Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Controlli serrati in Campania Napoli. Ispettori del lavoro e militari dei Nas in azione a Napoli. Ispezionati due ristoranti nei quartieri Spagnoli, a Napoli, è stato trovato personale non regolarmente assunto e violazioni al D. Lgs. 81/08. L'attività ispettiva è stata svolta congiuntamente con i Carabinieri dei Nas anche per la verifica della liceità della somministrazione di alimenti e bevande. Sono state impartite sanzioni amministrative per un ammontare di 16.000 euro per la presenza di tre lavoratori a nero. Sono state accertate, violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per un ammontare complessivo di circa 28.500 euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel 2021 circa la metà dei pazienti che ha avuto l'infezione ha dovuto lottare contro dolori muscolari Vietato sottovalutare il Covid. Nonostante la pandemia appaia adesso come un lontano ricordo, gli effetti del Long Covid registrati lo scorso anno tengono in allerta i medici. «Prevediamo un possibile aumento dei pazienti con dolore cronico, a causa dell'effetto post-Long Covid e di ricadute. Serve intervenire precocemente sul controllo dei sintomi dolorosi iniziali», dice Giuliano De Carolis, presidente di Federdolore-Sicd. Long Covid, cosa si rischia Nel 2021 circa la metà dei pazienti che ha avuto l'infezione ha dovuto lottare contro dolori muscolari; altri hanno sofferto di cefalee acute (6-21%), dolore toracico (2-21%), oculare (16%), mal di gola (5-17%), dolore addominale (12%). «Per fortuna - spiega lo specialista - abbiamo superato la fase critica in cui erano molto numerosi i pazienti che dichiaravano dolore dopo il contagio dal virus. Siamo ora preoccupati per un'ondata di effetti post-Long Covid e di una ricaduta soprattutto in quei pazienti che non vengono trattati in modo efficace e tempestivo all'esordio dei primi sintomi. Ci dovremo attrezzare a dover gestire una nuova emergenza post-Long Covid che ci vedrà impegnati sia con due tipologie di pazienti: da un lato quelli che hanno dovuto fare i conti con un difficile accesso alle cure, dall'altro quelli che hanno sviluppato dolore cronico come conseguenza dell'infezione. Sono quelli che hanno manifestato un dolore cronico anche a distanza di mesi dalla risoluzione dell'infezione, che corrispondono circa al 4% dei pazienti Covid più gravi, cioè quelli ricoverati o addirittura intubati». La ricerca che spiega gli effetti Nell'organismo che contagia, il virus Sars-CoV-2 fa una strada lunga, sottolineano i medici del dolore citando «una ricerca basata su un'importante collaborazione interdisciplinare del polo universitario San Paolo» di Milano, che «spiegherebbe perché sono compromessi i muscoli e i dolori che ne derivano». Evidenzia Tommaso Bocci, ricercatore dello studio nato dalla collaborazione tra neurologi, rianimatori e patologi del Centro di ricerca "Aldo Ravelli" dell'Università Statale del capoluogo lombardo: «La presenza del virus Sars-CoV-2 è stata documentata non solo nelle aree cerebrali di controllo del respiro, ma nel lavoro, pubblicato su 'Journal of Neurology', è stato rilevato il suo percorso tra polmone e cervello lungo il nervo vago che controlla diverse funzioni corporee. Fin dai primi casi gravi di Covid abbiamo osservato delle alterazioni respiratorie che non erano giustificabili solo alla polmonite. Lo studio ha confermato nel nervo vago la presenza del virus, che utilizza la nuova strada di diffusione lungo le fibre nervose per scatenare il dolore». Ci sono tre vie che il virus può usare per provocare il dolore», precisa Emanuele Piraccini, Terapia del dolore, Ospedale Bellaria Ausl Bologna: «Quella diretta, quella mediata dall'infiammazione, o come conseguenza del protrarsi della malattia. Quando continua lo stimolo infiammatorio, ci sono alterazioni a livello nervoso con una cronicizzazione che colpisce circa il 30% dei pazienti. Si è visto anche che i pazienti già affetti da dolore cronico, se colpiti dal Covid, hanno avuto una notevole riacutizzazione. Inoltre, il dolore in corso di infezione da Covid-19 ha un effetto negativo su tutto il decorso della malattia: basti pensare che un paziente che ha dolore toracico e non riesce a tossire può accumulare secrezioni a livello polmonare e può sviluppare facilmente infezioni o polmoniti».
INSERITO DA ANGELA CECERE Sciopero nazionale di 8 ore nel trasporto pubblico locale, oggi venerdì 16 settembre, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro a seguito delle «violente e reiterate» aggressioni sui mezzi pubblici a conducenti, controllori, capi stazione, addetti a traghetti e vaporetti. Gli orari città per città Per i sindacati è «una situazione non più tollerabile», che richiede provvedimenti «immediati» a tutela del personale. Lo sciopero si tiene nel rispetto delle fasce di garanzia e secondo modalità e orari diversi da città a città: a Torino dalle 16 a fine servizio, a Milano dalle 8.45 alle 15, a Genova dalle 9.30 alle 17, a Venezia dalle 16 alle 24 (sono assicurati i servizi minimi lagunari nella fascia tra le 16.30 e le 19.30), Bologna dalle 8.30 alle 16.30, Firenze dalle 15.30 alle 23.30, Roma dalle 8.30 alle 16.30, Napoli dalle 9 alle 17 e Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in provincia di Ancona, nelle Marche, dove il maltempo ha provocato 8 vittime e quattro dispersi, tra questi purtroppo anche dei bambini. Si cerca un bimbo disperso assieme alla sua mamma. Quaranta i millimetri di pioggia caduti in poche ore: la quantità che di solito viene prevista in sei mesi. In corso le ricerche dei dispersi e i soccorsi, col capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio partito per le marche. Oltre 150 gli interventi nella zona, con i vigili del fuoco al lavoro per salvare decine di persone che colte di sorpresa dall'acqua si sono rifugiate sui tetti delle case o sugli alberi. I problemi maggiori li ha portati le'sondazione del fiume Misa: “che non era prevista a questi livelli, non avevamo livelli di allarme” ha dichiarato l'assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi, spiegando che in alcune località: “Non c'è stato tempo di intervenire, ci sono persone che magari erano in strada o sono uscite non rendendosi conto del pericolo”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dalle prime ricostruzioni, questa non sarebbe la prima aggressione. Infatti, dopo ripetuti episodi, la donna avrebbe finalmente deciso di rivolgersi alla polizia Ha massacrato di botte la fidanzata causandole una lesione a un occhio. E' l'orrore avvenuto a Genova, nel quartiere Marassi, dove nella notte tra mercoledì e giovedì, un uomo di 35 anni, campione di lotta greco-romana, avrebbe aggredito la compagna, una donna sudamericana di 31 anni, colpendola al volto con schiaffi e pugni. L'aggressione Dalle prime ricostruzioni, questa non sarebbe la prima aggressione. Infatti, dopo ripetuti episodi, la donna avrebbe finalmente deciso di rivolgersi alla polizia. Da quanto racconta la donna, il compagno l'avrebbe colpita al volto con schiaffi e pugni, tanto da essere portata all'ospedale San Martino dove è stata ricoverata con una prognosi di 30 giorni. Ora, l'uomo è stato portato nel carcere di Marassi con l'accusa di lesioni aggravate e maltrattamenti.
A CURA DI ANGELA CECERE Venerdì 16 Settembre è il 259° giorno del calendario gregoriano, mancano 106 giorni alla fine dell’anno.
Santo del giorno: Sant’Eufemia
Proverbio di Settembre
Per Santa Eufemia comincia la vendemmia
Accadde oggi
1904 – In Italia inizia il primo sciopero generale che durerà sino al 21 settembre, innescato dalla strage dei minatori sardi il 4 settembre ad opera dei Carabinieri
A CURA DI ANGELA CECERE Aria più fredda si addossa alle Alpi, si attiva il forte Libeccio sul Mar Ligure. Tempo in peggioramento al Nordest, Lazio meridionale, Campania, anche Sardegna meridionale. Attesi rovesci e temporali a carattere sparso su queste regioni. In serata/nottata ingresso di Bora e Grecale, tempo in ulteriore peggioramento al Nordest e in Lombardia e poi Lazio e Campania e Calabria.
NORD
Giornata subito instabile sul Triveneto con temporali e piogge sparse, segnatamente sul Friuli Venezia Giulia, continuerà a essere piovoso e localmente temporalesco anche nel pomeriggio quando alcuni temporali raggiungeranno anche l'Emilia Romagna. In serata ulteriore peggioramento al Nordest e poi in Lombardia. Venti dai quadranti meridionali, forti di Libeccio sul Mar Ligure.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 23 di Trieste e 28-29-30 di Torino e Milano e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Giornata spiccatamente instabile sin dal mattino sulla Sardegna centro-meridionale e sull'alta Toscana, poi qualche precipitazione potrà interessare i settori appenninici e il basso Lazio. Tempo più soleggiato sul resto delle regioni. Venti dai quadranti meridionali, localmente moderati. Temperature in calo dove piovoso. Mari localmente mossi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 25 di l'Aquila e i 30 di Pescara, Ancona e Cagliari e Roma
SUD e SICILIA
In questa giornata troveremo un tempo più incerto e a tratti temporalesco in Campania, piovaschi interesseranno la Basilicata. Sul resto delle regioni il sole sarà più prevalente, ma non sulla Puglia dove ci saranno parecchie nubi e alcuni rovesci sul Gargano. Cielo sereno in Sicilia. Venti meridionali, temperature in aumento su Sicilia e Calabria, mari poco mossi. Temperature Valori massimi attesi tra i 23 di Potenza e i 31-32 di Catanzaro e Palermo
A CURA DI ANGELA SS. Cornelio e Cipriano Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 17,22-25. Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete.
Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli.
Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione.
DI MIKI PAPPACODA La Protezione Civile della Regione, ha emanato un avviso di allerta meteo per piogge e temporali anche di forte intensità su tutta la Campania dalle 21 di oggi, giovedì 15 settembre, alle 21 di domani, venerdì 16 settembre. Il livello di criticità idrogeologica e idraulica è Arancione sulle seguenti zone 1, 2, 3, 5 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele) con temporali che potrebbero essere di forte intensità. I temporali potranno dar luogo a instabilità di versante, anche profonda, con frane e colate rapide di fango e caduta massi. Si segnala altresì la possibilità di fulmini. In tutta la Campania si prevede un rischio idraulico e idrogeologico: sono possibili allagamenti, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e occasionali fenomeni franosi legati a condizioni particolarmente fragili del territorio. La Protezione Civile della Regione Campania raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti in ordine al rischio idrogeologico per forti temporali, in linea con i rispettivi Piani comunali.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il carisma della Grecia al cinema in 50 di carriera. Ha recitato in oltre 70 film tra cui 'Zorba il greco' e 'I cannoni di Navarone' E' morta a 96 anni la leggendaria attrice greca Irene Papas: ha recitato in oltre 70 film durante una carriera durata 50 anni.Lo ha annunciato il Ministero della Cultura di Atene citato da tutti i media ellenici. La Papas (LA SCHEDA) recitò anche nella parte di Penelope nel famoso sceneggiato tv italiano 'L'Odissea', con Bekim Fehmiu. ADDIO IRENE PAPAS, IL CARISMA DELLA GRECIA AL CINEMA 50 DI CARRIERA (di Giorgio Gosetti) Ci sono attrici che segnano la propria carriera oltre il divismo e diventano mito per quel carisma indefinibile che le pone al centro della scena ogni volta che appaiono sullo schermo (o in palcoscenico). Questa fu la leggenda di Irene Lelekou, a tutti nota come Irene Papas dal cognome del primo (e unico) marito con cui in realtà visse solo cinque anni, dal 1947 al 1951 quando, in pochi giorni, la crisalide si trasformò in farfalla grazie al successo del suo primo film, "La città morta" di Frixos Iliadis. Figlia di un insegnante di teatro e di una maestra, forse di origini albanesi, nata a Chiliomodi il 3 settembre del 1926 (ma la data è incerta), Irene cresce in un piccolo villaggio vicino a Corinto nel Peloponneso e poi si trasferisce ad Atene con la famiglia. Iscritta all'Accademia d'arte drammatica segue le indicazioni paterne innamorandosi dei grandi classici, ma si mette in mostra anche come modella per una casa di moda italiana. Praticamente debuttante al cinema, si ritrova al festival di Cannes del 1952 con "La città morta" e tutti la notano non solo per il carisma sullo schermo ma per le frequenti cene a bordo dello yacht dell'Aga Khan. Esce dalla Croisette come una diva e accetta la proposta dell'italiana Lux Film che le offre un contratto. Reciterà per Matarazzo, Steno, Freda, Francisci sull'onda della moda dilagante del Peplum: capelli corvini, sguardo intenso e ammaliatore, ottima tecnica, appare l'icona ideale dei film in costume che strizzano l'occhio all'antica Grecia e all'Oriente. Sarà Faidia a fianco di Gianna Maria Canale in "Teodora" e Grune a fianco di Sophia Loren e Anthony Quinn in "Attila" (1954). Proprio l'incontro col grande attore americano le spalanca a sorpresa le porte di Hollywood dove si innamorano della sua fisicità mediterranea registi di successo come Robert Wise ("La legge del capestro") e Joseph Lerner ("Le avventure dei tre Moschettieri"). Torna però in patria dove è già richiestissima, ma è ancora Hollywood a fare la sua fortuna nel 1961: la Fox la chiama per un ruolo ne "I cannoni di Navarone" di Jack Lee Thompson con Gregory Peck e Anthony Quinn. E' un film di guerra ambientato in Grecia ed avrà un successo mondiale seguito, tre anni dopo, da quello ancor più clamoroso di "Zorba il greco", sempre col suo pigmalione Anthony Quinn e la regia di Michael Cacoyannis. A laurearla come protagonista assoluta è però l'"Elettra" di Cacoyannis, coproduzione greco-americana dalla tragedia di Sofocle. Girato nel 1962 dopo una convincente "Antigone", il film è candidato all'Oscar e conferma tutte le doti della sua interprete. Da questo momento comincia per Irene Papas una seconda carriera, spesso intrecciata col cinema italiano d'autore e che le fa scegliere l'Italia come patria adottiva. Girerà "A ciascuno il suo" per Elio Petri, "N.P." per Silvano Agosti, "Roma bene" per Carlo Lizzani, "Le farò da padre" per Alberto Lattuada in un decennio illuminato soprattutto dallo straordinario successo televisivo de "L'Odissea" di Sandro Bolchi in cui era Penelope a fianco di Bekim Femyu nel 1968. Anima inquieta, star internazionale, attivista politica esiliata dai Colonnelli greci, sarà in "Z l'orgia del potere" di Costa Gavras (1969), di nuovo con Cacoyannis ne "Le troiane" (la diresse ben sei volte), con Francesco Rosi ("Cristo si è fermato a Eboli"), Terence Young ("Linea di sangue"), fino allo spettacolare cammeo di "Tutto in una notte" (John Landis, 1985) in cui impersonava una spietata capobanda iraniana. Richiestissima in teatro, appassionata di musica (tre dischi con Vangelis e gli Aphrodite's Child), ambasciatrice della cultura greca nel mondo, Irene Papas vede il suo astro declinare dagli anni '80. Sceglie più spesso il teatro (anche in Italia con Mauro Bolognini), presiede la giuria di Venezia nel 1987, ritorna fugacemente con una produzione americana ("Il mandolino del capitano Corelli" di John Madden (2001), sceglie come vate della sua maturità Manoel de Oliveira per cui reciterà in "Party", "Inquietudine" e "Un film parlato" che è di fatto il suo passo d'addio nel 2003. L'anno dopo, avendo firmato un'"Ecuba" per il cinema a quattro mani con Giuliana Berlinguer annuncia il suo ritiro e si rifugia nella sua terra d'origine dove dal 2013 cominciava a essere insidiata dall'Alzheimer che a 96 anni la spegne definitivamente. 50 anni di carriera non bastano a descrivere la sua leggenda perché portava ogni volta in scena un carisma inconfondibile in cui lo spirito mediterraneo della Madre Terra rifulgeva nel suo millenario fascino. E' stata una donna sola (ha sempre dichiarato che il suo unico, vero amore, era Marlon Brando con cui aveva avuto un breve flirt negli anni '60). E' stata una grande donna, indipendente e volitiva; è stata una leggenda e il vero volto della Grecia di ieri e di oggi. ANSA