SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO La mafia controllava le case popolari Blitz allo Zen: quattordici arresti VIDEO
INSERITO DA ANGELA CECERE
Le cosche avrebbero gestito l'assegnazione abusiva nel quartiere: 15 mila euro per ogni appartamento sfitto PALERMO - Avrebbero gestito l'assegnazione abusiva di case popolari nel quartiere Zen, oltre al controllo sistematico del territorio con estorsioni e altre attività criminali. È questa l'accusa contestata ai componenti di un clan che è stato smantellato a Palermo. Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito, in collaborazione con la Dia, 14 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, tentata estorsione, violenza privata aggravata ed estorsione aggravata. Case popolari, arresti alla Zen 15 MILA EURO AD APPARTAMENTO - Le indagini hanno accertato che i componenti del clan, utilizzando la forza di intimidazione tipica di Cosa Nostra, imponevano agli abitanti dei padiglioni ed alle attività commerciali della zona il pagamento di una somma di denaro, gestivano direttamente l'assegnazione delle case popolari attraverso un mercato parallelo ed illegale e interferivano su ogni iniziativa economico-imprenditoriale. L'organizzazione si occupava anche di far presidiare fisicamente da persone di fiducia gli alloggi popolari lasciati liberi dai legittimi assegnatari che avrebbero così perso il diritto alla casa. L'immobile veniva successivamente «riassegnato» dietro un compenso non inferiore ai 15 mila euro.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
14 FEBBRAIO 2013
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