Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Un altro week end di magia a Vico Equense con il ritorno di Borghi in Festa, l’evento promosso dalle associazioni del territorio. Il 29 e 30 dicembre 2023, dalle ore 16.00 alle ore 22.00, il centro storico della città si trasforma in un vero e proprio scrigno di tradizioni. Arte, spettacoli, gastronomia, artigianato, laboratori creativi e la luccicante casa di Babbo Natale, vera gioia per gli occhi di bambini e adulti, che si trasforma nella “Casa della Befana”, la vecchietta tanto amata e un po’ temuta, con il carbone, le sue calze piene di dolciumi e l’immancabile scopa pronta per sorvolare i cieli del mondo. Passeggiando per via monsignor Natale, via Vescovado e largo dei Tigli ci si ritroverà in un luogo che non è solo uno spazio fisico, ma è anche una dimensione di gioia, di pienezza, di scoperta delle borgate di Arola, Moiano, Santa Maria del Castello, Preazzano, Seiano, Ticciano, Montechiaro e quartiere Vescovado che esporranno i prodotti del loro artigianato locale. Ogni borgo proporrà inoltre ai visitatori la degustazione di un proprio piatto tipico. Non mancheranno, in tutte le caratteristiche stradine del centro storico, i fantastici mercatini natalizi, esposizioni d'arte e i laboratori per i bambini. VICOEQUENSEONLINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Una tonnellata e 200 chili di fuochi pirotecnici illegali sequestrati, otto persone denunciate ed una arrestata: è il bilancio dell'operazione "Capodanno sicuro" della guardia di finanza del comando provinciale di Napoli nell'ambito di una serie di controlli effettuati in tutta la provincia. La persona arrestata dovrà rispondere di fabbricazione, detenzione, vendita e trasporto di materiale esplodente, nonché di violazioni delle norme antincendio e di pubblica sicurezza. A Napoli, nel quartiere Ponticelli, i “baschi verdi” hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un’autovettura, 100 ordigni esplosivi artigianali, del tipo “cipolla”. La conducente del veicolo è stata arrestata. In un secondo intervento, nei pressi di Piazza Mercato, i finanzieri hanno sequestrato un locale adibito a deposito, oltre 160mila artifici pirotecnici detenuti illegalmente. Una donna, che gestiva lo stoccaggio e la vendita dei fuochi, è stata denunciata alla procura e segnalata all'Inps, in quanto intascava indebitamente il reddito di cittadinanza. In provincia, tra Giugliano in Campania e Arzano, sono stati sequestrati oltre 10mila fuochi. La merce, pericolosa, era priva di qualsivoglia indicazione del quantitativo di miscela esplosiva contenuta, nonché di indicazioni relative all’utilizzo e alla sicurezza dei prodotti. Sul territorio nolano, nell’ambito di un controllo su strada, all’interno di una station wagon condotta da un imprenditore di origine cinese, sono state rinvenute diverse scatole di cartone contenenti materiale pirotecnico per le quali il conducente non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione e/o documentazione che ne legittimasse il trasporto. Anche in questo caso, gli artifizi pirotecnici sono stati sequestrati e l'indagato denunciato. A Boscoreale, i finanzieri hanno individuato due persone del posto, prive di autorizzazione per il commercio, mentre vendevano illegale di fuochi d’artificio all’interno delle proprie abitazioni. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati oltre 48mila pezzi, tra fuochi d'artificio illegali e petardi, alcuni dei quali di fabbricazione artigianale. Sull’isola di Ischia, all’esito di un’attività info-investigativa, condotta anche attraverso il monitoraggio dei social network, è stata scoperta un’abitazione, al cui interno era stato allestito un punto vendita di articoli pirotecnici, in assenza di ogni autorizzazione. Sono stati denunciati 2 soggetti e sequestrati i fuochi illegali, tra cui una batteria riportante il logo del calciatore Maradona del peso di 20 kg e 60 “cipolle” artigianali altamente pericolose.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nola. Rischiava il pignoramento e finanche il sequestro degli scaffali dell'azienda. E così, quando due funzionari dell'agenzia delle entrate di Napoli gli hanno chiesto una tangente per evitare tutto questo, lui ha accettato e ha pagato 2mila euro come acconto dei 6mila richiesti. Una 'bustarella' che, però, per i funzionari ha fatto scattare gli arresti domiciliari. Sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Nola ad arrestare i funzionari. I due avevano preso di mira il titolare di una società in liquidazione al Cis di Nola operante nel settore dell'abbigliamento. Il titolare, pur di evitare ulteriore guai ha pagato ma i carabinieri sono riusciti ad arrestare in flagranza i funzionari dell'agenzia dell'entrate. Le perquisizioni effettuate a carico dei due hanno permesso di recuperare il denaro, che era stato precedentemente fotocopiato dai carabinieri, nonché di sequestrare un manganello telescopico ed un paio di manette. Uno dei due funzionari arrestati, munito di apposita licenza amministrativa per difesa personale, è stato anche trovato in possesso di una pistola legittimamente detenuta.
INSERITO DA ANGELA CECERE Meno 3 giorni alla chiusura dell’anno più caldo della storia a livello globale. Una chiusura con il botto: il 2023 finirà infatti con un caldo anomalo eccezionale, anche in Italia. Per alcune regioni a Capodanno non cambierà quasi nulla, per altre invece sì, a causa di una perturbazione atlantica collegata a un profondo vortice ciclonico che si organizzerà sul Regno Unito. Secondo le previsioni degli esperti di 3BMeteo, la saccatura relativa al vortice abbraccerà gran parte dell'Europa centro occidentale e si estenderà anche alle regioni alpine superandole leggermente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Prima è entrato al bar brandendo una spranga di ferro e ha aggredito il proprietario. Poi si è scagliato anche contro gli agenti della polizia che sono intervenuti per tentare di fermarlo. Arrivando a sfondare a calci il finestrino della volante. È accaduto nella giornata di martedì 26 dicembre, così come già avevamo anticipato sulle pagine di MonzaToday. I poliziotti della squadra volanti della questura sono intervenuti nei pressi di un bar sito nel quartiere Cederna, in via Luca della Robbia, dove un 46 enne monzese, ubriaco e armato di una spranga in ferro di circa 1 metro, ha cominciato a spaccare tavoli e sedie e a minacciare il proprietario e gli altri clienti presenti nel locale. Secondo la ricostruzione fornita dalla questura gli agenti, giunti sul posto, avrebbero tentato di calmare l'uomo e lo avrebbero invitato a gettare a terra il bastone. Quest'ultimo però, incurante dell'appello degli agenti, si è invece diretto verso gli stessi, brandendo ancora con violenza la spranga e li avrebbe aggrediti. Arrivando persino a prendere a calci uno dei poliziotti. Il comportamento aggressivo dell'uomo non è cessato nemmeno quando gli uomini della polizia sono riusciti ad ammanettarlo. Una volta fatto salire sull'auto di servizio ha infatti sfondato a calci il vetro blindato della portiera, e ha iniziato a insultare a sputare contro gli agenti. Offese e minacce di morte contro i poliziotti sono continuate anche in questura, dove il 46enne è stato nel frattempo trasportato, tanto da rendere impossibile perfino l’operato del personale sanitario intervenuto sul posto per visitarlo e l’attività di fotosegnalamento. Un poliziotto in ospedale Il poliziotto coinvolto nell’aggressione, successivamente visitato dai medici del pronto soccorso, ha riportato ferite e traumi contusivi, con una prognosi di 5 giorni. Secondo quanto riferito dal proprietario del bar, di origine cinese, il 46enne più volte si sarebbe recato nel locale altre volte e spesso risultava molesto nei confronti dei presenti. Che insultava anche con epiteti razziali. Proprio nella giornata precedente, lunedì 25 dicembre, il proprietario era infatti stato costretto a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per poterlo allontanare. L’uomo, con numerosi precedenti, e sussistendo la flagranza di reato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza, lesione e danneggiamento, nonché porto d’arma impropria senza giustificato motivo in luogo pubblico, è stato dunque tratto in arresto e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Monza in attesa del giudizio per direttissima. Nella mattinata del 27 dicembre, all’esito dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per il 46enne il divieto di dimora in Lombardia. (giacché domiciliato in un'altra regione del Nord). Il questore della provincia di Monza e della Brianza, considerati i precedenti dell’uomo e le sue ripetute condotte violente (poste in essere sempre nello stesso bar) ha dato avvio tramite la Divisione polizia anticrimine della questura al procedimento per l’adozione del Dacur (Divieto di accesso ai locali pubblici di Monza), esteso a tutta la provincia. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorpreso dai militari dell'Arma durante un controllo stradale alla guida di un fuoristrada rubato il giorno di Natale: è stato denunciato per ricettazione Un'auto rubata il giorno di Natale e ritrovata dai carabinieri la notte tra Santo Stefano e mercoledì 27 dicembre. E dopo il furto è scattata una denuncia. Tutto è iniziato nella giornata di lunedì 25 dicembre quando un automobilista, un cittadino di origine marocchina, ha parcheggiato il suo Suv, marca MG, nell'area di sosta del centro commerciale Torri Bianche. E al suo ritorno - proprio il giorno di Natale - non ha più trovato il mezzo e ha sporto denuncia. L'auto è stata trovata un giorno dopo, nella nottata tra martedì 26 e mercoledì 27 dicembre, sempre in Brianza. Durante un controllo stradale all'altezza di Cornate d'Adda i militari dell'Arma della compagnia di Vimercate hanno intercettato il fuoristrada e da un controllo in banca dati è emerso che il veicolo era rubato. L'auto è stata recuperata nella zona industriale del comune brianzolo. Al volante c'era un cittadino di origine marocchina per cui è scattata una denuncia per ricettazione. Sono in corso le indagini dei carabinieri di Vimercate per far luce sull'episodio. MONZATODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Mentre l'influenza sembra essersi avvicinata al raggiungimento del picco di stagione, con i pronto soccorso della Lombardia presi d'assalto, quello del virus respiratorio sinciziale, causa della bronchiolite che colpisce soprattutto i bambini, si starebbe avvicinando. L'andamento è stato analizzato per l'Adnkronos Salute da Andrea Dotta, componente del direttivo Società italiana di neonatologia (Sin) e responsabile della Terapia intensiva neonatale dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. «I numeri dei casi di bronchioliti sono ancora un po' oscillanti, ma stanno mediamente crescendo: non abbiamo ancora raggiunto il picco». E non è «facilissimo prevedere quando questo accadrà». In ogni caso, «analizzando i dati degli altri Paesi, come l'Australia che ha l'inverno australe 6 mesi prima del nostro, valutando la curva epidemiologica e confrontandola con quella dello scorso anno ci aspettiamo l'apice tra 2 o 3 settimane». I casi gravi «Lo scorso anno - ricorda Dotta - era stato estremamente critico perché si sono associate le infezioni da virus respiratorio sinciziale, da Covid e da influenza, che si sono presentate insieme con un numero estremamente alto di casi tra i piccoli: parliamo di almeno 4 volte tanto rispetto ai periodi pre-pandemici. Quest'anno l'epidemia sembra essere un po' più lieve dello scorso anno. Ma sono dati preliminari perché ancora non abbiamo raggiunto il picco. I numeri sembrano essere inferiori, ma sicuramente abbiamo numerosi casi gravi soprattutto di bambini lattanti sotto i 3 mesi di età. La percentuale dei pazienti gravi rispetto ai pazienti meno gravi, considerando ovviamente il gruppo degli ospedalizzati, quest'anno è maggiore. Al Bambino Gesù, per esempio, al momento abbiamo 8 neonati gravi, in assistenza respiratoria». Il maggior numero di casi gravi, spiega Dotta, si ha soprattutto quando «si associano più virus. Abbiamo pazienti che hanno sia il virus respiratorio sinciziale sia altri patogeni, che siano virus o batteri». I fattori di rischio C'è «sicuramente una più elevata esposizione a più germi, anche perché le attenzioni che c'erano state nel periodo pandemico - mascherina, niente luoghi troppo affollati, distanziamento, e che sono le attenzioni per i piccoli che noi della società italiana di neonatologia sottolineiamo da sempre - sono del tutto crollate. Quindi adesso, con le festività natalizie, ci aspettiamo il picco, dopo gli incontri dei gruppi familiari, i viaggi. Queste situazioni espongono i più piccoli a rischi maggiori».
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA - Nel corso della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria (CTSS), che si è svolta nel consiglio della Provincia il 27 dicembre 2023, presieduta dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, la direttrice generale dell’Azienda Usl di Modena Anna Maria Petrini, la direttrice sanitaria Romana Bacchi e le direttrici dei Distretti sanitari di Castelfranco Emilia e Mirandola – rispettivamente Cristina Maccaferri e Annamaria Ferraresi – hanno presentato la programmazione dei Cau, Centri di assistenza e urgenza, in provincia di Modena e i primi dati di attività dei Cau già attivati nel Distretto di Castelfranco Emilia e di Mirandola, in linea con la normativa della Regione Emilia-Romagna. Il Cau è una struttura del territorio, dotata di medici ed infermieri, alla quale le persone possono rivolgersi per problemi di salute urgenti ma non gravi (a bassa complessità clinico assistenziale) con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico territoriale dei cittadini. L’Azienda USL di Modena ha aperto i primi Cau nelle Case della Comunità di Castelfranco e Finale Emilia, entro il mese di gennaio aprirà il Cau nella Casa della Comunità di Fanano mentre nel 2024 apriranno, nell’ordine, i Cau nel Distretto di Carpi e Modena (entro il primo semestre) poi Sassuolo e Vignola (secondo semestre). I Cau sono aperti sette giorni su sette dalle 8 alle 24, mentre nelle ore notturne l’accesso è mediato dal numero unico di Continuità assistenziale 800 032032 a cui risponde un medico che valuta il bisogno e indirizza la persona verso il percorso più adeguato. Dalla metà del 2024, come ha comunicato la Regione, si potrà chiamare il numero 116117 che valuterà il bisogno e orienterà le persone verso il Cau più vicino o altra soluzione più idonea. L’Ausl di Modena ha sottolineato che il primo riferimento del cittadino, negli orari e giorni in cui è disponibile, è il medico di medicina generale che conosce la storia clinica del paziente e può, eventualmente, inviarlo al Cau. Nel dettaglio, ecco i dati di attività dei primi due Cau della provincia di Modena tenendo conto che si tratta di dati preliminari, visti i pochi giorni di attività, ma anche della peculiarità del mese di dicembre, caratterizzato da molti giorni festivi (quindi con assenza dei medici di medicina generale e pediatri) e l’alta circolazione di virus influenzali. I percorsi - spiega l'Ausl - sono oggetto di un monitoraggio continuo. Nei primi quattordici giorni di attività del Cau del Distretto di Castelfranco Emilia (nella Casa della Comunità di Castelfranco), dall’attivazione l’11 dicembre al 25 dicembre, gli accessi totali sono stati 464, con una media di circa 31 accessi al giorno triplicati rispetto agli accessi in quello che era il Punto di primo intervento (poi sostituito dal Cau). La fascia oraria di maggior accesso è quella diurna, con 226 accessi dalle 8 alle 14 e 183 accessi dalle 14 alle 20. La maggioranza delle persone, l’85,6%, ha trovato risposta nella struttura, con semplice visita o percorsi specialistici ed è stata poi inviata al medico curante. L’11,4% è stato visitato e inviato ad altri percorsi specialistici (fast-track) nelle strutture ospedaliere. Il 3% si è allontanato prima o dopo la visita. L’età media dei soggetti che accedono al Cau di Castelfranco, fino ad oggi, è di 45 anni, “la stessa fascia di età che in media accede al Pronto soccorso” ha spiegato la direttrice sanitaria del Distretto sanitario di Castelfranco Emilia, Cristina Maccaferri, con prevalenza delle donne sugli uomini (53% contro 47%). I problemi di salute più frequenti per cui le persone si sono presentate al Cau sono disturbi quali dolori articolari, mal d’orecchio, medicazioni di piccole ferite ma anche politraumi. SULPANARO.NET
INSERITO DA ANGELA CECERE Un giovane di 35 anni, Michele Fresi di Arzachena, ha ucciso al padre la scorsa notte con un colpo di un bastone raccolto da terra all'esterno di un locale ad Arzachena, in Gallura. L'episodio è avvenuto intorno all'1,30, vicino all'ingresso di un locale in viale Costa Smeralda dove il 35enne stava trascorrendo la serata. La vittima è Giovanni Fresi, di 58 anni, noto orefice del posto, che è morto sul colpo. Stando alle prime ricostruzioni, il giovane potrebbe essere stato sotto l'effetto di stupefacenti e avrebbe dato in escandescenze. Assieme ai carabinieri è arrivato sul posto anche il padre che ha cercato di calmarlo, ma il 35enne ha avuto una reazione violenta. Ha raccolto da terra un grosso pezzo di legno e lo ha usato per colpire il padre alla testa. Feriti anche una donna e due militari che sono stati trasportati in ospedale. Michele Fresi è stato arrestato e portato nella caserma dei carabinieri di Olbia.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA BASTIGLIA - Ancora un furto di carburante dai camion in sosta a Bastiglia. Come riporta "La Pressa", infatti, nella notte tra domenica 17 e lunedì 18 dicembre, alcuni malviventi hanno rotto il tappo del serbatoio di un camion, fallendo però il colpo, mentre nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 sono riusciti a mettere a segno il furto, rubando circa 400 litri di carburante da un altro camion in sosta. Sui fatti stanno indagando i Carabinieri, dopo la denuncia di quanto avvenuto. SULPANARO.NET