Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Hanno partorito a distanza di quarantotto ore madre e figlia al Cardarelli di Napoli, ed è gioia doppia in corsia per una famiglia che diventa più numerosa. Mamma Mara, biologa già madre, ha dato alla luce Futura, 3 chili e 800 grammi, dopo 48 ore per la super mamma, c’è stata la gioia doppia di diventare anche nonna. Paola, la sua primogenita avuta a 15 anni, ha messo infatti al mondo Giovanni, 3 chili e 400 grammi. Le neo-mamme sono state sistemate nella stessa stanza e stanno trascorrendo queste ore di post parto in piena sintonia e sinergia. Una storia, quella delle super mamme che ha fatto il giro del web scatenando migliaia di like, auguri e commenti. Le due donne, come spiega Il Mattino, abitano a Melito, nella stessa palazzina di famiglia: durante la gravidanza Mara e Paola si sono date sostegno reciproco, l’una infondendo forza all’altra. Fondamentale è stato anche l’aiuto di Lucia, mamma della biologa, che, dopo la nascita dei bambini, è diventata nonna e bisnonna contemporaneamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sventata la tragedia ieri, a Sarno: una ragazzina di appena undici anni, come riporta Salerno Today, era arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Malta di Sarno per dopo aver ingoiato una gomma da cancellare, che le è finita nell’esofago. La piccola, la cui vita sarebbe potuta essere in serio pericolo in assenza di soccorso, è stata sottoposta a un intervento d’urgenza curato da parte del team del reparto di Endoscopia Operativa gastro -intestinale guidato dal dottor Sergio Di Fenza. Per fortuna la storia è stata a lieto fine, tutto è andato per il verso giusto e la ragazzina è stata dimessa dal nosocomio: fondamentale per salvare la vita alla piccola è stata la professionalità dell’equipe medica, elogiata anche dal sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora. Non è la prima volta che nei nosocomi del territorio salernitano si verifichino simili situazioni che vedono protagonisti bambini piccoli e spesso inconsapevoli di poter ingerire oggetti pericolosi. Un bambino salernitano di cinque anni, ad esempio, nello scorso ottobre aveva ingerito un gettone da bowling: anche in quel caso, trasportato presso l’ospedale del capoluogo, il “Ruggi d’Aragona”, e tempestivamente operato, tutto era andato per il verso giusto. di Andrea Bignardi AMALFINOTIZIE
INSERITO DA ANGELA CECERE POTENZA, In Basilicata, nella settimana dal 6 al 12 gennaio è stato registrato "un miglioramento dell'incidenza per 100 mila abitanti (145,6) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-30,7%) rispetto alla settimana precedente": lo ha rilevato il monitoraggio settimanale sull'andamento della pandemia condotto dalla Fondazione Gimbe. "Sopra media nazionale - spiega una nota - i posti letto in area medica (14,2%) mentre sono sotto media nazionale i posti letto in terapia intensiva (1,6%) occupati da pazienti Covid-19; la percentuale di popolazione con oltre cinque anni di età che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 9,9% (media Italia 10,7%) a cui aggiungere la popolazione over cinque anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid-19 da meno di 180 giorni, pari al 0,7%; la percentuale di popolazione over cinque anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 13,2% (media Italia 12,1%) a cui aggiungere la popolazione over cinque anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ricevere la terza dose nell'immediato, pari al 1,8%; il tasso di copertura vaccinale con quarta dose è del 16% (media Italia 30%). La popolazione fra cinque e undici anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 45,4% (media Italia 35,3%) a cui aggiungere un ulteriore 4,2% (media Italia 3,2%) solo con prima dose. L'elenco dei nuovi casi per 100 mila abitanti dell'ultima settimana suddivisi per provincia: Potenza 161 (-23,4% rispetto alla settimana precedente), Matera 105 (-45,4% rispetto alla settimana precedente)".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Resta ancora irrisolta, con il passare dei decenni, la problematica della sanità in Costa d’Amalfi. Ancora oggi, infatti, com’è ben noto, la Divina non ha ancora un suo ospedale pienamente operativo, e le ultime vicende lasciano tanti interrogativi ancora aperti. L’ultima seduta del Consiglio Regionale, tenutasi lo scorso 9 gennaio, ha visto l’ok da parte dell’assise campano alla costruzione dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, con sede a Sant’Agnello, recuperando un progetto risalente al 2015, ai tempi della giunta Caldoro. Il Dea di primo livello, che dovrebbe essere costruito nella stessa posizione dell’ex ospedale di Sant’Agnello, dovrebbe coprire la Penisola Sorrentina ed il comune di Positano, ultima realtà territoriale della provincia di Salerno che, però, geograficamente è più vicina all’area napoletana e, quindi, andrà a trarre indubbio beneficio dalla – futura (e al momento lontana) – realizzazione ed entrata in funzione della struttura. Gli intenti della politica, al di là delle differenti opinioni che si possano avere nel merito, però, si scontrano duramente con la realtà dei fatti, sia presente che passata. La struttura di Castiglione di Ravello, potenzialmente idonea a coprire le esigenze della Divina, ma solo se supportata da un adeguato organico di personale medico e sanitario è, però, insufficiente. E lo dimostrano le recenti carenze nell’assistenza sanitaria più volte balzate agli onori della cronaca locale. Si è arrivati vicinissimi all’apertura di un ospedale in Costa d’Amalfi nel 1989, con la costruzione della struttura del “San Michele” di Pogerola, che non poteva operare, in base alla legislazione dell’epoca, in quanto sotto i cento posti letto. Nonostante ciò furono banditi (ed espletati) ben cinque concorsi per primario oltre che per l’assunzione di cento infermieri e operatori sanitari. Nel corso degli anni si sono susseguite le proteste dei cittadini della Costiera: nemmeno le recenti inchieste di Report, sviluppate durante il periodo Covid, hanno portato ad alcun intervento risolutivo da parte delle istituzioni che potesse cambiare una situazione che si trascina ormai da oltre mezzo secolo. Proprio nel 1968, infatti, con la morte improvvisa del poeta Salvatore Quasimodo a causa di un ictus, trasportato su di un asse da stiro lungo le scalinate dell’Hotel Cappuccini e, poi, in auto fino a Napoli, non essendoci un ospedale in Costiera, emerse ulteriormente la consapevolezza di dotare la Divina di un proprio presidio. Ad oggi, nonostante l’importante apertura, nel 2002, del pronto soccorso di Castiglione di Ravello, la situazione resta ancora critica. Ancor più che in Penisola Sorrentina, dove infrastrutture in condizioni migliori e la presenza di ospedali a Vico Equense e Sorrento consentono di gestire in modo migliore eventuali emergenze sanitarie. Con l’auspicio che la Divina, un giorno, abbia finalmente il suo ospedale. AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA ANGELA CECERE Terremoto in Albania con scosse di magnitudo 5.2 e 4.7 vicino alla capitale Tirana . Il sisma è stato avvertito alle 22.37 (ora italiana) fino alla costa dell'Adriatico. lo ha riferito l'Istituto albanese di Geoscienza. Il suo epicentro,a una profondità di 10 chilometri, è stato a 25 chilometri a nord-est di Tirana, ed è stato sentito in molte città albanesi. Al momento non si riferiscono danni.
INSERITO DA MORENA MOTTA Questa mattina alle 5:30 circa, si è sviluppato un incendio in un bar sito in via Piave nel comune di San Marzano Sul Sarno Il Comando Vigili del Fuoco Salerno ha immediatamente inviato la squadra competente per territorio del distaccamento di Samo. All’arrivo sul posto, i caschi rossi hanno constatato che si era sviluppato un incendio nell’area antistante il locale adibito ad attività di bar, coinvolgendo tavoli sedie suppellettili e la struttura di protezione dalle intemperie (tendaggi con struttura in alluminio), a servizio dello stesso bar. Immediatamente l’incendio è stato estinto, e si è provveduto alla messa in sicurezza provvisoria dei locali. La reazione del sindaco “L’ennesimo incendio nella nostra città impone una seria riflessione. Penso che sia terminato il tempo degli incontri, dei summit e delle analisi. La mia comunità vuole risposte. Dallo scorso settembre siamo sotto assedio e non penso di esagerare quando dico questo. Da sindaca mi aspetto una svolta immediata nelle indagini. Non possiamo più restare inermi davanti a tutto questo“. Così Carmela Zuottolo, sindaca di San Marzano sul Sarno, commenta l’incendio che, questa notte, ha devastato la parte esterna del bar, noto punto di ritrovo dei giovani e non solo in città. “Ai gestori e ai proprietari del bar, storica attività commerciale marzanese, va la mia piena solidarietà. A chiarire se l’episodio è stato accidentale o meno ci penseranno carabinieri e magistratura. Come Comune segnaleremo l’ennesimo fatto di cronaca avvenuto nel nostro territorio comunale alla prefettura, alla Procura di Nocera Inferiore e alle forze dell’ordine. Ma va chiarita una cosa: la gente a San Marzano sul Sarno è stanca. Stanca di alzarsi la mattina e vedere andare in cenere i sacrifici di una vita. Auto, scuolabus ed ora anche le attività commerciali. Cosa stiamo aspettando? Il morto? La mia comunità, laboriosa e che paga le tasse, vuole una risposta dallo Stato. E da sindaca la pretendo anche io. Vanno assicurati alla giustizia i responsabili di questi episodi“. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 16 GEN - "Abbiamo appreso dalla stampa dell'esistenza di un' indagine della Procura di Napoli: la speranza è sempre viva e la famiglia si auguriamo che questa nuova inchiesta possa darci notizie certe su Angela". Così l'avvocato Luigi Ferrandino commenta con l'Ansa la notizia - riportata dal Corriere della Sera - della decisione del gip di Napoli Federica Colucci di rigettare la richiesta di archiviazione presentata della Procura in relazione a un'attività investigativa della DDA sulla cosidetta "pista turca" sulla scomparsa di Angela Celentano, la bimba di cui si sono perse le tracce sul Monte Faito, nel Napoletano, il 10 agosto del 1996. L'indagine fu avviata nel 2009 a seguito delle dichiarazioni rese da una signora, Vincenza Trentinella, la quale riferì di avere appreso informazioni confidenziali sulla sorte della piccola da un prete che a sua volta le seppe in confessionale. "Ho avvertito subito la famiglia - ribadisce Ferradino - non eramo al corrente di questa indagine. Ho appena contattato Catello Celentano il quale mi ha ribadito la fiducia nell'avvocato e anche e negli inquirenti". La donna che fece aprire le indagini si chiama Vincenza Trentinella: secondo la sua versione dei fatti, a seguito di una verifica fatta andando direttamente in Turchia, Angela sarebbe stata rapita e vivrebbe sull'isolotto Buyukada con una persona che crede sia suo padre. E di quest'uomo (con una cicatrice sul viso, incontrato sul posto) avrebbe anche fornito una foto verosimilmente scattata dopo averlo incontrato in uno studio di un veterinario. Secondo il giudice ci sono ancora dubbi da fugare e quindi è necessario prorogare le indagini per altri sei mesi soprattutto sul presunto padre turco di Angela, che si chiamerebbe Fahfi Bey. I magistrati italiani, recatisi sull'isolotto, avrebbero interrogato un uomo che in realtà non sarebbe il presunto padre turco di Angela ma il veterinario, titolare del numero di telefono fornito da Vincenza Trentinella, il quale ha riferito agli investigatori di non conoscere la donna. Secondo il giudice, in sostanza, potrebbe essere stato ascoltata la persona sbagliata e, quindi, le indagini non possono dirsi concluse. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA L'Antitrust ha avviato istruttorie con ispezioni nei confronti di Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil. Lo annuncia l'Autorità spiegando di aver riscontrato irregolarità per l'applicazione alla pompa di un prezzo diverso da quello pubblicizzato, nonché per l'omessa comunicazione dei prezzi dei carburanti al portale "Osservaprezzi carburanti". Dai controlli è emersa "un'omessa diligenza" da parte delle compagnie nei controlli sui distributori. Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil "non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori". "Oggi - si legge nella nota dell'Antitrust - l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato, con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha svolto ispezioni nelle sedi delle società Eni Spa, Esso Italiana Srl, Italiana Petroli Spa, Kuwait Petroleum Italia Spa e Tamoil Italia Spa. I procedimenti sono stati avviati anche sulla base della documentazione tempestivamente fornita dalla Guardia di Finanza in merito alle infrazioni accertate sui prezzi dei carburanti praticati da oltre mille pompe di benzina (marchio Eni 376, marchio Esso 40, marchio Ip 383, marchio Kuwait 175, marchio Tamoil 48) distribuite su tutto il territorio nazionale". L'Antitrust ha avviato le istruttorie in quanto "la documentazione e i dati trasmessi dalla GdF farebbero emergere da parte delle compagnie petrolifere condotte riconducibili alla omessa diligenza sui controlli rispetto alla rete dei distributori, in violazione dell'art. 20 del Codice del consumo. In numerosi casi è risultata difformità tra il prezzo pubblicizzato e quello più alto in realtà applicato; in altri è stata riscontrata l'omessa esposizione del prezzo praticato, ovvero l'omessa comunicazione al portale 'Osservaprezzi Carburanti', utile al consumatore per trovare la pompa con il prezzo più basso". "In particolare, Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori". ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Il boss mafioso Matteo Messina Denaro è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo 30 anni di latitanza. L'inchiesta che ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano (Tp) è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido. E' quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate. Matteo Messina Denaro è stato arrestato all'interno della clinica privata La Maddalena di Palermo, dove si stava curando in day hospital da oltre un anno. "Bravi, bravi!". Urla di incoraggiamento e applausi nei confronti dei carabinieri del Ros, da parte di decine di pazienti e loro familiari, hanno accompagnato l'arresto del superlatitante. Chi e' Messina Denaro (e perche' la sua cattura e' importante) Dopo il blitz nella clinica a Palermo, l'ormai ex superlatitante Matteo Messina Denaro è stato è stato portato nella caserma dei carabinieri San Lorenzo in via Perpignano. Denaro, a quanto si apprende da fonti investigative, faceva periodicamente controlli in quella struttura, che la scorsa notte durante il blitz del Ros era stata messa in sicurezza con diverse decine di uomini per tutelare tutti gli altri pazienti. Quando è stato arrestato, Messina Denaro non era allettato ma si stava facendo i controlli.
"Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al Ministro dell'Interno e al Comandante dell'Arma dei Carabinieri per esprimere le sue congratulazioni per l'arresto di Matteo Messina Denaro, realizzato in stretto raccordo con la Magistratura". Lo si legge in una nota del Quirinale.
"Una grande vittoria dello Stato che dimostra di non arrendersi di fronte alla mafia": così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta la notizia dell'arresto di Matteo Messina Denaro. "All'indomani dell'annivers
ario dell'arresto di Totò Riina, un altro capo della criminalità organizzata viene assicurato alla giustizia.
Messina Denaro, comandante Ros: 'Era in struttura sanitaria per terapie'
"Grandissima soddisfazione per un risultato storico nella lotta alla mafia". Così il ministro dell'interno Matteo Piantedosi appena appresa la notizia dell'arresto di Matteo Messina Denaro al suo arrivo ad Ankara per incontrare il suo omologo turco. "Complimenti - ha aggiunto - alla Procura della Repubblica di Palermo e all'Arma dei Carabinieri che hanno assicurato alla giustizia un pericolosissimo latitante. Una giornata straordinaria per lo Stato e per tutti coloro che da sempre combattono contro le mafie".
Andrea, Francesca, Maria: le conquiste del capo mafia play boy (ANSA)
Figlio del vecchio capomafia di Castelvetrano (Tp) Ciccio, storico alleato dei corleonesi di Totò Riina,Matteo Messina Denaro era latitante dall'estate del 1993, quando in una lettera scritta alla fidanzata dell'epoca, Angela, dopo le stragi mafiose di Roma, Milano e Firenze, preannunciò l'inizio della sua vita da Primula Rossa. "Sentirai parlare di me - le scrisse, facendo intendere di essere a conoscenza che di lì a poco il suo nome sarebbe stato associato a gravi fatti di sangue - mi dipingeranno come un diavolo, ma sono tutte falsità". Il capomafia trapanese è stato condannato all'ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quellodel piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito strangolato e sciolto nell'acido dopo quasi due anni di prigionia,per le stragi del '92, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino, eper gli attentati del '93a Milano, Firenze e Roma. Messina Denaro era l'ultimo boss mafioso di "prima grandezza" ancora ricercato. Per il suo arresto, negli anni, sono stati impegnati centinaia di uomini delle forze dell'ordine. Oggi la cattura, che ha messo fine alla sua fuga decennale. Una latitanza record come quella dei suoi fedeli alleati Totò Riina, sfuggito alle manette per 23 anni, e Bernando Provenzano, riuscito a evitare la galera per 38 anni. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA SAN POSSIDONIO - Per lunedì 18 marzo, giorno dei funerali di Marco Frabetti, morto a 14 anni a causa di una leucemia fulminante, a San Possidonio è stato proclamato il lutto cittadino. Le bandiere del Comune saranno a mezz’asta e il sindaco invita la cittadinanza a dedicare un momento di raccoglimento all’ora delle esequie (in programma alle 10.30 alla chiesa di San Possidonio). I cittadini e l'Amministrazione comunale di San Possidonio in questo momento di grande dolore si stringono in un abbraccio alla famiglia. Di seguito, l'ordinanza con cui il Comune di San Possidonio ha proclamato il lutto cittadino: SULPANARO.NET