NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI «Meno tasse sul lavoro, più sviluppo» I sindacati: Letta riveda la legge stabilità
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Manifestazione a Bari di Cgil, Cisl e Uil contro la crisi
Gesmundo: «Con noi 10mila persone che dicono no»BARI - «Questa Legge di Stabilità, ingiusta e, per certi versi, addirittura recessiva, deve cambiare, rimettendo al centro il lavoro, grimaldello per dare impulso all'economia e per intraprendere un serio percorso di crescita e sviluppo». Questo è ciò che ha spinto Cgil, Cisl e Uil di Puglia a scendere oggi in piazza a Bari. I manifestanti, circa 10mila, hanno attraversato il centro cittadino in corteo per poi riunirsi davanti al palazzo della Prefettura. «È una piazza straordinaria - ha commentato Gianni Forte Segretario Generale Cgil Puglia - legittimata ad essere ascoltata dal governo che deve delle risposte alla parte più debole del paese che vive in maniera drammatica la crisi. Il disagio è qui e il sindacato confederale lo rappresenta in maniera pacifica e democratica. Il lavoro deve ritornare al centro dell'attenzione del Paese e guidare le politiche economiche del Governo». «Oggi ci siamo rivolti ai lavoratori che non arrivano a fine mese e a quelli che il lavoro lo hanno perso - ha osservato il segretario generale della Cisl di Puglia, Giulio Colecchia - ai pensionati con le pensioni più basse, a chi ha acquistato il primato della nuova povertà, a tutti quelli che sono arrabbiati perchè la politica non ascolta i loro problemi e non trova soluzioni». «Il Mezzogiorno è scomparso dall'agenda del Governo - ha chiarito il segretario nazionale confederale della Uil, Carmelo Barbagallo - nonostante i numeri della disoccupazione, in particolare di quella giovanile siano inquietanti». I sindacati chiedono meno tasse per i lavoratori e i pensionati, la definizione di una norma che destini in modo automatico le risorse provenienti dall'evasione fiscale, dalla spending review e dalle rendite finanziarie, attraverso un sistematico aumento delle detrazioni.
La difesa del lavoro è un altro dei punti cardine della manifestazione attraverso la riapertura della contrattazione nei settori pubblici e con il finanziamento della Cig, dei contratti di solidarietà e la rivalutazione delle pensioni. Per il futuro del lavoro, i sindacati chiedono nuove politiche industriali, attuazione degli investimenti e politiche sociali. «È una manifestazione regionale - spiega Pino Gesmundo segretario generale Camera del lavoro metropolitana di Bari della Cgil - che conclude una serie di iniziative svolte a livello provinciale contro la legge di stabilità che non ci soddisfa». «La manifestazione, alla quale ci attendiamo la partecipazione di 10mila persone - ha detto ancora - serve per dire al governo che bisogna invertire le politiche di austerità che gravano sulle fasce più deboli. E il fatto che Cgil, Cisl e Uil manifestino assieme dopo tanti anni non può che essere di buon auspicio per avere dei risultati». A rappresentare le segreterie confederali nazionali sarà Carmelo Barbagallo, segretario organizzativo della Uil nazionale.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
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