VELASCA VIMERCATE NEWS Lite ai giardinetti e poi 12 coltellate contro un ragazzo gridando: "Ho degli ordini, devi morire"

/image%2F1394276%2F20240725%2Fob_0f359b_2.jpg)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il più grande ha 28 anni, il più piccolo 21. La vittima è un giovane di 26 anni contro il quale uno dei tre presunti aggressori avrebbe sferrato 12 coltellate gridando: “Ho degli ordini, devi morire”. Una vera e propria esecuzione nei giardinetti pubblici, a pochi passi dal centro e vicino alla biblioteca e alla piscina. Un’esecuzione spietata all’ora di cena, sventata grazie al tempestivo intervento di un amico della vittima che ha iniziato a gridare facendo scappare i tre giovani. Per loro, adesso, sono scattate le manette. Nella mattinata di martedì 23 luglio gli uomini della Squadra Mobile della questura di Monza hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura coercitiva emessa dal gip del Tribunale di Monza, richiesta dalla Procura della Repubblica di Monza, a carico di tre giovani ritenuti responsabili del tentato omicidio di un coetaneo. Nelle loro abitazioni hanno trovato i vestiti che indossavano il giorno dell’aggressione.
Un'esecuzione a pochi passi dal centro
I fatti risalgono allo scorso 20 giugno, ai giardinetti del Nei di Monza. Un luogo di ritrovo di tanti ragazzi, spesso al centro delle denunce dei residenti che lamentano risse, aggressioni e situazioni di degrado. Un luogo accanto al borgo della movida e a pochi passi dal centro. Erano circa le 20 quando la vittima, un ragazzo di 26 anni residente a Monza, è stato aggredito e poi accoltellato. La macchina dei soccorsi si è precipitata nella vicinissima via Pesa del Lino: il giovane è stato trasferito in codice rosso all’ospedale dove è rimasto per diversi giorni. Nel frattempo sono partite le indagini condotte dalla Polizia di Stato.
Il tentativo di fuga e poi l'accoltellamento
Grazie agli impianti di videosorveglianza attivi in zona e alle testimonianze raccolte ascoltando alcuni testimoni i poliziotti sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’aggressione. La prima lite sarebbe avvenuta proprio nei giardinetti del Nei, intorno alle 20. Il giovane sarebbe poi stato raggiunto da uno degli aggressori che nel frattempo si era armato di un coltello. Il 26enne intanto avrebbe tentato di fuggire dirigendosi verso la via Lecco, ma sarebbe stato raggiunto e colpito prima all’addome cadendo a terra e poi mentre tentava di rialzarsi sarebbe stato colpito con una bottiglia in testa, perdendo quasi i sensi. Tanto che quando gli investigatori lo hanno interrogato il poveretto non si ricordava neanche delle coltellate. Il giovane si è salvato solo grazie al provvidenziale arrivo di un amico che ha iniziato a gridare facendo scappare gli aggressori.
Chi sono i presunti aggressori
Dalle indagini i poliziotti sono risaliti ai tre presunti aggressori, tre giovani originari dell’Ecuador tutti già noti alle forze dell’ordine: un 23enne residente in provincia di Varese identificato come presunto principale aggressore per il quale è scattata la custodia cautelare in carcere; un 21enne residente a Concorezzo che avrebbe fornito il coltello (anche per lui è scattata la custodia cautelare in carcere); e un 28enne residente a Monza ma domiciliato a Varese che avrebbe fatto da “palo” (per lui arresti domiciliari col braccialetto elettronico).
All'origine dell’aggressione ci sarebbe stata la conoscenza da parte della vittima di un componente di una banda di “latinos” che sarebbe avversaria dei “Latin king” di Cologno Monzese della quale farebbero parte i tre presunti aggressori. MONZATODAY
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)