SPORT NEWS E SPORT LOCALE PALERMO CALCIO Rios-Lo Monaco, botta e risposta al veleno «Mi emarginava», «Non era un professionista»
INSERITO DA MICCHELE PAPPACODA Il centrocampista uruguayano: «Mi costringeva a cambiarmi in uno spogliatoio diverso». L’ex ad: «Fesserie» PALERMO – Emarginato, costretto a cambiarsi in uno spogliatoio diverso da quello della prima squadra, fuori rosa, anche se non ufficialmente. Sono stati mesi di inferno vissuti da Egidio Arevalo Rios. A causa di un unico responsabile, rivela il centrocampista uruguayano del Palermo: l’ormai amministratore delegato rosanero Pietro Lo Monaco. AdessoE Arevalo Rios ha ritrovato il sorriso e anche il posto in squadra, visto che ha giocato titolare nella prima uscita dei rosa con Malesani in panchina. Ora che il “nemico” è lontano, Arevalo Rios è tornato a parlare con la stampa, per fornire la propria versione dei fatti. «Non ho mai capito – chiarisce – perché dopo l’arrivo di Lo Monaco sia cambiato tutto. Con lui avrò forse parlato una volta, ma non è successo niente di particolare, poi Lo Monaco mi ha emarginato. Quando sono tornato a Palermo dopo le vacanze natalizie addirittura mi sono ritrovato in uno spogliatoio a parte. Avevo avvisato regolarmente il presidente e l’allenatore del mio ritardo, c’era una trattativa in corso con un club messicano, ma poi la situazione è sfumata. Di ritorno a Palermo ho chiesto il motivo dello spogliatoio separato e mi hanno risposto che l’aveva deciso Lo Monaco. Non potevo neanche più rilasciare interviste, in tredici anni di carriera non mi era mai capitato qualcosa di simile. Sembrava più che altro un suo capriccio, anche perché poi mi allenavo regolarmente con la squadra». Il suo nome, tra dicembre e gennaio, era accostato a molte squadre messicane, ma anche all’Espanyol e agli argentini del Boca Juniors. «Un mio addio al Palermo – precisa – non è stato mai ipotizzato da me o dal mio procuratore. L´unico a volerlo era Lo Monaco. Non avevo mai visto un direttore avere un peso così forte, anche di quello del presidente. Da quando è tornato Perinetti l’atmosfera della squadra è tornata più distesa e tranquilla, con Lo Monaco non era così». La replica di Pietro Lo Monaco è ferma. «Anziché raccontare fesserie – osserva l’ex ad – Rios pensi a rimboccarsi le maniche e faccia vedere quello che vale. Il Palermo lo sta ancora aspettando, lo ha acquistato per tre milioni di dollari e lo paga come nessun altro in squadra, eccetto Miccoli. Ha una grande responsabilità e deve contribuire a far risalire i rosa». Le vacanze di Natale molto più lunghe del previsto, per Lo Monaco, non erano autorizzate. «È rientrato – precisa – otto giorni dopo la data stabilita del 28 dicembre. A me non risulta che avesse avvertito, anzi ci ha pure fatto avere dei certificati medici. Mentre la squadra si allenava, lui metteva su Facebook le foto del capodanno festeggiato in Messico con la moglie. Gli ho sospeso gli emolumenti, l’ho multato e lo facevo cambiare in un altro spogliatoio, affinché capisse che non s’era comportato da professionista».
Salvatore Lo Iacono CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
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