CIOCIARIA NEWS Emergenza rifiuti: sale la protesta a Colfelice, bloccati camion
INSERITO DA ANGELA CECERE
Colfelice – Barricate davanti allo stabilimento di Colfelice. Nonostante la pioggia cittadini, amministratori, politici, studenti ed associazioni stanno protestando da questa mattina bloccando i camion che trasportano anche i rifiuti ciociari ed impedendone l’accesso alla discarica cassinate. Un migliaio di persone hanno deciso di opporsi. Tra i politici presenti l’europarlamentare Francesco De Angelis ed i massimi dirigenti del Pd, Anna Maria Tedeschi, Antonello Iannarilli gran parte dei primi cittadini del comprensorio tra cui Antonio Salvati e Bernardo Donfrancesco, primo cittadino di Colfelice. “Il nostro sarà un forte no verso la decisione presa – ha dichiarato Donfrancesco – e respingeremo tutti i camion che provengono da Roma. Ci auguriamo un ripensamento del ministro Clini affinchè comprenda che l’impianto di Colfelice non può lavorare ulteriori rifiuti e rinunci a tale decisione optando per il trasporto dell’immondizia all’estero”. La zona è presidiata dalle Forze dell’Ordine che fanno sapere che la situazione è sotto controllo e non si sono registrate situazioni di criticità per l'ordine pubblico e la sicurezza e confermando la ripresa dell'attività dell'impianto di Colfelice con il regolare ingresso dei camion solo nella tarda mattinata. . Già dalla giornata di ieri era stata promessa battaglia ed erano state anticipate adesioni dal mondo politico. “Come Partito Democratico – aveva dichiarato Sara Battisti - saremo al fianco dei cittadini e delle amministrazioni locali a tutela del nostro territorio”. Battisti addebita la responsabilità alla Regione Lazio targata Polverini ed al Presidente della Provincia di Frosinone Iannarilli. "La vicenda del Piano rifiuti e del decreto Clini - aveva dichiarato il segretario provinciale del Pd - dimostra ancora una volta come la nostra Provincia sia stata sbeffeggiata dai governi della destra. E' chiaro a tutti come la mancanza totale di un governo dei processi da parte della giunta Polverini e Iannarilli, la mancanza di peso e spessore politico abbia creato un vuoto istituzionale ed un silenzio assordante. La vicenda dei rifiuti è chiara a tutti. L'ambito territoriale prima del drammatico piano rifiuti della Polverini era la Provincia, e la nostra provincia nel suo virtuosismo ha un ciclo dei rifiuti chiuso e funzionante. Oggi siamo all'impaccio istituzionale e al caos". Dichiarazioni che hanno subito trovato la replica dell’ex presidente della Provincia di Frosinone. “Il segretario del Pd, Sara Battisti, come al solito crede che i cittadini di questa provincia siano dei gonzi da prendere in giro – aveva risposto Iannarilli - La responsabilità del pericolo che corre la provincia di Frosinone di diventare l’immondezzaio di Roma è di un signore che ha nome e cognome. Si chiama Nicola Zingaretti, milita nel Pd, è l’attuale candidato alla Presidenza della Regione Lazio. Zingaretti è il presidente uscente della Provincia di Roma, non ha fatto quello che doveva per risolvere il problema dei rifiuti della sua provincia e se ne infischia se l’immondizia della Capitale ora la portano sotto casa nostra. Questa verità non potrà mai essere negata dalle fantasiose scuse della giovane segretaria del Pd ciociaro, evidentemente in difficoltà per le inadempienze del suo compagno Zingaretti. Al romano Zingaretti, cara Battisti, non importa niente della nostra salute e della nostra provincia”.
FONTE CIOCIARIA NOTIZIE
28 GENNAIO 2013
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