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SALERNO E PROVINCIA NEWS A SALERNO VA DI MODA IL "COMITATO"

28 Ottobre 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per molti è un moda, per altri una necessità, per altri ancora uno strumento di lotta politica, forse l'ultimo rimasto tra le mani dei cittadini per esprimere il proprio consenso. E' anche l'effetto diretto e immediato dell'anti-politica, della scarsa capacità rappresentativa dei partiti tradizionali. Sono i comitati del “No”, quelli che anche a Salerno, da un bel po' di tempo, riescono a sostituirsi egregiamente alle forze d'opposizione e che spesso, quasi sempre, vengono utilizzati proprio dai partiti tradizionali per contrastare le decisioni della maggioranza e dunque del sindaco De Luca. Uno dopo l'altro sono spuntati come i funghi il “No Crescent”, poi il “No Porticciolo”, quindi il “No Traforo”, comitati, gruppi che in qualche modo sono sempre riconducibili all'associazione Italia Nostra che vede a capo Raffaella Di Lello e che ha dei Figli delle Chiancarelle, nati in seguito ad un'infelice uscita pubblica del primo cittadino a proposito di quella zona della città, il gruppo operativo. A questi comitati sono poi riconducibili anche le battaglie sull'ipotesi di realizzazione di un ristorante sotterraneo nella piazza antistante il teatro Verdi e quella relativa all'ipotesi dei parcheggi interrati in piazza Cavour di fronte palazzo S. Agostino. Gruppi, comitati, associazioni che hanno deciso di contrastare a modo loro le politiche edilizie dell'amministrazione pubblica. Il dibattito sulla loro rappresentatività è assolutamente aperto e vario così come dimostrato dal sondaggio proposto attraverso il profilo facebook da TV OGGI dove i salernitani sono stati invitati ad esprimere la propria opinione a proposito del proliferare dei comitati in questi ultimi anni. Tante opinioni, tutte rispettabili, molti “contro” ma anche una buona dose di “pro” ed un'unica, ineluttabile, domanda? Questi gruppi, si chiedono e ci chiediamo, rappresentano realmente gli interessi della collettività, o quantomeno di una quota rappresentativa della collettività, oppure portano avanti discorsi, idee e battaglie autonome, molto distanti dalle esigenze della gente? Impossibile oggi poter dare una risposta esauriente, la sensazione è che, pur nella diversità delle azioni portate avanti, non esista una grande condivisione da parte della gente nei confronti di queste battaglie, ma per avere una certezza occorrerà attendere ancora un po'; attendere le prossime amministrative quando sarà bello, democratico e assolutamente legittimo che i protagonisti di queste “battaglie”, facendo cartello, presentassero ai salernitani le loro iniziative sottoponendosi così al giudizio popolare.

DI MARCELLO FESTA TVOGGISALERNO

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