestare il suo dolore per l'accaduto, anche se nel frattempo ha una vita lontana dal paese e ha ripreso a frequentare altre ragazze.
FONTE MILANO OGGI NOTIZIE

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CIOCIARIA NEWS Giornata di digiuno e preghiera: Montecassino aderisce all'iniziativa del Papa

5 Settembre 2013, 12:56pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Giornata di digiuno e preghiera: Montecassino aderisce all'iniziativa del Papa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Cassino - Papa Francesco ha indetto per sabato 7 settembre una Giornata di digiuno e preghiera per "chiedere a Dio il dono della pace in Siria". La Chiesa particolare di Montecassino ha rinnovato il suo impegno accogliendo l'appello ed invitando tutti a partecipare. “Papa Francesco - si legge in un manifesto - ti invita a pregare perla Pace! Vieni! Sabato 7 settembre – Adorazione Eucaristica, ore 20 –24”. Sabato 7 settembre, dunque, presso la chiesa parrocchiale di S. Antonio in Cassino, una lunga sosta di Adorazione Eucaristica, con rosario meditato, silenzi di riflessione, canti e lettura di brani significativi dalle ore 20 alle ore 24 vedrà impegnati tutti i gruppi parrocchiali della parrocchia di S. Antonio e fedeli e gruppi anche delle altre parrocchie della Diocesi, per partecipare in tutto o in parte, a questo importante momento di spiritualità, di fraternità umana e di responsabilità. Tutti sono invitati a partecipare".

FONTE CIOCIARIA OGGI NOTIZIE

http://ciociaria.ogginotizie.it/269584-giornata-di-digiuno-e-preghiera-montecassino-aderisce-alla-039-iniziativa-del-papa/#.UihxbdLwaSo

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CIOCIARIA NEWS TORRICE. Coltivazione e spaccio di stupefacenti: arrestato 57enne di Torrice

5 Settembre 2013, 12:50pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Coltivazione e spaccio di stupefacenti: arrestato 57enne di Torrice
404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Torrice - I Carabinieri della stazione di Torrice, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Ripi, nel corso di mirata attività di contrasto al fenomeno della coltivazione e spaccio di stupefacenti, hanno arrestato un 57enne, già noto alle forze dell'ordine per produzione e detenzione di stupefacente. I militari, presso la sua abitazione e in un terreno adiacente, hanno rinvenuto e sequestrato 1,4 kg di “marijuana”, 15 piante e sostanza in essiccazione dello stesso tipo, un bilancino di precisione e materiale atto al suo confezionamento (in foto). L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone.
FONTE CIOCIARIA OGGI NOTIZIE

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Auto contro guard rail, morto un anziano Estratto da lamiere contorte da vigili del fuoco

5 Settembre 2013, 12:46pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Auto contro guard rail, morto un anzianoINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 5 SET - Si schianta contro il guard rail e muore lungo la Statale 131 "Carlo Felice" all'altezza di Monastir. A perdere la vita Luigi Curreli, di 63 anni.

L'anziano, che viveva a Pimentel, stava percorrendo la statale in direzione Sassari a bordo della sua Fiat Panda. Per cause non ancora accertate, arrivato al chilometro 18,6 ha improvvisamente perso il controllo dell'auto, che dopo una violenta sbandata, è andata a schiantarsi contro le barriere. Estratto dalle lamiere l'uomo è morto poco dopo.
ANSA

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