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CAMPANIA NEWS Yacht alla deriva nel golfo di Napoli con 12 persone a bordo soccorso dalla Capitaneria

26 Luglio 2025, 13:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La motovedetta CP 542 della Guardia Costiera stabiese diretta dal comandante Andrea Pellegrino salva dodici persone a circa 8 miglia (16 km) dalla costa di Torre Annunziata. Sotto il coordinamento del Mrsc presso la Direzione marittima di Napoli l’equipaggio della motovedetta è intervenuto dando assistenza ad uno yacht del tipo “Mangusta 80” in avaria e senza carburante. In particolare la sala operativa della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, attraverso il numero di emergenza 1530, è stata attivata poco prima delle 19:30 circa di ieri (25 luglio 2025) per prestare assistenza ad un’imbarcazione da diporto di circa 20 metri e con 12 persone a bordo a circa 8 miglia al largo del porto di Torre Annunziata, con evidenti difficoltà di navigazione e con l’impossibilità a manovrare. Il comandante dell’unità del tipo “Mangusta 80” resosi conto dell’avaria e, soprattutto, della distanza dalla costa che per effetto del moto ondoso andava pericolosamente diminuendo, ha richiesto assistenza e l’intervento della motovedetta CP 542. L’unità della Guardia Costiera, giunta in zona intorno alle ore 20:30, ha provveduto prima a sincerarsi delle buone condizioni di salute degli occupanti e, successivamente, a trasbordare quattro persone che chiedevano di poter essere trasferite sull’unità militare per sentirsi più tranquille. L’intervento, effettuato ormai in assenza di condizioni di luce si è protratto sino a poco prima della mezzanotte quando l’imbarcazione in avaria è rientrata agli ormeggi nel sorgitore stabiese ed ha provveduto a sbarcare le restanti otto persone che, nonostante la paura per essere rimasti in balia del mare, non hanno avuto bisogno di cure mediche. L’operazione compiuta si inserisce nella quotidiana attività della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia finalizzata, tra le altre cose, al soccorso e alla salvaguardia della vita umana in mare. Si ricorda che, per le emergenze in mare, bisogna sempre chiamare il numero 1530, gratuito sul tutto il territorio nazionale e attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Inchiesta “Sistema Sorrento”, scarcerazioni dal Riesame

26 Luglio 2025, 13:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Restano confermate le accuse per il sistema della tangenti che sta scuotendo Sorrento, ma quattro indagati ottengono la nullità della misura restrittiva imposta nei loro confronti per omesso interrogatorio preventivo. Tra questi, come riporta Dario Sautto sul sito de Il Mattino, c’è anche Raffaele Guida, ovvero “Lello il sensitivo”, scarcerato dal tribunale del Riesame di Napoli, così come gli imprenditori Luigi Todisco e Mario Parlato, e il tecnico Vincenzo Rescigno. Gli indagati non erano stati interrogati poiché, a parare del gip Mariaconcetta Criscuolo, era sussistente il pericolo di inquinamento probatorio. Hanno ottenuto l’annullamento della misura cautelare nel merito delle accuse, invece, l’ex consigliere comunale e commercialista Vincenzo Sorrentino e Gennaro Esposito, entrambi assistiti dall’avvocato Francesco Cappiello e coinvolti solo nella vicenda del peculato legato ai fondi per gli eventi destinati all’associazione La Fenice. Confermate le accuse, ma sostituite le misure cautelari, per il funzionario comunale Filippo Di Martino (dai domiciliari ha ottenuto l’interdizione dai pubblici uffici per 8 mesi), per i due imprenditori omonimi Aniello Vanacore (entrambi passano dal carcere agli arresti domiciliari), mentre resta ai domiciliari l’altro imprenditore Luigi Di Paolo, che aveva già ottenuto una attenuazione della misura cautelare dopo l’interrogatorio di garanzia. Ha rinunciato al riesame, invece, l’ex sindaco Massimo Coppola, che resta in carcere, anche in virtù del primo arresto in flagranza di reato avvenuto a maggio. I reati contestati a vario titolo restano quelli di corruzione, turbativa d’asta e peculato. FONTE SORRENTOPRESS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sportfly Sora, due campioni regionali e sette podi alle finali FIN Lazio

26 Luglio 2025, 13:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sportfly Sora

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Record di medaglie e finalisti per Sportfly alle regionali FIN Lazio: grande prestazione collettiva e due titoli regionali 

Grandi risultati per gli atleti di Sportfly alle finali regionali FIN Lazio di categoria, dove si sono distinti con prestazioni eccellenti e un medagliere da sogno. Con due titoli regionali e sette podi complessivi, il team consolida la sua presenza tra le eccellenze del nuoto laziale.

Alessio Ruzza e Emiliano Bellini d’oro

Prestazione stellare per Alessio Ruzza, che ha conquistato l’oro nei 200 farfalla, il bronzo nei 100 farfalla e due ottimi quinti posti nei 200 e 400 misti. Un campionato da protagonista assoluto. A brillare anche Emiliano Bellini, primo nei 50 stile libero e bronzo nei 100 dorso. Ha inoltre chiuso al quinto posto i 100 stile libero e al sesto nei 200 misti, confermando la sua versatilità.

Medaglie e piazzamenti di prestigio

Stefano Di Carlo ha portato a casa un meritato bronzo nei 50 dorso, mentre Francesco Scarcia ha chiuso settimo nei 200 stile libero. Tra le donne, grande prova di Flaminia Bruno, seconda nei 1500 stile libero, terza nei 400 stile e sesta negli 800. Buona prestazione anche per Elia Yurchishin, sesta nei 100 farfalla e ottava nei 50 stile libero.

Cresce il numero di finalisti

Questa edizione ha segnato un record di presenze per Sportfly alle finali, segnale del progresso e della solidità del gruppo. Ottime anche le prove di numerosi atleti che, pur non salendo sul podio, hanno mostrato crescita tecnica e competitiva. Tra loro: Salvatore Franzese (200 farfalla), Noemi Scotto di Covella (100 e 200 rana), Eleonora Tatangelo (50 stile e 200 misti), Diego Caldaroni (200 rana), Gaia Baldassarre (200 dorso), Matteo Guglietti (50, 100 e 200 rana), Francesco Protani (100 e 200 dorso) e Andrea Ruzza, che ha dovuto rinunciare alla gara per un imprevisto fisico.

Complimenti al tecnico Camastro

La dirigenza ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti, riservando un ringraziamento speciale al capo allenatore Franco Camastro per il lavoro straordinario portato avanti con il team.

SORA24

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CIOCIARIA NEWS Azienda del Sorano cerca geometri e ingegneri per ampliamento organico

26 Luglio 2025, 13:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Azienda del Sorano cerca geometri e ingegneri per ampliamento organico

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ricerca personale tecnico con esperienza per azienda del Sorano operante a livello nazionale 

Azienda con sede nel Sorano che opera tutto il territorio nazionale, è alla ricerca di geometri e ingegneri per l’ampliamento del proprio organico.

Il profilo richiesto

I candidati ideali devono avere:

  • un’età massima di 40 anni;
  • comprovate esperienze nel settore;
  • padronanza degli strumenti informatici.
Candidature

Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae all’indirizzo e-mail: selezione.edilizia24@gmail.com

FONTE SORA24

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CILENTO NEWS AGROPOLI FIAT PANDA RUBATA NEL PARCHEGGIO DI UN SUPERMARCATO

26 Luglio 2025, 12:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Martedì scorso ad Agropoli una Fiat Panda è stata rubata dal parcheggio di un supermercato situato in località Marrota. L’amara scoperta è stata fatta da una dipendente dell’attività commerciale al termine del suo turno di lavoro, trovando la vettura scomparsa. Questo episodio si aggiunge a una serie di furti che stanno destando preoccupazione tra i residenti e le forze dell’ordine locali. 

Tentato furto in appartamento a Moio Alto

Nelle ultime ore, la cronaca locale di Agropoli ha registrato anche un tentato furto in appartamento, avvenuto in località Moio Alto. In questo caso, i malviventi sono riusciti ad accedere in un’abitazione pur essendo consapevoli della presenza di alcune persone e di un cane all’interno. Una volta scoperti, i ladri hanno tentato di giustificarsi, dichiarando di essere delle guardie giurate, per poi darsi alla fuga senza riuscire a portare a termine il loro intento criminoso. Tre individui sarebbero stati coinvolti nell’azione, due dei quali con il volto parzialmente coperto da una bandana. 

Precedenti tentativi

Il tentato furto in appartamento in località Moio Alto segue un episodio analogo avvenuto la sera precedente, quando gli stessi malviventi avevano tentato di introdursi in un affittacamere, sempre nella medesima zona.

Apprensione tra i residenti che osservano con preoccupazione gli ultimi episodi che si stanno segnalando negli ultimi giorni in varie aree del comprensorio. FONTE INFOCILENTO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il fuoco divora Monte Cofano, riserva in fiamme

26 Luglio 2025, 12:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Visto da lontano sembra un vulcano nel pieno di un’eruzione. Eppure, quei solchi rossi che avvolgono Monte Cofano non sono fiumi di lava, ma altissime fiamme che hanno divorato un pezzo di macchia mediterranea. Un incendio è divampato ieri sera nella piccola ma preziosa riserva naturale tra San Vito Lo Capo e Trapani. Gli interventi degli operatori forestali e dei vigili del fuoco hanno cercato di contenere il propagarsi delle fiamme, spegnendo all’alba gli ultimi focolai, ma i danni al patrimonio ambientale rischiano di essere irreparabili.

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Monte Cofano in fiamme (foto Lorenzo Tondo)

L’incendio – fanno sapere dal Comune di Custonaci, in cui ricade la riserva – è partito dalla cinquecentesca torre della Tonnara di Cofano, ma ha rapidamente raggiunto la cima della montagna. Sul posto hanno lavorato anche squadre di volontari della Protezione civile siciliana dotate di modulo antincendio e un’auto medica, a supporto delle squadre d’emergenza della forestale e dei vigili del fuoco. Secondo il sindaco Giuseppe Morfino si è trattato di “un’ennesima azione criminale perpetrata ai danni del nostro patrimonio ambientale. Vedere bruciare la riserva di Monte Cofano – ha proseguito il primo cittadino – suscita rabbia e forte indignazione. Per i cittadini di Custonaci e dell’intero territorio trapanese scempi di tale portata sono inaccettabili”.

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Monte Cofano

Gli fa eco il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, che parla di un “gesto vile che lascia profondamente amareggiati. Un’azione criminale da condannare fermamente auspicando che il colpevole, o i colpevoli, venga individuato e punito”. Il sindaco ha lanciato, inoltre, un appello a cittadini e turisti “affinché segnalino immediatamente agli organi preposti la presenza anche solo di piccoli focolai, per consentire interventi tempestivi impedendo che fatti gravi di questa portata possano ancora ripetersi con questa violenza distruttiva”.

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La riserva di Monte Cofano

Dopo quasi dieci ore, il rogo che si è allargato fino al versante nordest, sulla baia di Castelluzzo e Makari, ha distrutto ettari di verde protetto. Delicati ecosistemi mediterranei che vanno dalla prateria ad ampelodesma, ai cespugli di palma nana o euforbia arborea, fino alle tante specie botaniche che crescono all’interno della riserva, come il cavolo di roccia e lo sparviere del Monte Cofano. “Le foto di stanotte con Monte Cofano in fiamme fanno rabbrividire, ci deprimono e ci sconfortano profondamente – ha commentato il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna – . Un altro, l’ennesimo, pezzo della nostra bellezza è andata in fumo. Chissà quanti anni ci vorranno per farlo rivivere. Ma chi vuole tutto questo? Chi sono questi assassini di futuro? Chi continua a seminare odio per la nostra terra, per il nostro patrimonio naturalistico? Siamo noi siciliani i colpevoli e i responsabili. Siamo noi che appicchiamo il fuoco. Lo sappiamo che sono pochi questi delinquenti, criminali, ladri di speranze, ma noi tutti non facciamo nulla per fermarli”.

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La torre della Tonnara di Cofano

Preoccupato per la “puntualità” con cui nei giorni più caldi divampano gli incendi, è anche Pietro Ciulla, presidente del Wwf Sicilia Nord Occidentale. “Ormai siamo al disastro generalizzato in tutta la Regione – ha commentato – . Abbiamo da anni chiesto con forza che la manutenzione preventiva dei boschi venga fatta al tempo dovuto, che ci sia una costante e preventiva operazione di intelligence e l’organizzazione di una task force che in modo preventivo presidi i luoghi sensibili quando le condizioni climatiche diventano critiche, che tutto ciò venga fatto aggregando risorse interforze. Chiediamo, inoltre, che venga aggiornato subito il catasto degli incendi e che si applichino le norme di legge sui luoghi bruciati per disincentivare gli eventuali interessi dei piromani. Di tutto questo, tragicamente, non vediamo niente”.(La prima foto grande in alto è di Adriano Drago)

di Giulio Giallombardo https://www.leviedeitesori.com/il-fuoco-divora-monte-cofano-riserva-in-fiamme/

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SEZ. RICETTE Gnocchetti al gran gusto

26 Luglio 2025, 12:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Nuova ricetta del nostro DoctorChef, Francesco Finizio: gnocchetti al gran gusto. Di seguito l'elenco degli ingredienti necessari per quattro persone ed il procedimento suggerito dallo chef. Per l'abbinamento con il vino, invece, lo chef propone dell’ottimo Pinot grigio dell'Alto Adige di Elena Walch
  1.  

 

Ingredienti
Preparazione
  1. In una padella mettiamo un giro d'olio, scalogno, rametto di maggiorana e speck tagliato a piccole listarelle.

  2. Una volta rosolato il tutto e tostato lo speck, in una casseruola, tagliamo i formaggi a pezzettoni, aggiungiamo la panna liquida fresca e sciogliamo il tutto a bagnomaria ottenendo cosi una salsa formaggi.

  3. Dopo aver cotto gli gnocchi li poniamo nel tegame, aggiungiamo del pepe, polvere di noce moscata e parmigiano grattugiato ottenendo un piatto molto cremoso. Infine mettiamo altre foglie di maggiorana, granella di pistacchio e del pepe

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Tentata rapina da “Elettronica 51” a Giugliano, il titolare reagisce poi lo sparo

26 Luglio 2025, 12:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carabinieri: come accedere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Giugliano, i carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti in via Marconi 69 in seguito a una tentata rapina con sparo. Secondo una prima ricostruzione, due uomini avrebbero cercato di derubare il titolare del negozio di elettronica “Elettronica 51“, minacciandolo con una pistola. La vittima, nota anche per alcuni video pubblicati su TikTok, avrebbe opposto resistenza, costringendo i malviventi alla fuga. Prima di scappare, uno dei rapinatori ha esploso un colpo in aria. Nessuna persona è rimasta ferita. GIANLUCA SPINA INTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS Operai morti a Napoli: la Procura indaga su sicurezza e regolarità contrattuale Inquirenti al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura

26 Luglio 2025, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

operai morti a napoli la procura indaga su sicurezza e regolarita contrattuale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. La Procura di Napoli ha avviato un’indagine per far luce sulle cause dell’incidente costato la vita a tre operai, precipitati nel vuoto dopo il cedimento del cestello elevatore su cui stavano lavorando. Al centro dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Stella Castaldo, ci sono la regolarità delle posizioni lavorative e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Secondo una delle prime ipotesi, la parte superiore della colonna a cui era ancorato il cestello non avrebbe retto al peso combinato dei tre operai e di un rotolo di bitume. Il cedimento di alcuni componenti strutturali avrebbe provocato il ribaltamento del cestello e la conseguente caduta nel vuoto. Dopo un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, gli inquirenti sono ora al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura di supporto, al fine di verificare se fosse adeguata a sostenere quel carico. La sesta sezione della Procura, specializzata in “Lavoro e Colpe professionali”, ha già richiesto la documentazione necessaria e attende ulteriori elementi per delineare con precisione il quadro delle responsabilità. Al momento non risultano iscrizioni nel registro degli indagati. a cura di Mariateresa De Lucia

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CASERTA NEWS "Il sacrificio di Alberto Varone non ha ancora insegnato nulla" Il monito del coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani

26 Luglio 2025, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

il sacrificio di alberto varone non ha ancora insegnato nulla

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La criminalità organizzata torna a colpire con sempre maggiore insistenza proprio tra le fasce più giovani della popolazione... Caserta. Il coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani attraverso il presidente Romano Pesavento ricorda, nel giorno del 34° anniversario dell’agguato camorristico in cui fu ucciso Alberto Varone, la figura di un uomo semplice e tenace, il cui rifiuto di piegarsi alla logica del compromesso criminale rappresenta ancora oggi un esempio altissimo di integrità civile. Alberto Varone era un piccolo imprenditore originario di Carano, nel comune di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Diviso tra due lavori per sostenere con dignità la propria famiglia, fu più volte minacciato per essersi rifiutato di pagare il pizzo e cedere la propria attività al clan dei “Muzzoni”. La sua fermezza lo rese un bersaglio: il 24 luglio 1991 venne ucciso brutalmente lungo la via Appia, in località Acqua Galena. In quel gesto criminale non fu colpito solo un cittadino onesto, ma l’intera idea di libertà economica, di legalità vissuta nel quotidiano, di coraggio civile. A rendere ancor più drammatica la lezione che ci consegna la storia di Alberto è il fatto che oggi, nel 2025, la criminalità organizzata torna a colpire con sempre maggiore insistenza proprio tra le fasce più giovani della popolazione. Dalle indagini della magistratura antimafia emerge un quadro allarmante: si abbassa l’età dei reclutati nei clan, aumentano le condotte violente tra minori, si diffonde la percezione di una scorciatoia sociale rappresentata dalla criminalità. L’assenza di presìdi educativi strutturati, di esempi civili tangibili, e di occasioni concrete di riscatto rende vulnerabili moltissimi adolescenti, soprattutto in territori dove la povertà materiale si somma a quella culturale. In questo contesto, il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani rilancia con decisione la necessità di un rafforzamento incisivo dell’educazione alla legalità nelle scuole. Si tratta di andare oltre le giornate celebrative e costruire percorsi didattici in cui il rispetto delle regole non sia trasmesso come imposizione, ma come scelta consapevole. La legalità deve entrare nel linguaggio quotidiano della scuola, attraverso il racconto di storie come quella di Alberto, l’incontro diretto con familiari di vittime innocenti, l’interazione con testimoni di giustizia, il contatto con le esperienze virtuose nate sui beni confiscati, e il confronto con le realtà associative che operano per il riscatto delle comunità. È solo attraverso un’educazione autentica, capace di affrontare anche le forme nuove e digitali della devianza, che potremo restituire ai ragazzi una visione alternativa della realtà: una visione che non riduca il coraggio alla prevaricazione, la forza all’arroganza, la libertà all’impunità. L’esempio di Alberto Varone va allora proposto ai nostri studenti non come un episodio remoto da commemorare, ma come una presenza viva, come una voce che ci chiede oggi, con urgenza, di scegliere da che parte stare. Il coordinamento ribadisce il proprio impegno a supportare e promuovere percorsi di formazione civica e umana, capaci di rendere la scuola un laboratorio di resistenza morale e di partecipazione democratica. In questo, la figura di Varone resta una guida preziosa. Il suo nome, inciso nella memoria collettiva attraverso le sentenze che hanno assicurato alla giustizia i suoi assassini, vive anche nei campi gestiti dalla cooperativa “Al di là dei sogni” e nel presidio di Libera a lui dedicato. Vive, soprattutto, in ogni giovane che oggi sceglie la via della responsabilità e della coscienza". OTTOPAGINE a cura di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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