SEZIONE SICILIA NEWS RAGUSA I familiari dell'insegnante uccisa: «Il bidello l'aveva già minacciata: andava protetta»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il loro avvocato definisce “fantasiosa” la ricostruzione della vicenda che lega il folle gesto a motivi passionali RAGUSA – La professoressa di religione Giovanna Nobile, uccisa sabato scorso all'interno della segreteria dell'Istituto Comprensivo «Francesco Pappalardo» di Vittoria dal bidello Salvatore Lo Presti, era già stata minacciata in passato dal suo assassino. A rivelarlo in una lettera aperta sono i familiari della vittima che aggiungono nuovi particolari sulla vicenda. «Non si parli di "passione" - scrivono - ma si dica in modo chiaro e deciso che Gianna, insieme ad altre colleghe, era stata fatta oggetto di deliranti minacce da parte di Lo Presti che non aveva esitato a danneggiare anche beni di altri docenti». Bidello uccide insegnate a scuola PETIZIONE - La professoressa infatti aveva sottoscritto lo scorso anno una petizione, proposta da altri colleghi, per fare trasferire il bidello, acuendo così il rancore nei suoi confronti. «La vicenda - aggiungono i familiari - va inquadrata e letta nell'intollerabile ed incomprensibile tensione oramai radicata all'interno dell'Istituto scolastico. In realtà era a tutti nota, e non certo per le divulgate "doti artistiche", la figura, sempre più inquietante e temuta del bidello, munito di regolare porto d'arma da fuoco, che non era certo nuovo a comportamenti che definire bizzarri e stravaganti è davvero poco e che avrebbero dovuto essere "neutralizzati" da tempo da chi ha la responsabilità di garantire l'incolumità di docenti e utenti e doveri di custodia sugli alunni minorenni». IL LEGALE - «La ricostruzione della vicenda», afferma Daniele Scrofani, legale della famiglia di Giovanna Nobile, «è abbastanza fantasiosa e non può passare il messaggio dell'omicidio passionale ad opera del bidello, Salvatore Lo Presti, perché tutti sapevano che non era un soggetto equilibrato dal punto di vista psichico come hanno confermato le dichiarazioni del dirigente scolastico e dei colleghi di lavoro». AUTOPSIA - - Intanto il medico legale Davide Agnello ha eseguito stamani l'esame autoptico sul corpo di Giovanna Nobile. L'autopsia ha confermato che sono stati due i proiettili che hanno colpito l'insegnante provocando l' emorragia al fegato e all'addome. Gli altri tre colpi di arma da fuoco rilevati dalla Polizia Scientifica non sono andati a segno perchè uno si è conficcato nella borsa dell'insegnante, un altro - deviato dall'intervento del collega del bidello - è stato individuato nell'infisso della segreteria della scuola e un altro ancora nel muro del corridoio della scuola. Al termine dell'autopsia, la salma è stata riconsegnata alla famiglia che ha fissato i funerali per domani alle ore 18 presso la Chiesa della Resurrezione.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
17.06.2013.
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