NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA, INDAGATI COMANDANTE E PILOTA. IPOTESI AVARIA: L'SOS PRIMA DELLO SCHIANTO
GENOVA - Il comandante della Jolly Nero è indagato con l'ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. Lo si è appreso in ambienti giudiziari. Il comandante è stato ascoltato dal pm, Walter Cotugno, a bordo della nave posta sotto sequestro. È stato sentito in qualità di persona sottoposta a indagine. Anche il pilota del porto di Genova che si trovava a bordo della Jolly Nero per la manovra è indagato nell'indagine sull'incidente in porto, ha dichiarato il procuratore di Genova Michele di Lecce. SOS DEL PILOTAIPOTESI AVARIA È sempre più consistente l'ipotesi che a causare l'incidente al porto di Genova sia stata una avaria della Jolly Nero. Si apprende da fonti investigative. Il comandante del rimorchiatore Spagna grida al pilota via radio: «Non c'è più acqua, che fate?». Il pilota risponde: «Non ho la macchina» frase per dire che non entrava la marcia avanti.Secondo quanto emerge dal racconto dei testimoni la rotazione della nave era in atto nel bacino di evoluzione, ma non è stato fermato il «moto indietro». Quando la nave è arrivata a circa 100 metri dalla torre, dal rimorchiatore di poppa, Spagna, è partito l'allarme. Il cargo, in quella fase, secondo quanto emerso, era pesante 45 mila tonnellate e procedeva a 3,5 nodi di velocità rispettando le regole di manovra. I rimorchiatori - lo Spagna traina 72 tonnellate, il Genoa, che era a prua, 60 - hanno il compito di far ruotare la nave, ma non sono in grado di fermarla in pochi metri in caso di avaria. AVARIA O CAVI RIMORCHIATORI O VELOCITA' «Non si è ancora in grado di definire le cause del disastro» accaduto al porto di Genova. «Non si possono però escludere allo stato diverse ragioni del sinistro: possibili avarie di propulsione della nave; eventuali problemi ai cavi di trazione dei rimorchiatori; eventuali difetti di accosto; velocità della manovra effettuata». Lo ha spiegato il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Maurizio Lupi, riferendo alla Camera e spiegando che sulla vicenda sono in corso l'indagine penale e un'inchiesta tecnica condotta da esperti dell'organsmo investigativo di indagine sui sinistri marittimi, che opera alle dirette dipendenze del titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Traporti. Il ministro ha quindi ricordato che «le condizioni metereologiche di ieri sera erano perfette per poter svolgere in totale siocurezza le necessarie manovre».
FONTE LEGGO.IT
INSERITO DA Irene Civai
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