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CAPRI NEWS Lettera aperta ai compaesani, agli amici, alle autorità e ai futuri amministratori

12 Marzo 2024, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “C’era un’isola che una volta era un’isola”, questo poteva essere l’incipit di un mio libro ma in questi giorni importanti con i quali consegneremo Capri al nuovo sindaco, non essendo più quattordicenne, sento, nella mia età matura, il dovere di condividere delle riflessioni su Capri. Sono discendente di una famiglia caprese, mia nonna era Maria Di Stefano, primogenita di una famiglia conosciuta nel gergo locale come “Felicioni”, che lasciò l’isola dopo essersi sposata giovanissima con mio nonno, che comandava la Tenenza di Finanza di Capri. Poi mio padre Teodorico, per assistere la mamma anziana e afflitta da malanni, decise di trasferire negli anni Cinquanta la sua famiglia da Napoli a Capri, l’isola dei sogni, un luogo meraviglioso che rapì me immediatamente, quella bambina di poco più di dieci anni allora. Era una Capri diversa che mi entrò nel cuore. Tornando ad oggi, ora siamo giunti al capolinea, mancano poco più di due mesi alle elezioni e ancora non si conoscono i nomi dei competitor, qualche rumors parla di riunioni quasi segrete tenute da vari gruppi o in locali pubblici ma chiusi al pubblico, o in uffici pubblici fuori dall’orario di apertura o nelle stanze del potere, o sotto gli occhi di tutti in piazzetta, discutendo non di progetti futuri ma soltanto di quali sono le pedine giuste per riempire le cartelle e raccogliere voti. Devo constatare a distanza di tanti anni che oggi in quest’isola non ci si parla più, non c’è dibattito, non c’è assemblea pubblica dove indicare quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà fronteggiare, come si dovrà muovere, e scegliere magari con chi dovrà affrontare insieme questi problemi, come dovrà essere vicino alla gente oltre che rinchiudersi nelle stanze del palazzo e dialogare solo con i responsabili degli uffici, addebitando poi la colpa di tutto quello che non si fa a dipendenti che non sono stati votati. A questo punto poiché vorrei continuare, vi prego che, se qualcuno si sente offeso o calunniato, di denunciarmi, io sarò felice perché così potrò andare dinanzi ad un magistrato a raccontare cosa è diventata Capri, magari avrà più sensibilità ad ascoltarmi, ripeto, denunciatemi pure, io continuo. Basta con i favori, il familismo, le concessioni dovute come fosse un regalo ad un amico o a qualche capopopolo che porta voti, io voglio urlare basta alle telefonate che arrivano adesso nelle case chiedendo già il voto (e non si sa perché visto che non ci sono candidati), e profferendo parole assurde tipo “rivolgiti a noi”, “ci pensiamo noi”, e si tratta di pratiche pubbliche che dovrebbero essere segrete negli uffici, e non mi sto riferendo al sindaco ma agli uffici che si fanno bandiere del sindaco o del potestà di turno per concedere privilegi e favori che ad altri vengono negati o rimandati, così come di non ricevere risposta ad una pec, posso dirlo con certezza di causa perché è accaduto proprio alla sottoscritta. Questa situazione ormai è sotto gli occhi di tutti, a Capri si procede per bande, la prima parola che ti senti di dire è “con chi stai” come accadeva nella Sicilia degli anni Cinquanta e poiché chi detiene il potere amministrativo, di controllo e di rilascio di concessioni, ha anche il dovere di controllare quello che ha concesso, io chiedo apertamente: perché ciò non avviene? E questo in tutti i campi, lo dico a fronte alta, perché il mio agire, e lo dimostra la mia vita, è stato diverso, non ho mai omesso la verità quando ho scritto, senza animosità, sulle pagine del mio giornale, facendomi nemici, e qualcuno togliendomi anche il saluto, ma a me non importa, a me, anche se non la vedrò, sta a cuore che Capri ritorni, con tutte le comodità della modernità, ad essere un’isola felice, amata e apprezzata da stranieri e intellettuali che addirittura hanno vissuto sull’isola, persone diverse, da Malaparte a Gor’kij, da Benjamin ad Axel Munthe, sino ai Cerio che hanno lasciato a noi il loro patrimonio di cultura. Nelle mie antiche letture una frase mi è rimasta impressa: “non c’è peggior dirigente di chi non fa crescere una classe dirigente”, ebbene questo lo abbiamo sofferto in pieno e questo è stato il nostro fallimento, dirigere la cosa pubblica non è semplice e non è facile, ma è facile, però, accontentare tutti in dispregio alle normative. C’è ancora un po’ di tempo per conoscere, sapere, chiedere agli elettori se sanno indicare una persona valida, competente, seria, onesta e che non abbia nessun retropensiero verso chi è diverso da lui, tanto da togliergli persino il saluto. E’ questo un invito al confronto, alla discussione, alla scelta di un nuovo sindaco che possa avere una visione a trecentosessanta gradi di un progetto per Capri, non per sé ma per coloro i quali verranno dopo, facendomi scacciare dalla mente quella frase “c’era un’isola che una volta era veramente un’isola” e continuare a dire, invece, che Capri è l’isola più bella del mondo con il suo mare, la sua natura straordinaria e la genìa dei suoi abitanti che hanno costruito la fama di questo pezzo di scoglio poggiato sul mare azzurro che lo circonda. DI ANNAMARIA BONIELLO CAPRIPRESS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Aeroporti di Roma al top: Fiumicino e Ciampino sono primi in Europa. E per Pasqua previsti sbarchi record

12 Marzo 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Aeroporti di Roma al top: Fiumicino e Ciampino sono primi in Europa. E per Pasqua previsti sbarchi record

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Leonardo da Vinci, l'aeroporto di Roma Fiumicino, per la settima volta è stato decretato miglior aeroporto d'Europa nella categoria degli scali con oltre 40 milioni di passeggeri, quella in cui "giocano" i più importanti hub continentali, dal Charles De Gaulle di Parigi, al Barajas di Madrid fino ai principali aeroporti di Londra e Amsterdam, rispettivamente Heathrow e Schiphol. Nessuno mai aveva fatto così bene prima di oggi nella classifica che ogni anno viene elaborata dall'Airport Council International World. Fiumicino, in particolare, ha vinto in tutte le categorie considerate: dai servizi, alla pulizia, fino alla piacevolezza dei luoghi e naturalmente è risultato primo nella categoria del migliore aeroporto in generale. Lo ha fatto sulla base dei voti di circa seicentomila passeggeri, "intervistati" dall'associazione in oltre 400 aeroporti in tutto il mondo. Ma le buone notizie per Roma non sono finite: perché anche il più piccolo aeroporto Giovan Battista Pastine di Ciampino, per la prima volta, è stato premiato come miglior aeroporto del continente nella sua categoria, quella tra 5 e 15 milioni di passeggeri, gruppo che comprende molti altri aeroporti italiani come quelli di Milano Linate, Venezia o Napoli. La doppia vittoria diventa così un attestato del buon lavoro svolto da Adr, l'ente gestore di entrambi gli scali. «Quella di oggi è una giornata storica- ha commentato, non a caso, Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma- per la prima volta gli scali di Fiumicino e Ciampino vengono premiati insieme a livello internazionale per la qualità e i servizi offerti ai passeggeri. La testimonianza concreta che la differenza è fatta dalle nostre persone, oltre che dal metodo, dall'impegno quotidiano e dall'immensa passione che contraddistinguono tutta la nostra comunità aeroportuale». Intanto a Fiumicino si fanno i conti sulle presenze di passeggeri dopo i 40,5 milioni di passeggeri raggiunti nel 2023 e il 2,9 milioni registrati a gennaio. Si attende una pasqua da record e un 2024 che supererà i numeri, mai eguagliati fino ad oggi, del 2019.

LEGGO

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CARPI NEWS Grave incidente all’altezza della rotonda tra via Traversa San Giorgio e via Mulini

12 Marzo 2024, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente stradale questa mattina, intorno alle 9, all’altezza della rotonda tra via Traversa San Giorgio e via Mulini. Coinvolte due vetture: la Polizia locale è intervenuta sul posto e ha chiuso la strada. E’ intervenuto l’elisoccorso che ha provveduto a trasportare la donna che era alla guida di una delle due auto all’ospedale Maggiore di Bologna dove si trova in gravissime condizioni. Due i feriti sull’altra macchina, entrambi trasportati all’ospedale di Baggiovara. FONTE TEMPO CARPI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Niente gite scolastiche per i maturandi. «Viaggi troppo cari, fino a 1.500 euro: uno studente su due non potrà farla»

12 Marzo 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Niente gite scolastiche per i maturandi. «Viaggi troppo cari, fino a 1.500 euro: uno studente su due non potrà farla»

INSERITO DA ANGELA CECERE I maturandi dovranno addio alla gita scolastica dell'ultimo anno secondo l'ultimo sondaggio di Skuola.net  I maturandi dovranno addio alla gita scolastica dell'ultimo anno. Il viaggio della maturità è stato un vero e proprio must per molte generazioni che hanno vissuto amori, momenti di apprendimento e di svago proprio in quei momenti storici. Il motivo della rinuncia riguarda il rincaro dei costi. Ma non è solo una questione economica: le assenze di professori disponibili e questioni disciplinari, sono gli altri fattori che hanno influito sulla decisione finale. Su un campione di mille studenti, intervistati da Skuola.Net, il 45%, sembra infatti destinato a dover fare a meno del viaggio, perché non può aderire alla proposta della scuola, oppure perché al momento non è stato pianificato nulla. Il 55%, comunque, è già riuscito o riuscirà a lasciare i banchi per qualche giorno. Per la maggior parte, circa due terzi (66%), la meta sarà una delle classiche destinazioni estere (capitali europee o località turistiche di vario genere). Quasi un quinto (17%) rimarrà in Italia, spostandosi verso mete a media-lunga distanza, in particolare città d'arte. Per altrettanti (16%), infine, lo spostamento sarà abbastanza breve, restando all'interno della propria regione o al massimo sconfinando in quelle vicine. La protesta degli studenti Sul caro gite scolastiche gli studenti fanno sentire la loro voce. «Ogni anno si ripropone la stessa storia. I costi delle gite scolastiche lievitano sempre più a causa dell'inflazione e mancano delle reali soluzioni - dichiara all'Adnkronos Paolo Notarnicola, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi - I costi si aggirano attorno ai 700 euro fino a toccare punte di 1.500 euro per i viaggi esteri. In questa situazione l'effetto è di acuire le diseguaglianze sociali all'interno del gruppo classe, accrescendo la divisione tra chi può e chi non può permettersi il viaggio d'istruzione. Le gite - evidenzia Notarnicola - sono da considerarsi parte integrante del percorso scolastico, seppur facoltative, e l'accessibilità deve essere garantita. I 50 milioni stanziati dal ministero dell'Istruzione sono insufficienti: si parla di 150 euro fino a Isee pari a 5000 euro. Occorrerebbe invece ragionare su una misura più ampia, che garantisca l'esenzione al di sotto di Isee 5000 euro ed un'agevolazione fino a Isee 25.000 euro».

LEGGO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Video Gol Genoa-Monza 2-3, highlights e sintesi I brianzoli si portano a 39 punti in classifica, a -1 dalla Lazio

12 Marzo 2024, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo la brutta sconfitta in casa contro la Roma, il Monza vuole assolutamente tornare alla vittoria in campionato, tentando di espugnare uno degli stadi più complicati della Serie A: Marassi. I biancorossi partono fortissimo e all’8 vanno in vantaggio con Pessina, che su una sponda di testa di Colpani, da due passi non può sbagliare. Il raddoppio arriva al 18’: cross morbido di Colpani dalla destra per Dany Mota, che in mezza rovesciata buca Martinez. Eurogol dell'attaccante.I rossoblù riaprono il match al 51’, quando dopo un check al VAR, Feliciani fischia un calcio di rigore per tocco di mano di Marì. Dal dischetto parte Gudmundsson, che si fa ipnotizzare da Di Gregorio ma sulla respinta, il fantasista è più lesto di tutti. I ragazzi di Gilardino trovano il gol del pari al 68’ con il nuovo acquisto Vitinha, che recupera palla in mezzo al campo e arrivato al limite dell'area, con il sinistro mette la palla nell’angolino. Quando tutto sembra perduto, il Monza al 79’ trova il gol vittoria con Maldini, sempre più protagonista nelle ultime giornate: V. Carboni entra in area e calcia, Martinez riesce a deviarla ma non può nulla sul tap in dell’attaccante. MONZATODAY

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VELASCA VIMERCATE NEWS Nell'ospedale brianzolo si piantano alberi contro il cancro

12 Marzo 2024, 09:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

alberi-ospedale-vimercate

INSERITO DA MORENA MOTTA La condivisione degli obiettivi riportati nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ha portato alla collaborazione tra la Compagnia dei carabinieri della biodiversità di Peri (VR) e l’Oncologia Medica di Vimercate, per garantire la salute e la promozione del benessere per tutti e a tutte le età.

Nella giornata di lunedì 26 febbraio sono infatti stati messi a dimora quattro alberi negli spazi esterni dell’Oncologia Medica di Vimercate (un Maggiociondolo, due Biancospini e una Quercia), con l’obiettivo di ridurre le emissioni di Co2 in atmosfera. Inoltre è stato donato anche un ficus macrophylla c.d. Albero di Falcone, fortemente voluto dal direttore della S.C Oncologia Medica di Vimercate Salvatore Artale Salvatore.

Ogni pianta è geolocalizzata grazie al qr code presente sul cartellino presente sulla pianta stessa. Sempre grazie al qr code, sarà possibile seguirne lo sviluppo apprezzando anche il risparmio di anidride carbonica (Co2).  L’iniziativa fa parte del Progetto Ministeriale “Un albero per il futuro”. 

 

alberi-ospedale-vimercate
La consegna dell’albero di Falcone da parte dell’appuntato scelto Chiara Azzetti, carabinieri della Biodiversità di Peri (VR), al direttore dell S.C: Oncologia Medica Vimercate Salvatore Artale

 

"Sono molto orgoglioso che la nostra Oncologia abbia avuto l’opportunità di aderire a questo progetto - ha commenta Artale - del quale condivido in pieno le finalità. Con il mio gruppo stiamo sviluppando il punto 3 dell’Agenda 2030, promuovendo programmi di prevenzione in oncologia anche attraverso il collegamento con le Scuole di Nutrizione Nazionali ed Europee. Siamo ben consapevoli di quanto il legame tra biodiversità, benessere del pianeta e salute umana sia imprescindibile". MONZATODAY

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scialpinisti morti, la tragedia della famiglia: cinque vittime, 21 anni il più giovane. «Morti assiderati»

12 Marzo 2024, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scialpinisti morti, la tragedia della famiglia: cinque vittime, 21 anni il più giovane. «Morti assiderati»

INSERITO DA ANGELA CECERE I familiari, di un'età compresa tra i 21 e i 58 anni, erano partiti sabato mattina da Zermatt, ai piedi del Cervino svizzero, in direzione della località Arolla, contando di concludere il giro in poche ore. Le condizioni meteo, inizialmente stabili, sono drasticamente peggiorate all'improvviso Quando la tempesta di neve li ha sorpresi, si trovavano a 3.500 metri di quota. Proseguire era impossibile e in poco tempo hanno perso il senso dell'orientamento. Cinque scialpinisti sono morti congelati sulle Alpi Svizzere, a 600 metri in linea d'aria dal confine italiano, dopo essere rimasti intrappolati nella bufera sabato scorso. Fino all'ultimo, hanno tentato di salvarsi, cercando anche di scavare una buca nella quale mettersi al riparo. Ma le temperature erano troppo rigide e non c'è stato nulla da fare. Risulta ancora dispersa una sesta persona del gruppo, composto interamente da membri della stessa famiglia: tre fratelli, un cugino, uno zio e la compagna di uno di loro. Tra questi, anche il 30enne Jean Vincent Moix, eletto poche settimane fa come consigliere comunale di Vex, paesino del Canton Vallese, e il fratello David. Il sindaco Sébastien Menoud ha espresso vicinanza alle famiglie tramite alcune testate locali, sottolineando di avere «perso un collega» anche lui. Cosa è successo Quella che doveva essere una giornata di svago sui monti, come tante altre organizzate dal gruppo si è presto trasformata nella peggiore delle tragedie. I familiari, di un'età compresa tra i 21 e i 58 anni, erano partiti sabato mattina da Zermatt, ai piedi del Cervino svizzero, in direzione della località Arolla, contando di concludere il giro in poche ore. Le condizioni meteo, inizialmente stabili, sono drasticamente peggiorate all'improvviso. A lanciare l'allarme per primo, intorno alle 16, è stato un familiare che, non vedendoli tornare, ha allertato i soccorsi. Soltanto un'ora dopo, uno dei dispersi è riuscito a fare una telefonata al numero di emergenza, nonostante la bufera e il vento forte. Questa seconda allerta, nella quale è stata spiegata la situazione, ha permesso di localizzare gli scialpinisti sul colle della Tete Blanche e le ricerche hanno preso il via immediatamente. Una prima squadra a piedi, partita in direzione dei dispersi, è stata costretta a tornare indietro a 3mila metri di quota, per via delle forti raffiche di vento e del pericolo valanghe. L'ipotesi, inizialmente, era che il gruppo potesse essersi riparato in un'area vicino al monte Cervino. Successivamente sono stati impiegati anche 11 elicotteri delle forze aree dell'esercito e oltre 35 uomini. Anche loro, però, la mattina dopo hanno dovuto desistere e interrompere le ricerche a causa del maltempo. I corpi congelati delle cinque vittime sono stati trovati, tutti sparpagliati, domenica sera intorno alle 21.30, grazie a tre soccorritori e un agente di polizia che sono riusciti a raggiungere l'area nel tardo pomeriggio. «Abbiamo visto che avevano cercato di costruire una buca nella neve per proteggersi dal vento», ha spiegato il capo del soccorso dell'Air Zermatt, Anjan Truffer, sottolineando che «sono morti congelati in quota, disorientati». Presi dal panico La posizione dei cadaveri ha fatto pensare che potessero essere stati presi dal panico. Di certo, come ha osservato il comandante della polizia cantonale vallesana, Christian Varone, gli scialpinisti si sono trovati «in una situazione imprevista» alla quale non sono riusciti a far fronte. «Abbiamo lavorato 24 ore su 24 per tentare l'impossibile». Tutti e sei erano scialpinisti esperti e alcuni di loro si stavano anche allenando per la gara di scialpinismo "Patrouille del glaciers", una competizione organizzata dall'esercito svizzero che si svolge ad aprile sulle Alpi Pennine. «A volte, però ha concluso Varone , di fronte alla natura bisogna inchinarsi». 

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MONZA E PROVINCIA NEWS È in Brianza la terza migliore scuola internazionale tra le top 100 in Italia

12 Marzo 2024, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ogni anno Education Advisers, società di consulenza nel settore education, raccoglie i risultati accademici delle scuole internazionali di tutto il mondo e li utilizza per produrre classifiche riconosciute a livello globale, così da aiutare le famiglie nella scelta e nell’iscrizione dei propri figli. International School of Monza, scuola privata internazionale che ha sede in via Solferino e fa parte del Gruppo InspiredEducation, presente in 25 Paesi con oltre 110 istituti per studenti dai 6 mesi ai 18 anni di età, quest’anno è stata classificata “Top 3 IB School” in Italia, all’interno della lista delleTop 100 Global IB Schools (qui la classifica) pari merito con il prestigioso St. George British International di Roma. La scuola internazionale di Monza si posiziona così, tra le tre migliori scuole che in Italia offrono il curriculum di studi IB che porta al conseguimento dell’International Baccalaureate Diploma. I criteri di selezione si basano sul punteggio ottenuto dai diplomati (in questo caso per l’anno scolastico 2022-2023) e sui valori di comprensione, inclusione e rispetto interculturale garantiti nell’offerta formativa di ogni scuola e che sono alla base della filosofia del curriculum di studi IB. La sede di International School of Monza dal 2015 è un moderno campus situato a pochi passi dal centro cittadino, che accoglie i bambini a partire dai 2 anni e mezzo e li accompagna attraverso un percorso scolastico completo fino al conseguimento dell’IB Diploma. La migliore formazione, infatti, comincia presto e mette le radici fin dai primi anni dell’infanzia: la Early Years School del campus monzese applica l’approccio pedagogico di fama mondiale impiegato nei nidi e nelle scuole d’infanzia di Reggio Emilia. Il metodo d’insegnamento transdisciplinare e basato sull’indagine pone grande enfasi sull’esplorazione dei molteplici linguaggi verbali, espressivi e simbolici dei bambini; per questo le sezioni Early Years, dedicate ai più piccoli (dai 2 anni e mezzo ai 6 anni), sono state concepite come spazi didattici polifunzionali, con l’obiettivo di favorire la socializzazione, il benessere degli studenti e l’attività in piccoli gruppi. Dai 6 agli 11 anni gli studenti di IS Monza seguono il PYP, PrimaryYerasProgramme, un programma ricco e stimolante che crea solide basi di conoscenza e avanzate capacità di comprensione, nel rispetto dello sviluppo sociale, emotivo, intellettuale e fisico dei bambini. Successivamente, si affronta l’MYP, Middle Years Programme, che pone l’accento sulla interdisciplinarietà degli argomenti, favorendo una visione complessiva della conoscenza che va oltre le singole materie. L’IB Diploma, infine, è dedicato agli studenti più grandi, dai 16 ai 18 anni, ed è un impegnativo programma di studio pre-universitario che garantisce una preparazione di altissimo livello e apre le porte delle più prestigiose università del mondo. MONZATODAY

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente stradale sulla statale tra un camion e un'auto a Carceri: morti marito e moglie. E' la strada dove Fleximan ha abbattuto gli autovelox

12 Marzo 2024, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Incidente stradale sulla statale tra un camion e un'auto a Carceri: morti marito e moglie. E' la strada dove Fleximan ha abbattuto gli autovelox

INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente stradale mortale nel primo pomeriggio di oggi, 11 marzo, a Este (Padova): marito e moglie di Carceri hanno perso la vita. Lo schianto tra un camion e un'auto, una Dacia Sandero, è avvenuto sulla statale 10 poco dopo le 15, nel comune di Este in prossimità del cavalcavia di via Sperone.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Vengono attivati alla mezzanotte di mercoledì 13 marzo i tre nuovi velocar omologati per la rilevazione elettronica delle infrazioni semaforiche

12 Marzo 2024, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ULTIMISSIME MODENA NOTIZIE - Cronaca Economia Eventi Cultura e arte Musica  e spettacoli Tempo libero Sport Mangiare VacanzeINSERITO DA GIOVANNI MONTUORI  Vengono attivati alla mezzanotte di mercoledì 13 marzo i tre nuovi velocar omologati per la rilevazione elettronica delle infrazioni semaforiche. Si tratta dei semafori alle intersezioni tra le vie Nonantolana e Cimone , tra Caduti sul Lavoro e Marinuzzi, tra la Vignolese e le vie Campi e Montanari. Per i veicoli che passano con il rosso la sanzione è di 167 euro (116,90 se pagata entro i cinque giorni), ma è prevista anche la decurtazione di 6 punti dalla patente, che diventano 10 punti se si ha la patente da meno di tre anni. Di notte, tra 22 e le 7 del mattino, l’importo della sanzione sale a 222 euro. Inoltre, in caso di una seconda violazione nell’arco del biennio, scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi. Gli apparecchi velocar risultano più efficaci rispetto ai tradizionali “photored” presenti ancora in diversi incroci cittadini. Oltre a rilevare automaticamente i passaggi con il rosso, infatti, offrono la possibilità di immagini fotografiche e video dei veicoli prima e dopo la linea d’arresto ed è previsto il riconoscimento automatico della targa anche di notte.

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