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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'auto si ribalta, morto un ragazzo di 21 anni: dramma a Verona vicino allo stadio

23 Agosto 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'auto si ribalta, morto un ragazzo di 21 anni: dramma a Verona vicino allo stadio

INSERITO DA ANGELA CECERE Nella serata di ieri, 22 agosto, i vigili del fuoco sono intervenuti a Verona in via Sogare per un incidente stradale. Erano circa le 22.45 quando due giovani, a bordo di una Fiat Panda, hanno perso il controllo del veicolo uscendo di strada e ribaltandosi, dopo aver urtato una canaletta irrigua agricola. A perdere la vita un ragazzo di 21 anni, ferito il passeggero. I pompieri, giunti sul posto con 1 mezzo e 5 uomini, hanno operato per mettere sicurezza il veicolo ribaltato ed estrarre l'uomo alla guida, che era bloccato tra le lamiere, e affidarlo alle cure dei sanitari che, dopo vari tentativi di rianimarlo, non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Sul posto anche la polizia municipale per le indagini sulla dinamica dell'incidente. Le operazioni I sono concluse intorno alla mezzanotte e trenta.

LEGGO

 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.08.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Agosto 2022, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.08.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì 23 Agosto è il 235° giorno del calendario gregoriano, mancano 130 giorni alla fine dell’anno.

Santo del giorno: Santa Rosa da Lima

Proverbio di Agosto

Agosto, s’è trebbiato e s’è riposto

Accadde oggi

1939 – Germania ed Unione Sovietica firmano un patto di non-aggressione, il Patto Molotov-Ribbentrop. In un'aggiunta segreta al patto, Paesi baltici, Finlandia e Polonia vengono spartiti tra le due nazioni.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.08.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Agosto 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.08.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Alta pressione, al Sud arriva un vortice ciclonico. Giornata soleggiata al Nordovest, sulle regioni tirreniche centrali e su gran parte della Sicilia. Nubi diffuse sulle coste adriatiche, ma con scarse precipitazioni, se non qualcuna in Molise. Avviso: temporali forti in arrivo su gran parte delle regioni meridionali. Venti dai quadranti settentrionali. Locali trombe marine sul mar Adriatico.

 

NORD

L'influenza di un vortice sui Balcani provoca un cielo molto nuvoloso o anche coperto su Friuli Venezia Giulia, coste adriatiche e immediato entroterra. Non sono attese precipitazioni degne di nota. Sul resto delle regioni il cielo si presenterà prevalentemente sereno. I mari risulteranno poco mossi. Temperature pressoché invariate.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 26 di Trieste e i 31 di Milano e Bologna

CENTRO e SARDEGNA

Cielo spesso molto nuvoloso sulle regioni adriatiche, ma con scarse precipitazioni se non qualcuna, anche temporalesca, sul Molise. Sul resto delle regioni il sole sarà prevalente e il cielo sereno o tutt'al più poco nuvoloso. I venti soffieranno dai quadranti settentrionali. Temperature in calo sui versanti adriatici.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 25 di Campobasso e Ancona e i 32-33 di Roma e Firenze

SUD e SICILIA

Tempo via via più instabile sulle nostre regioni. Dopo una mattinata con qualche pioggia sul Gargano, col passare delle ore giungeranno intensi temporali su gran parte delle regioni e fino alla Sicilia centro-orientale. Venti settentrionali, mari localmente mossi con possibile formazione di trombe marine sull'Adriatico. Temperature in diminuzione. Temperature Valori massimi attesi tra i 24 di Potenza e i 29-30 di Palermo e Napoli

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.08.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Agosto 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.08.2022 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Rosa da Lima Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 23,23-26. In quel tempo, Gesù parlo dicendo: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!"

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bando per contribuire alle spese per gli spostamenti degli studenti in situazione di disabilità che frequentano istituti d’istruzione secondaria di secondo grado residenti nel territorio dell’Unione.

23 Agosto 2022, 07:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "UNIONE COMUNI MODENESI AREA NORD BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DI STUDENTI CON DISABILITÀ CHE FREQUENTANO LE SCUOLE SUPERIORI"

DI MIKI PAPPACODA L’Unione Comuni Modenesi Area Nord ha pubblicato un bando per contribuire alle spese per gli spostamenti degli studenti in situazione di disabilità che frequentano istituti d’istruzione secondaria di secondo grado residenti nel territorio dell’Unione. 📌 Per partecipare al bando è necessario presentare una documentazione che certifichi la condizione di disabilità e una dichiarazione di un medico specialista Ausl che attesti l’impossibilità a utilizzare mezzi di trasporto pubblico. Isee inferiore a 30.000 euro. ⏰ La scadenza per presentare le domande è giovedì 20 ottobre 2022. 🔗 L'avviso pubblico e le modalità di presentazione della domanda sono disponbili sul sito del comune: https://www.comune.concordia.mo.it/.../notizie_fase02...

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CARPI NEWS Carpi Viale Carducci, nominato il coordinatore della sicurezza ma per i lavori si dovrà aspettare il 2023

23 Agosto 2022, 07:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’architetto carpigiano Andrea Del Carlo è stato nominato coordinatore della sicurezza, in fase di progettazione ed esecuzione lavori relativi al progetto di de-impermeabilizzazione di viale Carducci. L’incarico affidato in modo diretto (per una somma complessiva di circa 7mila euro), si legge nella determina dirigenziale, è propedeutico alla “predisposizione della progettazione esecutiva e al successivo affidamento dei lavori”. 

L’architetto carpigiano Andrea Del Carlo è stato nominato coordinatore della sicurezza, in fase di progettazione ed esecuzione lavori relativi al progetto di de-impermeabilizzazione di viale Carducci. L’incarico affidato in modo diretto (per una somma complessiva di circa 7mila euro), si legge nella determina dirigenziale, è propedeutico alla “predisposizione della progettazione esecutiva e al successivo affidamento dei lavori”.

Il progetto – premiato a Torino nell’ambito del Premio nazionale Urbanistica 2019, in occasione dell’Urban Promo Progetti per il Paese – per il quale si stima una spesa complessiva di 550mila euro (510mila messi a disposizione dalla Regione e 40mila dalle casse comunali) prevede la riqualificazione di 800 metri di viale Carducci, dall’intersezione tra le vie Volturno – Garagnani fino a Corso Cabassi. L’obiettivo? Riequilibrare il rapporto tra le aree asfaltate e quelle verdi. Il progetto, totalmente fatto in casa e firmato dai geometri Maurizio Benetti Franco Zona e dall’architetto Monica Polignano, responsabile Unico di Procedimento, prevede – a parità di posti auto – di rimuovere sul lato ovest del viale lo strato impermeabile di asfalto per realizzarvi una lunga striscia di terra che cambierà colore grazie alle fioriture delle essenze che vi verranno seminate. Oltre ad appianare i dislivelli fra la pista ciclabile, l’attuale filare di alberi oggi soffocato dal cemento e la carreggiata vera e propria, il percorso ciclabile verrà completamente rifatto per migliorarne sicurezza e percorribilità. L’inizio dei lavori è previsto all’inizio del 2023. J.B. TEMPOCARPI

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MONZA E PROVINCIA NEWS Due anni fa il deragliamento di Carnate: le indagini si avviano verso la conclusione

23 Agosto 2022, 06:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le indagini si avviano verso le fasi conclusive e già dal prossimo mese potrebbero arrivare le risposte a tante domande rimaste aperte 

Le risposte potrebbero arrivare a settembre. L’inchiesta sul deragliamento del «treno fantasma» partito da Paderno d’Adda senza controllo e schiantatosi a un binario morto alla stazione di Carnate, il 19 agosto di due anni fa, è giunta ormai alle fasi conclusive, secondo quanto emerso da palazzo di giustizia, e già dal prossimo mese, il procedimento potrebbe essere definito.

 

Due anni fa il deragliamento di Carnate: le indagini si avviano verso la conclusione

Il condizionale resta obbligatorio, visto l’iter travagliato che ha caratterizzato l’inchiesta della Procura di Monza sull’incidente ferroviario, sia per gli inevitabili rallentamenti dovuti al Covid, che per la complessità tecnica dell’inchiesta stessa. Il sostituto procuratore Michele Trianni attende le conclusioni della super perizia volta a chiarire definitivamente le ragioni che avevano portato il convoglio regionale a partire senza nessuno che lo governasse, e a percorrere chilometri fino al binario morto di Carnate. Un incidente conclusosi fortunatamente senza conseguenze per le persone, visto che il treno era deserto, a parte un passeggero che si era assopito in uno dei vagoni, e che aveva rimediato solo una ferita leggera.

 

L'inchiesta

L’inchiesta (che ipotizza il reato di disastro colposo) ruota attorno a una «super consulenza» da parte di un pool di esperti, per accertare le cause. Il lavoro degli investigatori si è concentrato fin dal principio su un doppio canale. Quello dell’errore umano da parte del macchinista, che comunque aveva abbandonato il treno per andare al bar con il capotreno, lasciando di fatto il convoglio come se fosse una macchina parcheggiata in discesa senza il freno a mano tirato. Il regionale, grazie alla pendenza del terreno in quel punto, aveva cominciato a scivolare per inerzia verso sud. E poi c’è l’ipotesi di una possibile anomalia nel treno, e un malfunzionamento della modalità «parking» dello stesso. Una possibilità che ha preso piede durante il corso delle indagini, e spiegata dallo stesso macchinista davanti agli investigatori.

 

La perizia e gli indagati

Secondo quanto riferito è stato necessario simulare un’altra partenza del «treno fantasma» (un regionale che sarebbe dovuto partire da Paderno con destinazione Porta Garibaldi). Un esperimento giudiziale, visto che potrebbe esserci stato appunto un malfunzionamento del sistema frenante, deciso della Procura di Monza all’inizio dello scorso anno, quando il registro degli indagati, nel quale prima erano iscritti macchinista e capotreno (i quali si erano allontanati lasciando incustodito il treno prima della partenza), si era arricchito con i nomi di altre tredici persone, tra dirigenti e tecnici addetti alla manutenzione di Trenord, tra cui l’amministratore delegato Marco Piuri. La conferma dell’allargamento dell’inchiesta (che ipotizza il reato di disastro colposo) era arrivata dal procuratore Claudio Gittardi, che aveva parlato di atto di garanzia per lo svolgimento di «accertamenti irripetibili»: un’aggiunta istruttoria alla prima consulenza dalla quale sarebbe emersa una possibile anomalia tecnica. Trenord, in una nota, aveva specificato che gli avvisi di garanzia sono «atti dovuti e necessari per poter effettuare dette operazioni sulle vetture incidentate, ricoverate nel deposito di Milano Fiorenza». PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

23 Agosto 2022, 06:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate. Il grave incidente è avvenuto questa mattina, sabato 20 agosto 2022, a Trezzo sull'Adda. Sul posto Carabinieri e 118. La dinamica dell'incidente Si è temuto inizialmente il peggio per le sorti di un uomo, un 40enne residente a Cornate, che attorno all'1.40 della scorsa notte è rimasto coinvolto in un grosso incidente a Trezzo, in via Cavour, all'altezza della rotatoria con la Sp2. La stessa rotonda che ha letteralmente "scavalcato" alla guida della sua Seat Ibiza dopo aver perso il controllo del veicolo, finendo poi contro il guardrail opposto. Dopo la chiamata al 112, sul posto la Centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato un'ambulanza della Croce Azzurra di Trezzo e un'automedica, allertate in codice rosso. Oltre ai militari della Compagnia di Pioltello, che hanno ricostruito la dinamica del sinistro. Lo schianto è stato violento: da qui l'arrivo del 118 con la massima urgenza. Non ci sono stati altri veicoli coinvolti: il guidatore dell'Ibiza (che ha sbattuto la testa nella carambola) ha fatto tutto da solo. Condizioni in miglioramento Per fortuna le condizioni del 40enne, residente a Cornate d'Adda, sono poi apparse meno preoccupanti di quanto si temesse. E' stato trasportato in ambulanza e in codice giallo al Pronto soccorso dell'ospedale di Vimercate. Sono in corso accertamenti per capire se fosse sotto l'effetto di sostanze al momento dell'incidente. PRIMA MONZA

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CAMPANIA NEWS Irruzione dei Carabinieri, preso l'ottantenne barricato Recuperata e sequestrata la pistola

23 Agosto 2022, 06:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ottantenne spara alla moglie e si barrica in casa. L'irruzione dei carabinieri dopo ore di trattative

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Preso l'ottantenne che si era barricato dopo aver ferito la moglie a colpi di pistola a Bacoli (Napoli). L'anziano è stato bloccato dai Carabinieri e l'arma recuperata e sequestrata. Forse al culmine di una lite, nella prima mattinata di ieri ha preso la pistola che deteneva clandestinamente e ha fatto fuoco verso la moglie. Poi, dopo aver permesso alla donna di farsi accompagnare in ospedale, si è barricato in casa, e in serata era ancora lì, armato, insensibile alle richieste dei carabinieri di uscire. È la vicenda che sta tenendo con il fiato sospeso la cittadina di Bacoli, centro del litorale flegreo alle porte di Napoli. Lo stallo è durato da molte ore, con i carabinieri pronti ad intervenire, ma intenti a negoziare: l'obiettivo è quello di garantire l'incolumità dell'anziano ed evitare che possa compiere gesti estremi. Dunque, da un lato c'è l'ottantenne ex lavoratore di una pizzeria, con probabili problemi di natura psichica, che da stamattina non ha dato segni di cedimento, anche se per un momento sembrava volersi adeguare alla richiesta dei militari, tanto che era uscito sul balcone ma poi è rientrato in casa e lì è rimasto. Dall'altro lato, ci sono i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli che hanno cinturato la zona e che, con un loro negoziatore, hanno provando in tutti i modi di convincere l'uomo ad uscire pacificamente di casa. I militari erano però presenti sul posto anche con l'Aliquota Pronto Intervento, dotata di un ariete per sfondare le porte di ingresso; eventualità, quest'ultima, che fino a sera non è stata presa in considerazione. La priorità è sempre stata la tutela dell'anziano ed è per questo che è stata interrotta l'erogazione del gas nella palazzina di via Terme Romane, dove abita al primo piano l'ottantenne. Poco dopo le 19 i militari hanno provato ad entrare nell'appartamento, usando una scala, ma l'anziano se n'è accorto vanificando il tentativo. Tutto è cominciato intorno alle 8.30 di ieri, quando l'uomo ha esploso due colpi con la pistola che deteneva in modo illegale, ferendo al fianco la moglie di settantasette anni. La donna è caduta a terra, ma è riuscita comunque a contattare uno dei tre figli, che si è fiondato a casa dei genitori e l'ha soccorsa, caricandola in auto e portandola all'ospedale; l'anziana è tuttora ricoverata al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. A quel punto l'ottantenne si è barricato in casa; poco dopo sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli e del Comando Provinciale, ed è iniziata la negoziazione. Le ore sono trascorse nell'incertezza, molti dei curiosi accorsi sono andati via e, alla fine, sono rimasti i carabinieri a tentare di riportarlo alla ragione. Ancora non si conosce il movente del gesto: si ipotizza un litigio, forse per motivi economici. Oppure tutto è dovuto alle condizioni psichiche dell'anziano. Al momento non ci sono certezze. IL GIORNALE.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Darya Dugina uccisa, Mosca accusa l'Ucraina: «La killer è un'agente del battaglione Azov»

23 Agosto 2022, 06:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Com'è morta Darya Dugina, giornalista e politologa e figlia dell'ideologo di Vladimir Putin, Alexander Dugin, e chi l'ha uccisa? Sui media russi oggi emergono nuovi particolari sulla morte della donna, che ha perso la vita nell'esplosione della propria auto a Bolshiye Vyazemy, nella periferia di Mosca. Secondo quanto afferma la polizia russa - citata dall'agenzia Tass e ripresa dal quotidiano Izvestija - la bomba installata sull'auto della Dugina sarebbe stata innescata a distanza. «Ora è stato accertato che la bomba sull'auto di Dugina è stata innescata a distanza. Presumibilmente, l'auto è stata monitorata e il suo movimento è stato seguito», ha detto una fonte della polizia. 

Per l'omicidio, l'Fsb punta il dito contro i servizi ucraini: a eseguire l'attentato sar

ebbe stata, secondo quanto hanno stabilito i servizi russi a meno di 48 ore dall'attentato, l'ucraina Natalya Vovk, di 43 anni, che sarebbe in seguito riuscita a fuggire in Estonia, rende noto l'agenzia russa Tass. «A seguito di misure di ricerca urgenti, il Servizio di sicurezza federale ha risolto l'omicidio della giornalista Darya Dugina», ha annunciato l'Fsb. Vovk sarebbe arrivata in Russia il 23 luglio scorso insieme alla figlia dodicenne Sofia Shaban. Le due hanno partecipato al festival «Tradizione» a cui erano presenti Aleksandr Dugin e la figlia. A Mosca avevano affittato un appartamento nel condominio in cui risiedeva Dugina e usato una Toyota Land cruiser per seguire la giornalista.

 

Chi è Natalya Vovk?

 

Secondo i servizi russi di intelligence -, l'Fsb; sarebbe stata una donna ucraina, Natalia Vovk, a uccidere Darya Dugina, la figlia di Aleksandr Dugin, politologo considerato ideologo e consigliere di Vladimir Putin. "Il crimine - si legge in una nota dell’agenzia russa - è stato preparato e commesso dai servizi segreti ucraini. L'esecutrice è la cittadina ucraina Natalia Vovk, nata nel 1979, arrivata in Russia il 23 luglio insieme alla figlia Sofia Shaban e uscita dal Paese dalla regione Pskov, da dove ha raggiunto l’Estonia”. L'Fsb ha inoltre  diffuso un video che mostra i movimenti di Natalia Vovk. "Come si evince dal video - ha scritto la Tass - la donna, insieme alla figlia, è entrata in Russia il 23 luglio dopo un check doganale. Il video mostra anche filmati di lei che entra nel condominio di Dugina e mentre lascia la Russia per l'Estonia: con la figlia viene ripresa al confine alle 12.02 del 21 agosto. La loro auto, come mostrano le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso, viene perquisita a fondo", ma la Vovk riesce comunque ad attraversare la frontiera. Attualmente in Estonia, la Russia ha annunciato che la inserirà nella lista dei ricercati e ne chiederà l’estradizione. Ma al momento "non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale o richiesta dalle autorità russe su questa questione", ha affermato il ministro degli Esteri estone in una nota.

Secondo alcuni media russi vicini al Cremlion, Natalia Vovk, la donna accusata di essere l'esecutrice dell'attentato contro Darya Dugina, sarebbe una componente del battaglione Azov, unità militare ucraina considerato di orientamento neonazista. I siti russi mostrano immagini (foto, sotto) di quella che sostengono essere un documento di identità che la qualifica come un membro del battaglione.

 

L'obiettivo era il padre Alexander

 

L'auto sulla quale viaggiava Dugina era una jeep di proprietà del padre: è presumibile che il vero obiettivo dell'attentato non fosse dunque Darya, ma suo padre Alexander, da tempo ritenuto uno dei politologi più vicini al presidente russo Putin, e con qualche legame anche con i leader populisti nei Paesi occidentali. Per il momento, affermano i responsabili delle indagini, si seguono «tutte le piste» sui possibili mandanti ed esecutori dell'attentato: ma fonti filorusse e alcuni media governativi hanno già puntato il dito contro l'Ucraina, che ha risposto negando ogni coinvolgimento.

Padre e figlia dovevano rientrare dalla tenuta di Zakharovo, sede di un convegno sul tema della 'tradizione' al quale sabato sera era intervenuto il filosofo. Inizialmente, hanno raccontato i testimoni, i due avevano deciso di rientrare a Mosca sulla stessa automobile, ma all'ultimo momento c'è stato un cambio di programma: il padre Alexander è salito su un'altra vettura e Darya si è messa alla guida di una Toyota Landr Cruiser per far ritorno da sola nella capitale. Cinque minuti dopo, l'esplosione, mentre l'auto percorreva l'autostrada Mozhaisk a tutta velocità nei pressi del villaggio di Bokshiye Vyazemy, 20 chilometri a ovest di Mosca. Residenti locali hanno riferito che la vettura ha preso fuoco mentre era ancora in corsa per poi schiantarsi contro una barriera.

 

Le prime immagini diffuse sui social hanno mostrato le fiamme, frammenti dell'auto sparsi sull'asfalto e un uomo, apparentemente lo stesso Dugin, accorso sul luogo della tragedia, che osserva la scena con le mani tra i capelli. Gli investigatori parlano per ora solo di un omicidio «premeditato su contratto». Ma non si sbilanciano né su chi possano essere i sicari né, soprattutto, i mandanti. Denis Pushilin invece, capo dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, nel Donbass, ha apertamente accusato Kiev, definendo i dirigenti ucraini «vigliacchi infami» e «terroristi».

LEGGO.IT

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