MONDO NEWS BELFAST G8 al via, Siria e crisi nell’agenda dei Grandi
INSERITO DA ANGELA CECERE
BELFAST - Nelle intenzioni del presidente di turno, il britannico David Cameron, il G8 che si svolgerà oggi e domani nell’Irlanda del Nord dovrebbe essere il summit delle tre "t": trade, taxes e trasparency. Un intreccio di dossier che si risolverà martedì sera in un comunicato congiunto che dovrebbe rilanciare il libero scambio tra paesi che non solo compongono il nocciolo duro dell’economia mondiale, ma che possono vantare un consuetudine con i principi democratici. Il tentativo è lodevole e in linea con le attese dei precedenti summit che hanno prodotto consistenti comunicati finali trasformatisi quasi sempre in altrettanti lettere morte. I TEMI DEL SUMMIT Da oggi pomeriggio ci si riprova nel lussuoso resort golfistico irlandese di Lough Erne nella contea dei laghi di Fermanagh. Al centro dei colloqui, la lotta all'evasione e all'elusione fiscale operata da stati che autorizzano i paradisi fiscali, la trasparenza fiscale delle imprese e il rilancio di un'area di libero scambio transatlantica che permetta - attraverso una negoziasione tra Bruxelles e Washington - a Europa e Stati Uniti di far fronte comune per contenere l'aggressivitá dei paesi asiatici. Un segno di buona volontà Cameron lo darà ufficializzando un accordo che prevede la sottoscrizione dei dieci territori britannici d’oltremare, isole della Manica comprese, alla convenzione Ocse sulla trasparenza fiscale. Un primo passo in avanti che dovrebbe spingere le isole Caymane le Bermuda a rispondere alle richieste d’informazioni delle agenzie fiscali europee e statunitensi.Dal patto di liberalizzazione del commercio potrebbe essere esclusa l’industria cinematografica per le resistenze francesi che temono la colonizzazione anglofona. La Siria e il problema della disoccupazione giovanile saranno invece gli argomenti ”fuori sacco” che verranno affrontati durante la cena e nella serie di incontri bilaterali, ufficiali e non, che i leader avranno nella serata di oggi. Al primo argomento è legato l’avvio della conferenza di pace, annunciata da tempo ma che non conosce ancora una data certa. Obiettivo dell’Italia di Letta resta quello di non isolare la Russia di Putin dopo che gli Stati Uniti hanno presentato le prove dell’uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco. Sarà invece Letta a sollevare, d’intesa con Francia e Germania, il problema delle politiche da attuare per affrontare il nodo della disoccupazione giovanile in Occidente. L’attenzione del G8 su questo tema si trasformerà in un contributo importante in vista del consiglio Europeo in calendario per fine mese. di Marco Conti IL RITORNO DI PUTIN È anche il G8 dei decani, in testa la tedesca Angela Merkel con otto appuntamenti consecutivi mai mancati insieme al premier canadese Stephen Harper e a seguire il presidente americano Barack Obama che con oggi ne colleziona cinque. Ritorna invece il presidente russo Putin. E’ anche il G8 dell’austerità con le delegazioni costrette a pagare il conto degli alberghi (cira 1200 sterline a delegato), mentre il numero dei giornalisti accreditati è stato ridotto all’osso dall’organizzazione.
IL GAZZETTINO
17.06.2013.
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