SALERNO E PROVINCIA NEWS SEGRETERIA PD: PEDACE SI RITIRA, ANNUNZIATA NO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo aver rilevato presunte anomalie nella celebrazione di alcuni congressi, preparato robusti dossier da inviare direttamente ad Epifani e direttamente ai responsabili del partito democratico, i candidati alla segreteria Sergio Annunziata e Vincenzo Pedace, avevano deciso insieme di abbandonare la corsa elettorale verso la segreteria provinciale in segno di protesta, consegnando a Nicola Landolfi la vittoria per acclamazione. In un primo momento i due antagonisti del segretario uscente si erano dati anche appuntamento per una conferenza stampa unitaria al fine di di rendere pubbliche alcune manovre per così dire poco ortodosse, ma alla fine, all'incontro con la stampa si è presentato soltanto il giovane Pedace, ex segretario dei giovani del PD, esponente territoriale della corrente lettiana. Annunziata, invece, ci ha ripensato decidendo di rimanere in corsa per confrontarsi con Landolfi. Troppo facile pensare che nel PD salernitano regni sovrano il caos, per quanto vicende come quella di cui sono stati protagonisti i due sfidanti di Landolfi siano comuni a molti centri in Italia. Insomma non è la prima volta che accade, non sarà l'ultima, che potenziali concorrenti alla carica di segretario provinciale di un partito, tanto più se il partito in questione sia forte e strutturato, decidano di ritirarsi sventolando la bandiera del complotto, addirittura dei brogli. Abbandonando la competizione il giovane Pedace che pure, a differenza di Annunziata per il quale si nutrivano dubbi circa la legittimità della candidatura, aveva tutte le carte in regola fin dal principio per concorrere, non le ha mandate a dire criticando in maniera aspra il proprio partito. “Il Pd si è dimostrato un partito chiuso - ha detto Pedace - e le regole sono applicate solo per garantire le posizioni dominanti. Non vorrei che questo atteggiamento, finalizzato ad avere una maggioranza bulgara per Landolfi, fosse dovuto al mancato conferimento delle deleghe a De Luca. Non vorrei che queste fossero delle ritorsioni”.
FONTE TVOGGISALERNO
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