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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Sulla chiusura dell'Ilva indetto un referendum

18 Gennaio 2013, 15:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/01/18/sciopero--401x175.JPG?v=201301181348

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il sindaco ha fissato la data per il 14 aprile prossimo Fu proposto nel 2007 dal comitato Taranto Futura TARANTO - Chiudere l’Ilva o no? I cittadini di Taranto potranno rispondere il 14 aprile. Il sindaco Ippazio Stefàno, dopo il parere del comitato dei garanti, ha ufficializzato la data del referendum sulla grande acciaieria. La consultazione cittadina chiama i tarantini a esprimersi sulla chiusura o meno dell’acciaieria o della sua area a caldo. Si tratta di un referendum meramente consuntivo proposto dal comitato Taranto Futura nel 2007. Dopo i ricorsi al Tar di Lecce di Ilva, Comune e sindacati, la data rimase in sospeso. Il dibattito è apertissimo e adesso vedrà i cittadini esprimersi sui due quesiti: 1) Volete voi cittadini di Taranto, al fine di tutelare la vostra salute nonché la salute dei lavoratori contro l'inquinamento, proporre la chiusura dell' acciaieria Ilva? 2) Volete voi cittadini di Taranto, al fine di tutelare la vostra salute e quella dei lavoratori, proporre la chiusura dell'area a caldo dell'Ilva, maggiore fonte di inquinamento, con conseguente smantellamento dei parchi minerali?». Rimane fuori il terzo quesito sulla richiesta di risarcimento dei danni all’Ilva spa, perché - sottolinea una nota del Comune – «il Comune di Taranto ha già promosso l’azione di risarcimento nei confronti dei responsabili dello stabilimento per inquinamento ambientale». Il Comitato dei garanti ha anche respinto le proposte di referendum riguardanti Eni, Cementir e il nuovo ospedale «San Cataldo. Il referendum rischia adesso di lacerare ulteriormente la spaccatura all’interno della popolazione sulla questione ambiente, salute e lavoro. È un momento drammatico per i cittadini e i lavoratori, uno snodo cruciale per la storia di Taranto, con l’inchiesta della magistratura che inchioda l’azienda sulle sue responsabilità su emissioni inquinanti, malattie e morti procurate. Da ieri la Fim Cisl ha dichiarato lo sciopero a oltranza. Mentre Fiom Cgil e Uilm, dopo aver incontrato la direzione dello stabilimento, attendono un incontro chiarificatore col presidente dell’Ilva Bruno Ferrante fissato per il 22 gennaio, e quello del 23 con il ministro dell’Ambiente Clini, il garante nominato dalla legge Salva – Ilva, Esposito, e il Commissario per le bonifiche Pini. Molti lavoratori intanto stanno manifestando davanti alla portineria C dello stabilimento, e la tensione in città cresce di ora in ora, dopo i presidi dei cassaintegrati davanti alla prefettura. 

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

18 GENNAIO 2013

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