NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimbi più indifesi dopo il covid boom di casi di streptococco Lo studio: impennata di tamponi positivi causata da sistemi immunitari “non allenati”
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INSERITO DA ANGELA CECERE Lo streptococco è tornato, più forte di prima: nel 2023 si è registrato un boom di casi soprattutto tra i bambini. Fa parte degli effetti collaterali del covid. Il motivo? Le mascherine usate in pandemia hanno tenuto alla larga tutti i virus, creando una sorta di “debito immunitario” nei pazienti rendendoli indifesi. E lo streptococco ne sta approfittando scatenando un’ondata di febbre alta e tonsille gonfie. LO STUDIO. A rilevarlo è uno studio dell'Università Cattolica - Ircss Fondazione Policlinico Gemelli, pubblicato su Lancet Microbe, su 1800 campioni da tamponi faringo-tonsillari di bambini con sintomi influenzali, che riporta i dati del 2023 quando l'incidenza di casi era tornata rapidamente ai livelli del periodo pre-pandemico. Al pronto soccorso pediatrico, diretto dal professor Antonio Chiaretti, è risultato positivo allo streptococco il 13-16% di test: tra i più presenti ci sono l'immunotipo M1, vale a dire il più virulento. EFFETTO MASCHERINA. Un dato che va a scontrarsi con quanto accaduto invece negli anni precedenti quando, grazie alla mascherina, le infezioni erano scemate: «Tra 2020 e 2022 - ha spiegato infatti Maurizio Sanguinetti, ordinario di Microbiologia alla Cattolica, direttore del Dipartimento Scienze di Laboratorio e infettivologiche - abbiamo osservato una significativa riduzione di infezioni da streptococco, sia in termini di quantità dei campioni pervenuti sia una significativa riduzione percentuale dei positivi. Le misure di protezione non farmacologiche, come la mascherina, in quegli anni hanno ridotto il contatto con il microrganismo e l’infezione». BAMBINI INDIFESI. Il problema riguarda proprio i bambini che, in quegli anni non hanno potuto sviluppare la normale immunità parzialmente protettiva nei confronti dell'infezione. «Il contatto coi microrganismi - sottolinea Sanguinetti - è fondamentale per “allenare” il sistema immunitario a rispondere alle infezioni. L'ipotesi è dunque che il ridotto contatto con questo microrganismo, abbia determinato nei bambini più piccoli un debito immunologico, impedendo loro di sviluppare una protezione, anche parziale, e questo ha comportato un aumento dei casi». NO AL FAI DA TE. Gli esperti avvertono di non affidarsi ai test in casa: se i sintomi sono molto forti è necessario effettuare un tampone faringo-tonsillare in laboratorio, con esame colturale per trovare eventuali ceppi iper-virulenti. Lo Streptococco infatti, come spiegano dal Gemelli, può dare infezioni invasive anche a distanza di anni a livello dei reni, delle valvole cardiache e delle articolazioni.
LEGGO
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