Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mai fidarsi dei cani, in nessun momento, sono pronti ad azzannare chiunque dal padrone agli estranei. Meritano rispetto ma anche attenzione. Ieri si è sfiorato un dramma a Cava de’ Tirreni dove un cane di famiglia (Rottweiler) ha azzannato una bambina di cinque anni del giardino di casa. La piccola è stata morsa al volto e sulla fronte. A soccorrerla ci ha pensato la nonna che, però, a sua volta, è stata azzannata alla testa dal cane, ma è riuscita comunque a chiedere aiuto. Sul posto (nella frazione San Cesareo) sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato nonna e nipote presso il locale pronto soccorso dove hanno ricevuto le prime cure da parte dei medici. Poi la piccola è stata trasferita nel reparto di chirurgia pediatrica del “Ruggi d’Aragona” di Salerno. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un Adamo Coppola rinvigorito dalla presenza di Cirielli il futuro uomo di governo lo ha corteggiato per lungo tempo e nella serata clou al seanclear sul porto davanti ad un tramonto bellissimo foriero però di una nuova alba per l’ex sindaco di Agropoli Coppola 3.0, il capitano lo ha applaudito a più riprese durante il suo intervento nel quale ha ripercorso brevemente le tappe della crisi tra lui e il partito democratico, non ha mai nominato Alfieri, tirato in ballo da Cirielli a più riprese, ma gli ha ha buttato frecciatine e siluri. In basso il suo intervento e quello di Cirielli anticipati dal commissario cittadino di Fratelli D’Italia Claudio Pignataro.
Folla strabocchevole, il locale della famiglia Stendardo era pieno in ogni ordine di posto a dimostrazione che l’ex sindaco ha un seguito larghissimo ancora ad Agropoli e con il quale pensa di avere ruoli nuovamente istituzionali. Edmondo Cirielli ha toccato temi di attualità spiegandoli con estrema chiarezza e con la fisionomia del politico navigato e pronto per un ruolo di governo. Un leader nelle cui mani si è gettato Adamo Coppola dopo un corteggiamento di Cirielli di almeno 3 mesi. Un nuovo Coppola sgravato dela fiato e dal peso di un partito democratico nel quale per 15 anni è stato ma dove non ha mai trovato quei valori che lo hanno formato ne la visione dello Stato decisamente molto più di destra per formazione ideologica, per studi e per militanza. Non si può dire che è un ritorno a casa, non sarebbe una definizione giusta, si può affermare invece che Cirielli e Fratelli d’Italia hanno fatto un ottimo acquisto perché oggi ad Agropoli e nel Cilento, fuori dal sistema di potere che sta soffocando Agropoli, Adamo Coppola è più di una risorsa. In basso il video nel quale si può rivedere tutta la manifestazione.Sergio Vessicchio
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Paga o ci prendiamo il bar”, condanna soft per G.R., classe 80, imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso, è stato condannato dalla quarta sezione del tribunale di Napoli, presidente Dottoressa Giovanna Napoletano, Giudici a latere Ambrosio e Bardari, innanzi ai quali Romano ha scelto di farsi processare con il rito ordinario, alla pena di 4 anni e 3 mesi di reclusione. Il Pubblico Ministero della DDA Dottoressa Maria Sepe aveva chiesto la condanna a 9 anni di reclusione. G.R., difeso dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, si trova agli arresti domiciliari. Gli altri quattro imputati avevano invece scelto il rito abbreviato che si è celebrato davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli Dott. Fabrizio Finamore. P.S. e il figlio sono stati condannati rispettivamente a otto e quattro anni. Gli altri due ras coinvolti hanno rimediato invece entrambi sei anni e otto mesi. La richiesta estorsiva I fatti risalgono all’Agosto 2021. Dopo i primi due arresti in flagranza di reato, (i poliziotti si erano seduti ai tavolini del bar in borghese e hanno sia visto che ascoltato in diretta la richiesta estorsiva), l’ordinanza di custodia cautelare fu notificata ad opera degli uomini della Questura di Napoli anche per gli altri tre indagati che avrebbero preso parte alle “spedizioni” ai danni del bar “Caffè Europa”. Il gruppo di “abbasc Miano” torna a mostrare i muscoli dopo il recente azzeramento del rivale clan Cifrone. È proprio grazie alla denuncia del titolare dell’attività ed alla testimonianza della madre che le indagini sono arrivate a una svolta. Dalla lettura dei capi di imputazione si apprende infatti che il commando avrebbe preteso dal commerciante la consegna di 125mila euro, suddivise in rate da 5mila euro mensili, quale presunto residuo di un prestito di natura usuraria che il barista e la madre avevano contratto alcuni anni fa con alcuni usurai e con l’imputato G.R. Giova precisare che sia la persona offesa che la madre sono già stati escussi come testimoni nel processo ordinario che si sta celebrando innanzi alla quarta sezione del tribunale di Napoli. La persona offesa si è presentata al processo assistita da una associazione antiracket. Quella che ne è scaturita è stata un’inscalabile montagna di debiti, alla quale hanno presto seguito diverse minacce, andate avanti a ritmo martellante dal 29 luglio fino al 7 agosto scorsi. Se dell’ultimo “blitz” si sono resi protagonisti R. e I. nella prima occasione sarebbero stati invece G.R. e un cugino a presentarsi nel bar di Scampia, intimando al titolare di consegnare la cifra arretrata. In caso contrario sarebbe stato «massacrato di botte» e avrebbe «venduto il bar per finanziare la guerra e comprare le armi necessarie». Il tutto in presenza di altri quattro complici ad oggi non ancora identificati. Il giorno successivo R. stavolta con S. senior, torna alla carica e stabilisce che il debito doveva essere saldato in rate da 5mila euro mensili: se il commerciante non avesse pagato sarebbe subentrato come socio occulto del bar. Proprio in questo frangente emerge una circostanza singolare: la vittima spiega ai suoi aguzzini che parte del debito iniziale era già stata versata al gruppo Cifrone. R. non vuole però sentir ragioni e precisa che «ormai i Cifrone non contano più nulla» e che in zona adesso comandavano loro. Aggressioni e minacce erano però tutt’altro che finite. L’incubo è infatti proseguito anche nei giorni a seguire, con tanto di convocazione al cospetto del capozona e di avvertimenti rivolti alla madre del commerciante. In sede di denuncia il barista ha messo a verbale un riferimento che potrebbe rivelarsi molto utile per capire la collocazione criminale degli indagati: «Da quel momento a casa di mia madre a Villaricca si presentava regolarmente R. con altre persone che non conoscevo, minacciandomi». NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina i carabinieri della Stazione di Napoli Scampia hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di due napoletani, Leopoldo Marino, di 39 anni, e Carmine Pandolfi, di 25 anni, ritenuti gravemente indiziati di estorsione e lesioni aggravate dal metodo camorristico. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i due uomini, nel mese di luglio del 2021, si presentarono più volte presso l’abitazione di un 27enne, allora sottoposto agli arresti domiciliari a Scampia, minacciandolo con il pretesto di ottenere la restituzione di un presunto debito contratto tempo prima, ma in realtà per costringere lui e la madre convivente a lasciare l’abitazione dove le due vittime risiedevano quali legittimi assegnatari. Tre gli episodi estorsivi documentati, durante l’ultimo dei quali le vittime furono costrette a consegnare agli indagati le chiavi dell’appartamento e a liberarlo seduta stante. Il provvedimento è stato notificato in carcere a Marino, già detenuto a Poggioreale per altra causa, mentre Pandolfi è stato tratto in arresto e condotto presso il Centro Penitenziario di Secondigliano. NAPOLITODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Lo storico teatro, realizzato da Gio Ponti, del Grand Hotel Quisisana, è la sede scelta per “La Notte delle Stelle” che il 24 e 25 settembre approda a Capri. A partire dalle ore 12:00 di sabato sino alle 18:00, i grandi nomi del mondo della danza si esibiranno con i loro allievi, presentandoli al pubblico che affollerà la sala, ballando insieme i brani più famosi della raffinata arte tersicorea.
Domenica sempre dalle ore 12:00 in poi l’evento continua con la selezione dei ballerini prescelti nella prima giornata, a seguire il Gala Dinner Show dove è prevista l’esibizione delle grandi star del ballo nazionale e internazionale e, tra questi, Alessandra Tripoli e Tove Villford nomi di punta del seguitissimo e famoso programma televisivo “Ballando con le stelle” condotto con grande professionalità da Milly Carlucci. Nel parterre di ballerini famosi ed esordienti, spiccano i nomi di alcuni ballerini noti al grande pubblico, tra cui Dasha Chesnokova, Ekaterina Krisanova, Nasko Gendov, Koupon Sahaifa e Irina Shved, sotto la direzione artistica di Simone Di Pasquale, special guest il grande coreografo norvegese, Espen Salberg, e uno dei nomi famosi e apprezzati della danza, l’italiano Giuseppe Nonnis. Partecipano alla gara molti ballerini che si sono esibiti, raggiungendo la fama, nella seguitissima trasmissione televisiva “Ballando con le Stelle”. Ma non solo gare di ballo e tensione per la classifica finale, nel weekend è stata organizzata anche una speciale serata in uno dei luoghi più incantevoli dell’isola, “La Canzone del Mare”, dove ci sarà un evento di gala con un dinner show dove ospite inaspettata, insieme alle stelle, potrebbe esserci anche un fascio di luna caprese che illumina i Faraglioni e la baia di Marina Piccola.
INSERITO DA MORENA MOTTA I lavori di messa in sicurezza sono terminati a giugno all’interno del mercato ortofrutticolo. Ed ora l’area si avvia verso la definitiva agibilità. L’ente comunale ha affidato la progettazione per l’adeguamento alle normative antincendio ad un professionista di Fisciano, in linea con l’iter necessario per portare a compimento le attività per l’agibilità dell’area di via Michele D’Auria. Risale al 12 aprile il sopralluogo effettuato dai tecnici comunali per relazionare sullo stato del luoghi nell’immobile e sulla fruibilità delle aree adiacenti ai locali commerciali, che richiedevano un intervento urgente di manutenzione straordinaria. E così il mese successivo sono stati affidati i lavori per la demolizione del capannone centrale e delle strutture di copertura pericolanti in corrispondenza dei box adibiti alla vendita all’ingrosso. Un intervento concluso all’inizio del mese di giugno, con la prospettiva di mettere in campo a seguire le necessarie attività per l’agibilità, a partire proprio dall’antincendio. In data 8 settembre, tra l’altro, la commissione straordinaria aveva inoltrato una lettera al settore Lavori pubblici, con l’invito “a ultimare le attività di progettazione presentando i relativi elaborati entro il 20 ottobre 2022”. Un’indicazione chiara della volontà di far rispettare il cronoprogramma per giungere in tempi rapidi alla soluzione dei problemi e certificare la totale agibilità dell’area mercatale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. C'è una componente iconica in Fabio Cannavaro per chi ha circa 40 anni o poco meno, è campano e/o tifa Napoli. Ciò naturalmente a prescindere dalla naturale brandizzazione di un calciatore Campione del Mondo, Pallone d'Oro e più volte vincitore nei campionati in cui ha giocato: non è così banale. Chi era bambino e seguiva il pallone di inizio anni '90 ricorda un Napoli reduce dai fasti maradoniani e già chiaramente decaduto, non ancora disastrato come quello che sarebbe venuto di lì a cinque o sei anni, ma già costretto a competere al massimo per un posto in Europa. Un Napoli che si aggrappava alle competenze calcistiche di Ferlaino: che sognava Stoichkov ma poteva permettersi Daniel Fonseca (mica male), che scovava Thern e doveva puntare anche sulla Primavera, sperando, lui e tutta Napoli, gli uscisse qualche campioncino. Di qualcuno si diceva un gran bene: Christian Baglieri in attacco, Angelo Pagotto in porta, e poi due difensori centrali, Ciro Caruso e Fabio Cannavaro...di questi due in particolare. E non si storceva troppo il naso quando Bianchi era costretto a far esordire il giovanissimo Fabio Cannavaro addirittura contro la Juventus a Torino: contro Baggio, Ravanelli, Moeller, Di Canio, Platt...che ne faranno 4. Per la verità l'esordio in prima squadra era arrivato qualche mese prima con Ranieri: 10 minuti contro il Modena in Coppa Italia. Tempi diversi però: nessuno dopo quei quattro gol di Torino inondava social (anche perché non esistevano) e giornali dando addosso a Bianchi parlando di bruciatura di un Primavera, nessuno rumoreggiava allo stadio per “il ragazzino”. Anzi: bambini (come chi scrive) e ragazzini vedevano in Cannavaro un sogno, una speranza. Un orgoglio, ancor di più quando nell'anno successivo Lippi ne fece lo stopper titolare accanto a Giovanni Bia (e Ciro Ferrara ovviamente), e quando Cannavaro veniva chiamato in nazionale Under 21 in un periodo in cui nessun calciatore del Napoli vestiva l'azzurro. Un orgoglio vederlo giganteggiare contro il Milan dei record a Marzo 1994, quando Di Canio (quello che ne aveva battezzato l'esordio in A) beffò Rossi e lui fermò Simone e Papin, portando a casa 3 punti fondamentali per la qualificazione in Europa. Altrettanto vederlo annullare gente come Ruben Sosa. Era già un big nella stagione successiva quando proprio al Milan segnò il suo unico gol in maglia azzurra, seppur con la complicità di Seba Rossi. Un big che inevitabilmente sarebbe finito in una big, seppur emergente come il Parma di Tanzi, per 10 miliardi: ossigeno per portare avanti una squadra sull'orlo del fallimento. E al di là di determinate logiche, impossibili i sentimenti malevoli per quei bambini che ne avevano seguito la nascita calcistica quando Cannavaro se lo sono ritrovati avversario: anche col groppo in gola nel vederlo abbracciare Pino Taglialatela in quel terribile giorno di Aprile del 1998. Anche dopo, in maglia bianconera...non foss'altro perché c'era lui dall'altra parte quando il Napoli è tornato a vincere a Torino, nel 2009. Luccicanti, più degli altri poi, gli occhi di chi era bambino nel 1992, quando Cannavaro avrebbe saltato in testa al miglior rimbalzista Nba se se lo fosse trovato contro nelle notti del 2006: con inevitabile fremito nel vedere alzare la Coppa. E oggi che quella Coppa viene “memata” sostituendola con una bottiglia di Strega e Fabio torna a rappresentare la Campania e il sud in maglia giallorossa quella carica iconica che aveva cominciato a maturare nel '92 viene torna a suscitare emozioni: un sorriso perlomeno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti del 21 settembre 2022 in Prima Serata su Rai1 Il Commissario Montalbano La Voce del Violino in versione restaurata ha conquistato una media di 3.213.000 pari al 19,9% di share. Su Canale 5 Pelè 1.812.000 (11,6%). Su Rai3 Chi l’ha Visto? 1.586.000 (10,1%). Su Italia 1 Cinquanta Sfumature di Rosso 1.001.000 (5,8%). Su Rete4 Controcorrente Prima Serata 711.000 (5,3%). Su Tv8 X Factor 732.000 (4,5%). Su La7 Una Giornata Particolare 696.000 (4,1%). Sul Nove Chaos 385.000 (2,3%). Su Rai2 l’appuntamento con Rai Parlamento Elezioni Politiche 311.000 (1,7%). Su Sky il primo episodio della seconda stagione di Petra dal titolo Serpenti è stato seguito da 578.000 abbonati. In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti 4.231.000 (21%). Su Canale 5 Paperissima Sprint 3.211.000 (15,9%). Su Italia1 NCIS New Orleans 1.138.000 (5,6%). Su Rai3 Il Cavallo e la Torre 1.275.000 (6,4%) e Un Posto al Sole 1.533.000 (7,5%). Su La7 Otto e Mezzo 1.642.000 (8,1%).Su Rete4 Stasera Italia 1.006.000 (5%) e 1.234.000 (6%). Su Rai2 Tg2 Post 783.000 (3,9%). Su Tv8 100% Italia 518.000 (2,6%). Sul Nove Don’t Forget the Lyrics! 490.000 (2,4%). Nel Preserale su Rai1 Reazione a Catena 4.092.000 (26,9%). Su Canale 5 Caduta Libera 2.749.000 (19%). Su Rai3 il Tgr 2.164.000 (13,3%). Su La7 Lingo con Caterina Balivo comincia a crescere 168.000 (1,2%). Nel daytime da segnalare al mattino su Rai1 Unomattina 839.000 (19,6%), Storie Italiane 697.000 (17,5%) e 727.000 (15,3%). Su Canale5 Mattino Cinque News 1.009.000 (22,6%) e 885.000 (22,4%). Nella tarda mattinana su Rai1 È Sempre Mezzogiorno 1.459.000 (15,6%). Su Canale 5 Forum 1.543.000 (22,8%). Su Rai2 I Fatti Vostri 408.000 (7,7%) e 775.000 (8,7%). Al pomeriggio su Rai1 Oggi è un Altro Giorno 1.479.000 (15,2%), Il Paradiso delle Signore 1.595.000 (19,4%), La Vita in Diretta 1.793.000 e 21% (presentazione 1.391.000 e 18,3%). Su Canale5 il daytime di Grande Fratello Vip 7 1.818.000 (23,2%). Pomeriggio Cinque Elezioni 1.285.000 - 16,4%) e 1.252.000 - 14,5% (saluti 1.290.000 – 13.4%). In Seconda Serata su Rai1 Porta a Porta 665.000 (14,3%). Su Rai 3 il Tg3 Linea Notte 539.000 (9,9%). Su Canale 5 Tg5 Notte 464.000 (7,7%). Su Rai2 Stasera c’è Cattelan paga pegno a causa del traino bassissimo di tribuna elettorale 191.000 e 1,5% (Ancora Cinque Minuti 147.000 – 1,9%).
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO Il 58% delle organizzazioni italiane è stato colpito da un attacco ransomware negli ultimi tre anni e il 57% ha visto almeno un'altra azienda all'interno della propria catena dei fornitori diventare vittima dei cybercriminali. Il dato emerge da l'ultima ricerca della società di sicurezza Trend Micro. Mentre un'altra analisi della società di sicurezza informatica NordLocker ha evidenziato che l'Italia è al sesto posto al mondo per attacchi ransomware, superata solo da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Germania. Il rapporto di Trend Micro ha rivelato che l'80% dei responsabili di information technology italiani ritiene che i propri partner e clienti rendano la propria organizzazione un bersaglio ransomware più attraente. La sfida è particolarmente delicata - aggiunge l'analisi -considerando che le Pmi, potenzialmente meno sicure, rappresentano il 56% della supply chain di molte organizzazioni. Solo il 51% delle aziende condivide i dati sugli attacchi ransomware con i propri fornitori, inoltre il 37% afferma di non informare i partner circa le minacce. "I tassi di rilevamento - riporta Trend Micro - sono preoccupantemente bassi per attività come: ransomware (54%), esfiltrazione di dati (44%), accesso iniziale (41%)" La supply chain, la catena dei fornitori, può anche essere sfruttata dai cybercriminali per ottenere un effetto leva sugli obiettivi. Tra le organizzazioni che hanno subito un attacco ransomware negli ultimi tre anni, il 60% ha affermato che gli aggressori hanno contattato clienti o partner in merito alla violazione, per forzare il pagamento. "Il ransomware è un tipo di attacco informatico che costringe le aziende a interrompere le operazioni, prendendo possesso dei file più importanti e sensibili e chiedendo un riscatto per il recupero dei dati - afferma Tomas Smalakys, direttore tecnico di NordLocker - Questa tipologia è estremamente efficace, dal momento che negli ultimi anni i casi sono cresciuti esponenzialmente, mentre la sensibilizzazione in materia di sicurezza informatica non è riuscita a tenere il passo".
INSERITO DA ANGELA CECERE Mercati azionari del Vecchio continente in miglioramento dopo il Bollettino della Bce, con la Borsa di Milano che si muove attorno alla parità e un calo della tensione sui titoli di Stato europei. I listini azionari limano generalmente i cali dell'avvio, con ribassi che vanno dallo 0,6% di Parigi allo 0,1% di Madrid. Piazza Affari si muove attorno alla parità con escursioni in terreno positivo, sostenuta soprattutto dalla banche: Unicredit sale del 6% a 11,3 euro dopo l'annuncio di migliormento delle stime 2023, con Fineco e Banco Bpm in crescita di oltre tre punti percentuali. Intanto il tasso del Btp a 10 anni si allenta e si riporta su quota 4%, con l'euro che prova a migliorare ma sempre ampiamente sotto la parità contro il dollaro e il gas che si riporta sui livelli della chiusura di ieri attorno a quota 190 euro al Megawattora. In Borsa a Milano sempre deboli Diasorin, Moncler e Stm, che cedono oltre due punti percentuali. Il rialzo dei tassi da parte della Federal reserve e il timore che la stretta monetaria prosegua, ha appesantito tutti i mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico, con Hong Kong penalizzata dalla scelta obbligatoria di aumento dei tassi sul dollaro locale legato a quello statunitense. La Borsa dell'ex colonia britannica si avvia infatti alla chiusura in ribasso di circa due punti percentuali, mentre Tokyo (-0,4%) resiste dopo la scelta della Banca centrale giapponese di non variare la politica monetaria con conseguente crollo dello yen ai minimi da 24 anni. In lieve calo i listini cinesi (Shanghai -0,3%, Shenzhen -0,4%), con Taiwan in ribasso di circa un punto percentuale. Debole anche Seul (-0,6% finale), mentre Sidney ha chiuso in forte calo, con un ribasso finale dell'1,5%. Sulla Borsa australiana sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa e i futures sulla partenza dei mercati del Vecchio continente sono chiaramente negativi.