AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Ravello, deserta gara per bar Auditorium. Operatori ravellesi non interessati
FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO
INSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Sembra non avere fine la telenovela dell'auditorium "Oscar Niemeyer" di Ravello. Dopo i proclami del sindaco Paolo Vuilleumier che anticipava il conferimento in uso della struttura in favore della Fondazione Ravello, grazie all'okkey di Federculture incaricata di redigere il piano industriale, ecco che il Comune fissa la procedura negoziata per l'affidamento dei servizi della struttura di via della Repubblica dal 15 luglio 2013 al 31 gennaio 2014.
Dei 38 operatori turistici invitati per l'aggiudicazione del servizio di bar e ristoro, per un canone concessorio di 2.500 euro mensili oltre IVA, posto a base di gara (con offerte in rialzo), soltanto uno ha risposto presente. Ma la mancata presentazione di tutta la documentazione richiesta ne ha decretato l'esclusione. Quindi ancora punto e a capo.
Sembrerebbe, però, che proprio in questi giorni alcune blasonate aziende costiere stiano prendendo contatti con il Comune per chiedere notizie sulle strutture. Vedremo. Ad essere aggiudicato è soltanto il servizio di pulizia dell'intera struttura con sorveglianza e assistenza durante gli eventi. Delle sette ditte invitate, soltanto la GIRAAN diGiuseppe Amato avrebbe avanzato un'offerta, inferiore di solo un euro ai 2500 mensili posti a base di gara.
I locali destinati a book shop sono stati invece affidati, per due mesi, alla Co.Ra.S. - Cooperativa Ravello Servizi, precisamente dal 9 luglio 2013 al 5 settembre 2013.
La cooperativa, a cui il Comune di Ravello assegna 2600 euro, dovrà garantire:
- un servizio di informazione, con apertura per il periodo 9 Luglio - 5 Settembre 2013, dalle ore 10.30 alle ore 13,00 e dalle 15.30 alle 18.30;
- un servizio di biglietteria informatizzata per l'ingresso e le visite guidate presso l'auditorium e per gli eventi organizzati presso lo stesso;
- un servizio di apertura e chiusura dell'auditorium con presenza di almeno 1 assistente in loco;
- un servizio di assistenza alle visite effettuato con personale che abbia la conoscenza di tutto il percorso amministrativo-tecnico che ha caratterizzato la realizzazione dell'auditorium;
- allestimento del bookshop con pubblicazioni varie di storia, arte e cultura in particolare riguardanti Ravello e la costiera amalfitana, cd e dvd;
- la disponibilità di un servizio di accoglienza, con hostess e stuart, e di segreteria;
- la distribuzione di materiale pubblicitario e gadgets.
Dunque sfuma, almeno per ora, l'ipotesi di gestione virtuosa dell'Auditorium. E dire che l'atteso studio di Federculture, costato ben 25mila euro alle casse comunali, avrebbe dovuto svelare l'arcano per l'ottimale gestione di quella che è diventando una vera e propria palla al piede per un piccolo comune, seppur "ricco", come quello di Ravello. Dagli incontri succedutisi a Roma lo scorso inverno tra Comune, Fondazione e Federculture, l'ipotesi del conferimento in uso della struttura in favore dell'organismo presieduto da Renato Brunetta sembrava sempre più attuabile, tanto che il Primo cittadino, nel corso di alcuni Consigli Comunali e dal tavolo della Regione Campania in occasione della conferenza stampa di presentazione del Festival 2013, annunciava con soddisfazione la conclusione dell'accordo.
Da qualche settimana la doccia gelata proprio da Federculture secondo cui l'accordo non sarebbe conforme alla legge, con sommo stupore di coloro che vedevano già concretizzarsi il tanto atteso "Progetto Ravello". A questo punto la Fondazione esce nuovamente di scena, visto che ha interesse a gestire l'intera struttura e non i suoi servizi.
Dopo tre anni e mezzo dalla sua inaugurazione l'Auditorium continua a fare i conti con l'improvvisazione gestionale.
Proprio sulla mancata organizzazione complessiva della struttura nel periodo di amministrazione Imperato, l'allora opposizione, guidata dall'attuale sindaco, creò la crisi amministrativa e la fine anticipata del mandato. Dopo poco più di due anni di amministrazione Vuilleumier nulla è cambiato.
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