News Italia e dal Mondo Shoah solo menzogne e infamità Scritte antisemite sui muri di via Tasso
Inserito da :Sotgia Marcella Scritte antisemite a firma 'Militia' sono comparse su alcuni muri della strada dove si trova il Museo della Liberazione, a poche ore dalle celebrazioni del "Giorno della Memoria". ''27 gennaio:"Israele boia. 27 gennaio: non ho memoria. Israele non esiste, Palestina libera. Morte ai sionisti". La condanna di Alemanno: "Atti che offendono la memoria". Pd: "C’è bisogno di ricostruire la nostra comunità”. Polverini: "Atto da condannare senza se e senza ma". Zingaretti: "Nessuna indulgenza con chi fomenta l’odio razziale". Domani il presidio dell'Anpi e della Fgci "27 gennaio: Shoah, solo menzogne e infamità" e poi "Israele boia. 27 gennaio: non ho memoria. Israele non esiste, Palestina libera. Morte ai sionisti". Scritte antisemite a firma 'Militia' sono comparse su alcuni muri della strada dove si trova il Museo della Liberazione, a poche ore dalle celebrazioni del "Giorno della memoria" Domani mattina alle 10 in via tasso è previsto un presidio al quale parteciperà una delegazione dell'Anpi e della Fgci per commemorare le vittime del nazifascismo. ALEMANNO - "Le scritte comparse questa notte sui muri di via Tasso, che il servizio decoro dell’Ama ha prontamente rimosso, sono la conferma che dobbiamo continuare a lottare per estirpare qualsiasi rigurgito di intolleranza e violenza - ha dichiarato il sindaco - Condanno con forza, anche a nome di tutta l’amministrazione capitolina questi atti scellerati e vandalici che offendono la memoria di chi ha vissuto e pagato con la vita una delle più aberranti forme di discriminazione razziale". IL PD - E di "ennesimo vergognoso atto di violenza morale e culturale contro il Museo della Liberazione per mano di un’associazione neofascista", ha parlato il segretario del Pd Enrico Gasbarra. "La mancata condanna al mausoleo di Affile dedicato al gerarca Graziani, la spirale negazionista che in certi ambienti politici trova rifugio e sostegno, così come le continue offese contro i sopravvissuti alle deportazioni a cui stiamo assistendo sempre di più in questi mesi a Roma, confermano ancor di più che c’è bisogno di ricostruire la nostra comunità”, continua Gasbarra. “C’è la necessità di ricostruire il patrimonio culturale e di valori che in questi anni è stato violentato da una destra che ha liberato gli istinti peggiori, ha acceso le paure, ha moltiplicato le divisioni e l’intolleranza. Voglio sperare che nel Giorno della Memoria, si possa rendere omaggio senza divisioni, a tutte le vittime della Shoah, a coloro che hanno sofferto tremendamente per mano di altri uomini e di un folle disegno di distruzione che rappresenta – conclude Gasbarra - la più grande ferita dell’umanità, di fronte alla quale non possono esistere distinzioni culturali o ideologiche POLVERINI - Per la presidente uscente della Regione Lazio e candidata alla Camera del Pdl Renata Polverini le scritte in cia Tasso sono "una offesa per quanti hanno vissuto l’orrore della Shoah, per chi ha perso la vita, per chi è sopravvissuto convivendo con il ricordo di quella tragedia". "Si tratta di fatti vergognosi da condannare senza se e senza ma, che dimostrano come sia importante, non solo nella Giornata della Memoria, ma ogni giorno, diffondere la cultura del rispetto e tenere viva la Memoria della Shoah contro ogni forma di odioso rigurgito di antisemitismo", conclude Polverini. ZINGARETTI - “Le scritte fasciste che hanno lordato i muri di via Tasso sono una vergogna per una città democratica e antifascista come Roma - il commento di Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione - Nessuna indulgenza ma soprattutto nessuna furbizia o doppiezza con chi fomenta l’odio razziale”. ANPI: "INTRODURRE REATO NEGAZIONISMO" - "Qui non siamo solo di fronte a rigurgiti di fascismo e di antisemitismo, questo è vero e proprio negazionismo della verità storica. Le scritte antisemite apparse sul muro del Museo storico della liberazione di via Tasso sono una grave offesa al popolo ebraico e a tutta l'umanità". Lo Ha dichiarato, in una nota, il presidente dell'Anpi di Roma, Vito Francesco Polcaro. “E' forse ora di introdurre il reato di negazionismo. Non si può oltraggiare così un simbolo della Resistenza e negare l'orrore della Shoah, lo sterminio di milioni di ebrei e l'uccisione e la deportazione degli oppositori politici. E' tempo di fermare la cultura dell'odio, di arrestare i responsabili, come è stato fatto a Napoli, e di vietare ai movimenti che si richiamano alle ideologie violente e razziste, come Casapound, di partecipare alle elezioni politiche". "La nostra solidarietaà va al Museo Storico, al suo presidente Antonio Parisella e alla comunità ebraica di Roma"
Fonte :Paese Sera
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