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PUGLIA CALABRIA NEWS MANFREDONIA Mette in scena un sequestro ma era solo uno scherzo al fidanzato

14 Febbraio 2013, 12:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/14/FORESA--180x140.jpg?v=20130214105540

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Una cittadina bulgara 29enne è stata denunciata Il compagno ignaro aveva denunciato la scomparsa MANFREDONIA - Sparisce per cinque giorni dopo aver chiesto aiuto al suo fidanzato dicendo di essere stata sequestrata. Ma era tutto falso. Una cittadina bulgara di 29 anni, domiciliata a Manfredonia, ha messo in scena il sequestro per allontanarsi dal fidanzato geloso e recarsi a far bagordi presso i suoi vecchi amici di San Severo. Dopo essere stata rintracciata ed interrogata è stata denunciata dagli agenti di polizia di Manfredonia per simulazione di reato e procurato allarme. Le indagini hanno preso il via il 4 febbraio scorso quando un ragazzo di Manfredonia si è presentato al commissariato sipontino denunciando la scomparsa della sua convivente bulgara, al terzo mese di gravidanza. L’ultimo contatto – ha raccontato il ragazzo – alle cinque del pomeriggio quando la fidanzata lo aveva chiamato, impaurita e piangendo, chiedendogli aiuto, dicendo di essere stata sequestrata da un uomo italiano e da una zingara e di trovarsi rinchiusa nella stanza di una masseria, senza riuscire ad indicare la località. Poco dopo le indagini dei poliziotti, grazie alle celle telefoniche del cellulare della ragazza, si sono spostate a San Severo e, in particolare, in una località del subappennino Dauno dove risiede una sua amica. Poco dopo il fratello della ragazza ha chiamato il fidanzato dicendo di non preoccuparsi poiché la sorella, dopo averlo contattato, le aveva detto che si trovava in Grecia. Ma anche questa ipotesi non convinceva i poliziotti che erano riusciti ad agganciare nuovamente le celle telefoniche del cellulare della giovane in provincia di Chieti. Dopo qualche giorno la ragazza ha telefonato al suo fidanzato dicendo di stare bene e di essere stata abbandonata dai suoi sequestratori a Pescara. Nel corso dell’interrogatorio con gli investigatori la ragazza, in un primo momento, ha continuato a sostenere la tesi del rapimento e poi, vistosi scoperta, ha detto di essere andata da alcuni amici a San Severo per punire il suo fidanzato geloso.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

14 FEBBRAIO 2013

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