Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tramonti è in lutto per la scomparsa di Massimo Pironti, deceduto all’età di 52 anni. Pironti da tempo non viveva nel borgo della Costiera Amalfitana: in molti lo ricordano quando lavorava per la nota attività di famiglia, il forno di Pucara che ha, poi, chiuso i suoi battenti, oltre che per le doti umane e.. la sua grande passione per la Salernitana. A piangerlo ci sono, ora, la moglie Anna, la madre, i fratelli Diodato e Walter, oltre che l’intera cittadinanza di Tramonti che si è stretta, in queste ore, nella preghiera per provare a superare un immenso dolore. di Andrea Bignardi AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vietri Sul Mare. Dare via all’iter per la progettazione e la realizzazione di una rampa d’ingresso in autostrada A3 in direzione Salerno, migliorando la viabilità e decongestionando il traffico da e per la Costa d’Amalfi. Questo l’obiettivo dell’incontro svoltosi ieri in Regione alla presenza di rappresentanti dell’ente, della società Autostrade Italiane e del sindaco della città della ceramica Giovanni De Simone. Con la manifestazione d’interesse da parte di Autostrade Italiane ed il forte interessamento da parte di Palazzo Santa Lucia, si è mosso il primo passo verso quello che può rappresentare un punto di svolta per la viabilità non solo del comune di Vietri Sul Mare, ma anche dell’intera Costa d’Amalfi. ANDREA BIGNARDI AMALFI NOTIZIE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Cetara smontata la spiaggia libera attrezzata del Comune, controlli anche al Lido Positano. Ecco che succede. In Costiera Amalfitana, le spiagge libere attrezzate in concessione ai comuni stanno vivendo una situazione incerta. A Cetara, la spiaggia libera attrezzata del Comune è stata smontata su ordine della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Salerno, dopo aver ricevuto delega dalla Procura. La situazione è in fase di valutazione da parte della Procura stessa. In contrasto, altri comuni della Costiera non hanno subito la stessa sorte. A Maiori, ad esempio, ci sono due spiagge libere attrezzate affidate a privati che preinstallano le attrezzature, così come a Minori. Anche ad Atrani e Positano le spiagge comunali hanno attrezzature preinstallate. La situazione peculiare di Cetara sembra derivare da una nuova normativa regionale, il PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) della Regione Campania, pubblicato nell’aprile 2024. Questo piano stabilisce che le spiagge libere attrezzate devono essere ad uso libero e gratuito, con la possibilità di offrire servizi a pagamento solo al momento della richiesta degli utenti. Le attrezzature a pagamento, come lettini e ombrelloni, non possono essere preinstallate, pena sanzioni. Questa modifica normativa ha creato confusione, poiché fino ad aprile i comuni potevano gestire le spiagge libere attrezzate in concessione senza problemi. Adesso, le nuove concessioni sembrano inutili. Tuttavia, Cetara è l’unico comune che ha dovuto smontare le attrezzature presenti sulla spiaggia. La situazione a Cetara è quindi anomala e non si comprende perché altri comuni, come Maiori e Positano, non abbiano subito lo stesso trattamento. La normativa della Regione Campania sembra aver creato più problemi che soluzioni, e potrebbe essere ragionevolmente sospesa dal Presidente De Luca. Resta incerto cosa accadrà nelle prossime settimane, dipendendo anche dalle decisioni della Procura della Repubblica di Salerno. In sintesi, chi ha legiferato sembra non aver considerato adeguatamente le peculiarità delle spiagge libere attrezzate, causando disagi e incertezze tra i comuni della Costiera Amalfitana. In Costiera Amalfitana, le spiagge libere attrezzate in concessione ai comuni stanno vivendo una situazione incerta. A Cetara, la spiaggia libera attrezzata del Comune è stata smontata su ordine della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Salerno, dopo aver ricevuto delega dalla Procura. La situazione è in fase di valutazione da parte della Procura stessa. In contrasto, altri comuni della Costiera non hanno subito la stessa sorte. A Maiori, ad esempio, ci sono due spiagge libere attrezzate affidate a privati che preinstallano le attrezzature, così come a Minori. Anche ad Atrani e Positano le spiagge comunali hanno attrezzature preinstallate. La situazione peculiare di Cetara sembra derivare da una nuova normativa regionale, il PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) della Regione Campania, pubblicato nell’aprile 2024. Questo piano stabilisce che le spiagge libere attrezzate devono essere ad uso libero e gratuito, con la possibilità di offrire servizi a pagamento solo al momento della richiesta degli utenti. Le attrezzature a pagamento, come lettini e ombrelloni, non possono essere preinstallate, pena sanzioni. Questa modifica normativa ha creato confusione, poiché fino ad aprile i comuni potevano gestire le spiagge libere attrezzate in concessione senza problemi. Adesso, le nuove concessioni sembrano inutili. Tuttavia, Cetara è l’unico comune che ha dovuto smontare le attrezzature presenti sulla spiaggia. La situazione a Cetara è quindi anomala e non si comprende perché altri comuni, come Maiori e Positano, non abbiano subito lo stesso trattamento. La normativa della Regione Campania sembra aver creato più problemi che soluzioni, e potrebbe essere ragionevolmente sospesa dal Presidente De Luca. Resta incerto cosa accadrà nelle prossime settimane, dipendendo anche dalle decisioni della Procura della Repubblica di Salerno. In sintesi, chi ha legiferato sembra non aver considerato adeguatamente le peculiarità delle spiagge libere attrezzate, causando disagi e incertezze tra i comuni della Costiera Amalfitana.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Qui a Ravello mi sono sempre sentito in famiglia. Mi avete accompagnato negli anni in cui ho ricoperto l'incarico di arcivescovo titolare, e di quel periodo porto dentro di me tutti i volti delle persone che ho incontrato. Una delegazione di Ravello era a Roma in occasione della mia creazione cardinalizia. Questa città è un simbolo di cultura, e passeggiare tra le sue strade è sempre l'inizio di una nuova creazione, con le colline che degradano dolcemente, e vanno a bagnarsi nel mare, quasi con il pudore di una bellezza che non vuole manifestarsi in modo sfacciato". Con queste parole, il cardinale Claudio Gugerotti ha accolto il conferimento della cittadinanza onoraria di Ravello da parte dell'amministrazione comunale, nel corso di una cerimonia che si è tenuta nella serata di ieri, 23 luglio, presso i Giardini di Monsignor Giuseppe Imperato. "Accogliamo ufficialmente tra noi, con gioia e orgoglio, il cardinale Claudio Gugerotti, quale nostro cittadino onorario - ha dichiarato il sindaco, Paolo Vuilleumier, nel consegnare all'alto prelato una pergamena celebrativa - Questo riconoscimento è tributo al passato, per i sentimenti di stima e di affetto che ha mostrato in questi anni per la città che l'ha accolta come ospite illustre ed amato. È pegno per il futuro: entrando nel novero dei cittadini notabili di questa comunità, non più la sua veste ma la sua persona assurge a modello. Un modello civico e quindi trasversale, non solo per quanti si riconoscono cristiani ma per tutti coloro che, in questa terra, vivono sospesi nell'etereo orizzonte dell'infinito. D'ora innanzi il suo nome sarà indissolubilmente legato a quello della nostra città, della cui bellezza, lo sappiamo, sarà da oggi ancor più, ambasciatore nel mondo". Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, ha preso parte anche il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi di Ravello, Raffaele Amato, che ha voluto rivolgere un saluto a nome della comunità dei giovani ravellesi al nuovo concittadino onorario. Veronese, attuale Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, arcivescovo titolare di Ravello dal 2001 al 2023, nunzio apostolico in Georgia, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Ucraina e Regno Unito, monsignor Gugerotti è stato nominato cardinale da Papa Francesco nel Concistoro del 30 settembre dello scorso anno, proprio qualche giorno dopo l'approvazione, nel consiglio comunale di Ravello, della proposta di cittadinanza onoraria, avvenuta il 16 settembre. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sequestrato un lido abusivo nell'area dell'ex colonia Ferrovieri a Castellammare di Stabia. Una persona è stata denunciata per occupazione abusiva di suolo demaniale. L'operazione è stata condotta congiuntamente dalla Polizia Municipale, dai Carabinieri e dalla Capitaneria di Porto nella mattinata del 24 luglio, nell'area dell'ex colonia Ferrovieri. Sequestrati 67 lettini solari, 20 sedie sdraio, 15 ombrelloni, 1 banco frigo per gelati, 1 vetrina per alimenti e 3 gabbiotti in legno di circa 6 metri quadrati. Dagli accertamenti dei militari è emerso che era stato realizzato un vero e proprio lido abusivo con le attrezzature e i confort che venivano messe a disposizione – previo pagamento – ai bagnanti dell’arenile comunale. Il proprietario di quanto sequestrato – un 59enne del posto già noto alle forze dell’ordine - è stato denunciato per aver occupato lo spazio demaniale senza le previste autorizzazioni. "Come promesso, continuiamo con le operazioni di controllo e contrasto contro l'occupazione abusiva del suolo pubblico su tutto il territorio comunale. I risultati ottenuti sono il frutto di una proficua collaborazione tra l'Arma dei Carabinieri, la Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale, a cui va il mio ringraziamento" - ha dichiarato Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia. STABIA CHANNEL https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-sequestrato-lido-abusivo-presso-lex-colonia-ferrovieri/106905
di Miki Pappacoda Giovedì 25 luglio in occasione del concerto della JUṈO cover band in piazza Borellini, Proloco Concordia organizza dalle ore 20:30 un apericena con le prelibatezze del territorio. E se vi portate un cuscino o un plaid potete gustarvi l'aperitivo e il concerto seduti sotto le stelle Prenotazione consigliata al numero 389 467 4689.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Purtroppo non era così difficile prevedere che prima o poi sarebbe accaduto. L'enorme quantità di rifiuti e masserizie accatastate all'interno dell'ex Kiwi di Piumazzo sono state oggetto di un incendio che è divampato nella tarda serata di ieri ed è ancora in corso, per quanto ormai messo sotto controllo. I Vigili del Fuoco sono infatti intervenuti su segnalazione dei passanti intorno alle ore 23.00 di ieri sera, dopo che era stato notato del fumo fuoriuscire dalle porte dello stabile. A bruciare sono stati oggetti di vario genere, dal momento che all'interno dell'ex discoteca si trova una grande quantità di masserizie e rifiuti, depositati e accatastati in modo abusivo nel corso dei decenni. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la notte per contenere le fiamme e stanno proseguendo anche questa mattina nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza. Apparentemente il rogo ha interessato soltanto parte dei materiali al centro dell'ex pista da ballo, senza arrecare danni alle strutture. Ancora da chiarire l'origine dell'incendio, senza escludere che possa essere collegato alla presenza abusiva di qualcuno all'interno dello stabile: il Kiwi infatti non è mai stato sigillato e questo ha comportato nel corso del tempo numerosi accessi, sia da parte di sbandati in cerca di rifugio, sia da parte di chi ha utilizzato quegli spazi come discarica. Le fiamme no hanno interessato quella parte dello stabile dove sono presenti delle onduline che potrebbero contenere cemento-amianto già segnalati da tempo all’Ona Carpi, l'associazione che lotta contro l'eternit. MODENATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il più grande ha 28 anni, il più piccolo 21. La vittima è un giovane di 26 anni contro il quale uno dei tre presunti aggressori avrebbe sferrato 12 coltellate gridando: “Ho degli ordini, devi morire”. Una vera e propria esecuzione nei giardinetti pubblici, a pochi passi dal centro e vicino alla biblioteca e alla piscina. Un’esecuzione spietata all’ora di cena, sventata grazie al tempestivo intervento di un amico della vittima che ha iniziato a gridare facendo scappare i tre giovani. Per loro, adesso, sono scattate le manette. Nella mattinata di martedì 23 luglio gli uomini della Squadra Mobile della questura di Monza hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura coercitiva emessa dal gip del Tribunale di Monza, richiesta dalla Procura della Repubblica di Monza, a carico di tre giovani ritenuti responsabili del tentato omicidio di un coetaneo. Nelle loro abitazioni hanno trovato i vestiti che indossavano il giorno dell’aggressione.
Un'esecuzione a pochi passi dal centro
I fatti risalgono allo scorso 20 giugno, ai giardinetti del Nei di Monza. Un luogo di ritrovo di tanti ragazzi, spesso al centro delle denunce dei residenti che lamentano risse, aggressioni e situazioni di degrado. Un luogo accanto al borgo della movida e a pochi passi dal centro. Erano circa le 20 quando la vittima, un ragazzo di 26 anni residente a Monza, è stato aggredito e poi accoltellato. La macchina dei soccorsi si è precipitata nella vicinissima via Pesa del Lino: il giovane è stato trasferito in codice rosso all’ospedale dove è rimasto per diversi giorni. Nel frattempo sono partite le indagini condotte dalla Polizia di Stato.
polizia di stato-18
Il tentativo di fuga e poi l'accoltellamento
Grazie agli impianti di videosorveglianza attivi in zona e alle testimonianze raccolte ascoltando alcuni testimoni i poliziotti sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’aggressione. La prima lite sarebbe avvenuta proprio nei giardinetti del Nei, intorno alle 20. Il giovane sarebbe poi stato raggiunto da uno degli aggressori che nel frattempo si era armato di un coltello. Il 26enne intanto avrebbe tentato di fuggire dirigendosi verso la via Lecco, ma sarebbe stato raggiunto e colpito prima all’addome cadendo a terra e poi mentre tentava di rialzarsi sarebbe stato colpito con una bottiglia in testa, perdendo quasi i sensi. Tanto che quando gli investigatori lo hanno interrogato il poveretto non si ricordava neanche delle coltellate. Il giovane si è salvato solo grazie al provvidenziale arrivo di un amico che ha iniziato a gridare facendo scappare gli aggressori.
Chi sono i presunti aggressori
Dalle indagini i poliziotti sono risaliti ai tre presunti aggressori, tre giovani originari dell’Ecuador tutti già noti alle forze dell’ordine: un 23enne residente in provincia di Varese identificato come presunto principale aggressore per il quale è scattata la custodia cautelare in carcere; un 21enne residente a Concorezzo che avrebbe fornito il coltello (anche per lui è scattata la custodia cautelare in carcere); e un 28enne residente a Monza ma domiciliato a Varese che avrebbe fatto da “palo” (per lui arresti domiciliari col braccialetto elettronico).
All'origine dell’aggressione ci sarebbe stata la conoscenza da parte della vittima di un componente di una banda di “latinos” che sarebbe avversaria dei “Latin king” di Cologno Monzese della quale farebbero parte i tre presunti aggressori. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ivigili del fuoco di Monza con i sommozzatori sono accorsi poco fa a Limbiate dove, nel canale Villoresi, è stato estratto il cadavere di uomo. L'emergenza è scattata poco dopo le 10 di oggi, 25 luglio, in via Giovine Italia, lungo la ciclabile che affianca il canale. Areu ha inviato un’ambulanza e l’auto medica ma per l'uomo, la cui identità al momento non è ancora stata resa nota, non c'è stato nulla da fare. Quando i sommozzatori lo hanno tirato fuori dall'acqua era infatti già morto. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della Compagnia di Monza e quelli della Compagnia di Sesto San Giovanni, tuttora al lavoro per cercare di chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto. In particolare modo si cercherà di capire se si sia trattato di un malore, di un incidente o di una morte violenta. Nelle prossime ore quindi si potranno avere maggiori dettagli. Articolo in aggiornamento MONZATODAY