Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una lieve crescita di Fratelli d'Italia rispetto al 17 luglio scorso e un lieve calo per il Partito democratico nelle intenzioni di voto degli italiani. Questa la fotografia dell'ultimo sondaggio politico Swg per il Tg La7. Più in dettaglio Fdi si attesta al 29,2% (+0,5%), secondo a distanza il Pd al 19,6% (-0,4%), M5S al 16% (+0,1%). Quindi la Lega al 9,6% (-0,2%), Forza Italia al 7,2% (-0,3%), Azione al 3,6% (+0,2%) e Verdi e Sinistra Italiana al 3,2% (+0,1%). E ancora: Italia Viva al 2,7% (-0,2%), +Europa al 2,5% (-0,1%), Per l'Italia con Paragone al 2,1% (-0,1%), quindi Unione Popolare stabile all'1,8%).
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Un vasto incendio ha scosso la periferia di Giugliano intorno alle 12,30, interessando il campo rom di via Carraffiello. Le fiamme hanno generato un’enorme nuvola di fumo nero che ha invaso l’intera zona, suscitando preoccupazione tra i cittadini e richiedendo l’intervento immediato dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Secondo le prime verifiche effettuate sul luogo dell’incendio, a bruciare erano alcuni cumuli di rifiuti che si trovavano lungo la strada vicino all’accampamento. Fortunatamente, al momento non si segnalano criticità o feriti, ma l’episodio ha comunque costretto molti cittadini a barricarsi in casa, nonostante le alte temperature e l’afa estiva. Attimi di paura Centinaia di persone, tra residenti e turisti presenti nelle località balneari vicine, hanno osservato con apprensione la colonna di fumo nero che si è levata nel cielo a causa dell’incendio nel campo rom di via Carraffiello. Questo è il quarto incendio che interessa un campo rom nella zona di Napoli e provincia nel giro di pochi giorni. Prima, due roghi hanno interessato l’accampamento di via Mastellone, poi è stata la volta dell’insediamento di Scampia e ieri l’incendio ha colpito il campo di Giugliano. La situazione solleva serie preoccupazioni e sorge l’ipotesi di una regia criminale dietro questi eventi, tornando alla mente l’incubo delle cosiddette “bombe ecologiche”. Indagini in corso Le autorità stanno indagando approfonditamente per stabilire le cause di questi incendi, ma la somiglianza nei modi in cui si sono sviluppati solleva dubbi su una possibile matrice dolosa. La sicurezza e il benessere delle comunità coinvolte sono al centro delle preoccupazioni, e le forze dell’ordine stanno lavorando incessantemente per garantire la tranquillità dei cittadini e prevenire futuri episodi del genere. L’incendio nel campo rom di via Carraffiello e gli altri roghi nei campi della zona hanno messo in luce l’importanza di adottare misure preventive per evitare situazioni simili in futuro. La gestione dei rifiuti e la tutela dell’ambiente sono temi cruciali per la sicurezza e la salute delle comunità, e richiedono un impegno congiunto da parte delle istituzioni e dei cittadini.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. E' stat firmata l'ordinanza che prevede questa notte limitazioni al traffico lungo il viadotto Gatto. Il provvedimento del Comune di Salerno si è reso necessario dopo i problemi di sicurezza che hanno provocato anche un grave incidente nei giorni scorsi. Dalle 22 alle 6 istituito un senso unico alternato: il dirigente del settore del municipio ha demandato ai vigili l'organizzazione della viabilità per scongiurare il caos. Previsti, tra gli altri, interventi di manutenzione sui giunti e garantire così la sicurezza di automobilisti e conducenti di mezzi pesanti che attraversano quotidianamente il viadotto Gatto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Sul caso della direttrice di un ufficio postale casertano arrestata interviene con una nota Poste Italiane per precisare la propria posizione in merito: "Con riferimento all’arresto della direttrice di un ufficio postale del Casertano, Poste Italiane conferma di aver individuato tempestivamente le attività illecite oggetto di indagine e di avere costantemente collaborato allo svolgimento degli accertamenti da parte delle forze dell’ordine al fine di consentire l’esito positivo dell’operazione. L’Azienda ha inoltre immediatamente sospeso la dipendente ed ha già avviato le verifiche per assicurarsi che ci siano tutte le condizioni affinché i clienti vittime dell’attività illegale possano essere rimborsati il prima possibile".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il parcheggio del Coni e l'ex spazio Inps potrebbero ospitare, temporaneamente, il terminal bus per i mezzi extraurbani a Benevento. Sono le ipotesi emerse dal confronto di questa mattina tra Comune e Confindustria che cercano l'intesa per risolvere la questione che ha preoccupato le aziende di trasporto dopo l'annunciato stop alla sede di Piazzale Vari. Il vertice si è svolto nella sede dell'Unione Industriali in piazza Colonna tra le imprese di trasporto e l'amministrazione. In attesa che il nuovo terminal nei pressi della stazione centrale sia pronto, i lavori per la realizzazione di un parcheggio nel piazzale Vari impongono una soluzione alternativa, soprattutto in vista della riapertura delle scuole e l'assessore ai Trasporti, Luigi Ambrosone rassicura “Prima di avviare i lavori in piazzale Vari convergeremo su una soluzione condivisa e provvisoria. Entro il 2024 – ricorda l'esponente della giunta Mastella – sarà pronto il nuovo terminal nei pressi della stazione centrale, negli gli spazi concessi dalla Regione Campania al Comune di Benevento per garantire alla città una soluzione logica e funzionale”. E annuncia dunque che si ragiona su più soluzioni “Dall'area di via Paolo Diacono a quella dell'ex Palazzo Inps, fino allo spazio del parcheggio Coni. Soluzioni – spiega Ambrosone - tutte da verificare” annunciando anche un'ulteriore ipotesi “Sarebbe da valutare anche la possibilità di più stazionamenti in diverse aree cittadine, per garantire soprattutto agli studenti la vicinanza con le scuole da raggiungere”. In ogni caso il percorso è solo all'inizio. E' prevista nei prossimi giorni, infatti, un'altra riunione per un confronto con i lavoratori del settore trasporti. All'incontro presente anche il direttore di Confindustria Anna Pezza, mentre si è detto soddisfatto il Presidente della sezione trasporti, Salvatore Abbatiello. “Siamo aperti a valutare le ipotesi in campo pur di garantire tempi di percorrenza e sicurezza degli utenti. Sarebbe preferibile, però la scelta di uno spazio al centro della città”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Ha ragione il presidente De Luca quando afferma che "chi è povero non potrà mai entrare a Medicina perché ormai è un marchettificio". Tra corsi privati del valore di migliaia di euro per la preparazione ai test e poi la retta da pagare negli Atenei privati siamo di fronte a cifre stratosferiche che solo appunto i ricchi possono permettersi. Ma questo non significa, naturalmente, che avremo buoni medici. Per questo il governo Meloni avrebbe fatto bene a intervenire in maniera forte e decisa in una materia che va riformata riformata con urgenza. Altro che autonomia differenziata: non si può pensare di selezionare la classe di medici del futuro chiedendo agli studenti cosa accadde il 20 settembre del 1965. Guarda caso è questa una delle domande inserite nel test che è stato effettuato nell'ultima sessione di luglio. Ditemi voi che attinenza ha con la medicina. Mah. C'è da essere perplessi. Di fronte a una domanda del genere anche il migliore primario della sanità campana avrebbe un qualche imabarazzo a rispondere. Ma tant'è, la situazione non è cambiata. E anche quest'anno molti giovani aspiranti medici resteranno fuori, in una fase in cui la sanità del nostro paese e, soprattutto, del nostro territorio ha urgente bisogno di nuove figure professionali in campo ospedaliero. Medici bravi nel loro mestiere anche se non sapranno mai rispondere a una nozionistica domanda di storia...
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un camorrista latitante, ritenuto un boss del clan Mazzarella, è stato arrestato ieri in tarda serata ad Ischia, mentre si trovava a cena in un ristorante della zona collinare di Forio: si tratta di Giuseppe Del Prete. L'uomo si trovava sull'isola da alcuni giorni ed era tenuto sotto controllo dagli uomini del locale commissariato di polizia, guidati da Ciro Re, che sono intervenuti quando si trovavano a tavola in un noto ristorante in via Borbonica e lo hanno arrestato. Del Prete, che deve scontare una pena detentiva di alcuni anni, è stato condotto nei locali del commissariato di via delle Terme; poco dopo all'esterno è arrivato un gruppo di amici e parenti. Il boss è stato trasferito poco fa a Poggioreale dove dovrà scontare una pena di 6 anni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Scacco al mercato del falso nel centro di Napoli: la Guardia di finanza ha intensificato i controlli nei luoghi di maggiore afflusso dei turisti, in particolare nelle centralissime zone di via Toledo, molo Beverello, della Stazione Marittima, via Cesario Console e via Nazario Sauro. In particolare, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Napoli hanno individuato, nella zona del “Lavinaio”, un opificio abusivo all’interno del quale veniva prodotta e assemblata la merce contraffatta, venduta poi nelle strade del centro città. Nel corso della perquisizione del locale, i militari hanno rinvenuto e sopposto a sequestro macchinari per cucire, utensili da lavoro per la fabbricazione della merce e circa 42mila articoli contraffatti tra borse magliette, cinture, scarpe di note griffe di moda. Denunciata la responsabile, una donna di origine marocchina. Nel corso di ulteriori controlli, eseguiti con l'ausilio delle unità cinofile, sono stati sequestrati oltre 60 grammi tra hashish e marijuana e segnalate 24 persone al Prefetto di Napoli. Gli interventi eseguiti dal personale della Polizia Locale, nelle stesse strade, hanno consentito di sequestrare oltre 2.500 prodotti (tra occhiali, cinture, accendini, calamite, braccialetti, ventagli, souvenir, giocattoli, accessori per cellulari, magliette, portachiavi, statue di santi) e tre 3 carrettini per la vendita di granite. Elevate sanzioni amministrative per circa 8mila euro. La Polizia Locale di Napoli ha proseguito i controlli in zona Chiaia riguardanti il commercio ambulante su via Nazario Sauro, via Cesario Console e Via Partenope: sequestrati oltre 9mila pezzi di oggetti vari tra cui anelli, braccialetti, giocattoli, cover per cellulari e occhiali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Bollino rosso per ondate di calore in 16 città. A Milano è allerta arancione per temporali, grandine in Veneto. Italia spaccata in due dal meteo, con il caldo da record che infiamma il Centro e il Sud e il Nord nella morsa del maltempo con nubifragi e temporali che nella giornata di ieri hanno colpito in particolar modo la Lombardia, soprattutto Milano e la provincia di Monza Brianza, dove una donna è morta schiacciata da un albero a Lissone. ONDATE DI CALORE: BOLLINO ROSSO IN 16 CITTA' Sul fronte delle ondate di calore, anche oggi si registra il bollino rosso in ben 16 tra le città monitorate dal bollettino del ministero della Salute: si tratta di Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti e Roma. Bollino arancione per la sola Viterbo, in giallo quindi Ancona, Bologna, Bolzano, Trieste e Venezia. Bollino verde per Brescia, Genova, Milano, Torino e Verona. Domani, mercoledì 26 luglio, il caldo dovrebbe finalmente dare un po' di tregua, con l'allerta massima prevista solo a Bari e Catania. Per il resto, la temperatura scende a Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, che passano dal bollino rosso al giallo. IL MALTEMPO COLPISCE IL NORD: ALLERTA ARANCIONE A MILANO Se il Centro-Sud soffoca in attesa di una tregua dopo giorni di temperature roventi, al Nord l'ingresso di aria fresca e instabile in quota, spiegavano ieri gli esperti de ilmeteo.it, ha provocato come da previsioni un vero e proprio 'break temporalesco'. A causa della tanta energia in gioco - umidità e calore nei bassi strati dell'atmosfera trasportati in precedenza dall'anticiclone Caronte - e dei forti contrasti tra masse d'aria completamente diverse, si sono infatti venute a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scatenare, localmente, forti colpi di vento e grandinate. E' il caso in particolare della Lombardia, colpita da una fortissima ondata di maltempo. Nella giornata di oggi, quindi, è allerta arancione a Milano per possibili temporali. L'allerta è stata emanata dal Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia per la continua l'instabilità meteo che interessa anche la zona. Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi. GRANDINATE IN ARRIVO IN VENETO Una nuova ondata di maltempo è in arrivo inoltre nelle prossime ore in tutto il territorio del Veneto, secondo il bollettino emesso alle 14 di ieri dall’Arpav e valido fino alle 24 di oggi, con previsione di temporali diffusi, associati a grandinate e forti raffiche di vento. Fenomeni di forte intensità si svilupperanno a partire dalle zone montane e pedemontane, per poi estendersi fino in pianura. "Per questo motivo il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto ha emanato un avviso che prevede anche per il Vicentino un livello di criticità idrogeologica per temporali di tipo 'arancione', ovvero per fenomeni intensi di carattere diffuso, localmente persistenti, associati a forti rovesci, locali grandinate e forti raffiche di vento", si legge in una nota del Comune di Vicenza. Per garantire il monitoraggio della situazione il Centro funzionale decentrato ha inoltre attivato la fase di 'preallarme' del sistema regionale di protezione civile, a cui anche la struttura comunale si atterrà fino a nuove indicazioni regionali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono tutte persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza per un totale di circa 440 mila e Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, in collaborazione con l'Inps e con il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie del Corpo, hanno scoperto 70 persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza per un totale di circa 440 mila euro. Incrociando le informazioni delle banche dati, i finanzieri hanno accertato 70 posizioni irregolari: tra loro c'era anche chi aveva centinaia di migliaia di euro su conti di gioco online. In alcuni casi, tra cui molti cittadini stranieri, la causa della illegittima fruizione del beneficio è dovuta alla mancanza del requisito della residenza, tenuto conto che la legge prevede che il richiedente il sussidio debba essere residente in Italia da almeno 10 anni e che lo sia stato continuativamente negli ultimi due anni. In altri casi gli approfondimenti svolti hanno consentito di rilevare che i beneficiari, omettendo di indicare nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) i redditi correlati alle vincite conseguite al gioco online, hanno fornito informazioni non veritiere con riferimento alla propria posizione reddituale. O ancora, le stesse vincite sono state conseguite nel periodo in cui il RdC veniva già percepito, ma non sono state comunicate all'Inps, perché questo avrebbe fatto perdere il diritto al beneficio. Titolari di conti online utilizzati con molta frequenza Alcuni beneficiari del RdC, infatti, sono risultati titolari di conti di gioco online, utilizzati assiduamente per effettuare scommesse su eventi sportivi, oltre che per prendere parte a tornei di poker o altri giochi da tavolo. Su tali conti di gioco sono state accreditate, in alcuni casi, somme di denaro per centinaia di migliaia di euro, palesemente incompatibili con uno stato di indigenza economica. Significativo il caso di un sessantenne di Sarmede che, omettendo di dichiarare disponibilità economiche derivanti da vincite al gioco per oltre 255.000 euro, ha percepito indebitamente somme per 18.500 euro. Altre irregolarità Vi sono ancora casi in cui l'irregolarità ha riguardato l'omissione, nella dichiarazione sostitutiva unica, di informazioni reddituali rilevanti - quali redditi percepiti, anche per attività di lavoro dipendente, e disponibilità immobiliari - che, se correttamente indicate, avrebbero posto i richiedenti al di fuori dei limiti previsti per l'ammissione all'istituto in parola. Tra le tante, emergono le posizioni di una cinquantenne di Conegliano, che ha omesso di dichiarare disponibilità economiche detenute in un Paese dell'Europa orientale per oltre 310.000 euro, e di due donne straniere residenti nella castellana, che non avevano dichiarato i redditi percepiti per la loro attività di badanti, risultando così disoccupate e ottenendo i benefici economici del RdC. Tutte le irregolarità accertate sono state segnalate all'Inps per l'avvio delle procedure di revoca del beneficio e restituzione delle somme indebitamente percepite, ammontanti a circa 440 mila euro, mentre i responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso.
Cosa rischiano L'indebita percezione del reddito di cittadinanza è punita con la reclusione da due a sei anni, nei casi di presentazione di dichiarazioni attestanti cose non vere, e con la reclusione da uno a tre anni, nei casi di omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, successive alla presentazione della dichiarazione. L'intervento delle fiamme gialle arriva dopo quello di ottobre 2021, che aveva portato alla denuncia di 116 persone e al recupero di somme indebitamente percepite per oltre 700 mila euro. Salgono dunque a 186 i denunciati nel Trevigiano, che hanno indebitamente percepito oltre 1,1 milioni di euro.