PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Calci e pugni all’autista dell’Amtab Ragazzini aggrediscono una donna
INSERITO DA ANGELA CECERE
Volevano essere trasportati a San Girolamo ma la fermata del bus linea 2 era alle Piscine BARI - Presa a calci e pugni. Ha ricevuto persino sputi in faccia. Ottavia guida i bus dell’Amtab da 12 anni. Sabato sera sulla linea 2 sono saliti dieci ragazzi, tutti minorenni. «Pioveva e mi hanno fatto segno di fermarmi su via Napoli - racconta Ottavia - io mi sono dispiaciuta e li ho fatti salire. Non l’avessi mai fatto: mi hanno chiesto di andare a San Girolamo, ma la linea si fermava alle piscine comunali. Da quel momento ho passato cinque minuti di puro panico». La baby gang ha cominciato a prendere a calci i sedili del mezzo: c’è chi si è avvicinato all’autista e le ha dato un pugno in faccia. «La portiera di protezione era aperta - racconta ancora Ottavia - questi si sono avvicinati e hanno cominciato a picchiarmi. C’è stato poi un ragazzino che mi ha sputato in faccia. È stato umiliante e ho avuto paura». Fortunatamente a bordo del pullman c’era un passeggero che ha intimato ai ragazzi di andare via: la baby gang è scappata. «Erano ragazzini - aggiunge Ottavia - mi avevano fatto pena vederli sotto la pioggia ad aspettare il bus. Ed invece ho trascorso momenti di panico puro». Subito dopo la dipendente ha cercato di contattare il centro operativo. «Non riuscivo più a guidare - conclude - tremavo e avevo paura. Ho cercato di chiamare l’azienda ma per molto tempo nessuno mi ha risposto. Alla fine sono arrivata al capolinea, avrei voluto fermarmi, ma c’erano delle persone che avevano bisogno di prendere il bus. Ho quindi fatto un’altra corsa. Ma in quello stato non so chi mi ha aiutato<». Alla fine dal centro operativo le hanno mandato una sostituzione. Ottavia è quindi stata portata al pronto soccorso dove le hanno diagnosticato contusioni varie, una pressione altissima e dieci giorni di riposo. «Siamo in balia delle baby gang e non è la prima volta che accadono episodi del genere. Mi sono sentita sola», conclude Ottavia. La Cisl chiede un intervento dell’azienda. «Visto che esiste da tempo un rischio all’incolumità di autisti e controllori - spiega Vincenzo Lomoro, della Cisl - connesso con la specificità della mansione, non si conoscono ancora i rimedi adottati dall’azienda sul piano della prevenzione e del rischio. È possibile ad esempio che ai capolinea non ci siano funzionari a controllare il servizio?». I sindacati chiedono quindi di predisporre un piano di emergenza, per evitare queste continue aggressioni. L’Amtab ha installato da poco dieci telecamere collegate direttamente con le forze dell’ordine, ma non su tutti i mezzi. E non sempre poi gli autisti hanno la freddezza di attivare il sistema di controllo, presi dal panico e dalla paura. L’obiettivo è comunque di ampliare gli impianti ed estenderli su tutti i mezzi.
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
22 GENNAIO 2013
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