PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Parco del Gargano, mossa legalità «Un dirigente anti corruzione»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il presidente Pecorella: «È previsto dalla legge Non avrà compenso, ma sarà utile un piano» FOGGIA - La lotta alla corruzione deve partire dalla pubblica amministrazione. Così il presidente del Parco nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, ha deciso di attivare un servizio specifico per evitare «sorprese». Ha nominato il responsabile della prevenzione della corruzione dell’Ente. «Al direttore Luca Soldano - afferma Pecorella - spetterà la predisposizione del piano nazionale anticorruzione, così come previsto dalla legge 190/2012 in tema di prevenzione per la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione». LE MOTIVAZIONI - «I cittadini - prosegue Pecorella - hanno il diritto di sapere che ci sono amministratori onesti e virtuosi di cui possono fidarsi, specie in questo momento di smarrimento e di forte sfiducia nelle istituzioni. Abbiamo il dovere di informare il cittadino con chiarezza su tutto quello che accade nell’Ente, perché ognuno possa formarsi un'idea sull'amministrazione del danaro pubblico e accogliere o meno con favore l'operato dei suoi rappresentanti. Ho deciso di cogliere questa nuova sfida, perché voglio dare un chiaro segnale contro un pregiudizio che serpeggia di illegalità diffusa degli atti e comportamenti dell'amministratore pubblico e così rispondere al bisogno di sapere di sentirsi rappresentata da persone oneste». «NESSUN COSTO AGGIUNTIVO» - «Per questo ruolo - è scritto in un comunicato - non sarà corrisposto alcun ulteriore compenso e quindi questo nuovo incarico non graverà sulle casse dell’ente e sui cittadini». La questione dell’affermazione della legalità è un tema che sta particolarmente a cuore al presidente Pecorella che nei giorni scorsi ha partecipato a due simboliche manifestazioni svoltesi nel territorio garganico che hanno visto la partecipazione di molti giovani: «1^ Marcia della Legalità» a Manfredonia - voluta fortemente da Monsignor Michele Castoro - e l’incontro-dibattito «Sport&Legalità» al quale hanno preso parte, oltre alle Forze dell’Ordine, personaggi simbolo del calibro di Gigi De Canio (allenatore della Seria A di Calcio), Franco Selvaggi (campione del mondo a Spagna ’82) e Chiara Carpano (moglie dell’indimenticabile portiere Franco Mancini, scomparso prematuramente un anno fa).
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
02 APRILE 2013
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