Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi, sabato 14 dicembre alle 15, si svolgerà l’inaugurazione del rinnovato piazzale antistante la Stazione dei Treni FS, alla presenza delle autorità cittadine, progettisti e imprese esecutrici dei lavori e dei rappresentanti di RFI. Vi sarà un momento introduttivo con musica e lettura di testi a cura di Sara Gozzi (voce) e Pietro Rustichelli (flauto traverso). Interverranno la Vice Presidente della Fondazione Fossoli, Maria Cleofe Filippi e il Sindaco di Carpi, Riccardo Righi. A seguire, il taglio del nastro. In caso di maltempo, la cerimonia si svolgerà all’interno dei locali della stazione. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. TEMPOCARPI
DI MORENA MOTTA 📣 Ieri sera, il @Teatro del Popolo di Concordia Sulla Secchia ha registrato il tutto esaurito per la data zero del nuovo tour dei Nomadi, uno dei gruppi musicali più storici e amati d’Italia. Siamo onorati che abbiano scelto il nostro teatro per le prove di questo tour, che si preannuncia ricco di emozioni per i loro numerosi fan. 🎶❤️ È stata una serata indimenticabile, che ha concluso due intense giornate di prove. Durante il loro soggiorno, i Nomadi hanno avuto l’opportunità di conoscere il nostro Comune, passeggiando tra le sue vie e gustando pranzi e cene nei ristoranti locali. Hanno anche potuto apprezzare i nuovi edifici realizzati grazie alla ricostruzione. @Beppe Carletti, ideatore del Concerto per l’Emilia nel 2012, ha infatti visitato Concordia in diverse occasioni e nel 2018 ha partecipato all'inaugurazione della sala polivalente del centro sportivo, realizzata grazie agli sms solidali. 🇮🇹 Per la sindaca Marika Menozzi è stato un piacere accogliere i Nomadi a Concordia. Insieme ad alcuni volontari della Proloco, ha ascoltato i loro racconti sulle giornate trascorse qui e ha scambiato piacevoli chiacchiere con loro. ⭕️ Il Teatro del Popolo di Concordia, grazie alla gestione di @ATER Fondazione, torna così a essere protagonista della grande scena musicale italiana. Dopo il successo del concerto di Ron lo scorso aprile, l’esibizione dei Nomadi di ieri sera segna un altro importante traguardo nella nuova vita del nostro teatro.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un anno di reclusione per omicidio stradale al 64enne di origine marocchina A.E.A., l’automobilista che a novembre 2022, alla guida di una Citroen, ha travolto e ucciso la 63enne Anna Motta mentre attraversava la strada conducendo a mano la sua bicicletta a Bernareggio. Travolse e uccise una donna mentre attraversava la strada La sentenza è stata pronunciata dal gup del tribunale di Monza Silvia Pansini, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Per l’uomo, la pubblica accusa aveva chiesto la condanna a 20 mesi. Al processo i parenti non si sono costituiti parte civile. L’incidente risale a poco più di due anni fa, nel pomeriggio, in via Roma, davanti al bar/pub e tabaccheria e ricevitoria "La Lanterna". L'incidente in via Roma Anna Motta proveniva dalla strada consortile dei Grilli in sella alla sua bicicletta. Proprio mentre stava attraversando via Roma per immettersi nella strada chiusa dove abitava con i figli, al civico 75, è stata travolta e uccisa dalla "Citroen" condotta dall’imputato, anch'egli cittadino di Bernareggio, proveniente da Verderio e diretta verso il centro paese. I soccorsi e la corsa in ospedale L’impatto tra la Citroen e la bicicletta era stato molto violento: la 63enne era stata sbalzata a parecchi metri di distanza, cadendo rovinosamente sull’asfalto, praticamente sul ciglio della strada. A terra, accanto a lei, erano rimesta le borse della spesa che trasportava sulla bici. Tra i primi ad accorrere sul luogo dell’incidente anche i parenti della donna: la sorella Carmen Motta e il figlio Emanuele Manno, immediatamente avvisati dai passanti. La donna, casalinga (in passato aveva lavorato per una quindicina di anni alla lavanderia/tintoria "Lincar" che si trovava in piazza della chiesa, a Bernareggio) era stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza dove, qualche ora dopo, era stato dichiarato il decesso, causa delle ferite riportate nello scontro. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Quale speranza salverà il mondo?Una Natività, quella ambientata ad Arcore, senza la tradizionale capanna, una assenza che interroga le coscienze, ambienta in un territorio di guerra, tra le macerie e i segni della distruzione. E ancora le statue di Giuseppe e Maria che danno le spalle ai visitatori e che guardano una porta rovinata, che rappresenta la porta di casa di ciascuno di noi e che rimanda inevitabilmente a quella porta Santa che Papa Francesco aprirà a Roma la notte di Natale dando il via ufficiale al Giubileo della Speranza.
E sullo sfondo non potevano mancare foto di bambini sofferenti che raccontano un presente difficile soprattutto nei territori martoriati dalla guerra e dalla povertà.
Una Natività che fa riflettere
Se la Natività rappresentata nella chiesa di Sant'Eustorgio rappresenta la tradizione, (la sacra rappresentazione venne realizzata trent'anni fa da Giovanni Buonomo, Romano Galli e Tonino Sala e vinse il concorso indetto dalla Diocesi di Milano nel 1994) scelta diametralmente opposta quella intrapresa dai volontari della chiesa Regina del Santo Rosario diArcoreche hanno deciso di rappresentare uno scorcio del presepe decisamente forte, che spiazza e che fa riflettere.
La spiegazione del presepe
"La notte di Natale il Papà aprirà la porta Santa - si legge nella spiegazione del presepe che si trova accanto alla sacra rappresentazione - Per questo motivo il richiamo alla porta Santa è un segno di questo presepe. Questa installazione vuole essere un invito alla riflessione e alla preghiera. La Natività appare di spalle... "Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?". La capanna non esiste. Questa assenza ci interroga. Non dobbiamo smarrirci di fronte all'assenza di ciò che ci dà sicurezza. Ci sono i segni della guerra e della distruzione. Sopra a questi la stella che indica il cammino. C'è una strada di paglia che conduce ad una porta rovinata che potrebbe essere la porta di casa di ciascuno di noi, la porta di un nostro vicino, di quella persone che non vorremmo mai incontrare o di quell'amico che non vediamo da tempo e non troviamo il coraggio di andare a trovare. Quale speranza salverà il mondo?".
Davanti al presepe possibile sostare in preghiera e lasciare una riflessione o una preghiera su un apposito quaderno. PRIMA MONZA
A CURA DI MORENA MOTTA Tutti conosciamo ilTorrone dei Morti, che in questo periodo, proprio a ridosso del giorno diHalloween, Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti del 2 Novembre, si trova nei negozi di dolciumi e in tutte le pasticcerie della Campania.
Il Torrone dei Morti, prende questo nome proprio dalla tradizione antica legata alla preparazione di questo dolce, che veniva prodotto come omaggio ai propri cari per accompagnarli nel loro ultimo viaggio.
Questa ghiotta prelibatezza era anche un modo per rendere più“sopportabile”, si fa per dire, una giornata come il 2 Novembre che in genere è accompagnata da sentimenti di nostalgia e tristezza, nel ricordo di persone care purtroppo non più con noi.
Non si tratta ovviamente del torrone classico, quello duro con le mandorle per intenderci, ma è anzi morbido e cremoso, in genere si scioglie in bocca, tanto è vero che a Napoli lo chiamano“muollo”.
Ma in realtà, se ci si fa caso, questo dolce rettangolare e scuro ricorda nella forma e nel colore proprio una bara, e infatti altro nome che i napoletani gli danno è“morticiello”.
La base per la ricetta del Torrone dei Morti è sempre il cioccolato fondente a copertura, mentre l’interno è fatto con cioccolato al latte o bianco, quest’ultimo aromatizzato a vari gusti: esiste quindi il torrone molle alla nocciola, al gianduia, ma anche al cocco, al caffè, e altri ancora, a seconda della creatività del pasticcere o di chi lo prepara.
Andiamo a vedere laricetta tradizionaledi questa delizia gioia per i golosoni nella sua versione napoletana, gusto gianduia e mandorla.
Per ottenere un Torrone dei Morti da circa 1 chilo e 200 grammi, dovete procurarvi per il torrone alle mandorle:
200 gr di cioccolato bianco
100 gr pasta di mandorle
100 gr granella di mandorle
Per il torrone al gianduia invece vi serviranno:
200 gr cioccolato al latte con nocciole
100 gr di nutella
100 gr di nocciole
Per la copertura procuratevi poi 200 grammi di cioccolato fondente. AMALFINOTIZIE
Prima fase della preparazione è quella di sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria in un pentolino; una volta fuso, versate qualche cucchiaio di cioccolato all’interno dello stampo per il torrone, distribuite bene il cioccolato in modo da formare uno strato omogeneo. Lasciate solidificare il tutto per qualche minuto in modo che si asciughi il primo strato di cioccolato.
Ripetete questa operazione fino a che non otterrete uno strato di cioccolato fondente abbastanza spesso.
Mettete poi lo stampo in frigorifero per far raffreddare meglio il tutto.
Procedete poi a sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria, e unitevi poi la pasta di mandorle mescolando sempre ricavando così una crema omogenea.
Togliete il recipiente dal fuoco e aggiungente la granella di mandorle. Mescolate per amalgamare, e la crema alla mandorla è pronta.
Versate la crema nello stampo che avrete precedentemente tirato fuori dal frigo: attenzione a spianare col cucchiaio la superficie per livellarla bene, poi riponete lo stampo nel frigorifero per solidificare anche la crema.
Continuate con la realizzazione del secondo gusto del Torrone dei Morti, quello al gianduia.
Fondete il cioccolato alla nocciola sempre a bagnomaria, e ci aggiungiamo anche la nutella.
Tolto il pentolino dal fuoco inseriamo le nocciole, sempre mescolando, e la crema gianduia è fatta.
Prendiamo di nuovo la stampo dal frigo e versate questa crema gianduia sopra lo strato di crema alle mandorle già solidificato prima; livellare sempre con il cuccchiaio la superficie in modo che non fuoriesca nulla.
Rimettere tutto in frigorifero per due ore e far solidificare.
Dopo questo tempo, prendete un coltello e con la punta scorrete tutto il bordo dello stampo: questa operazione serve per far passare aria tra il cioccolato e lo stampo stesso per far sì che esso si stacchi. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA Svolta nelle indagini della polizia a Castel Volturno Castel Volturno. La polizia di Caserta ha eseguito, un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale per i minorenni di Napoli, su richiesta della procura per i minorenni, nei confronti di tre minori italiani gravemente indiziati di tentato omicidio, ai danni di un altro minore, di nazionalità egiziana, avvenuto lo scorso mese di ottobre nel centro cittadino di Castel Volturno, nella località “villaggio Coppola”. La vittima era stata colpita con almeno 12 coltellate, che avevano reso necessario un urgente intervento chirurgico presso il pronto soccorso dell’ospedale di Castel Volturno, per le gravi lesioni riportate ad un polmone e al cuore che ne avevano messo in pericolo la vita.
INSERITO DA MORENA MOTTA Benevento. Auto in fiamme nella notte a San Lorenzo Maggiore, centro della Valle Telesina. L'allarme dopo la mezzanotte quando alcuni passanti hanno notato il rogo che aveva avvolto il suv tedesco lasciato in sosta dalla proprietaria nei pressi dell'abitazione. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme che hanno spento le fiamme. Successivamente vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno effettuato un sopralluogo. Avviate le indagini per stabilire le cause che hanno fatto divampare l'incendio. Come sempre in questi casi, nessuna ipotesi viene tralasciata.
INSERITO DA MORENA MOTTA Avellino. I Poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro il 10 dicembre ricevevano una denuncia da parte di un autista di linea della società Eav, che segnalava di essere rimasto vittima di un’aggressione ad opera di un passeggero salito alla Pensilina Autobus di Lauro. L’autista, nel raggiungere il territorio di Nola, subiva, infatti, una serie di invettive per futili motivi tanto da vedersi costretto ad una fermata di emergenza al fine di tutelare l’incolumità dei viaggiatori e per far calmare l’aggressore; tuttavia veniva violentemente aggredito con pugni sferratigli al capo, ed in ultimo colpito dalla punta di un ombrello al viso; subito dopo l’aggressore riusciva a dileguarsi dal posto. Il conducente faceva ricorso alle cure mediche raggiungendo il presidio ospedaliero di Santa Maria della Pietà di Nola dove i sanitari accertavano le lesioni al capo e al viso. L’attività di indagine che ne scaturiva, consentiva, anche grazie all’ausilio di telecamere di videosorveglianza installate sul bus, di identificare un 45enne di Taurano che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Nola per lesioni aggravate. Nell’ambito di una ulteriore attività di polizia giudiziaria, finalizzata al contrasto di soggetti dediti ai traffici illeciti, nel corso di una perquisizione domiciliare ad un 40enne di Lauro, veniva rinvenuto un ricettario medico appartenente al distretto sanitario di Napoli. a cura di Paola Iandolo OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA CASORIA – Un’operazione condotta dai Carabinieri della sezione Radiomobile di Casoria ha portato ieri sera all’arresto di due persone di origine rom, Francesko e Flaminia Adzovic, già noti alle forze dell’ordine. La vicenda ha avuto inizio nel parcheggio di un supermercato in via Padula, dove i militari hanno notato un’auto, una Mazda 6 station wagon, con occupanti sospetti: due uomini e una donna, tutti con mascherine chirurgiche e cappucci neri. A insospettire ulteriormente, sono state le targhe del veicolo, che riportavano numerazioni diverse tra la parte anteriore e quella posteriore. All’accensione delle sirene, uno dei tre ha tentato la fuga a piedi, mentre gli altri due si sono dati alla fuga in auto, lanciandosi in un pericoloso inseguimento sulla circonvallazione esterna verso Casavatore. Il conducente ha proceduto contromano, mettendo a rischio gli altri automobilisti e causando un impatto frontale con una Lancia Y condotta da una 32enne. La donna, trasportata in ospedale, è stata dimessa con lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. I fuggitivi sono stati bloccati poco dopo il sinistro, in un vano tentativo di scappare a piedi. Nell’auto sono stati trovati attrezzi da scasso e alcuni alimenti rubati, mentre le targhe risultavano provento di furti commessi a San Pietro a Patierno e Castellammare di Stabia. Gli arrestati sono stati trasferiti in camera di sicurezza e dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di chiavi false e grimaldelli. Sono in attesa di giudizio. IL MERIDIANO
INSERITO DA MORENA MOTTA Giugliano piange la scomparsa del dottor Giuseppe Di Palma, stimato e noto ginecologo e figura di riferimento per la città. Il professionista, affettuosamente noto come “Peppino,” si è spento all’età di 87 anni. Per molti anni, ha ricoperto il ruolo di primario di Ostetricia e Ginecologia presso l’ospedale San Gennaro di Napoli, contribuendo alla nascita di intere generazioni di giuglianesi e napoletani. Di Palma era noto non solo per la sua eccellenza medica, ma anche per la profonda umanità con cui ha accompagnato migliaia di donne durante la gravidanza e il parto. A continuare la sua eredità è il figlio, anch’egli ginecologo. I funerali si terranno domani, venerdì 13 dicembre, alle ore 15 presso la chiesa di Santa Sofia a Giugliano. IL MERIDIANO