PRIMO PIANO ANTEPRIMA PIACENZA LUCA, DIMENTICATO IN AUTO E MORTO A 2 ANNI. IL PAPÀ RICORDA: "NON SO COSA MI È CAPITATO"
INSERITO DA ANGELA CECERE
PIACENZA - Non aveva guidato a folle velocità, o bevuto: «Quel giorno non ho fatto nulla per mettere in pericolo la vita di mio figlio. È accaduto qualcosa di cui non ho coscienza, non ho avuto il controllo di ciò che stava succedendo. Non serve certo a non farmi star male, ma è andata così. E in una frazione di secondo è cambiata la vita». Lo ha detto a Repubblica, in una intervista, Andrea Albanese, il piacentino di 38 anni che il 4 giugno scorso anziché portare il figlio Luca, due anni, all'asilo, lo lasciò in auto andando al lavoro, dove il piccolo morì. In una lunga confessione, l'uomo spiega che non sa ancora spiegarsi cosa successe: «Non l'ho capito e temo che non lo capirò mai. Quando ho visto Luca in auto, sul suo seggiolino, sono rimasto paralizzato dallo choc. Ho capito subito che era morto. Ho pensato che mia mia vita fosse finita lì». Pochi giorni dopo la morte del piccolo, il genitore aveva aperto su Facebook il gruppo 'Mai più morti come Luca', per lanciare la proposta di legge che preveda l'installazione obbligatoria su tutti i veicoli di un dispositivo sonoro che avverta il conducente che scende dall'abitacolo della presenza di altre persone in auto, in particolare di bambini sui seggiolini. Da Fb il papà aveva lanciato anche un messaggio alla moglie, madre del piccolo: «La perdita di Luca l'ha distrutta e 'perdonarmi' sarà l'atto d'amore più forte che le dovrò chiedere».
LEGGO.IT
27.09.2013.
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