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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.08.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Agosto 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.08.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Santa Rosa da Lima Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16a. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».
 

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tennis, US Open: Nuria Brancaccio sfida l'esperta tedesca Siegemund

22 Agosto 2023, 15:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

tennis us open nuria brancaccio sfida l esperta tedesca siegemund

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO La campana giocherà il terzo match sul campo numero 10 contro la numero 108 della classifica WTA. Torre del Greco. Nuria Brancaccio va a caccia di un sogno. New York è lo scenario perfetto per provare l’impresa della prima qualificazione ad un torneo dello Slam. Non sarà per nulla facile ma la ragazza campana ci proverà. I primi giorni nella grande mela sono stati affascinanti, la compagnia del fratello Raul (impegnato nel torneo maschile) e dell’altro fratello Marco sono una motivazione in più per fare bene. Esordirà già oggi disputando il terzo match sul campo numero 10. Dall’altra parte del campo si ritroverà la testa di serie numero 10 del seeding di qualificazione, la tedesca Laura Siegemund, 35 anni e tanta esperienza nel circuito. Attualmente la giocatrice teutonica è numero 23 al mondo nella classifica di doppio e 108 in quella di singolare. Dunque, si tratta di un avversario durissimo per Nuria Brancaccio che dovrà giocare un grande match per continuare a rincorrere il sogno della qualificazione. In caso di successo la giocatrice campano, numero 168 della classifica WTA, sfiderà una tra l’altra teutonica Barthel e Walter. Terzo turno eventuale contro una tra Melnikova, Sharma, Thandi e Dodin. OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, nuova amichevole col Picerno L'appuntamento domenica alle 17 al Meomartini

22 Agosto 2023, 15:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Benevento. C'è in programma una nuova amichevole per il Benevento. Dopo l'ultimo test col Giugliano si torna in campo per affrontare il Picerno in attesa dell'avvio di stagione. L'appuntamento sarà per domenica prossima alle 17 al Meomartini. I cancelli della struttura però resteranno chiusi al pubblico ma ci sarà stavolta la possibilità di assistere al match attraverso la diretta di Ottochannel. I tifosi dunque potranno seguire le prestazioni della propria squadra sul canale 16 del digitale terrestre. Sono stati definiti gli ultimi dettagli. Intanto il presidente Vigorito questa mattina ha raggiunto la sede di via Santa Colomba per una riunione col direttore tecnico Carli.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Perché rifiutare gli esami universitari a distanza?

22 Agosto 2023, 15:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Christian Durso

INSERITO DA MORENA MOTTA Vi è un trentenne con disabilità grave, residente in provincia di Salerno, da mesi impegnato contro il rifiuto ricevuto da due Atenei alla richiesta di accesso agli esami a distanza, ciò che lo ha costretto a rinunciare ad iscriversi a Giurisprudenza, poiché, a causa delle condizioni di salute e anche della mancanza di mezzi di trasporto pubblici adeguati, non potrebbe raggiungere in presenza le Università e sostenere gli esami in sede. La vicenda, che vede il giovane supportato dall’Associazione Coscioni, è ora arrivata anche in Parlamento, tramite un’Interrogazione del senatore Scalfarotto

Christian Durso

Christian Durso, persona con disabilità grave, che ha chiesto, finora invano, di poter svolgere gli esami universitari da remoto

Vi è un trentenne con disabilità grave, Christian Durso, residente in provincia di Salerno, che da mesi è impegnato contro il rifiuto ricevuto da due Atenei, l’Università Federico II di Napoli e l’Università di Salerno, alla richiesta di accesso agli esami a distanza, in collegamento da remoto, ciò che lo ha costretto a rinunciare ad iscriversi al corso di laurea in Giurisprudenza, poiché, a causa delle sue condizioni di salute e anche della mancanza di mezzi di trasporto pubblici adeguati, non potrebbe raggiungere in presenza le Università e sostenere gli esami in sede.
Nei mesi scorsi una lettera sulla questione, inviata ad Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, è rimasta senza risposta. «Non capisco perché si debba perdere questa possibilità – afferma Durso -, da offrire almeno a chi ha un’oggettiva impossibilità di spostarsi e raggiungere la sede universitaria. E bisogna anche considerare la carenza dello Stato nel supportare le persone con disabilità».

All’inizio di agosto la vicenda è arrivata anche in Parlamento, dopo che il senatore Ivan Scalfarotto ha depositato un’Interrogazione rivolta sia alla Ministra dell’Università e della Ricerca chje a quella per le Disabilità, chiedendo tra l’altro al Governo «se intenda intraprendere, d’intesa con la conferenza dei rettori delle università italiane, specifiche iniziative volte all’introduzioni di eventuali deroghe finalizzate al sostenimento degli esami universitari in modalità da remoto per studenti con disabilità grave».

A fianco di Christian Durso vi è l’Associazione Luca Coscioni il cui coordinatore delle iniziative sulla disabilità Rocco Berardo coordinatore iniziative sulla disabilità dell’Associazione dichiara: «La richiesta di Christian, che è condivisa da tantissime persone con disabilità grave, residenti in piccoli Comuni lontani da sedi universitarie, potrebbe essere accolta seguendo quanto sperimentato nel recente passato. Quello che si poteva fare durante il Covid, in tema di partecipazione digitale universitaria, però, è stato già dimenticato. Per facilitare i collegamenti si potrebbero anche attivare gli istituti scolastici, presenti in tutti i Comuni, come sedi di esami da remoto con la presenza di personale scolastico e strumentazione dedicata. Basta la volontà politica». (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Dietro la lavagna l’Aeroporto di Francoforte

22 Agosto 2023, 15:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Famiglia Cesarini in Scozia, agosto 2023

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Negato l’imbarco a un ragazzo con disabilità, perché manca il servizio di assistenza e un farmaco salvavita “partito” con i bagagli in aereo: accade a una famiglia italiana a Francoforte, nel più grande aeroporto intercontinentale della Germania, sesto in Europa per numero di passeggeri. «Inqualificabile, inaccettabile», è il duro commento di Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, che oltre a denunciare l’accaduto alle varie autorità del settore, sottolinea come non sia la prima volta che il servizio di assistenza negli scali tedeschi si riveli carente

Famiglia Cesarini in Scozia, agosto 2023

La famiglia Cesarini sorridente durante la vacanza in scozia. Poi i pesanti disagi all’aeroporto di Francoforte (da «Corriere della Sera.it»)

A finire questa volta dietro la lavagna è niente di meno che il più grande aeroporto intercontinentale della Germania, quello di Francoforte, sesto in Europa e undicesimo nel mondo per numero di passeggeri. E succede dopo quanto denunciato da una famiglia italiana, reduce da una bella vacanza in Scozia, padre, madre e tre figli di 13, 8 e 4 anni, il primo dei quali con disabilità motoria e in carrozzina.
Dopo quindi avere perso la coincidenza delle 16.45 da Francoforte a Roma, come leggiamo in «Corriere della Sera.it», «ci avvisano – racconta Marco Cesarini – che saremmo ripartiti sul volo delle 21.30. Ci lasciano al ristorante e concordiamo anche di attendere lì il collega che ci scorterà all’aereo. I minuti però passano in solitudine e alle 20.30 la famiglia si reca al gate, per non perdere l’aereo.
«Arrivati lì – spiega la moglie Federica -, facciamo subito presente che nessuno è venuto a prenderci e che, come registrato sulle prenotazioni, avremmo bisogno dell’assistenza. In quelle due ore di attesa avevo ripetuto almeno tre volte agli addetti delle nostre necessità».
A un certo punto arriva un operatore della compagnia, parla con il desk e dichiara in tedesco: «No, loro partono domani», adducendo dapprima un errore da parte della famiglia, poi l’ammissione che non c’era più il personale addetto alle persone a ridotta mobilità. «Peccato – aggiunge Federica – che fossero trascorse quasi tre ore dal momento del nostro arrivo al gate ed era loro responsabilità organizzarsi. Ma forse è stato il tono la cosa peggiore. Brutali. Nessuna traccia di scuse, né di umanità». Unica opzione, dunque, un volo il giorno dopo a mezzogiorno, con la famiglia spedita in un albergo a trenta chilometri dall’aeroporto. E non basta: il farmaco anti-epilettico del figlio è rimasto nei bagagli imbarcati sul volo perso. «Inutili le richieste di riaverlo – dice Marco Cesarini -, un addetto ci porta pure al centro medico, ma quando vede che è chiuso, ci saluta. Per fortuna che nostro figlio non ha avuto crisi!».

Fin qui la vicenda. «Inqualificabile, inaccettabile, che ciò avvenga in uno degli scali più importanti d’Europa», commenta duramente Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) «Non è tuttavia la prima volta che riceviamo reclami da parte di passeggeri che lamentano disservizi e disagi negli aeroporti tedeschi, il che fa pensare che in Germania l’organizzazione del servizio di assistenza alle persone con ridotta mobilità sia ancora in generale particolarmente carente. E questo fa riflettere, anche pensando che su questi temi l’Italia, negli ultimi anni, ha fatto invece importanti passi in avanti, grazie anche alla collaborazione con organizzazioni di persone con disabilità come la nostra Federazione».

A questo punto la FISH non intende limitarsi a commentare duramente la vicenda, se è vero che l’accaduto è già stato segnalato a Mark De Laurentiis, dirigente dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ove è referente per la Direzione Tutela dei Diritti dei Passeggeri, con una lettera in parallelo anche al NEB tedesco, l’organismo nazionale che controlla il rispetto dei diritti di tutti i passeggeri da parte degli operatori dei trasporti, in cui si chiede di fare piena chiarezza su quanto successo. «E lo faremo presente – aggiunge Falabella – anche alla prossima riunione dell’ENAC sul tema dei passeggeri a ridotta mobilità, in programma in settembre a Parigi. Chi poi avrà sbagliato, non soltanto dovrà scusarsi, ma anche risarcire il danno causato».

Amara la conclusione del Presidente della FISH: «Insieme ad altre – afferma – questa vicenda è dimostra che la strada per garantire pari opportunità e uguaglianza alle persone con disabilità e alle loro famiglie resta ancora lontana, anche durante l’estate, quando sono tante le persone con disabilità che vorrebbero vivere una vacanza normale e che invece sono spesso costrette a rinunciarvi». (S.B.) SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Spiagge ancora non accessibili, le storie: “Passerelle fatiscenti e pericolose”

22 Agosto 2023, 14:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Spiagge ancora non accessibili, le storie: "Passerelle fatiscenti e  pericolose". "Hanno costruito bagni nuovi, ma all'ingresso solo scalini" -  Il Fatto Quotidiano

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Assenza di pedane per consentire l’accesso al mare per le persone con disabilità motoria e sensoriale, mancanza di sedie idonee per consentire l’entrata in acqua in sicurezza, oltre a servizi igienici, docce e spogliatoi non a norma, scalini e varie altre barriere. Sono queste le principali criticità che ilfattoquotidiano.it ha raccolto dalle testimonianze dirette in merito al problema dell’accesso al mare negato a donne e uomini con disabilità. E non mancano anche i casi positivi. Se hai segnalazioni scrivici a redazioneweb@ilfattoquotidiano.it. “Con i fondi del Pnrr non hanno reso accessibile la spiaggia per le persone disabili” Drina Bavestrello conosce bene la spiaggia di Marinella di Sarzana, provincia di La Spezia, considerata da lei fino al 2019 “il fiore all’occhiello della zona in tema di inclusione e accessibilità per le persone con disabilità”. Drina denuncia al Fatto.it che “nonostante i fondi del Pnrr utilizzati per rinnovare l’area ancora ci sono piazzole insufficienti, la passarella rotta, bagni non accessibili, ombrelloni troppo piccoli per coprire la persona disabile in carrozzina e l’accompagnatore, manca l’assistenza del personale dei bagnini a maggior ragione se si tratta di una spiaggia in teoria allestita per i disabili”. Si tratta della spiaggia “Debiross di Bocca di Magra dove sono stati fatti diversi tentativi di ristrutturazione, ma finora inutili in quanto rimane un’ultima barriera architettonica che non consente l’accessibilità al mare. Inoltre esiste già la piattaforma sul mare”, dice, “basta munire lo stabilimento dell’attrezzatura necessaria, ad esempio di uno spogliatoio, un bagno, una doccia e del personale idoneo per l’assistenza”. “Qui non c’è mai stata un’area balneare attrezzata” Ama la sua terra ed è proprio per questo che lotta per renderla più accessibile. Giovanna Tramonte è la presidente della sezione Uildm Mazara del Vallo, provincia di Trapani. Negli ultimi anni in Sicilia sono aumentati i lidi senza barriere ma la maggior parte ancora presenta criticità. “L’isola potrebbe fare molto per promuovere pari opportunità di accesso al mare, la semplice attività di recarsi al mare può avere un impatto significativo sul benessere di persone che hanno poche o nulle occasioni di uscire di casa, sviluppare relazioni sociali e divertirsi”, afferma. Gran parte dei litoranei siciliani sono privi di servizi che possano garantire la piena fruibilità. “Ne è un esempio un territorio turistico come Lungomare di Tre Fontane, frazione di Campobello di Mazara, che non ha un’area balneare attrezzata”, denuncia. “Ci sono passerelle fatiscenti e pericolose: segnalazioni evidenziano chiodi sporgenti, legno mancante e l’assenza totale di accessibilità”. Tramonte conclude: “Le persone con disabilità, che dovrebbero poter godere delle meraviglie naturali come tutti, si trovano escluse a causa dell’assenza di scivoli adeguati” “Manca la giusta attenzione per i turisti disabili” Emilia Camiletti a luglio si è recata a Margherita di Savoia, provincia di BAT, insieme al marito con gravi disabilità. “Siamo stati al lido La Sirenetta, uno dei migliori della località, ma mio marito il mare non lo ha mai visto in quanto l’ombrellone, prenotato nel mese di marzo, risultava essere al centro della grande larga spiaggia, lateralmente distante alcuni metri dalla passerella e perciò difficilmente raggiungibile, lontano da mare e dal bagnasciuga, in nona fila più o meno”. Come ha vissuto il marito questa esperienza? “Sdraiato sul lettino, vedeva solo le spalliere dei lettini antistanti, ombrelloni e persone, niente di più. Alla richiesta di un ombrellone in riva al mare nelle prime file- continua Emilia-, affinché potesse vedere un po’ di passeggio e respirare un po’ di aria fresca marina, mi è stato risposto che le prime file sono destinate agli abbonati storici che hanno appartamenti in città”. Amarezza e dispiacere. “E i disabili non hanno dei diritti?”. “L’accesso alla spiaggia è negato alle persone con ridotta mobilità” La località di mare della zona Cincinnato del Comune di Anzio (Roma) non è inclusiva per tutti. “C’è una difficoltà legata al conformazione del territorio della costa marina per la presenza delle falesie ma una soluzione c’è per risolvere questo problema e consentire finalmente l’accesso al mare anche alle persone con ridotta mobilità”. A dirlo al Fatto.it è Nicola Capozza, socio della cooperativa a mutualità prevalente Circolo Nautico Cincinnato che ha in concessione demaniale uno stabilimento balneare. Capozza ha ricevuto dalla cooperativa la delega alle barriere architettoniche. “Da qualche mese ho proposto al CdA del Circolo, dopo avere ricevuto da una impresa specializzata di Torino un progetto, con preventivo, di monorotaia con pedana attrezzata per far andare in spiaggia persone non deambulanti, utilizzando un percorso di vicolo asfaltato già presente nell’area di proprietà della cooperativa”. Ma finora non ha ricevuto risposta. “Solo una comunicazione di stand-by per inoltrare una preventiva autorizzazione di fattibilità da parte della Autorità di Bacino, della quale non ho avuto notizie in un senso o l’altro”. Capozza auspica un intervento tempestivo per iniziare i lavori e menziona la legge 104/92 art.23 sulle concessioni balneari che impone “una effettiva accessibilità per le persone con disabilità”. “Per uno scalino non possiamo andare in spiaggia” Sono anni che frequenta la spiaggia pubblica Il Mortelliccio tra Piombino e Follonica ma ad ogni estate continua a trovare lo steso problema. “Ho sempre sperato che venisse fatto un accesso per permettere a tutti di potervi accedere facilmente”, racconta Monica Bedin inviando anche alcune foto dimostrative. “Guardate le foto siamo nel 2023 e questa è la situazione: scalino di mediamente 20/25 cm per accedere alla passerella che una volta percorsa, alla fine ha quattro scalini peraltro con una inclinazione, pendenza ed instabilità che anche le persone non disabili fanno fatica a discendere”. Da cittadina attenta a questi temi sottolinea che “si dovrebbe intervenire il prima possibile. È una vergogna. Infine preciso che c’è anche un servizio di bagni e docce con l’accesso per i disabili peccato che poi non si riesca ad arrivare alla spiaggia”. “Abbiamo vinto la causa contro il Comune, ma il timore è che nulla cambi” Fabrizio Ghiro è un cittadino con disabilità e nel 2018 con il sostegno dell’Associazione Luca Coscioni ha fatto causa contro il Comune di Sabaudia perché le spiagge non erano accessibili. In primo grado c’è stata la condanna dell’ente comunale. Il Tribunale di Latina ha riconosciuto la responsabilità del Comune di mancato intervento, dal momento che è stato dimostrato non esserci una spiaggia inclusiva in tutta la zona. “Abbiamo vinto una causa (sentenza confermata anche in appello) e i giudici hanno condannato, cosa rara, un Comune italiano per condotta discriminatoria ai danni delle persone disabili per le spiagge inaccessibili”. I lavori dovrebbero terminare entro settembre. “Siamo in attesa di vedere riconosciuto un diritto sancito dalla legge italiana”. Ghiro ha intrapreso una causa, per lo stesso motivo, anche contro il Comune di Terracina. Situazione analoga per Edward von Freymann. Pure lui con il sostegno della Coscioni ha vinto la causa contro il Comune di Sperlonga. “Il giudice, attraverso un consulente tecnico, ha certificato che di fatto non ci sono i requisiti per definire accessibili le spiagge a Sperlonga. Su 57 stabilimenti nessuno è risultato a norma di legge”. Il Comune è stato condannato a risarcire le due persone e l’associazione e a eseguire i lavori ma ha impugnato il caso in appello al Tar. “Poche settimane fa anche il Tar ha confermato la prima condanna – afferma Edward – e ora l’ente locale ha a disposizione 90 giorni per fare i lavori, ma dopo oltre un mese niente si muove. Purtroppo credo che la situazione resterà cosi com’è”. Contattato dal Fatto.it l’avvocato Alessandro Gerardi della Coscioni: “Se non renderanno accessibili le spiagge, procederemo a fare ulteriori istanze ed eventualmente chiederemo che venga formalizzata la nomina di un commissario ad acta”. Gerardi sottolinea che “questi precedenti saranno utili per ulteriori iniziative legali”. Per avere un supporto da parte della Coscioni si può scrivere a: info@associazionelucacoscioni.it. L’app che monitora l’accessibilità anche delle spiagge Segnalare i problemi per risolverli. E’ l’obiettivo che si prefigge Riccardo Taverna, presidente della startup Welcome Gladiators, con l’ app WeGlad scaricabile gratuitamente che permette a chiunque di mappare l’accessibilità di strade e locali. “Abbiamo creato uno strumento efficace perché le persone con disabilità motorie e non solo continuano a dover affrontare ogni giorno ostacoli che non hanno scelto. La cosa peggiore è giungere a destinazione e scoprire che questa, come una spiaggia, non è accessibile”, dice Taverna al Fatto.it. Come funziona? Con tre tap si fotografa, si geolocalizza e si rende disponibile su mappa una barriera architettonica o un locale. Esperienze positive di vacanze estive al mare Oltre alle esperienze negative, ci sono anche gli esempi virtuosi. Come la spiaggia di Bibione dove sono arrivati i primi pedalò dedicati alle persone con disabilità. Le nuove imbarcazioni pronte al debutto mantengono le due tradizionali postazioni, una delle quali però è fornita di uno speciale pedalatore a mano che permette di generare il movimento attraverso l’uso delle braccia. In questo modo, la persona disabile e l’accompagnatore possono procedere in perfetta sintonia e godersi attivamente l’esperienza di una gita a bordo di uno dei classici divertimenti dell’estate. Anche la spiaggia Yannis Beach, a pochi chilometri da La Canea (Grecia) è un modello di inclusione e a segnalarcela è stato Giuseppe Parello. Si tratta di una sito balneare attrezzato per disabili motori, dove ci sono due rampe automatizzate che consentono di entrare in acqua senza problemi (VIDEO). Defende Coppola ha 67 anni e ha una disabilità motoria grave. “Sono stato in vacanza a Marina d’Ascea (Salerno) a luglio e sono rimasto piacevolmente colpito dal fatto che tutto il lungomare era accessibile e che il Comune aveva istituito due postazioni in spiaggia con personale specializzato adibito ad accompagnare al mare il disabile con l’ausilio di sedia job fornita dal lido concessionario Jame’ sia ai propri clienti che gli utenti della spiaggia pubblica”. Altra segnalazione rilevante è quella che arriva da Gianluigi Andreghetti Ravenna che menziona la spiaggia accessibile e inclusiva di Punta Marina Terme, lido Tutti al mare, sulla Riviera Romagnola dove “la disabilità si annulla”. di Renato La Cara IL FATTO QUOTIDIANO

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SEZ. RICETTE Zuppa di zucca, funghi cardoncelli e olio al rosmarino

22 Agosto 2023, 14:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO 

Ingredienti
Preparazione
  1. In un tegame mettiamo olio, scalogno, peperoncino, gambetti di basilico e la foglia di alloro. Risoliamo il tutto, aggiungiamo la zucca tagliata a dadi e saliamo. Giunti a cottura, frulliamo la zucca e la setacciamo rendendola a purea.

  2. Ora in una padella mettiamo aglio in camicia, olio, peperoncino e facciamo rosolare aggiungendo i funghi tagliati grossolanamente per circa 5/6 minuti, togliendoli ancora croccanti.

  3. Impiattiamo mettendo la purea di zucca in una ciotola o un piatto a fondo lungo (cappello del prete), i funghi sparsi, un rametto di rosmarino con il caciocavallo grattugiato e per finire un giro d olio al rosmarino (chi volesse puo' completare con dei cubetti di pane raffermo passati in padella con olio al rosmarino). 

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SEZ. RICETTE Calamarata con ragù di mare, zucca, peperoni e menta

22 Agosto 2023, 14:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

a cura di Emanuel Zuppardo 

Ingredienti
Preparazione
  1. Far appassire la cipolla a julienne in una pentola a fuoco lento, aggiungere il pesce eviscerato tagliato a tranci, far andare qualche minuto e bagnare con vino bianco, aggiungere i pomodorini in succo, coprire con il coperchio e cuocere dolcemente per 40/50 minuti.

  2. Una volta cotto a fuoco spento aggiungere il basilico e far riposare 10 minuti, poi passare al passaverdura.

  3. Calare la pasta in abbondante acqua salata. Spadellare i cubetti di zucca e peperoni, aggiungere il ragù di mare e far cuocere a fuoco lento mentre si attende la cottura della pasta, quando mancano ancora 3 minuti scolare e mantecare con il ragù aggiungendo un po’ di acqua della pasta stessa in modo da finire la cottura in padella e rendere la pasta più cremosa e mantecata, alla fine menta fresca a julienne e olio extravergine.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Una gioia immensa quella che stamattina, 21 agosto, ha illuminato la vita di una giovane coppia della Costa d'Amalfi

21 Agosto 2023, 16:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 di Miki Pappacoda Una gioia immensa quella che stamattina, 21 agosto, ha illuminato la vita di una giovane coppia della Costa d'Amalfi. Alle 10,20, all'ospedale "Umberto I" di Nocera è nata Anthea! La piccola, primogenita di Irma Chierchia (di Maiori) e Marco Liotti (di Minori), pesa 2.870 grammi per una lunghezza di 47 cm e sta bene, come la mamma.

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CARPI NEWS Riconosce in Piazza Martiri la bici da 5mila euro che gli era stata rubata

20 Agosto 2023, 14:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Polizia Locale ha denunciato per ricettazione un uomo che stava utilizzando una bicicletta rubata: un modello in titanio del valore di circa cinquemila euro, sottratta dall’abitazione di un carpigiano che aveva fatto subito denuncia. La Polizia Locale ha denunciato per ricettazione un uomo che stava utilizzando una bicicletta rubata: un modello in titanio del valore di circa cinquemila euro, sottratta dall’abitazione di un carpigiano che aveva fatto subito denuncia. Qualche sera dopo il furto, il derubato, dopo aver riconosciuto la propria bicicletta in Piazza Martiri, ha chiamato la centrale operativa della PL: gli agenti dopo aver identificato tutti, hanno controllato le immagini del sistema di videosorveglianza del Comune, riuscendo a riconoscere, fra gli identificati, colui che era arrivato lì in sella al prezioso ciclo. Da qui la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena con l’accusa di ricettazione, non essendoci al momento elementi anche per il reato di furto. Intanto la bicicletta è stata restituita al legittimo proprietario. “Questo episodio – commenta Davide Golfieri, comandante della Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine – ci ricorda due cose: che bisogna sempre denunciare i reati subiti, riponendo fiducia negli inquirenti e nella Magistratura e che il sistema di videosorveglianza pubblico, combinato alla professionalità dei nostri agenti, è sempre più efficace per perseguire chi infrange la legge”. FONTE IL TEMPO CARPI

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