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CAMPANIA NEWS La mamma del musicista ucciso: 'Il funerale sia il riscatto di Napoli'

3 Settembre 2023, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Don Patriciello abbraccia la mamma del musicista ucciso - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La mamma, Daniela, chiede che l'ultimo saluto di Napoli a Giogiò sia un funerale di riscatto. Vorrebbe la massima partecipazione della città, degli artisti, anche dei calciatori di Napoli e che l'addio al figlio musicista ucciso da un giovanissimo al termine di una lite nella centrale piazza Municipio fosse un evento storico, per segnare il riscatto di Napoli. Il funerale di Giovanbattista Cutolo sarà celebrato mercoledì prossimo 6 settembre alle ore 15 nella chiesa del Gesù Nuovo. A presiedere sarà l'arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha disposto per quel giorno la proclamazione del lutto cittadino. Il suo desiderio Daniela Di Maggio lo ha espresso oggi in occasione di un'altra manifestazione, dopo il corteo di ieri che ha attraversato il centro della città, durante la quale è stata deposta una corona di fiori sul luogo dell'omicidio. Il sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro, ha annunciato l'intitolazione di una strada a nome del giovane nel comune a Nord di Napoli dove è nato. Il parlamentare Francesco Emilio Borrelli che la manifestazione di oggi l'ha promossa chiede una linea dura contro i camorristi e un sistema giudiziario senza sconti per chi delinque. In piazza la preghiera di don Maurizio Patriciello: il parroco di Caivano oggi venuto ad abbracciare la mamma di Giovanbattista e ha invocato un cambiamento radicale nella vita dei camorristi. Ha chiesto ai napoletani perbene di "uscire dai gusci", riappropriarsi della città mentre i delinquenti, che sono una minoranza, "vanno perseguiti, condannati e rieducati". La confessione dell'assassino sedicenne e la convalida del fermo Tutti d'accordo sul fatto che un sedicenne che gira armato "non è un ragazzo. Va equiparato agli adulti". Dal canto suo il gip del tribunale dei Minorenni di Napoli Valeria Veschini ha convalidato il provvedimento di fermo e disposto la detenzione in un istituto penale minorile per il 17enne reo confesso dell'omicidio del 24enne ucciso con tre colpi di pistola al culmine di una lite tra giovani scoppiata per uno scooter parcheggiato male. Al minorenne il sostituto procuratore Francesco Regine e la Squadra Mobile di Napoli contestano l'omicidio volontario aggravato e detenzione, porto abusivo e ricettazione dell'arma. La decisione è giunta dopo un'udienza di convalida, durata circa un'ora e mezza, durante la quale il giovane - secondo quanto ha riferito il suo legale, l'avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere Davide Piccirillo - si sarebbe mostrato più cosciente della tragedia causata e con un atteggiamento più remissivo rispetto a quello mostrato quando gli è stato notificato del fermo. Al giudice ha riferito di essersi difeso e che la pistola - frutto di un ritrovamento occasionale e di proprietà del suo gruppo - gliel'ha passata uno dei suoi amici, un maggiorenne, che ha preso parte alla rissa. Il giovane ha riferito di avere sparato mentre Cutolo, a suo dire, gli veniva incontro con fare minaccioso. Dichiarazioni che attendono di essere comparate con il materiale investigativo che la Squadra Mobile di Napoli sta continuando a raccogliere. Il questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta della Squadra Mobile, ha disposto la sospensione per 30 giorni dell'attività del pub di piazza Municipio a Napoli dove si è verificata la lite che ha poi portato all'omicidio di Giovanbattista Cutolo. In particolare, gli agenti hanno accertato, attraverso l'acquisizione di video degli impianti di videosorveglianza dell'esercizio commerciale e l'escussione di testimoni, che lo scorso 31 agosto, a seguito di una lite "per futili motivi" all'interno del locale, il giovane 24enne è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco. Inoltre, già nel marzo del 2022, l'area esterna del locale era stata teatro di una rapina ai danni di due avventori. Il provvedimento - si spiega - è finalizzato a scongiurare "un concreto pericolo per l'ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini". ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Arriva l'anticiclone Bacco, torna un caldo da piena estate

3 Settembre 2023, 08:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ILMeteo.it - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel primo weekend di settembre l'Italia sarà conquistata dall'anticiclone Bacco, con caratteristiche sub-tropicali, ovvero africane, e torna quindi un caldo da piena estate. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma la previsione e precisa che il caldo africano in arrivo con l'anticiclone non sarà tuttavia come quello dei precedenti. Infatti l'anticiclone non prenderà in pieno l'Italia, ma prediligerà Isole Baleari, Francia e poi Germania. In Italia farà sì caldo come in piena estate, ma non sarà così rovente come ad agosto. Sia sabato sia domenica, quindi, il bel tempo sarà prevalente, il cielo sarà sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni e le temperature cominceranno a salire. I valori massimi torneranno a toccare i 31-33°C al Centro-Sud mentre al Nord si fermeranno in gran parte ai 29-30°C. Un'altra differenza col gran caldo di agosto saranno i valori notturni, in gran parte non più tropicali (quindi sopra i 20°C) dato che si manterranno sotto i 20°C su molte regioni. La forma dell'anticiclone Bacco sarà molto particolare, ovvero a omega. In pratica l'anticiclone sarà stretto a destra e sinistra da due centri di bassa pressione, come in una morsa. Generalmente tale configurazione conferisce all'anticiclone una lunga durata, anche per più di 10 giorni. Le previsioni attuali infatti lo prevedono sull'Italia almeno fino a metà mese. Quindi, conclude Sanò, "aspettiamoci un periodo di stabilità atmosferica su gran parte d'Italia con temperature calde, ma piacevoli. Soltanto al Sud l'anticiclone potrebbe essere ferito temporaneamente da uno dei due centri di bassa pressione che lo attanagliano". Nel dettaglio Sabato 2. Al nord: bel tempo prevalente. Al centro: poco nuvoloso e clima più caldo. Al sud: soleggiato e caldo. Domenica 3. Al nord: sole e clima più caldo. Al centro: soleggiato con caldo in aumento. Al sud: sereno al mattino, più nubi al pomeriggio. Lunedì 4. Al nord: soleggiato. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: tante nuvole, venti da nordest e piovaschi in Calabria. Tendenza: una goccia fredda sfiora il Sud Italia con vento e temporali, sempre sole altrove. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Evitabili 4 casi di Alzheimer su 10, appello delle associazioni

3 Settembre 2023, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Confondere nomi non è segno Alzheimer ma  'scherzo ' memoria - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Circa il 40% dei casi di demenza previsti nel mondo fino al 2050 potrebbe essere ritardato o evitato intervenendo sui principali fattori di rischio. Serve tuttavia che i governi si impegnino maggiormente nel finanziare la ricerca sui principali fattori di rischio per la demenza e le strategie di contrasto alla loro diffusione. È l'appello lanciato in occasione del XII Mese Mondiale Alzheimer, che inizia oggi, da parte della Federazione Alzheimer Italia e di Alzheimer's Disease International. "L'Italia, aderendo nel 2017 al Piano di azione globale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla risposta di salute pubblica alla demenza, si è impegnata a dare priorità alla riduzione del rischio", afferma la presidente della Federazione Alzheimer Italia Katia Pinto. "Un aspetto che non è sufficientemente considerato nel nostro Piano Nazionale Demenze, che, oltretutto, potrebbe a breve rimanere di nuovo senza fondi: lo stanziamento economico previsto con la legge di Bilancio del 2021 si esaurirà infatti nei prossimi mesi. Per questo chiediamo con forza al Governo di garantire nuovi fondi al Piano", conclude Pinto. I principali fattori di rischio per la demenza sono l'inattività fisica, il fumo, il consumo di alcol, le lesioni alla testa, i contatti sociali poco frequenti, l'obesità, l'ipertensione, il diabete, la depressione, i disturbi dell'udito, scarsi livelli di istruzione e l'inquinamento. "Investire nella riduzione del rischio è un punto chiave, in assenza di un trattamento o di una cura, per prevenire il maggior numero possibile di casi di demenza", aggiunge Paola Barbarino, Ceo di Alzheimer's Disease International. "Dobbiamo garantire che i cittadini in tutto il mondo siano consapevoli di quali sono le strategie attuabili, a tutte le età, e abbiano accesso alle informazioni, ai consigli e ai servizi di supporto necessari". ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ustica, Amato a Repubblica: "Un missile francese colpì il Dc9", no comment dell'Eliseo

3 Settembre 2023, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ustica, Amato a Repubblica: "Un missile francese colpì il Dc9", no comment dell 'Eliseo - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA l Dc9 dell'Itavia precipitato vicino a Ustica il 27 giugno 1980 è stato abbattuto da un missile francese. Lo sostiene, in un'intervista a Repubblica, l'ex premier Giuliano Amato. "Era scattato un piano per colpire l'aereo sul quale volava Gheddafi - racconta - ma il leader libico sfuggì alla trappola perché avvertito da Craxi. Adesso l'Eliseo può lavare l'onta che pesa su Parigi". "Dopo quarant'anni le vittime innocenti di Ustica non hanno avuto giustizia. Perché continuare a nascondere la verità? È arrivato il momento di gettare luce su un terribile segreto di Stato. Potrebbe farlo Macron. E potrebbe farlo la Nato. Chi sa ora parli: avrebbe grandi meriti verso le famiglie delle vittime e verso la Storia", afferma Amato nell'intervista, sottolineando che "la versione più credibile è quella della responsabilità dell'aeronautica francese, con la complicità degli americani. Si voleva fare la pelle a Gheddafi, in volo su un Mig della sua aviazione. Il piano prevedeva di simulare una esercitazione della Nato, una messa in scena che avrebbe permesso di spacciare l'attentato come incidente involontario". "Nessun atto riguardante la tragedia del DC9 è coperto da segreto di Stato e nel corso dei decenni è stato svolto dall'autorità giudiziaria e dalle Commissioni parlamentari di inchiesta un lungo lavoro". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, commentando l'intervista di Giuliano Amato al quotidiano la Repubblica sulla strage di Ustica. Per approfondire '"Le affermazioni di Giuliano Amato sulla strage di Ustica aprono, dopo quarant'anni, scenari veramente inquietanti che impongono il giusto riconoscimento di quegli organi dello Stato che fin dall'inizio cercarono di ricostruire la verità dell'accaduto e le relative responsabilità. Tra questi mi pare doveroso ricordare Paolo Borsellino, a capo della Procura della Repubblica di Marsala". È quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli che annuncia: "condividerò con l'intero Consiglio Superiore di valutare l'opportunità di avanzare alla Procura della Repubblica di Marsala la richiesta di rendere accessibili tutti gli atti del procedimento di potenziale interesse di quell'inchiesta". "Borsellino - prosegue il vicepresidente del Csm - portò avanti, con la consueta e riconosciuta capacità professionale e rettitudine morale, una delicatissima attività di indagine scontrandosi sovente con reticenze e depistaggi. Basti ricordare la vicenda sul radar di Marsala, come ricostruito meritevolmente dal compianto giornalista Andrea Purgatori". "Per tali ragioni, condividerò con l'intero Consiglio Superiore di valutare l'opportunità di avanzare alla Procura della Repubblica di Marsala la richiesta di rendere accessibili tutti gli atti del procedimento di potenziale interesse di quell'inchiesta, nonché il compendio documentale delle iniziative portate avanti dal dottor Borsellino all'epoca. Tutto ciò, non solo per dare memoria ancora una volta dello straordinario contributo nell'interesse dello Stato da parte di Paolo Borsellino, ma anche per un dovere di carattere morale nei confronti dei familiari delle vittime, di vedere finalmente riconosciuto il diritto alla ricostruzione - per quanto possibile - della verità storica della tragedia di Ustica", ha concluso Pinelli. Gheddafi fu avvertito del pericolo' dice Amato. La replica di Bobo Craxi "Gheddafi - prosegue Amato - fu avvertito del pericolo e non salì sul suo aereo. E il missile sganciato contro il Mig finì per colpire il Dc9. L'ipotesi più accreditata è che quel missile sia stato lanciato da un caccia francese". "Da principio i militari si erano chiusi in un silenzio blindato, ostacolando le indagini. E quando da sottosegretario ebbi un ruolo in questa vicenda, nel 1986, cominciai a ricevere le visite dei generali che mi volevano convincere della tesi della bomba. Capivo che c'era una verità che andava schermata. E la nostra aeronautica era schierata in difesa della menzogna". "Avrei saputo più tardi, ma senza averne prova - dichiara ancora - che era stato Craxi ad avvertire Gheddafi. Non aveva interesse che venisse fuori: sarebbe stato incolpato di infedeltà alla Nato e di spionaggio". "Non era del tutto irragionevole che i generali, per tenere al sicuro il segreto, si guardassero bene dal condividerlo con i politici", prosegue, e la politica, da parte sua, "non aveva convenienza a sapere fino in fondo. In ogni modo la verità risultava scomoda. Ed era meglio lasciarla sepolta". Tra fedeltà alla Costituzione e fedeltà alla Nato, sostiene Amato, è prevalsa la seconda: "Un apparato costituito da esponenti militari ha negato ripetutamente la verità. Tutte queste persone hanno coperto il delitto per una ragion di Stato. Non giustifico e tuttavia comprendo le spinte che portarono all'occultamento della verità, ma 40 anni dopo è difficile da capire. Mi chiedo perché Macron, anche anagraficamente estraneo alla tragedia - conclude Amato - non voglia togliere l'onta che pesa sulla Francia. O dimostrando che questa tesi è infondata oppure porgendo le scuse più profonde all'Italia e alle famiglie delle vittime in nome del suo governo". "É già scritto anche sui libri di Storia che mio padre avvertì Gheddafi che lo avrebbero bombardato. Ma nel 1986": così Bobo Craxi ha sottolineato su Twitter dopo le parole dell'ex premier Giuliano Amato sulla strage di Ustica del 1980. Secondo Amato, fu infatti Bettino Craxi ad avvisare Gheddafi del pericolo di essere bombardato se fosse salito in aereo e il missile sganciato finì contro il DC9 causando la morte di 81 persone. Nessun commento dall'Eliseo. Il ministero degli esteri.' A disposizione se Roma lo chiederà' "Non abbiamo commenti da fare": così risponde il servizio stampa dell'Eliseo questa mattina alla richiesta di un commento all'intervista dell'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, in cui si ribadiscono le responsabilità francesi nel disastro di Ustica e si chiede che il presidente Emmanuel Macron presenti le scuse della Francia. "Su questa tragedia la Francia ha fornito ogni elemento in suo possesso ogni volta che le è stato chiesto": lo fa sapere oggi il Quai d'Orsay, sollecitato dopo la pubblicazione dell'intervista all'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato sul disastro di Ustica. Il ministero aggiunge che ogni informazione è stata fornita "soprattutto nel quadro delle inchieste condotte dalla giustizia italiana. Restiamo ovviamente a disposizione per lavorare con l'Italia se ce lo chiederà". Donselli (Copasir): 'Da sempre chiediamo la desecretazione degli atti' "Quello che facciamo al Copasir è segreto e non mi permetterei mai di rivelarlo. Amato ha detto delle cose importanti. Noi da sempre chiediamo la desecretazione di tutti gli atti e le pagine non chiare di quegli anni. Amato dice delle cose, in passato ha detto l'esatto opposto". Lo afferma Giovanni Donzelli, vice presidente del Copasir e responsabile organizzazione di Fdi a margine della kermesse dei Conservatori e Riformisti a Reggio Calabria. "Ci chiediamo - prosegue Donzelli - perchè Amato oggi dica queste cose, lo spiegherà per bene e spiegherà anche perchè in passato ha detto altre cose, ma ben venga quando le persone parlano è una buona notizia e quando ciascuno dice la sua verità è una buona notizia. Il problema è quando le persone stanno in silenzio".ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: Serie A, Sassuolo-Verona finisce 3-1

2 Settembre 2023, 13:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sassuolo - Hellas Verona - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sassuolo-Verona 3-1 LA CRONACA

Una doppietta di Berardi ferma la corsa del Verona e rilancia il Sassuolo, sempre sconfitto nelle prime due giornate di campionato.

 

 

Sarebbe fin troppo facile ribadirlo, ma con Berardi, anche non al top, è un altro Sassuolo che ha avuto bisogno del doppio sigillo del suo uomo più rappresentativo per vincere la resistenza di un Verona che, passato in svantaggio con la rete di Pinamonti, aveva trovato il pareggio con Ngonge. Berardi aveva saltato la Coppa Italia e le sfide con Atalanta e Napoli in campionato quando sembrava fosse in procinto di lasciare il Sassuolo per la Juventus. È tornato ritrovando il suo pubblico che lo ha a lungo applaudito e che è stato ripagato.

Il Verona non ha demeritato: reduce da due successi, al pronti via, ha confermato di essere squadra con buone idee e con un Ngonge mai facile da fermare. In avvio di gara il Sassuolo ha subito mostrato i muscoli nel confronto che metteva di fronte squadre con lo stesso obiettivo della salvezza, ma ai poli opposti della classifica Nelle fasi iniziali Pinamonti, Laurientè e Boloca mandano chiari messaggi alla difesa veneta. La squadra di Baroni non pensa solo a difendersi e già al 7' è pericolosa con Doig. Il Sassuolo mette però subito le cose in chiaro e passa all'11': cross dalla destra di Berardi che Pinamonti non raccoglie. Palla di nuovo al Sassuolo con Toljan che rimette in mezzo per la testa di Pinamonti che firma il vantaggio. Il Verona non può fare una gara d'attesa e così dopo il gol subito riesce a proporsi con una certa frequenza in attacco. Al 25' è annullata la rete del pari di Ngonge ma c'è il fuori gioco di partenza di Florounsho.

 

E' la formazione ospite e fare soprattutto la partita contando sulle velocità di Ngonge e Florounsho per sorprendere una difesa, quella sassolese, che spesso concede. Nel finale del tempo si mangia l'occasione del pari Ngonge. Lasciato solo nel cuore dell'area, di testa non inquadra la porta dopo l'assist di Doig. Insiste anche ad inizio ripresa, il Verona, alla ricerca del pari. Ma prima di raggiungere l'obiettivo, al 5' rischia grosso quando il pallonetto di Harruoi supera Montipò, ma la sfera finisce sul fondo. Il gol veneto arriva all'11' con la complicità di Consigli che parte in ritardo sul tiro cross dalla destra di Ngonge che, con un sinistro velenoso, riporta la parità. Il Sassuolo cerca di riordinare le idee e ritrova subito il vantaggio con l'uomo più atteso: Laurientè serve un pallone d'oro a Berardi che con un diagonale rasoterra di sinistro supera Montipò. E' il momento migliore dei neroverdi che poco dopo mettono quasi in cassaforte i primi tre punti della stagione. Al 26' Berardi lanciato a rete viene steso da Doig che si prende 'solo' una ammonizione. Dal dischetto il talento calabrese non sbaglia e festeggia così un rientro da applausi. Gara di fatto finita: l'ultima occasione capita sui piedi di Mulattieri che spedisce la palla sul fondo. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGp: Ducati Bagnaia in pole, poi Aprilia Espargaro

2 Settembre 2023, 13:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Francesco Bagnaia su Ducati ha conquistato la pole position del Gran Premio della MotoGp a Barcellona. Dietro al campione del mondo scatterà l'Aprilia di Aleix Espargaro e Miguel Oliveira su Aprilia non ufficiale. Quarta l'altra Aprilia di Maverick Vinales. Bene Di Giannantonio in 8/a posizione, partirà davanti a Binder (9°) e Bezzecchi (10°). Oggi la Sprint in programma alle 15. Domani la gara della MotoGP alle 14. ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO L’ospedale Niguarda testa Budd-e, uno speciale robot per guidare le persone non vedenti

2 Settembre 2023, 13:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

File:Ospedale Niguarda 0454.JPG - Wikipedia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’ospedale Niguarda testa Budd-e, uno speciale robot a guida autonoma realizzato dai ricercatori del Politecnico di Milano per guidare le persone non vedenti all’interno degli spazi strutturati (ospedali, centri sportivi, centri commerciali, musei...). MILANO. Si stanno per concludere i cinque progetti di ricerca a tema "Equità e Ripresa" selezionati dal Polisocial Award 2021 e finanziati grazie alle donazioni del 5 per mille al Politecnico. L’emergenza sanitaria derivata dalla pandemia ha contribuito ad acuire squilibri e marginalità e a rendere concreto il rischio di un aumento delle disparità; per questo, i progetti finanziati hanno agito in una prospettiva di ripresa economica, sociale e culturale, promuovendo lo sviluppo di metodi, strategie, strumenti e tecnologie tesi a ridurre le disuguaglianze e a favorire l’accesso a risorse e opportunità da parte di persone, categorie sociali o comunità particolarmente vulnerabili. Il progetto Budd-e (Blind-assistive aUtonomous Droid Device) si inserisce in questo quadro: il team, composto da ricercatori e ricercatrici provenienti da diversi dipartimenti del Poli (Deib, Dig, Design e Dabc), ha lavorato per sviluppare un robot in grado di garantire più autonomia alle persone non vedenti e ipovedenti, guidandole in attività quotidiane come una corsa al parco o un giro al centro commerciale. “L’idea iniziale era fornire alle persone cieche e ipovedenti uno strumento che le rendesse autonome nella corsa, ma poi il progetto si è esteso ad altri ambiti quando ci siamo resi conto, insieme ai nostri partner, che esistono diverse difficoltà di accessibilità negli spazi pubblici”, spiega il Marcello Farina (Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria), responsabile scientifico del progetto. Prima di iniziare, i ricercatori e le ricercatrici hanno sottoposto a diversi utenti ciechi e ipovedenti una serie di questionari, per capire quali fossero le loro abitudini e le loro esigenze: è emerso che la maggior parte di loro (il 75%) si muoveva solo se accompagnato da amici, parenti o volontari, e che l’1% non usciva addirittura di casa per paura di farsi del male. Budd-e vuole sostituirsi all’accompagnatore per poter dare più libertà alle persone non vedenti e ipovedenti: “L’idea è renderlo un servizio pubblico, un aiuto di cui usufruire quando si va al supermercato, al parco o alla stazione”, spiega Farina. “I due luoghi dove faremo le prime sperimentazioni sono l’Ospedale Niguarda e il Centro Sportivo Giurati del Politecnico: al Niguarda probabilmente il test sarà a giugno, mentre al Centro Sportivo non l’abbiamo ancora fissato, ma entro settembre si concluderà il tutto con un evento finale”. Budd-e ha le stesse dimensioni e la stessa mobilità di una sedia a rotelle, ed è una versione 2.0 di Yape, un robot già in commercio utilizzato per la distribuzione ultimo miglio (ovvero l’ultimo step della catena di approvvigionamento, che avviene con la consegna del prodotto al cliente). Rispetto a Yape, la modifica più visibile di Budd-e è l’aggiunta del ‘cordino’ che serve a guidare l’utente: “Il cordino è attivo, dà una tensione di 0,6 chilogrammi forza all’utente, che così sa dove andare: Budd-e non tira il braccio, e si muove solo quando si muove l’utente, adattandosi alla sua velocità e mantenendo sempre la stessa distanza”, spiega Farina. Alimentato con batterie elettriche, per funzionare Budd-e deve prima mappare il luogo dove si muoverà: nei luoghi chiusi (come ospedali o centri commerciali) è necessaria la tecnologia Lidar (una tecnica di telerilevamento aereo, Light Detection and Ranging), mentre per parchi e spazi aperti è sufficiente la mappatura Gps. SUPERABILE

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NAPOLI NEWS Violento scontro tra auto e moto: 23enne in codice rosso Indagini in corso

2 Settembre 2023, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri sono intervenuti al corso Giuseppe Garibaldi a Grumo Nevano per un incidente stradale avvenuto ieri sera verso le 22. Poco prima e per cause in corso di accertamento era avvenuto un sinistro tra una Citroen C1 e un Piaggio Beverly. Ad avere la peggio il centauro 23enne del posto trasferito in codice rosso ma non in pericolo di vita nell’ospedale del Mare di Napoli. L’autista dell’auto, un 36enne, sta bene. I carabinieri hanno sequestrato i due veicoli NAPOLI TODAY

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MONZA E PROVINCIA NEWS Asili nido di Monza: sessanta posti in più a disposizione delle famiglie ma la lista d’attesa cresce

2 Settembre 2023, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monza Asilo nido

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Novità per gli asili nido a Monza che da lunedì 4 settembre riaprono le porte. Le famiglie in graduatoria (sono 196) possono contare su 60 posti in più messi a disposizione con una decisione della Giunta Pilotto. “Lo scorso anno-spiega il sindaco Paolo Pilotto – il mio primo atto da sindaco è stato quello di aumentare di 40 posti gli spai negli asili nido, quest’anno lo sforzo è ancora più grande con 60 nuovi posti“. Il Comune può contare su 30 posti negli asili comunali e altrettanti nelle strutture private a cui avranno accesso le famiglie presenti in graduatoria. Asili nido di Monza, il sindaco: “Interverremo per abbattere la retta” “Il Comune-spiega il sindaco-interverrà in base all’Isee delle famiglie per abbattere il costo della retta delle strutture private ed equipararlo a quelle pubbliche. E’ un atto di attenzione alle famiglie– prosegue il sindaco– perché è sbagliato pensare che non sia necessario investire nei nidi perché ci sono meno bambini perché è vero il contrario. Purtroppo, le giovani coppie non hanno a disposizione gli aiuti per riuscire a conciliare il tempo della famiglia e del lavoro e questo vale tanto per le mamme che per i papà”. Asili nido di Monza: liste d’attesa in crescita, 136 famiglie in graduatoria Il provvedimento purtroppo non azzererà le liste d’attesa perché le richieste sono in crescita: “L’anno scorso- conclude il sindaco avevamo 170 famiglie in lista d’attesa e con 40 nuovi posti siamo scesi a 130, quest’anno con i nuovi 60 posti speravamo di arrivare a 70, ma le richieste sono state 196, quindi ci sono purtroppo 136 famiglie ancora in graduatoria”. Edilizia convenzionata per giovani coppie a Monza Sempre di attenzione alle famiglie è un’altra decisione presa dalla giunta che riguarda l’edilizia convenzionata per giovani coppie. “Incentiviamo gli imprenditori con uno sgravio degli oneri di urbanizzazione a patto che riservino una quota di appartamenti a prezzi calmierati-spiega il sindaco- a Monza la media al metro quadro è di 3000/3500 euro, l’edilizia convenzionata prevede un costo di circa 2600 euro”. IL CITTADINO DI MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VILLASANTA Abbandonati in un appartamento, li salva l'Enpa. Slim e Shady ora cercano casa

2 Settembre 2023, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Abbandonati in un appartamento, li salva l'Enpa. Slim e Shady ora cercano casa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I volontari dell'Associazione monzese li hanno trovati in pessime condizioni igieniche e sottopeso. Ora stanno bene Il Nucleo Antimaltrattamento dell’ENPA di Monza li ha salvati da una situazione di pericolosa incuria e malnutrizione. Ora stanno bene e cercano ovviamente una nuova casa. Abbandonati in un appartamento, li salva l'Enpa. Slim e Shady ora cercano casa Sono Slim e Shady. Shady, il più piccolo, è un meticcio di taglia medio-piccola di 5 anni mentre Slim è un incrocio maremmano di un anno. I volontari di Enpa li hanno salvati il mese scorso dopo aver ricevuto una segnalazione da alcuni privati cittadini di Villasanta, allarmati perché da diverso tempo sentivano il continuo abbaio di due cani senza mai vederli uscire. Notavano invece la presenza della proprietaria che si recava nell'appartamento dove erano tenuti, ma solo per pochi minuti al giorno. Pessime condizioni igieniche-sanitarie Appena giunti sul posto è stato subito evidente per i due volontari ENPA che le condizioni igieniche sanitarie erano gravemente compromesse: l’odore di urina e feci era percettibile già da fuori dall’appartamento - fa sapere Enpa in un comunicato diffuso in queste ore. La proprietaria, trovata sul posto, ha acconsentito, seppur titubante, a far accedere alla casa i volontari che si sono trovati di fronte a un appartamento in pessime condizioni, con oggetti accatastati e accumulati e cosparso di feci e urina dei cani.La signora - prosegue l'Enpa nella nota - ha dichiarato che i cani non erano suoi ma del suo ex genero, che li aveva praticamente abbandonati a lei, che però non riusciva assolutamente a gestirli anche perché da tempo si era trasferita dalla madre anziana, recandosi in quella casa solo per dar loro da mangiare. Sporchi e sottopeso I cani apparivano ben socializzati ma completamente sporchi, sottopeso e con unghie lunghissime a causa delle mancate uscite all’aria aperta da diversi mesi. Inoltre non erano vaccinati, non avevano libretto sanitario e solo uno dei due era identificato con microchip. Costatata la pessima condizione di detenzione e le gravi violazioni, i cani sono stati immediatamente allontanati e portati al canile di Monza in via San Damiano. Successivamente la situazione della proprietaria è stata segnalata al corpo di Polizia Locale e ai servizi sociali per opportune verifiche e future azioni di ispezione dell’immobile. Slim e Shady cercano casa I due animali sono stati ceduti definitivamente a ENPA per agevolare un affido a nuove famiglie. Al loro arrivo in canile è subito iniziato il lavoro degli educatori cinofili per riabituare i due cani a regolari passeggiate. Inoltre per combattere le scorrette abitudini alimentari i due cani vengono nutriti con quattro piccoli pasti al giorno per riabituarli a mangiare normalmente, dal momento che tendevano a gettarsi sul cibo in modo famelico senza nemmeno masticare. 

Si valuterà  - conclude l'Enpa nella nota - un’eventuale denuncia sia alla signora che all’ex genero per abbandono di animali (reato penale)".

Per info sull’eventuale adozione: canile@enpamonza.it

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PRIMA MONZA

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