PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Evergrande: il colosso immobiliare cinese dichiara bancarotta

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INSERITO DA MORENA MOTTA La società, un tempo la seconda del settore in Cina per fatturato, era andata in insolvenza nel 2021 a causa del forte indebitamento, mandando in crisi l'intero mercato immobiliare del gigante asiatico. Ora c'è preoccupazione per l'effetto domino sui mercati Trema il settore immobiliare cinese: il colosso Evergrande ha dichiarato bancarotta presso una corte di New York, chiedendo la protezione dai creditori. La società, un tempo la seconda del settore in Cina per fatturato, era andata in insolvenza nel 2021 a causa del forte indebitamento, mandando in crisi l'intero mercato immobiliare del gigante asiatico. E ora ha presentato un'istanza di protezione dal fallimento invocando il capitolo 15 del codice fallimentare Usa, che consente a un tribunale fallimentare statunitense di garantire il riconoscimento a un procedimento di insolvenza o di ristrutturazione del debito che coinvolge Paesi stranieri. L'istanza di fallimento di China Evergrande arriva tra i crescenti timori che i problemi nel settore immobiliare cinese possano diffondersi ad altre parti dell'economia del Paese, mentre rallenta la crescita del Pil. Dall'inizio della crisi del debito del settore a metà del 2021, le società che rappresentano il 40% delle vendite di case cinesi sono fallite. Cosa sta succedendo? Negli ultimi mesi l'attività immobiliare cinese è stata penalizzata negli ultimi mesi dalle battute d’arresto proprio di alcuni promotori con un sovra indebitamento astronomico, dal calo della fiducia dei consumatori e dal rallentamento dell'economia globale, che sta pesando sulla domanda di beni cinesi e in generale sull'attività economica. L'Ansa scrive che l'iniziativa di Evergrande sulla bancarotta protetta negli Usa rappresenta una svolta nei due anni di crisi del colosso cinese, il primo grande sviluppatore immobiliare a dichiarare problemi finanziari sotto il peso di debiti per oltre 300 miliardi di dollari. La mossa, relativa a oneri offshore per 31,7 miliardi di dollari tra bond, garanzie e obblighi di riacquisto, è maturata un po' a sorpresa, dato che mercoledì il gruppo aveva annunciato il rinvio della riunione dei creditori sulla ristrutturazione del debito offshore, dal 23 al 28 agosto prossimi. Un aggiustamento al piano che era apparso tecnico, per consentire di affinare i dettagli in vista dei negoziati e per dare ai creditori "tempo per considerare" l'ultima proposta di vendita di nuove azioni della controllata di veicoli elettrici quotata a Hong Kong, China Evergrande New Energy Vehicle Group (-8% a Hong Kong), a Nwtn (Zhejiang) Automobile, società di prodotti per la mobilità con sede a Dubai e quotata al Nasdaq, fondata dall'imprenditore cinese Alan Nan Wu. In base alla proposta, Nwtn acquisirà il 27,5% del capitale azionario (con uno sconto unitario del 63% sui valori azionari dell'accordo siglato lunedì) dell'unità EV di Evergrande per quasi 500 milioni di dollari (3,88 miliardi di dollari di Hk) per "sostenere la ripresa e la crescita aziendale" di Evergrande. Sul gruppo, finito nella stretta ai prestiti bancari decisa dalla leadership comunista circa due anni fa per abbattere l'impennata del debito sistemica, è caduta anche la tegola della controllata al 63% Hengda Real Estate, il suo core business immobiliare: la compagnia è finita nel mirino della China securities regulatory commission (l'autorità di vigilanza e regolamentazione sui titoli) per la sospetta manipolazione dei dati finanziari, secondo i media locali. Pur non essendo quotata, Hengda ha continuato ad emettere bond e a raccogliere finanziamenti a dispetto delle difficoltà della holding. Resta da capire, in merito alla procedura della protezione del capitolo 15, quanto la vicenda peserà o sarà condizionata dalle pessime relazioni tra Washington e Pechino e, soprattutto, quanto peserà sull'economia cinese in deciso affanno e alle prese con pesanti turbolenze finanziarie con rischi crescenti di contagio. La crisi del Dragone colpisce soprattutto il settore immobiliare, dunque: ora c'è preoccupazione per l'effetto domino sui mercati internazionali. Anche il pesante indebitamento del gigante immobiliare cinese Country Garden sta preoccupando i mercati. Il gruppo, un tempo considerato finanziariamente solido, lunedì scorso non è stato in grado di rimborsare due rate di interessi sui prestiti e rischia formalmente il default a settembre se non paga. https://www.today.it/mondo/evergrande-cina-fallimento-bancarotta-cosa-significa.html
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L'anticiclone Nerone surriscalda l'Italia e nel frattempo si rinforza ulteriormente. La giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con cielo sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. Maggiori annuvolamenti, in gran parte innocui, soltanto sulle Dolomiti. Temperature massime in generale aumento al Centro-Nord, leggero pure al Sud. Venti deboli.
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