Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Miki Pappacoda Senso unico alternato lungo la Statale Amalfitana 163, dal km 28+000 (Amalfi) al km 50+000 (Vietri sul Mare) in tratti saltuari non superiori a mt 100, a partire dal 22 aprile e fino al 23 aprile nella fascia oraria dalle 09:00 alle 17:00.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Coppa di Primavera. Alla prestigiosa gara di slalom automobilistico Furore-Agerola di Aci Salerno vince Luigi Vinaccia, secondo posto per Antonino Sbaratta e terzo per Domenico Palumbo. Si è conclusa con questo podio una bellissima edizione, la XXXII, di una delle classicissime gare automobilistiche della Campania, la Coppa della Primavera organizzata dall’Automobile Club Salerno. Una gara, quella disputatasi ieri, che ha visto 46 piloti passare le verifiche sportive e tecniche preliminari e partecipare alla competizione lungo i tornanti di Furore (SA) per poi terminare con la premiazione ad Agerola (NA). A vincere Luigi Vinaccia, uno dei campioni italiani della categoria, numerose volte sul podio. Vinaccia trionfatore ieri su Osella pa9/90 – Honda, Scuderia Venanzio, è legato alla Coppa della Primavera, avendo iniziato a correre su questo tracciato ben 41 anni fa. Al secondo posto si è classificato Antonino Sbaratta su Bogani Sn84 – Suzuki con la Scuderia Venanzio. A completare il podio il terzo classificato, Domenico Palumbo su Radical Sr4 – Suzuki, con la Scuderia Vesuvio.«Anche quest’anno l’Automobile Club Salerno è riuscito ad organizzare una gara sulla Costiera amalfitana in una cornice meravigliosa – ha affermato il Presidente di Aci Salerno, Vincenzo Demasi -. Un percorso bellissimo di riferimento nel nostro territorio per tutti gli amanti di questo sport che assistono alla gara in un contesto stupendo che attira anche un turismo di qualità». E Giovanni Caturano, direttore di Aci Salerno, ha dichiarato: «Il nostro ufficio sportivo, capitanato dal Fiduciario sportivo Antonio Milo, si è impegnato tanto per l’organizzazione di questa XXXII edizione della Coppa della Primavera. Un grazie va ai Sindaci di Furore e di Agerola per la loro fattiva partecipazione e collaborazione nell’organizzazione di una competizione complessa quanto affascinante. Una gara alla quale hanno partecipano con piacere tanti piloti, non solo per la gara in sé ma anche per le bellezze di questi luoghi straordinari. Il percorso è attraente e dà soddisfazione ai piloti e a tutta l’organizzazione, diretta da un magistrale Direttore di Gara Antonio Cappelli con tutto il suo staff di ufficiali di gara». Il Sindaco di Furore, Giovanni Milo, ha commentato: «è stata una bellissima giornata di sport automobilistico che ha attirato tantissimi turisti, sia appassionati del settore e sia da semplici curiosi che vengono a vedere queste bellissime auto che solcano il nostro meraviglioso territorio con uno dei panorami più belli. La speranza è che possa tornare su queste strada non una gara di slalom ma la gloriosa cronoscalata». Il Sindaco di Agerola, Tommaso Naclerio, ha ricordato che «ogni tornante del percorso racconta una storia che si tramanda tra gli appassionati anche di fuori regione. Faremo di tutto per contribuire sempre di più alla Coppa della Primavera». Presenti alla manifestazione anche il Componente della Giunta Sportiva Aci Sport Simone Capuano, il componente della Commissione Slalom Aci Sport Valentino Acampora, il Fiduciario Sportivo Regionale per la Campania Pasquale Cilento e il Fiduciario Sportivo Provinciale di Napoli Rosario Moselli in rappresentanza del Presidente dell’Automobile Club Napoli Antonio Coppola. ANDREA BIGNARDI AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA ANGELA CECERE Subito a processo. Sorte toccata a cinque malfattori d’origine georgiana della gang capace d’impadronirsi di costosissimi gioielli e orologi e di tramutarli in ingenti somme di danaro, che nei giorni scorsi è comparsa dinanzi alle toghe del Collegio 1B della Terza sezione penale del Tribunale di Salerno (presidente il giudice Carla Di Filippo, a latere Daniela Pulcinaro e Pasqualina Caiazzo). Il gip Gerardina Romaniello ha accolto l’istanza avanzata da Simone Teti, pm titolare delle indagini delegate agli agenti della squadra mobile (vicequestore Gianni Di Palma) della Questura di Salerno, firmando il decreto che dispone il giudizio immediato a carico di Beka Mosiashvili, 31 anni, Volodimir Gutaiev, 53, Emzar Takidze, 38, Bela Jalaghonia, 54, e Nino Mchedlishvili, 33.
INSERITO DA ANGELA CECERE È per noi il gesto antico della condivisione contadina del cibo ma, anche un monito: intervenite prima che sia troppo tardi" Caserta. Partiranno nella notte di martedi i 50 pacchi di mozzarelle di bufala offerti da 4 caseifici artigianali casertani che accompagneranno una lettera e dei documenti che gli allevatori e i casari del coordinamento unitario in difesa del patrimonio bufalino offrono a rappresentanti di governo, del parlamento ed ai segretari di partito. Fra i destinatari, fra gli altri, si leggono i nomi del presidente del consiglio Giorgia Meloni, dei ministri Orazio Schillaci e Francesco Lollobrigida, dei segretari dei partiti rappresentanti in Parlamento, dei presidenti delle commissioni agricoltura, attività produttive e sanità di camera e senato, dei parlamentari di maggioranza e opposizione che, in maniera unitaria, hanno sottoscritto i documenti di sostegno alle richieste degli allevatori. Dopo aver ricordato i due obiettivi posti a fondamento dello sciopero della fame in corso (l'adozione del decreto di nomina del commissario nazionale per la brc e la tbc e un incont" Il monito: "L’allevamento della Bufala è, per legge, patrimonio nazionale e la transumanza è dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Intervenite prima che vengano cancellati e fintanto che doni come questi siano ancora possibili."- Intanto per Gianni Fabbris, Adriano Noviello e Sebastiano Lombardo è il quarto giorno dello sciopero della fame che stanno conducendo sotto il Ministero della salute in lungotevere Ripa assumendo solo un cappuccino la mattina e bevendo acqua (Fabbris con zuccheri e integratori per poter assumere la terapia diabetica cui è sottoposto); sciopero della fame che hanno ribadito ai numerosi allevatori che sono arrivati oggi al presidio, termineranno solo se e quando ci saranno state risposte. Il coordinamento conferma le altre iniziative in corso: nei prossimi giorni diverse delegazioni di allevatori si recheranno dai prefetti nelle regioni interessate per sollecitare le risposte del Governo mentre martedi 23 aprile gli allevatori parteciperanno in diverse zone delle regioni coinvolte alle mobilitazioni indette dal Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Quattro indagati, decine di perquisizioni. Sono i numeri dell'attività che la Squadra mobile, supportata da numerose auto della polizia, sta svolgendo da questa mattina in città, eseguendo un decreto del pm Stefania Bianco adottato ina una indagine antiusura. Nel mirino sono finite A. T.,, 33 anni, la madre, R. B., 60 anni, T. A., 44 anni e L. M., 52 anni, destinatari dell'atto della Procura. Ma le perquisizioni sono state estese anche ad altre ventuno persone, con l'obiettivo di acquisire elementi utli all'attività investigativa. Sono impegnati nella difesa, allo stato, gli avvocati Vincenzo Sguera e Grazia Luongo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ciò che colpisce nel presente è la perdurante assenza della politica, oggi più di ieri, al rimorchio delle decisioni della magistratura inquirente Avellino. “Se l’organizzazione della vita pubblica venisse affidata al diavolo, egli stesso non saprebbe immaginare nulla di più ingegnoso”. Simone Weil, Nota sull’abolizione dei partiti politici (1943) La fulminante quanto drammatica caduta dell’amministrazione comunale di Avellino, per quanto generata da un fascio travolgente e simultaneo d’inchieste giudiziarie, scuote nel profondo la città, da tempo capitale dell’effimero e quindi dell’indifferenza pubblica. Era da quarant’anni, dal tempo “sospeso” del post-terremoto del novembre 1980, che un sindaco, seppur dimessosi in questo caso quasi un mese fa, non fosse costretto ad affrontare l’onta dell’arresto. I tempi profondamente diversi e le situazioni storiche non consentono sommari confronti tra le due stagioni. Altre erano le condizioni del sistema politico-sociale, altre le cause, altre le storie di protagonisti e comprimari. Eppure la diffusione in bianco-nero delle immagini di queste ore, sfuggite alla riservatezza dovuta, hanno turbato, trafitto le coscienze libere e profuso, forse improvvidamente, manciate di sale di Agrigento sulle già laceranti ferite della realtà incombente. La questione morale però non è solo cronaca ma storia incancrenita dal silenzio, dalla complicità e dalla correità di tanti. Ciò che colpisce nel presente è la perdurante assenza della politica, oggi più di ieri, al rimorchio delle decisioni della magistratura inquirente. Che Avellino fosse da anni priva di una classe dirigente autonoma e responsabile questo, credo, fosse noto almeno alle coscienze degli uomini liberi e forti. Sovente Avellino ha preferito gli esecutori ai liberatori, i moralisti d’assalto al bisogno di moralità condivisa in un contesto inquinato dal voto di scambio e da comportamenti spesso ai confini della legalità. Lo ripeto da anni. Come giustificare nei quartieri del bisogno e della emarginazione sociale la presenza di portatori di voti che un tempo lavoravano per conto terzi e che poi hanno iniziato a giocare in proprio? Siamo passati dai manovali del controllo del voto ai caporali di giornata, indaffarati nelle stanze del potere locale a costruire miserabili clientele. Dilettanti convertiti al professionismo da investiture elettorali improvvisate, camaleonti cresciuti e invecchiati nelle anticamere del potere e nuove leve del tutto inadeguate sul piano culturale, hanno reso il paesaggio politico locale un coacervo di mediocrità e di conflitti tenuto insieme da una fitta rete di relazioni con la Regione Campania, una inestinguibile, concreta fonte di influenza sulla gestione della cosa pubblica nei territori. Una dipendenza interessata e comoda che porta a decidere le sorti del futuro amministrativo di Avellino nella vicina Salerno, dove goliardici delfini, ostinati non lettori di Max Weber o di Simone Weil, si peritano di dare pubblicamente patenti di candidabilità. Atteggiamenti questi destinati a generare l’inevitabile allontanamento ed esilio dalla vita pubblica delle èlite, non disposte ad accettare, senza ripensamento critico, l’apologia e la generica mitizzazione narcisistica del Passato. Le prossime elezioni amministrative dovranno segnare come non mai uno strappo dal presente e fare in modo che i nuovi reggitori di governo, possibilmente degli outsider competenti, siano capaci di non rendere più estranea la vera Avellino da quella impolverata, sudicia e sconfitta dell’oggi, voluta dalle negligenze e dagli egoismi di quel resto di niente che sono i partiti ma anche dalla mancata ribellione di quel senso democratico e civile che pure intride la nostra storia locale. Due città separate da anni, incomunicabili tra loro e divise tra moralizzatori e moralisti, tra familisti e gente onesta, tra chi conosce il giusto e il legittimo e chi lo ignora. Dorsianamente i liberi elettori avellinesi, gli unici arbitri di questa ultima partita, con un atto irresistibile e determinato, sappiano evitare la prevedibile, ripetitiva leva dei morti, sempre pronti alle abusate pratiche del “Ritornare” in nome del Bene comune. Noi non vi crediamo
INSERITO DA ANGELA CECERE Pozzuoli. Sono le 2:00 quando al pronto soccorso del Santa Maria delle grazie di Pozzuoli, denuncia l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, giunge una donna con colica renale, come da protocollo le viene assegnato un codice verde che impone un’attesa, il marito della signora, già visibilmente spazientito all’arrivo in ospedale, improvvisamente da di matto e distrugge tutto quello che si trova a portata di mano nella sala d’attesa della struttura. Addirittura viene aggredita fisicamente una OSS che subisce un trauma cranico, in pratica la paziente, sulla scia di violenza del marito, le mette una mano in faccia e la fa impattare violentemente contro la porta di ferro del codice rosso. Le forze dell’ordine arrivano nel pronto soccorso per raccogliere testimonianze e per identificare l’aggressore. 2 giorni di prognosi per l’OSS aggredita. La vicenda è stata segnalata al deputato dell'Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli: "il Ministro aveva annunciato una stretta con pene più severe e presidi di forze dell'ordine nei pronto soccorso. Purtroppo ad oggi non si riscontrano miglioramenti. Il personale medico finisce sempre più spesso in codice rosso aggredito da chi si trova in codice verde e pretende di saltare le file. D'altronde sono rarissimi i casi in cui gli aggressori hanno avuto una condanna per le loro azioni e questo di fatto autorizza tutti a fare quello che gli pare. La riduzione dei fondi per la sanità da parte del governo centrale sta creando ancora più disagi e trasformando gli ospedali pubblici in campi di battaglia. I benestanti possono rivolgersi alle strutture private mentre tutti gli altri hanno sempre meno servizi. Una vergogna"
INSERITO DA ANGELA CECERE Il 57enne è finito in manette ed è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. L’acquirente sarà segnalato alla prefettura e sanzionato...Ischia. I carabinieri dell’aliquota operativa di Ischia hanno arrestato per spaccio di droga un 57enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L'uomo è stato fermato all’esterno della sua abitazione, dopo che aveva ceduto due dosi di cocaina ad un 34enne isolano. 50 euro il prezzo dello scambio per un grammo circa di sostanza. Il 57enne è finito in manette ed è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. L’acquirente sarà segnalato alla prefettura e sanzionato.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un flusso di correnti di aria artica marittima continuerà senza indugio ad affluire verso l'Europa centro occidentale alimentando sistemi depressionari secondari. È quanto accadrà ancora all'inizio della settimana quando l'aria fredda entrerà sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano stimolando la formazione di un vortice di bassa pressione sul Tirreno settentrionale. Una configurazione di stampo invernale che oltre a portare maltempo farà scendere ulteriormente le temperature abbassando la quota delle nevicate fino a livelli insoliti per il periodo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Questo misterioso virus potrebbe sorgere improvvisamente, similmente a quanto accaduto con il Sars-CoV-2 nel 2019 L'ombra di una nuova pandemia incombe sul mondo, e questa volta potrebbe essere guidata dall'influenza. Un recente sondaggio pubblicato di recente sul "The Guardian", ha rivelato che il 57% degli esperti di malattie infettive senior crede che un ceppo di virus influenzale sarà il catalizzatore della prossima grande crisi sanitaria globale. Questo allarme è stato rilanciato in vista del congresso della Società europea di microbiologia clinica e malattie infettive (ESCMID), che si terrà a Barcellona. La "Malattia X" Mentre l'influenza è sempre stata una costante preoccupazione sanitaria, portando a morti e malattie gravi ogni anno, gli scienziati ora avvertono su un possibile nuovo agente patogeno, ancora sconosciuto, denominato "Malattia X". Secondo il 21% degli intervistati, questo misterioso virus potrebbe sorgere improvvisamente, similmente a quanto accaduto con il Sars-CoV-2 nel 2019. Un ulteriore 15% degli scienziati teme che lo stesso Sars-CoV-2 possa ancora rappresentare una minaccia pandemica. L'aviaria Il virus influenzale H5N1, noto per causare influenza aviaria, sta mostrando segni preoccupanti di mutazione e diffusione. Originariamente confinato agli uccelli, recentemente ha iniziato ad infettare i mammiferi, inclusi i bovini in 12 stati degli USA. Questa trasmissione interspecie amplifica le preoccupazioni degli scienziati sul potenziale di H5N1 di evolvere in un ceppo pericoloso anche per l'uomo. Nonostante non ci siano ancora prove di trasmissione di H5N1 tra umani, gli episodi di infezione umana negli ultimi vent'anni mostrano un tasso di mortalità estremamente alto, dovuto alla mancanza di immunità naturale nei confronti del virus. La comunità scientifica è particolarmente allarmata dalla recente scoperta del virus nei bovini, un evento senza precedenti che aumenta il rischio di un salto di specie ancora maggiore. «Significa che il rischio che il virus penetri in un numero sempre maggiore di animali da fattoria, e poi dagli animali da fattoria agli esseri umani, diventa sempre più alto. Quanto più il virus si diffonde, tanto più aumentano le possibilità che muti e possa diffondersi negli esseri umani. Fondamentalmente, stiamo giocando alla roulette con il virus» ha affermato Jeremy Farrar, capo scienziato dell’Organizzazione mondiale della sanità. I vaccini I ricercatori sottolineano la necessità di una migliore preparazione, citando il relativo vantaggio di avere già sviluppato vaccini contro molti ceppi di influenza, incluso l'H5N1. Tuttavia, la logistica di produzione di vaccini su larga scala in risposta a una pandemia rimane una sfida monumentale. Il ritorno delle mascherine Jon Salmanton-García, uno degli autori dello studio, critica il ritorno alle vecchie abitudini igieniche pre-pandemiche, come tossire nelle mani e non utilizzare le mascherine. Avverte che tale negligenza potrebbe avere gravi conseguenze in futuro.