Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Caldo record e afa, come si proteggono gli anziani e i rischi della disidratazione. Il fattore X da non sottovalutare

20 Giugno 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Caldo record e afa, come si proteggono gli anziani e i rischi della disidratazione. Il fattore X da non sottovalutare

INSERITO DA ANGELA CECERE Con il caldo in aumento gli anziani e le persone fragili sono esposti a più rischi. Ma come proteggerli? «Angeli custodi» anti-afa per chi vive solo, «donazioni di condizionatori» nelle situazioni più esposte al calore, «un piano» che consenta di avere una "macchina" pronta a intervenire tempestivamente ai primi campanelli d'allarme. Sono queste alcune delle soluzioni da adottare secondo Marco Trabucchi, direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia e past president dell'Associazione italiana di psicogeriatria.

LEGGO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maturità 2024, tracce seconda prova: Platone da «Minosse o della legge» per la versione di greco al classico

20 Giugno 2024, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maturità 2024, tracce seconda prova: Platone da «Minosse o della legge» per la versione di greco al classico

INSERITO DA ANGELA CECERE La prima prova è andata ma giovedì 20 giugno arriva il momento (forse) più duro della Maturità 2024: la seconda prova. Non è, quindi, il momento di rilassarsi. Gli oltre 500mila diplomandi tornano a scuola e dalle 8:30 affrontano il secondo step dell'Esame di Stato. La prova riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo e non su discipline.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente sull'A4, morta una ragazza di vent'anni: il tragico schianto con la Panda contro un camion Ferito l'altro occupante della macchina mentre l'autista del camion è illeso

20 Giugno 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente sull'A4, morta una ragazza di vent'anni: il tragico schianto con la Panda contro un camion Ferito l'altro occupante della macchina mentre l'autista del camion è illeso

INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente ieri sera, 19 giugno, alle 22.30 sull'autostrada A4 poco dopo l'area di servizio di Arino di Dolo, in direzione Venezia: morta una ragazza di 20 anni, ferito un uomo. Dalla prima ricostruzione sembrerebbe che una Fiat Panda con a bordo due giovani sia entrata in collisione con il mezzo pesante poco prima della deviazione per l’A57. I primi soccorsi sono stati prestati da un vigile del fuoco di Udine di passaggio, che ha iniziato le operazioni RCP (Rianimazione Cardio Polmonare) prima dell’arrivo dei sanitari. I vigili del fuoco arrivati da Mira e Padova, hanno messo in sicurezza i mezzi e coadiuvato i soccorsi del Suem. Purtroppo, nonostante i soccorsi, il medico ha dovuto dichiarare la morte della giovane donna di 20 anni. Ferito in modo lieve il conducente della Fiat Panda trasferito in ospedale. Illeso l’autista del mezzo pesante. Sul posto la polstrada e personale ausiliario della CAV. Durante le operazioni di soccorso l’autostrada è rimasta bloccata. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate mezz’ora dopo la mezzanotte.

 LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, investito e ucciso in bici da una betoniera: il ciclista morto sul colpo a Rho

20 Giugno 2024, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, investito e ucciso in bici da una betoniera: il ciclista morto sul colpo a Rho

INSERITO DA ANGELA CECERE Un altro ciclista morto schiacciato da una betoniera. L'ennesimo incidente choc questa volta appena fuori Milano. Un uomo di 70 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da una betoniera mentre era in sella alla sua bicicletta. E' accaduto poco prima delle 17.30 di oggi a Rho, nell'hinterland di Milano. L'uomo stava percorrendo Corso Europa quando, all'altezza dell'incrocio con via del Maino è stato investito dal mezzo pesante, guidato da un 42enne.

LEGGO

Leggi i commenti

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 20.06.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

20 Giugno 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 20.06.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Giovedì 20 Giugno è il 172° giorno del calendario gregoriano. Mancano 196 giorni alla fine dell'anno.

Santo del giorno: Beata Vergine Maria Consolatrice

Proverbio di Giugno
Biondo ondeggia di giugno il grano, pronto sta il contadino con falce in mano

Accadde Oggi
1919 – 150 persone muoiono nell'incendio del Teatro Yaguez, a Mayagüez (Porto Rico)

 

Leggi i commenti

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 20.06.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

20 Giugno 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 20.06.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE L'anticiclone Minosse infiamma l'Italia ma inizia a cedere al Nordovest. La giornata sarà contrassegnata dal caldo rovente al Centro-Sud con picchi di 38-40°C su molte città. Le cose cambiano per il Nord dove su Piemonte, Val d'Aosta e Alpi lombarde il tempo peggiorerà con temporali, in locale sconfinamento alle pianure vicine, specie del Piemonte. Cielo spesso coperto al Centro-Nord.

 

NORD

La pressione diminuzione sulle nostre regioni, farà meno caldo. La giornata sarà contraddistinta da un graduale deterioramento del tempo al Nordovest con l'arrivo di temporali molto forti, soprattutto sui settori alpini e prealpini, localmente fin sulle pianure vicine. Cielo in gran parte coperto o molto nuvoloso su tutte le regioni. Venti variabili, calo termico.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 23-24°C di Aosta e Torino e i 35°C di Bolzano
CENTRO e SARDEGNA

L'anticiclone africano Minosse surriscalda le nostre regioni, pertanto la giornata trascorrerà con un tempo in prevalenza stabile, ma il cielo si presenterà spesso molto nuvoloso o anche coperto (presenza di pulviscolo sahariano in atmosfera). Nel pomeriggio non si potranno escludere veloci piovaschi sui rilievi dell'Abruzzo. Caldo in aumento, anche intenso. Venti deboli variabili.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 32°C di Pescara e i 37°C di Roma
SUD e SICILIA

L'anticiclone subtropicale Minosse infiamma le nostre regioni, di conseguenza la giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo, infatti il sole non avrà grossi problemi a splendere in un cielo che si presenterà in prevalenza sereno o al più velato per presenza di sabbia del deserto in sospensione. Caldo in aumento, venti deboli settentrionali. Temperature Valori massimi attesi oltre i 34-38°C su tante città
 

Leggi i commenti

La disabilità oggi e ieri: la grande sfida del passato e del presente

20 Giugno 2024, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A Sparta, nell’antichità, se un bambino non era conforme agli standard estetici, mentali e fisici del tempo (ossia, in caso di deformità fisica o psichica) era gettato nel baratro del monte Taigeto, poiché si riteneva che la sua presenza al mondo non avrebbe prodotto alcun frutto.

Neppure nell’antica Roma, la cui immagine giunta sino a noi, rispecchia, ancora oggi, uno dei massimi esempi di civiltà occidentale di un’era remota, i deformi erano risparmiati da aspri giudizi. Uno dei commenti più crudeli proviene da un autore di trattati filosofici, tuttora considerato uomo di eccelsa saggezza: Lucio Anneo Seneca. Seneca, al tempo, dichiarò che era lecito e ragionevole separare gli esseri umani sani da quelli, da lui definiti, inutili.

Ciò che ancora più sconvolge è la cieca ipocrisia di cui, nella Roma imperiale, erano vittime i legionari rimasti feriti in guerra. Sebbene, inizialmente, questi fossero motivo di orgoglio per i cittadini della Caput Mundi, erano spesso abbandonati poco dopo e, infine, emarginati.

A seguire, Platone, filosofo universalmente noto, rese pubblico il suo pensiero, riassumibile nella volontà di un’avvilente selezione della specie umana. L’apologeta di Socrate sosteneva che gli individui affetti da disabilità fossero incompatibili con la vita.

Soltanto con la nascita del Cristianesimo e l’affermazione dell’umana pietà, i cosiddetti disabili iniziano a essere stimati figli di Dio, venendo, in tal modo, equiparati, per la prima volta, a tutti gli altri.

La luce del Cristianesimo, però, dura poco e non riesce in tempo a raggiungere tutte le menti. Già nel medioevo, si riprecipita nel buio più tetro. Durante l’età medievale, lo “storpio” causa paura e orrore e le madri dei figli disabili sono accusate di aver avuto rapporti col diavolo.

A partire dal XV secolo, la crudeltà umana fa dei disabili delle creature derise e oltraggiate. Dalla Germania, alcune navi, chiamate navi dei folli, con a bordo delle persone fisicamente o mentalmente non sane, approdano su isole deserte, per scaricarvi gli “inadatti” alla società.

All’interno delle corti europee, soggetti colpiti da anomalie, quali il nanismo, sono motivo di sollazzo. Le loro imperfezioni sono ridicolizzate dinanzi a platee di gente, appartenente all’élite.

Nel 1700, il secolo dei lumi, la ragione riacquista una posizione centrale e sono intrapresi studi e ricerche aventi come obiettivo l’alleviamento delle sofferenze degli invalidi. Anche questa volta, però, basta davvero poco per soffiare sulla fiacca fiamma, accesa dagli intellettuali, che aveva rischiarato per un attimo gli intelletti ancora ingabbiati in oscure tenebre.

Diversi filosofi illuministi, di lì a breve, sarebbero stati imprigionati per le loro idee rivoluzionarie e nonostante la rivoluzione industriale avrebbe proseguito nel richiamare l’attenzione sui soggetti più fragili e deboli, la regressione era ad un passo dalla realizzazione.

Ci siamo sempre vantati tanto di esser divenuti, dopo l’avvento dell’illuminismo, uomini di ragione, pronti all’accoglienza e al sostegno degli altri. Tuttavia, non sono state rare le volte in cui si è ripiombati nel più cieco egoismo, senza dimenticare, ovviamente, gli orrori a cui si è giunti nella Germania nazista.

A 80 anni dall’attuazione dell’abominevole piano di eutanasia della Germania naziolsocialista, l’Aktion T4, a piccoli passi, la situazione sembra essere migliorata. Ma di quanto?

Dal secondo dopoguerra, prende il via un vero e proprio programma di integrazione: lo sport diviene lo strumento di recupero fisico e mentale per coloro che sono nati con o hanno conosciuto, nel corso della loro esistenza, mali fisici o psichici.

Nel 1948, sono istituite le Paraolimpiadi e, solo, nel 2006, l’ONU approva una convenzione che riconosce l’eguaglianza giuridica e molti altri diritti fondamentali ai disabili.

Eppure, oggigiorno, nonostante molti pregiudizi siano stati abbattuti, c’è ancora chi non ha compreso la portata del dramma di questi individui e chi, in un mondo che si definisce civile, si ostina a rifiutare chi è diverso. Riflettendoci bene, cosa li rende così diversi da noi, “soggetti sani”?

In realtà, sono a noi più vicini di quanto pensiamo, convivono con le nostre stesse paure, le stesse passioni, gli stessi sentimenti. Anche noi abbiamo dei limiti che, spesso, coincidono coi loro. Non di rado, ci si trova dinanzi a persone sorprendentemente intelligenti, spontanee e sincere. Incredibilmente meno infelici, anche se più svantaggiate.

Esattamente come noi, sognano una vita appagante e colma di relazioni soddisfacenti. Tuttavia, attualmente, sono ancora numerose le difficoltà riscontrate ad offrire loro supporto. Chi soffre di un determinato tipo di disabilità è, molte volte, lasciato solo, in condizioni di salute precarie, è bersaglio di discriminazione sociale, stigmi e patisce ingiustizie a livello politico e economico.

Lo stesso sistema sanitario, il quale dovrebbe assistere e tutelare i più fragili, presenta non pochi problemi: gli stessi operatori, alle volte, sono impossibilitati a favorire appoggi, per via delle credenze negative che li animano. Nondimeno, sappiamo che sono esseri umani come noi e che la legge ha attribuito valore alla loro esistenza e allora cosa ci spaventa? Cos’è la disabilità?

Per definizione, la disabilità è la condizione di chi, sin dalla nascita o in seguito a una menomazione, ha una ridotta capacità di interazione con l’ambiente esterno. Ad oggi, riguarda una persona su cinque nel mondo, numero destinato a crescere visto l’invecchiamento della popolazione.

Normalmente, distinguiamo tre tipi di disabilità: fisica, mentale e sensoriale. La disabilità fisica è compromissione o impossibilità del movimento, la disabilità psichica coincide con un ritardo che può essere lieve, moderato, grave o gravissimo. Generalmente, la disabilità mentale è prenatale o si manifesta durante l’età dello sviluppo. A questi due tipi di disabilità, possono associarsi anche disturbi del linguaggio.

L’ultimo tipo di disabilità, la disabilità sensoriale, è legato alla sordità o alla cecità: anche qui sono appurabili diversi gradi di invalidità.

Dal momento che ogni essere umano ha diritto a una vita felice e completa, la società dovrebbe provare a eliminare i vuoti che contraddistinguono queste esistenze, ma vige ancora un sistema iniquo e ingiusto.

Da studi condotti con gran meticolosità, emerge che soprattutto chi soffre di disabilità motoria non è agevolato nel suo percorso di vita, non può godere appieno della brillantezza e del calore dei raggi del Sole, né può recarsi in tutti quei posti confezionati apposta per interagire con l’altro, per riflettere e ridere sulle questioni della vita.

Difatti, una moltitudine di città presentano tantissime barriere architettoniche e sociali: il timore, i pregiudizi nei confronti del diverso, la testimonianza del pensiero di coloro che ne disconoscono necessità e difficoltà, rappresentano un allarme non poco preoccupante.

Di tanto in tanto, menti, che vorrebbero far rivivere un passato sudicio di sangue degli individui uccisi perché fardello troppo pesante da sopportare, sembrano spaventosamente fare presa su porzioni della popolazione. Si riesce così a macchiare di orrore un millennio che pare essere all’avanguardia solo su un piano tecnologico.

Siamo davvero diventati, o siamo sempre stati, così insensibili al disagio altrui? Malgrado tutto, nel piccolo globo terrestre, a ben pensarci, se si cerca come si deve, esistono ancora porti in cui il faro della speranza non si è affievolito.

Nel belPaese, esistono associazioni che offrono un posto al sole a chi è obbligato a vivere una vita “diversa”. L’OPSA di Sant’Antonio di Padova, il teatro patologico di Roma, la squadra di calcio di Roma per non vedenti costituiscono solo alcune delle realtà italiane che hanno dato vita a occasioni di quotidianità partecipata e sviluppo motorio e civico, per tutti i reputati “diversi.”

Anche a livello scolastico, persino durante la pandemia, nel centro-Italia, a Firenze, un istituto alberghiero ha pensato rimedi e soluzioni per tutti i ragazzi svantaggiati, attivando convenzioni con la Caritas e laboratori pratici.

L’ONLUS, per impedire ai giovani con problemi, di affondare in un’ordinarietà folle e eternamente ripetitiva, ha consegnato, alle famiglie dei soggetti in questione, delle “right box” perché la loro prole potesse distrarsi e, al tempo stesso, apprendere nuove abilità.

In realtà, è da tempo immemore e in tutta Italia che si tenta di dar senso alle vite umane di chi presenta minorazioni. In Campania, nella bella cittadina di Capua, l’ormai ex docente Argia Dell’Aquila combatte strenuamente, per donare esperienze formative e piacevoli ai giovani capuani.

Argia Dell’Aquila è nata a Trieste, il 12 maggio 1939. Qualche anno dopo, lei e la sua famiglia si trasferiscono al sud Italia, poiché il padre è chiamato a prestare servizio presso il Palazzo Reale di Napoli.

Argia si ritrova così in Campania, a Capua, dove, al termine dei suoi anni adolescenziali, consegue il diploma all’istituto magistrale Salvatore Pizzi. In seguito, intraprende la professione di docente all’interno della scuola primaria.

Il suo primo impiego, da docente non di ruolo, lo ottiene nella zona di Mignano Monte Lungo. Lì, la sua didattica è improntata a progetti di vita che si sarebbero sviluppati nell’ambito classe.

Il compito da svolgere era arduo: in quelle aree di alta montagna, la vita era ancora rurale e grama. Affinché potessero procurarsi di che mangiare, una volta al mese, un inviato raccoglieva generi alimentari e giungeva nel piccolo paese, per rifocillare i depositi e le case del posto.

Sebbene l’obiettivo prefissato fosse complicato da raggiungere, l’insegnante Argia riesce nell’innalzamento del livello d’istruzione, in comunità lontane dai centri culturali.

L’avventura si rivelò altamente formativa, grazie anche all’organizzazione di pluriclassi: in un’unica aula, convivevano più classi. La maestra adottò una strategia molto innovativa per l’epoca, dividendo in piccoli gruppi le intere classi formatesi. In questo modo, si poté così instaurare una relazione di fiducia reciproca fra lei e i suoi discenti, grazie alla composizione di un primo gruppo di bambini più diligenti e studiosi.

Una volta terminata l’esperienza, a diretto contatto con la docente (non più elemento del tutto estraneo ai suoi alunni) del primo gruppetto, l’unione era sciolta, perché ogni studente bravo divenisse la guida di altri gruppi, stavolta formati da scolari meno brillanti.

Nel 1968, la maestra convola a nozze e, poco tempo dopo, Argia e il suo consorte di trasferiscono a Firenze. La ragione dello spostamento è la professione del coniuge, ora tecnico di laboratorio all’ospedale di Careggi. Tuttavia, non molto dopo, il marito è trasferito dal CTO di Firenze a quello di Napoli. I due sposi tornano a vivere in Campania.

Nel 1975, nasce Emilio, un bambino bello e sano che è però colpito dal maledetto virus della sala operatoria, lo pseudomonas. Le condizioni di salute del bambino peggiorano di giorno in giorno e l’otite evolve in meningite che diviene meningo-encefalite con idrocefalia.

Diverse complicazioni fanno sì che Emilio rimanga in coma profondo, per ben sei mesi e, dopo un intervento, in coma vigilato, per altri due mesi.

La vita dell’insegnante Argia e della sua famiglia era così cambiata per sempre. Più tardi, Emilio inizia a fare fisioterapia al Don Orione di Napoli. E’ proprio allora che inizia a prendere forma l’idea di un’associazione che possa sostenere bambini e ragazzi disabili, lungo il percorso delle loro travagliate vite.

Il marito della maestra di scuola primaria, durante la riabilitazione, conosce le famiglie di altri ragazzi con gravi problematiche e inizia a coltivare il progetto di un’unione con queste.

Una prima forma di collaborazione pensata dai coniugi doveva avere come obiettivi il potenziamento e lo sviluppo di questi ragazzi che, lasciata la scuola media, si ritrovavano privi di solidi punti di riferimento.

Di conseguenza, nel 1994, viene delineato il primo profilo dell’organizzazione territoriale capuana, con l’apertura di una sezione nella frazione di Sant’Angelo in Formis.

La partenza ufficiale dell’associazione ACPH (associazione capuana di portatori di handicap) avviene, però, solo nel 1996, dopo l’iscrizione al registro della regione Campania e all’agenzia delle entrate.

La nascita e la crescita di Emilio incoraggiano la maestra Argia a vedere al di là delle apparenze e dei limiti imposti ai cosiddetti “sfavoriti” dal fato.

Emilio rivela, sin da subito, alla sua genitrice, che tutto è possibile, anche quando, nella vita, è stata già emessa un’infausta sentenza. Non solo, da bambino, esce da un coma irreversibile, ma dimostra di poter immagazzinare anche idee complesse quali lo spazio, le linee chiuse (fino all’elaborazione del pentagramma) e l’alfabeto.

E’ grazie allo spirito guida di questa mamma che dalle menti della cooperativa scaturiscono molteplici progetti stimolanti, che apportano grande ausilio ai ragazzi nati con handicap.

Il primo programma in assoluto concerne la nascita di un doposcuola, per i ragazzi con disabilità o che avevano maggiori difficoltà con lo studio, col fine di avviare una collaborazione con le istituzioni scolastiche.

Negli anni 2000, tante eccellenti proposte e svariati disegni si realizzano nel cuore del comune capuano, grazie all’impegno profuso dall’intera associazione e alla delicata passione di chi li guida.

Nel corso di alcuni carnevali capuani, tenutisi negli anni 2000, sono costruiti mini carri che sfileranno nel cortile del comune: riproduzioni del castello di Carlo V o altri carri, edificati con materiali come il polistirolo.

I cortei, che i disabili impersonano su queste stupefacenti carrette, piacciono al punto tale che la sezione di Sant’Angelo allestisce un palco, per poter ballare con loro e nessuno si accorge che si tratta di individui con handicap.

Nel frattempo, l’organizzazione prova a portare avanti altri progetti di svago e valorizzazione della creatività, come un ciclo di lezioni di ricamo.

Altro strabiliante disegno, denominato “accessibilità all’arte,” promuove gli sforzi di piccole grandi menti nella ricerca culturale ed artistica. I ragazzi che vi hanno preso parte, hanno compreso l’importanza e l’onore di essere italiani, campani, capuani.

La realizzazione di essere nati nella culla dell’arte occidentale affiora nelle loro coscienze, arrivando così a concepire qualcosa di tanto semplice quanto fondamentale: il loro contributo può far conoscere un ambiente splendido a chi non ne conosce il valore. Quante menti, definite sane, non sono ancora giunte ad elaborare un simile pensiero?

Questi numerosi e incentivanti tentativi hanno permesso alla comunità dei disabili casertani di essere riabilitati, o meglio ancora, educati alla vita.

Anche se si sono susseguiti tanti successi, difficoltà e piccoli fallimenti non sono di certo mancati. Se, da un lato, alle volte, riuscire a spronare questi giovani, nel modo giusto, non è stato compito semplice, dall’altro, il disimpegno e la noncuranza nei confronti dell’associazione, da parte di terzi, ha ostacolato lo svolgimento pieno del percorso, negli anni.

Un esempio può essere rappresentato dal periodo in cui il famigerato Covid19 ha colpito la popolazione mondiale, momento nel quale non fu fatto alcuno sforzo per sostenere la piccola confederazione, che ha dovuto così accantonare ogni proposito.

Altra dimostrazione dell’attenzione prestata a questo piccolo mondo è stata l’erezione di barriere architettoniche poste dinanzi ad un locale, destinato proprio agli invalidi dell’ACPH.

Nonostante le avversità, ad ogni modo, si è comunque giunti a curare e guidare un programma che, dal 1996, giova alle persone con disabilità.

 La gratitudine e la gratifica provate dai genitori e l’intensa partecipazione dei ragazzi hanno originato una comunità contraddistinta da una preziosa collaborazione e da un gran senso di crescita responsabile, tutelata da ex docenti e braccia destre, offerte da volontari che si sono affezionati al tema dell’handicap.

E’ proprio ai coadiuvanti volontari che Argia Dell’Aquila rivolge il suo più sentito ringraziamento, per il  valido contributo al programma di assistenza, che vedrà nascere altri importanti proponimenti in futuro, come la nascita di corsi che consentano ai disabili di accumulare punteggio per partecipare a concorsi pubblici, la richiesta al Miur di inserire un esame sulla disabilità in ogni facoltà e la presenza di un docente curriculare, nelle scuole, che sia di sussidio al docente di sostegno, nell’ottica di superare i preconcetti sull’invalidità.

L’insegnante Argia sa di non aver nessun rimpianto e di aver anzi incontrato altre fonti di speranza, come un ragazzo che le ha confessato che, dopo il liceo musicale, intraprenderà lo studio della musicoterapia.

Infine, consiglia a chiunque desideri perorare la causa dei disabili, di farlo sempre con e per amore, con scienza e coscienza, senza mai fermarsi e farsi fermare.

 

Giordano Teresa

 

 

 

 

Leggi i commenti

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 20.06.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

20 Giugno 2024, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 20.06.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Beata Vergine Maria Consolatrice Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,18-23. Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi e li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!».
 

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Chiusura Statale 163: ecco le corse SITA via Agerola per collegare Amalfi e Sorrento

18 Giugno 2024, 19:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Chiusura Statale 163: ecco le corse SITA via Agerola per collegare Amalfi e Sorrento

Bus Fiat 306/3 Interurbano "SITA" - BREKINA 59900 - HO 1/87

A CURA DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE A causa del distacco di materiale lapideo da un costone roccioso nel Comune di Piano di Sorrento, l'Anas ha provveduto ad interdire, ad horas e fino al ripristino della regolare viabilità, il transito veicolare sulla SS163 amalfitana tra il km 7+100 e il km 7+240.

 

Per consentire i collegamenti tra  Amalfi e Sorrento e viceversa, pertanto, fin da oggi, 18 giugno 2024, la Sita ha predisposto le seguenti partenze feriali via Agerola:

 

- Da  Amalfi per Sorrento ore: 6.20-8.45-9.45-10.45-11.45-13.00-14.05-15.00-16.00-17.00-18.00-18,30-19.00-19.30-20.00-21.00-21.30-22.30.

- Da Sorrento per Amalfi ore: 6.30-7.40-8.00-8.30-9.20-10.20-11.20-12.30-13.30-14.40-15.15-16.10-17.00-17.45-18.30-19.30-20.30-21.30.

Per garantire i collegamenti sulla tratta Amalfi-Praiano-Positano, invece, saranno effettuate le seguenti partenze feriali: - Da Amalfi per Positano (Chiesa Nuova): 8.00-10.00-10.30-14.05-16.30-17.00-19.00. - Da Positano (Chiesa Nuova) per Amalfi: 9.00-11.00-11.30-15.05-17.30-18.00-20.00. Quanto descritto sarà attuato fino al ripristino della viabilità sulla SS163 amalfitana. 

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Vettica di Amalfi piange la scomparsa del signor Giuseppe Amendola

18 Giugno 2024, 19:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Vettica di Amalfi piange la scomparsa del signor Giuseppe Amendola

di Michele Pappacoda direttore Assistito amorevolmente dai suoi cari, è venuto a mancare, a Vettica di Amalfi, il signor Giuseppe Amendola, per tutti Peppe e' Barracca. Aveva 84 anni. Ne danno il triste annuncio la moglie Maria, i figli Luigi e Carmela, la nuora Marilla, il genero Salvatore, i fratelli e le sorelle, i cognati, i cari nipoti Pasquale, Giuseppe, Carlotta e Raffaelle e i parenti tutti. I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 19 giugno, alle ore 10, nella Cattedrale di Sant'Andrea, ove la salma giungerà dalla propria abitazione sita in via Giovanni D' Amalfi, 44. La redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online porge le piu sentite condoglianze.

Leggi i commenti