PUGLIA CALABRIA NEWS Ilva, arrivano i controllori Da Roma l'ok del Governo
INSERITO DA ANGELA CECERE
Esposito garante Aia, Pini commissario per le bonifiche Ci è voluta qualche settimana per concludere l'iter ROMA - Nell’ordinaria amministrazione cui ottempera il governo di Mario Monti - dopo le dimissioni e in attesa del voto del 24 e 25 febbraio - è stato inserito anche il caso Taranto. Ieri, infatti, il consiglio dei ministri ha nominato il garante dell’esecuzione dell’autorizzazione integrata ambientale per l’Ilva e il commissario straordinario per gli interventi di bonifica di Taranto. Ci è voluta qualche settimana in più per concludere l’iter di nomina, non solo a causa della fine del governo, ma anche per la pausa natalizia. Comunque all’auspicio degli amministratori locali che si giungesse velocemente all’individuazione delle due figure è stata data risposta positiva, anche per i nomi messi in campo: Vitaliano Esposito come garante e Alfio Pini come commissario. Chi sono? Il secondo è il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, non molto noto alle cronache nazionali, ma i veneti lo conoscono molto bene: è colui che per molto tempo si è occupato, tra l'altro, della riqualificazione di porto Marghera, il sito inquinato alle porte di Venezia a cui spesso si accosta la vicenda di Taranto. Dunque Pini - non lontano dalla pensione - è definito un esperto in materia ambientale a cui pubblicamente l'ex sindaco della laguna Massimo Cacciari, rivolse un sentito ringraziamento quando lasciò i vigili del fuoco di Venezia: «Un grande professionista», la sottolineatura più forte. Altrettando si deve dire di Esposito, ex procuratore generale di Cassazione. Di lui, recentemente, si è parlato nell’ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Certamente Esposito è una figura autorevole, così come si voleva fosse nei giorni in cui si stava elaborando il decreto. Il 2 dicembre scrivevamo: «Un supercontrollore per assicurare la piena, puntuale applicazione dell’Aia. Di questo hanno parlato fino ad estenuarsi i tecnici del governo e i ministri, sempre in stretto contatto con il Quirinale e anche con il Csm... Chi ha partecipato al consiglio sottolinea che il soggetto, indicato per decreto, va al di là della figura del «controllore» dell’applicazione di Aia e lo supera in diverse direzioni. Innanzitutto deve essere una personalità davvero superpartes, che mai possa essere sfiorata dall’accusa di «inciuciare» con qualcuno dei soggetti in campo. Deve avere l’autorevolezza per poter decidere, nel caso di inadempienza di Ilva, il cambio della guardia ai vertici dell’azienda, scegliendo la formula dell’amministrazione controllata, sostanzialmente esautorando la famiglia o i suoi rappresentanti nella azione di bonifica e di adeguamento degli impianti».
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
12 GENNAIO 2013
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