PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Parco Perotti perde pezzi 4 mesi per restituire i suoli
INSERITO DA ANGELA CECERE
Ultimatum rivolto dalla Giem al Comune Da cedere parte della pista ciclabile e il campo di calcio BARI - Parco Perotti perderà un pezzo: la Giem, la società proprietaria di una parte dei suoli confiscati ingiustamente, secondo quanto stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, ha dato quattro mesi di tempo al Comune per riottenere i terreni. Pena l’avvio di una causa e la richiesta di un risarcimento danni che si preannuncia milionario. Ieri si è tenuto un incontro tra gli avvocati della Giem, rappresentata dagli imprenditori Vito Lucatorto e Giuseppe Lacarra, l’avvocatura comunale e i dirigenti del settore Patrimonio, per dirimere la questione inerente alla restituzione dei suoli di Punta Perotti. Dai rilievi della Giem è risultato che una parte dei suoli di sua proprietà è occupata dalla pista ciclabile e da una porzione dello stesso parco sul lato sud-est. I legali hanno quindi chiesto al Comune la restituzione dei terreni, nello stato in cui erano prima della realizzazione del parco. Dando quattro mesi di tempo all’amministrazione comunale. Nei suoli della Giem ricadono anche il campetto di calcio adiacente al parco ed una parte di terreno utilizzato oggi come parcheggio. L’incontro di ieri che doveva sancire la restituzione dei suoli, si è concluso quindi con un nulla di fatto. Perchè la Giem, cartine alla mano, ha dimostrato i confini originari dei suoli confiscati e ha chiesto la restituzione così come erano. «I terreni saranno restituiti - spiegano dal Comune - abbiamo quattro mesi di tempo per capire come ripristinare lo stato dei luoghi». Parco Perotti perderà il primo pezzo fin dal mese di ottobre. In caso contrario, il Comune rischia una causa risarcitoria considerevole. Anche perchè la Giem su quei suoli non aveva mai avviato la lottizzazione, come invece era stato fatto dalle imprese Andidero e Quistelli. Il Comune ingiunse, ugualmente, alla Giem la cessione dei suoi suoli e, sotto minaccia di esproprio, inserì quei terreni nella lottizzazione per completare la maglia urbanistica. Per questa decisione, quando è nata l’azione giudiziaria contro i Matarrese, gli Andidero e i Quistelli, il Comune — secondo gli avvocati della Giem — ha esposto le aree di Lucatorto e Lacarra alla stessa sorte di quelle nelle quali ricadevano le lottizzazioni: quando vennero confiscati i suoli di Matarrese, Andidero e Quistelli, vennero confiscati anche quelli di Lucatorto e Lacarra, benché nessuna lottizzazione fosse mai stata presentata per essi. Una circostanza che aggraverebbe la posizione dello Stato, ma che potrebbe avere ripercussioni anche sull’amministrazione comunale, nei confronti della quale c’è già un’azione legale per il mancato utilizzo del suolo, pari a 52 milioni di euro. Per quanto riguarda invece i terreni di proprietà dei Matarrese, gli imprenditori presenteranno nelle prossime settimane un progetto per il riutilizzo dei suoli, prima confiscati, e poi restituiti. Parco Perotti, nel giro di qualche mese, potrebbe quindi cambiare l’attuale immagine. La prima area, delimitata ieri con dei paletti su parco Perotti, sarà ceduta fin dall’autunno. Samantha Dell'Edera
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
19.07.2013.
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