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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Weekend di caos lungo la Sorrentina

13 Luglio 2015, 13:47pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Weekend di caos lungo la Sorrentina
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Weekend di caos lungo la Sorrentina

INSERITO DA ANGELA CECERE VICO EQUENSE. Traffico in tilt lungo la Statale 145 Sorrentina e auto deviate per il centro di Vico Equense. Sono i problemi registrati durante un fine settimana da bollino rosso. E subito partono le proteste dei turisti, ma anche dei residenti costretti a farsi carico del flusso di automobili quando il maxitunnel Santa Maria di Pozzano collassa.


Un anno dopo l’entrata in esercizio della galleria destinata a bypassare il litorale tra Castellammare di Stabia e Vico Equense riecco i problemi di sempre. Un’opera attesa 32 anni e costata circa 115 milioni di euro, un’infinità di disagi e di incursioni ambientali, non è bastata a risolvere il caos-traffico nei weekend di luglio e agosto sulla Sorrentina. Sotto accusa anche la confluenza per Marina d’Aequa, a Seiano.


“Abbiamo già ordinato che vengano fatti gli esami per analizzare la qualità dell’aria in città – afferma il sindaco di Vico Equense, Benedetto Migliaccio – e se dovesse emergere un’eccessiva concentrazione di smog chiuderò il centro e consentirò il passaggio soltanto ai residenti. Più volte ho chiesto un incontro con i responsabili dell’Anas per discutere insieme del problema ma fanno finta di non sentire. Se necessario, quindi, passerò alle misure drastiche. La città vive in una situazione di forte disagio e non è possibile tollerare ancora”.


Metà mattinata e tardo pomeriggio i momenti critici. Il problema nasce soprattutto quando il traffico viene deviato per Vico Equense al bivio di Pozzano per i rallentamenti in galleria e gli automobilisti, invece di percorrere il megatunnel Pozzano-Seiano, sono costretti ad attraversare il centro urbano. Tra questi, numerosi bus turistici e mezzi pesanti che creano notevoli disagi alla circolazione con un aumento dell’inquinamento dell’aria, oltre che acustico. I residenti di Vico Equense non ne possono più e manifestano il loro malessere anche attraverso i social network.

SORRENTO PRESS

13.07.2015. 14.47

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MINORI SI FESTEGGIA SANTA TROFIMENA COPATRONA DELLA COSTIERA AMALFITANA . DIRETTA

13 Luglio 2015, 13:37pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MINORI SI FESTEGGIA SANTA TROFIMENA COPATRONA DELLA COSTIERA AMALFITANA . DIRETTA
COSTIERA AMALFITANA NEWS MINORI SI FESTEGGIA SANTA TROFIMENA COPATRONA DELLA COSTIERA AMALFITANA . DIRETTA

INSERITO DA ANGELA CECERE Minori si festeggia Santa Trofimena la copatrona della Costiera amalfitana, con Sant'Andrea di Amalfi, ci sarà una diretta streaming

Domenica 12 luglio: Vigilia della Festa – XV per annum
“... i Salernitani, clero e popolo, accolsero le Venerate Ossa della Santa Verginella ...”
ore 8.30 Arrivo dello Storico Pluripremiato Gran Concerto Bandistico “Città di Ailano (CE)” diretto dal Maestro Concertatore prof. Nicola Hansalik Samale
ore 9 S. Messa in Arciconfraternita
ore 10.30 S. Messa in Basilica
ore 11 Matinée di musica lirico sinfonica in Piazza Cantilena
ore 19 Annuncio della Festa, Esposizione della Venerata Statua di S. Trofimena, S. Messa presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Mario Milano, Arcivescovo emerito di Aversa
Segue Commemorazione delle vittime della violenza e della guerra.
ore 21.30 Serata musicale in piazza Cantilena

LUNEDI' 13 LUGLIO - Ore 19.00
Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Trofimena da Benevento a Minori

Solenne Pontificale presieduto da S. Em. Rev.ma card. Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

Diretta di tutti gli eventi sul sito www.santatrofimena.it

POSITANO NEWS

13.07.2015. 14.37

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CAMPANIA NAPOLI NEWS CAPRI Carabinieri e Guardia Civil insieme a Capri: in azione la pattuglia mista bilingue

13 Luglio 2015, 13:27pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS CAPRI Carabinieri e Guardia Civil insieme a Capri: in azione la pattuglia mista bilingue

INSERITO DA ANGELA CECERE Estate sicura, carabinieri e Guardia Civil insieme nelle strade di Capri. Pattuglie miste bilingue a tutela dei turisti. L'isola azzurra è una delle località turistiche scelte per la sperimentazione di un servizio di pattugliamento congiunto curato da agenti della Guardia Civil della Spagna insieme ai carabinieri italiani. Il progetto, che si protrarrà fino al 31 agosto, è la prosecuzione di una collaborazione avviata lo scorso anno con pattuglie bilingue attivate dai corpi di polizia in diverse aree italiane e spagnole per garantire sicurezza ai turisti nei luoghi di maggiore affluenza dei due Paesi con il supporto di personale che parli la lingua del turista. Gli operatori hanno, tra le loro funzioni, quelle di pattugliamento a piedi o in macchina, il sostegno alle vittime di reato, la prevenzione della criminalità e l'assistenza nella presentazione di denunce. Nel caso di Capri le pattuglie sono quasi esclusivamente a piedi nelle stradine intorno alla Piazzetta, nelle vie dello struscio e nella zona dei Faraglioni. Il servizio sull'isola di Capri è iniziato questa mattina.

INFORMATORE POPOLARE

13.07.2015. 14.27

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CASERTA NEWS Strage a Trentola Ducenta, parla l'agente: «Ho ucciso per difendermi da un'aggressione» VIDEO

13 Luglio 2015, 13:17pm

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CASERTA NEWS  Strage a Trentola Ducenta, parla l'agente: «Ho ucciso per difendermi da un'aggressione» VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE Ho ucciso i Verde e Pinestro per difendermi da un'aggressione. Sono stato minacciato e avevo paura che potesse accadermi qualcosa». Così il 50enne agente penitenziario Luciano Pezzella (Caserta) ha spiegato, nel lungo interrogatorio di ieri, ai carabinieri del reparto territoriale di Aversa i motivi che lo hanno portato a uccidere con la sua pistola d'ordinanza, a Trentola Ducenta (Caserta), tre componenti della famiglia Verde ed un piccolo imprenditore. «Quel furgone mi dava fastidio, faceva rumore». Sotto i suoi colpi sono così caduti il 37enne piccolo imprenditore ortofrutticolo di San Marcellino Franco Pinestro, e i suoi vicini Michele, Enza e Pietro Verde, rispettivamente padre, madre e figlio. Dalla strage si sono salvati miracolosamente il secondo figlio dei Verde, che era al bar a fare colazione, e la convivente di Pietro Verde, Antonella di 23 anni, che ieri mattina dormiva mentre Pezzella sparava. Quando ha sentito gli ultimi colpi ed è uscita dalla stanza ha trovato i corpi in un lago di sangue della suocera e del fidanzato, quindi anche quello del suocero. Un terzo figlio era invece a Varese dove risiede ed è tornato precipitosamente dopo essere stato avvertito dai carabinieri; si sarebbe dovuto sposare nei prossimi giorni ma le nozze sono state annullate. La strage è avvenuta dopo che Pinestro ha parcheggiato il suo furgone in via Carducci a Trentola davanti casa dei Verde, a pochi metri dell'ingresso dell'abitazione dell'agente penitenziario; Pinestro, che convive con una donna e ha un figlio di 7 anni, doveva comprare delle cassette per la frutta dal 61enne Michele Verde, che aveva in casa un piccolo deposito di cassette vuote. Pezzella, da ieri sera nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di omicidio volontario - l'arresto dovrà essere convalidato dal Gip del Tribunale di Napoli Nord - ha raccontato agli ufficiali dell'Arma di «aver litigato con Pinestro perché quel furgone parcheggiato nei pressi di casa mia dava fastidio e faceva tanto rumore; gli ho chiesto di spostarlo, lui mi ha minacciato insieme al mio vicino Michele Verde, a quel punto ho avuto paura per mia incolumità ed ero esasperato, sono andato a prendere la mia pistola e ho sparato a Pinestro alle gambe, poi anche agli altri». Pinestro era sul furgone quando è stato colpito, ha provato anche a fare qualche metro sfondando un muretto, ma poco dopo si è fermato; condotto in ospedale è poi morto dissanguato. Le altre tre vittime sono state colpite più volte ad altezza d'uomo, ma sarà l'autopsia, che dovrebbe tenersi domani all'istituto di medicina legale di Caserta, a chiarire quanto proiettili hanno raggiunto le quattro persone decedute e quali sono stati fatali. Gli investigatori del Reparto Operativo dell'Arma stanno cercando inoltre di capire se nel recente passato le liti tra Pezzella e i Verde fossero sfociate in denunce; di certo più volte Pezzella aveva litigato con i vicini per i tanti furgoni che sostavano a pochi metri da casa sua nelle prime ore della mattina; gli investigatori stanno anche verificando la presenza durante la strage di un collaboratore di Pinestro; qualcuno ha infatti riferito che il 37enne si muoveva in compagnia di uno straniero ma nessun testimone ha confermato con certezza la presenza del lavoratore.

IL MATTINO

13.07.2015. 14.17

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Malore in spiaggia, inutili i soccorsi: insegnante 47enne stroncata da emorragia cerebrale

13 Luglio 2015, 13:12pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Malore in spiaggia, inutili i soccorsi: insegnante 47enne stroncata da emorragia cerebrale
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Malore in spiaggia, inutili i soccorsi: insegnante 47enne stroncata da emorragia cerebrale

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - Non ce l'ha fatta la donna di 47 anni colpita da emorragia cerebrale ieri mattina mentre era in spiaggia in uno stabilimento balneare nella zona orientale di Salerno.
Nonostante i soccorsi in spiaggia tra sdraio e ombrelloni e la corsa in ospedale, il cuore della donna ha smesso di battere. Era un'insegnante figlia di un noto primario salernitano.

IL MATTINO

13.07.2015. 14.12

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BENEVENTO NEWS Benevento, minicar finisce nella scarpata: grave un quindicenne

13 Luglio 2015, 13:07pm

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BENEVENTO NEWS  Benevento, minicar finisce nella scarpata: grave un quindicenne

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Grave incidente stradale, poco prima della mezzanotte di sabato, lungo la strada panoramica. Un quindicenne, C.C., residente nel centro dell’Alto Tammaro, è ricoverato in gravi condizioni al «Rummo». Era alla guida di una minicar quando, mentre percorreva la variante, per cause in corso di accertmamento, ha perso il controllo del veicolo, poi capovoltosi e precipitato in dirupo che presenta un dislivello di almeno un paio di metri.Con il quindicenne, a bordo della minicar, viaggiava un amico, G.D.P., anch’egli di Castelpagano. C.C. è stato soccorso dal personale medico del 118 e poi trasportato in codice rosso in ospedale. Il quindicenne, che ha riportato un politrauma, è in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. L’amico, invece, è stato condotto all’ospedale Cardarelli di Campobasso per accertamenti, ma le sue condizioni sono apparse subito meno gravi e dopo alcuni esami effettuati da parte dei sanitari molisani è stato dimesso. Su causa e dinamica indagano i carabinieri di Colle Sannita.

IL MATTINO

13.07.2015.14.07

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AVELLINO NEWS Avellino. Detenuto di 25 anni ingerisce una batteria: operato d'urgenza

13 Luglio 2015, 13:00pm

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AVELLINO NEWS Avellino. Detenuto di 25 anni ingerisce una batteria: operato d'urgenza

INSERITO ANGELA CECERE Ariano Irpino. Un grosso spavento, ma per fortuna niente di irreparabile, dopo un nuovo episodio di autolesionismo in carcere. È fuori pericolo B.F., detenuto di 25 anni originario di Torre Annunziata, che ha ingerito una batteria per protestare nei confronti della direzione della casa circondariale di Ariano Irpino che, a suo parere, non aveva accolto la richiesta di trasferirlo in altra cella. Il giovane detenuto, stando a quanto trapelato, da giorni appariva nervoso e taciturno. Non sopportava di restare nel padiglione dove era stato sistemato da qualche mese. Di qui la decisione estrema di ingerire una batteria nella speranza di essere preso finalmente in considerazione. Dopo aver messo in atto il suo gesto, il giovane ha cominciato ad accusare dei forti dolori addominali, tanto da non passare inosservato né agli altri compagni di cella, né ai poliziotti penitenziari addetti alla sorveglianza. Immediatamente il detenuto è stato condotto nell'ambulatorio interno alla casa circondariale e, da qui, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale «S. Ottone Frangipane». Una volta accertato che aveva ingerito la batteria, lo stesso è stato trasferito all'ospedale «San Giuseppe Moscati» di Avellino per essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, con una sonda introdotta nello stomaco. Effettuato l’intervento, dopo che i sanitari hanno escluso ulteriori rischi, c’è stato il rientro del giovane alla casa circondariale arianese. Come da prassi, è immediatamente scattata una indagine interna per accertare se l'episodio sia riconducibile esclusivamente a una decisione individuale del suo protagonista. «Si deve alla professionalità dei poliziotti penitenziari - sostiene Emilio Fattorello, segretario nazionale del Sappe - l'immediato intervento nei confronti di questo detenuto che ha messo in atto uno dei tanti gesti di autolesionismo che si registrano negli istituti penitenziari italiani. Ciò accade specialmente durante il periodo estivo. Anche ad Ariano si sono verificati altri casi di questo genere, e per fortuna si sono tutti conclusi senza conseguenze gravi per i detenuti. È evidente che le situazioni di sovraffollamento e le condizioni generali degli istituti penitenziari possono aver in qualche modo inciso anche nella decisione di questo detenuto. Ad Ariano, tra l'altro, si scontano diverse carenze strutturali, per non parlare di quella, ancora più grave, di poliziotti penitenziari. Ne mancano sedici e solo tra qualche giorno ne arriveranno altri otto. Siamo comunque sempre al di sotto dell'organico necessario. Anche in questa occasione c'è stata tempestività di intervento e capacità di comprendere subito quanto accaduto. Qualche minuto in più e si sarebbe potuta verificare la fuoriuscita di acidi dalla batteria, con conseguenze molto più gravi di quelle che si sono avute».

IL MATTINO

13.07.2015. 14.00

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Botte e coltellate dalla baby gang dopo il bagno a Marechiaro, ferito un ragazzino vomerese

13 Luglio 2015, 12:57pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Botte e coltellate dalla baby gang dopo il bagno a Marechiaro, ferito un ragazzino vomerese

INSERITO DA ANGELA CECERE Rientravano dal mare, da una giornata di sole e bagni a Marechiaro. Erano in tre, tutti minorenni: la loro età va dai 15 ai 17 anni, e tutti residenti al Vomero. Ragazzini tranquilli, figli di persone perbene, che non avrebbero mai immaginato come il desiderio realizzato di fare un tuffo in acqua potesse poi trasformarsi in un incubo. I minorenni sono rimasti vittima di un assurdo pestaggio da parte di una gang di giovani mentre risalivano la strada che porta sulla collina di Posillipo. Un’aggressione gratuita, durante la quale a un certo punto è spuntato anche un coltello. L’epilogo della bruttissima storia coincide con un drammatico bilancio: i tre giovanissimi hanno riportato lesioni varie e uno di loro è stato anche ferito da una coltellata al braccio: una ferita fortunatamente superficiale poi medicata al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. Ma ricostruiamo le sequenze di questa vicenda, l’ennesima, che riaccende i riflettori sull’allarme legato al fenomeno delle baby gang. Tutto ha inizio intorno alle 17 del pomeriggio di sabato. Fa ancora molto caldo quando la comitiva di ragazzini vomeresi decide di far rientro a casa. È stata una bella giornata, ma la situazione precipita drammaticamente proprio in cima alla salita che dalla spiaggia conduce alla fermata dell’autobus che dovrebbe riportare gli adolescenti a casa. Qui accade qualcosa: i tre ragazzini incrociano un’altra comitiva, assai più nutrita, pare composta da dieci-quindici giovani. Sicuramente tra loro ci sono altri minorenni. Stando a quanto riferito dalle vittime, il gruppo più nutrito le prende di mira senza alcun motivo. I bulli non lo fanno per tentare di rapinarli e tantomeno puntano ai cellulari di ultima generazione, no: quella scintilla che in pochi secondi di trasforma in una violentissima fiammata è frutto di una gratuita volontà di far male, di divertirsi accerchiando, iniziando a insultare e a sputare addosso alle tre vittime. E così iniziano a volare i primi ceffoni, seguiti - di fronte alla naturale reazione e al tentativo di difendersi - da spintoni, calci e pugni. Le vittime non hanno scampo e in pochi attimi soccombono. Ma c’è ancora il tempo per estrarre dalla tasca un coltello per sferrare un fendente al minore che forse ha «osato» reagire con più veemenza. Poi, com’è tipico del comportamento di questi vigliacchi che quando si riuniscono in branco sfoggiano la loro aggressività, i quindici fuggono via, pare a bordo di alcuni scooter. I tre ragazzini, terrorizzati, avvertono i rispettivi genitori, con i quali si recheranno all’ospedale Fatebenefratelli e successivamente a denunciare al commissariato di polizia i fatti. Scattano le indagini, si cercano i bulli, vengono effettuati anche controlli e posti di blocco, ,a degli aggressori non c’è più traccia. Il «branco» è ormai lontano, e forse pronto a una nuova avventura.

IL MATTINO

13.07.2015. 13.57

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CULTURA E SPETTACOLI BARBARA D’URSO, LE VACANZE E LA LONTANANZA DALLA TV: "SHOW SEGRETO IN CASA A CAPALBIO

13 Luglio 2015, 11:57am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CULTURA E SPETTACOLI BARBARA D’URSO, LE VACANZE E LA LONTANANZA DALLA TV: "SHOW SEGRETO IN CASA A CAPALBIO
NEWS ITALIA E DAL MONDO CULTURA E SPETTACOLI BARBARA D’URSO, LE VACANZE E LA LONTANANZA DALLA TV: "SHOW SEGRETO IN CASA A CAPALBIO

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO – Stare tutti i giorni sotto all’obbiettivo della telecamera un’abitudine difficile da perdere, come sa bene Barbara D’Urso, che anche in vacanza non dimentica il “piccolo schermo”.Barbara d'Urso – fa sapere “Novella2000” - non riesce a stare lontana dagli schermi televisivi. Ora in vacanza nella sua magione nei dintorni di Capalbio (Grosseto), ama invitare gli amici, tra cui Alex Pacifico, per serate divertenti. Per fuggire la noia da astinenza catodica, si è inventata un vero spettacolo: il Capalbio’s Got Talent, una sorta di karaoke. Alle sue serate gli amici dovranno esibirsi cantando, ci sarà poi una semifinale e una finale per stabilire il vincitore. Più un premio al miglior dispensatore di Carmelita Smack, il bacio a labbra strette reso cult dalla conduttrice”.

LEGGO.IT

13.07.2015. 12.57

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NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Boldrini, da ridiscutere 'dogmi' Ue Abbandonare i Paesi in difficoltà è contro spirito europeo

13 Luglio 2015, 11:47am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Boldrini, da ridiscutere 'dogmi' Ue Abbandonare i Paesi in difficoltà è contro spirito europeo
NEWS ITALIA E DAL MONDO POLITICA Boldrini, da ridiscutere 'dogmi' Ue Abbandonare i Paesi in difficoltà è contro spirito europeo

INSERITO DA ANGELA CECERE BUSSI SUL TIRINO (PESCARA), L'accordo sulla Grecia "è l'occasione per rimettere in discussione i dogmi dell'Europa e quindi non abbandonare i paesi in difficoltà perché questo è contrario allo spirito europeo". Così la presidente della Camera, Laura Boldrini. "Stava per prevalere l'idea che se un paese è in difficoltà va abbandonato".

ANSA

13.07.2015. 12.47

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