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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS PALERMO Via D’Amelio, la Sicilia ricorda Borsellino e i cinque agenti della scorta

19 Luglio 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Paolo Borsellino

 

Rita Borsellino a via D'Amelio

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Quest'anno politici in ombra. Spazio invece ai magistrati, alle associazioni e ai cittadini PALERMO – Oggi è il giorno di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta morti nella strage di via D'Amelio il 19 luglio del 1992. Sono previste manifestazioni in molte città della Sicilia per ricordare il giudice ucciso e i suoi agenti: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Cuore delle iniziative, è Palermo e la strada dell'eccidio dove sono programmate iniziative sino a mezzanotte. POLITICI IN OMBRA - Quest'anno politici in ombra. Spazio invece ai magistrati, alle associazioni e ai cittadini. Ieri sera il sit-in davanti al palazzo di giustizia delle Agende Rosse, con il successivo corteo. Poi la veglia promossa dagli Scout di Agesci. E stamani nella cittadella giudiziaria del capoluogo, sono i colleghi del giudice ucciso a ricordarne il valore e l'attualità, su iniziativa dell'Anm. Ma anche gli uffici di Caltanissetta, teatro del “Borsellino quater” che sta riscrivendo la storia dell'eccidio, si mobilitano, fermando le udienze per un'ora. VIA D’AMELIO - In via D'Amelio, su iniziativa del Movimento Agende Rosse, mattinata di animazione per bambini e percorso di legalità. Alle 15.30 gli interventi dei magistrati Nino Di Matteo, Domenico Gozzo, Piergiorgio Morosini. Alle 16.58, ora della strage, un minuto di silenzio e l'Inno di Mameli. Poi parola ancora ai giudici: Roberto Tartaglia, Sebastiano Ardita, Roberto Scarpinato, Leonardo Guarnotta. In serata le note dell'Orchestra sinfonica infantile “Falcone e Borsellino”. A seguire un momento che quest'anno segna l'unità tra le associazioni di vario orientamento nel nome di Borsellino, con l'arrivo della fiaccolata del Forum XIX Luglio. IL MESSAGGIO - «Sono una mamma a cui hanno ucciso il figlio, la nuora e il piccolo che aveva in grembo e vorrei chiedere a Dio e a tutto il mondo giustizia per tutti». È il messaggio lasciato in via D'Amelio da Vincenzo e Augusta Agostino, genitori di Antonino, il poliziotto ucciso a Villagrazia di Carini nel 1989. Il dolore della perdita per i propri cari ma anche la speranza di ricominciare dai giovani sono il filo rosso che lega Rita e Salvatore Borsellino ai coniugi Agostino e alle centinaia di bambini presenti sin dalla mattina con giochi e attività nello stesso luogo della strage. RITA BORSELLINO - «Oggi è stato ucciso Paolo, ma non dobbiamo essere tristi - dice Rita Borsellino ai bambini - perchè voi siete la speranza che ci farà ricostruire la memoria». «Cosa è cambiato da quando è morto suo fratello?», chiedono alcuni bambini a Rita Borsellino, che risponde così: «La consapevolezza che la mafia esiste e va combattuta, come dimostra la vostra presenza qui. Quando Paolo ha iniziato le prime inchieste contro la mafia e contro chi continuava a ribadire che non esisteva, da quel momento l'antimafia è diventata la sua ragione di vita, e purtroppo, anche di morte». In Via D'Amelio sono presenti circa 200 ragazzi provenienti da L'associazione «Il quartiere di Monreale», il laboratorio Zen insieme, il Cep San Giovanni Apostolo. «Tanti anni fa ho fatto la scelta di andare via dalla Sicilia, convinto di scappare dalla mafia, ma poi sono tornato per combatterla», dice l'altro fratello, Salvatore ai bambini. IL SINDACO ORLANDO - A portare un saluto anche il sindaco Leoluca Orlando. In via D'Amelio ci sono cartelloni dedicati ai magistrati che indagano sulle stragi, come Nino Di Matteo, striscioni delle agende rosse, disegni. Accanto all'ulivo che ogni anno si riempie di pensieri e ricordi per il giudice Paolo e gli agenti di scorta, anche un presidio dei poliziotti del Siap, con uno striscione dedicato al reparto scorte. «Siamo qui per testimoniare la vicinanza a chi ogni giorno si batte per sconfiggere la mafia - dice Luigi Lombardo, segretario organizzativo Siap - Abbiamo preparato un registro di testimonianze e pensieri sulla strage di Via D'Amelio per rivendicare il diritto alla memoria che al termine della manifestazione doneremo alla biblioteca comunale di Palermo dove Borsellino tenne il suo ultimo, celebre, discorso».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19.07.2013.

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