PUGLIA CALABRIA NEWS Topi al Policlinico, scatta l'allarme
INSERITO DA ANGELA CECERE
Scoperti nel piano interrato del reparto di Ortopedia Di Venere: scontro per il taglio di Pneumologia Due topi sono stati avvistati al piano interrato del reparto di Ortopedia del Policlinico. A scoprirli sono stati gli operai che, da diverse settimane, stanno lavorando alla ristrutturazione e ammodernamento del padiglione. La notizia si è immediatamente diffusa tra i medici e i pazienti, allarmati dalla presenza dei ratti. Ma la direzione generale del centro dell’ospedale è intervenuta immediatamente per rimediare al problema: è stata eseguita una disinfestazione e derattizzazione dell’area e sono stati chiusi tutti i varchi. Era circolata la voce che i topi fossero stati visti anche vicino alle sale operatorie, ma il direttore generale, Vitangelo Dattoli, smentisce. «Due ratti - spiega - sono stati trovati nel seminterrato del reparto, dove sono in corso dei lavori. Non c’è mai stato nessun pericolo per pazienti e personale e le sale operatorie sono distanti dalla zona che abbiamo già derattizzato. Comunque, continuiamo a monitorare la situazione». Il reparto è rimasto attivo. «Il Policlinico - conclude Dattoli - è una città per estensione e, purtroppo, come nel resto di Bari c’è il problema dei ratti». Non si fermano invece le polemiche per l’ospedale Di Venere. Dopo la fiaccolata del comitato per la difesa dell’ospedale, ieri è sceso in campo il Pdl. Che ha chiesto alla giunta regionale di approvare subito una delibera di riallocazione dei reparti di Pneumologia, Anatomia e Istologia patologica che sono stati dirottati a Triggiano e al San Paolo. «Questa situazione - ha spiegato il coordinatore cittadino del Pdl, Luigi D’Ambrosio Lettieri - potrebbe pregiudicare i livelli di assistenza e il diritto alla cura e alla prevenzione. Se, dopo le audizioni in Regione previste per questa settimana, non ci saranno impegni concreti da parte del governo regionale - prosegue Lettieri - con atti deliberativi, non promesse, i consiglieri del Pdl presenteranno un ordine del giorno nella prima seduta utile del Consiglio regionale». Nel documento chiedono la difesa di «un patrimonio di tutti i cittadini, per tutelare il loro diritto ad un’assistenza sanitaria di qualità, come quella che per anni ha saputo dare il presidio del Di Venere, rappresentando il fiore all’occhiello e il punto di riferimento per la diagnosi e cura di diverse patologie per l’intera Puglia». I consiglieri chiedono quindi il ripristino dei reparti di Pneumologia e di Anatomia. «Bisogna restituire dignità alla sanità pugliese e ai tanti operatori che la sostengono», concludono. Pronta la replica della Regione. «L’attenzione dell’assessorato alla Sanità - spiegano dall’ente - nei confronti dell’ospedale è molto alta». La Pneumologia tornerà al Di Venere ed è stata temporaneamente sospesa nell’attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento dei locali. Un presidio di Anatomia patologica sarà ugualmente garantito. «La volontà di potenziare l’ospedale è inoltre testimoniata - proseguono dalla Regione - dalla volontà di avviare i concorsi per responsabili di strutture complesse in altre unità operative, subordinatamente alle concessione delle deroghe da parte del governo nazionale». Sulla questione interviene anche il capogruppo del Pd alla Regione, Antonio Decaro. «Non c'è nessun depotenziamento. I reparti torneranno e sono stati spostati solo per consentire i lavori di ristrutturazione. Ormai - accusa Decaro - siamo in campagna elettorale e ci dispiace che il Pdl giochi le sue carte nel peggiore dei modi: speculando sulla salute dei cittadini e inculcando paure infondate'».
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
25 GENNAIO 2013
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