PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Fitto in aula per tre ore «Mai preso una tangente»
INSERITO DA ANGELA CECERE
L'ex Ministro accusato di illecito finanziamento ai partiti Il pm Nitti ha chiesto una condanna a sei anni e mezzo BARI –Si è difeso nell’aula del Tribunale di Bari per circa tre ore, ribattendo punto su punto alle accuse che gli rivolge la Procura. Oggi, come annunciato lunedì scorso, l’ex ministro Raffaele Fitto, imputato nel processo «La Fiorita» ha fatto dichiarazioni spontanee davanti ai giudici della seconda sezione penale: più che dichiarazioni spontanee si è trattato di una vera e propria arringa, una difesa tecnica e puntigliosa. L’ex ministro ha ribattuto ad ogni imputazione che gli viene attribuita dal pm Renato Nitti: il politico salentino è accusato di corruzione, illecito finanziamento ai partiti, peculato e abuso d’ufficio, i fatti contestati vanno dal 2001 al 2005. Lunedì scorso il pubblico ministero ha chiesto una condanna a sei anni e mezzo. Tra le accuse quella di aver ricevuto una presunta tangente da 500mila euro dall’imprenditore romano Giampaolo Angelucci per l’illecito finanziamento al suo partito «La Puglia Prima di Tutto»; in cambio, sempre secondo la Procura, Angelucci avrebbe ricevuto un appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di 11 Residenze sanitarie assistite pugliesi. «Quella che la Procura sostiene essere una tangente – ha replicato oggi Fitto – è un finanziamento contabilizzato che ha passato il vaglio della Corte dei Conti e della Camera dei deputati».
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
25 GENNAIO 2013
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