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News dal Italia e dal Mondo :Ospedale San Giovanni, attese impossibili e servizi cancellati Protesta all'Umberto

14 Gennaio 2013, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

Sit-in e volantinaggio all’ingresso del San Giovanni Addolorata del sindacato Uil Fpl. Per una visita Endocrinologica occorre attendere ben 210 giorni, mentre non risulta possibile prenotare la visita Ortopedica e quella Cardiologica. Il sindacato: "La cosa più triste è che se paghi, nella stessa struttura, questi servizi si erogano a 3-4 giorni". Intanto stamattina manifestazione anche al Policlinico Umberto I: lavoratori, studenti e cittadini insieme per una "sanità pubblica, senza favori ai privati" "Questa mattina decine di lavoratori legati al nostro sindacato Uil Fpl hanno distribuito ai cittadini dei volantini all’ingresso del San Giovanni Addolorata per informarli della grave situazione in cui riversa questa azienda ospedaliera". A comunicarlo, con una nota, il segretario aziendale e territoriale della Uil Fpl A.O. San Giovanni Addolorata Alberto Checola. "In questo volantino annunciamo che i cittadini, nelle prossime settimane, rivolgendosi a questa struttura sanitaria potranno ricevere come risposta quella di non poter effettuare la prestazione perché sospesa o molto posticipata" continua. I TEMPI DI ATTESA E I CONTROLLI "IMPOSSIBILI" - Ecco i tempi di attesta denunciati dal sindaco: "Se si prova a contattare il Re.cup 803333 (Centro Unico prenotazioni della Regione Lazio) per prenotare una Risonanza Magnetica Encefalo, o una RMN della colonna Lombosacrale, o una Ecografia del Capo e del Collo (compresa Ecografia della Tiroide), o una Mammografia Bilaterale, o una Ecografia mammaria o una Ecografia Cardiaca/Ecocardiogramma o un Ecocolordoppler Cardiaco a riposo o dopo Sforzo, i cittadini riceveranno come risposta che 'Non è Possibile prenotarla'. Ma le condizioni non sono solo critiche per gli esami diagnostici strumentali ma anche per le prime visite specialistiche: per una visita Endocrinologica occorre attendere ben 210 giorni, mentre non risulta possibile prenotare la visita Ortopedica e quella Cardiologica. Per quella Ginecologica occorre attendere 2 mesi ma esclusivamente per pazienti con diagnosi di 'Endometriosi' o 'Poliabortività'; per gli altri casi che rappresentano la stragrande maggioranza nulla". ASSISTENZA SOLO A PAGAMENTO - "La cosa è ancor più triste e grave – prosegue Checola – se si pensa che alcune di queste prestazioni in Libera Professione (a pagamento) nella stessa struttura si erogano a 3-4 giorni. Inoltre la dirigenza di questa Azienda, solo per eccesso di zelo nei confronti delle raccomandazioni della Regione Lazio che non ha avuto nemmeno il coraggio di metterle per scritto, ha deciso dei pesanti tagli alla Assistenza Sanitaria diretta alle persone che si ripercuoterà negativamente sulla loro vita e sulla loro salute". FUTURO INCERTO PER I LAVORATORI - "Il 19 Novembre scorso, il nostro sindacato scrisse al Direttore Generale una lettera nella quale si chiedevano informazioni sul piano aziendale di riassetto e una urgente convocazione di un tavolo di concertazione con le Organizzazioni Sindacali e la RSU, senza ottenere alcuna risposta – conclude il territoriale della Uil Fpl - In questo piano sembra prevedersi in taluni casi l’integrazione e l’accorpamento di specialistiche affini, con una conseguente ridistribuzione delle risorse umane, in altri (come la UOC di degenza oculistica) addirittura la chiusura della stessa il venerdì e la riapertura il lunedì successivo (week surgery), senza conoscere peraltro il destino lavorativo dei dipendenti che vi prestano servizio. Il nuovo piano di organizzazione aziendale, se confermato nei contenuti, sembrerebbe prevedere, tra l’altro, una forte chiusura di posti letto dedicati alla chirurgia programmata, con l’inevitabile trasferimento di attività verso le strutture private. La Uil fpl dice basta a questo gioco al massacro. Come sta avvenendo in molte strutture pubbliche di Roma e Lazio, anche nell’A.O. San Giovanni Addolorata, promettiamo battaglia ad oltranza, adottando tutte le iniziative che si rendano necessarie per tutelare i lavoratori e i cittadini". LA PROTESTA ALL'UMBERTO I - Il quartiere San Lorenzo si mobilita contro i tagli alla Sanità. A partire da oggi, con la protesta sotto l'Umberto I insieme ai lavoratori del Policlinico e agli studenti di Medicina. "La sanità deve e può essere solo pubblica - si legge nel manifesto di protesta - per garantire a tutti gratuitamente prevenzione, cura e riabilitazione. La modalità incestuosa del privato convenzionato, dove troppo spesso il pubblico stanzia risorse e il privato trae profitti, ha mostrato il suo vero obiettivo finendo per essere occasione di lucro sul bene comune salute". "Vogliamo dunque con forza un sistema diverso, dove tutto il privato convenzionato sia riconvertito e gestito direttamente, in maniera trasparente dal sistema sanitario nazionale, senza finanziare con soldi pubblici imprenditori e chiesa".

Fonte :Paese Sera

14 GENNAIO 2013

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