Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Fiamme in un deposito di materiale plastico ed elettrico di via Veronese, a Torino. Sono numerose le squadre dei vigili del fuoco impegnate per spegnerle. Visibile da lontano una densa nube di fumo, in diverse zone del capoluogo viene percepito un forte odore di plastica bruciata. Tante le segnalazioni sui social di persone che chiedono informazioni sul cattivo odore. Le cause dell'incendio, al momento, sono in fase di accertamento.
DI MICHELE PAPPACODA Il Comune di Furore e la Proloco hanno organizzato per sabato 9 ottobre alla Marina di Praia, la “Festa del Pescato”. Gli stand apriranno alle ore 19:30 con un percorso culinario dove sarà possibile gustare la pasta con i totani, totani alla furorese e il baccalà in pastella. Anche i bambini avranno il loro spazio per divertirsi a partire dalle ore 18. Disponibile anche una navetta gratuita daFurore verso la Marina di Praia, sia all'andata che al ritorno. All'evento si potrà accedere solo con Green Pass o con tampone negativo effettuato 48 ore prima. In caso di maltempo l'evento sarà rinviato al 14 ottobre.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una coppia inglese, Thomas Hughes e la sua ragazza Emma Tustin, è stata accusata di aver ucciso il piccolo Arthur Labinjo-Hughes, di 6 anni, nella casa dove vivevano, a Shirley (Inghilterra). È in corso il processo sul giallo risalente al 17 giugno 2020. Da quanto riporta la BBC, il padre (29 anni, australiano) e la matrigna del bambino hanno «avvelenato con il sale» il piccolo e lo hanno maltrattato per tanto tempo, costringendolo a «comportamenti sistematici e crudeli, sia fisici che psicologici»: la sua testa è stata «sbattuta ripetutamente contro una superficie dura» causando una «lesione cerebrale irreversibile». Le prove mediche hanno rivelato che il bambino è morto per «trauma cranico inflittogli da un adulto». Secondo quanto riferito, Tustin ha eseguito l'aggressione fatale quando il bambino era da solo con lei, per poi prendere il suo cellulare e scattare una fotografia di Arthur mentre giaceva morente nel corridoio. I pubblici ministeri hanno affermato che, nonostante avesse il suo telefono, ha impiegato 12 minuti per chiamare il 999, dicendo ai medici che Arthur «è caduto e ha sbattuto la testa e mentre era per terra ha picchiato la testa altre cinque volte contro il pavimento». Un testimone ha dichiarato che il piccolo Arthur gli avrebbe chiesto un bicchiere d'acqua, segretamente, mentre il signor Hughes e la signora Tustin erano fuori dalla stanza, e lui «ha dovuto tenere [il bicchiere] alla bocca di Arthur» perché era «troppo debole per tenerlo lui stesso». I giurati hanno ascoltato i dettagli dell'abuso quando è cominciato il processo per omicidio: giovedì alla Coventry Crown Court (UK): Arthur è stato lasciato isolato fino a 14 ore al giorno, ha implorato «aiutami» prima di essere attaccato, gli è stato impedito di mangiare e bere e costretto a dormire sul pavimento. Hughes e Tustin sono anche accusati di crudeltà sui minori, ma entrambi negano le accuse: il processo continua.
INSERITO DA ANGELA CECERE Hanno tentato di soccorrerlo, ma non c'è stato niente da fare. Ennesimo incidente sul lavoro in Puglia: a perdere la vita un operaio di un'azienda vinicola di Andria. Un operaio è morto dopo essere caduto in una vasca piena di mosto mentre erano in corso le operazioni di vinificazione in un'azienda di Andria (Barletta-Andria-Trani). L'incidente è avvenuto ieri sera. A quanto si apprende, l'operaio è stato prima soccorso dai colleghi e subito dopo dal personale del 118 ma per lui non c'è stato nulla da fare.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nelle primissime ore del mattino di martedì 5 ottobre, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carpi sono intervenuti in un condominio di Concordia sulla Secchia, dove era stata segnalata una lite accesa in corso tra alcune persone.
Nella circostanza tre giovani, durante una discussione per motivi economici scoppiata all’interno dell’appartamento, erano venuti alle mani fino a colpirsi reciprocamente con bottiglie, suppellettili e anche con una spranga di ferro, riportando lesioni personali. Dei tre giovani identificati dai carabinieri, un 22enne e un 24enne sono stati tratti in arresto per rissa mentre per il terzo ragazzo, di poco al di sotto della maggiore età, per il medesimo reato è stato deferito la denuncia alla Procura per i Minorenni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un giovane di 28 anni, Luigi Loria, è stato ucciso con una coltellata durante una rissa scoppiata nei pressi di una pizzeria, la Carpe Diem, nel centro storico a Marsala (Trapani), la notte scorsa. Loria è stato soccorso ma è poi deceduto al Pronto soccorso dell'ospedale «Paolo Borsellino». La lite sarebbe stata con un altro gruppo di giovani, di nazionalità romena. Cinque persone sono state già fermate dalla polizia: due italiani che avrebbero partecipato alla rissa e tre romeni, due dei quali sono accusati di concorso in omicidio. Uno è indagato per avere sferrato la coltellata.
INSERITO DA MORENA MOTTA Mettiamoci le mani è questo il nome del progetto al via presso Recuperandia, il grande magazzino di via Montecassino dove alla parola d’ordine Riciclo, se ne aggiunge un’altra, altrettanto potente, ovvero Relazione. Sì perché tra quelle mura nascono inaspettati legami anche di carattere intergenerazionale. La forza di Recuperandia, e chi la frequenta lo sa bene, sono senza dubbio i suoi volontari, ed è solo grazie alla loro energia e alla loro passione che numerosi progetti prendono vita. Mettiamoci le mani è senza dubbio uno di questi, come spiega l’operatrice dell’Area Progettazione di Porta Aperta, Valentina Pepe: “questo progetto all’insegna del riuso nasce dalla collaborazione e dalla volontà di Porta Aperta e della Cooperativa sociale Giravolta di Carpi, anche grazie a un cofinanziamento della Regione Emilia Romagna, ma la vera anima di Mettiamoci le mani sono i nostri straordinari volontari artigiani”. Persone che mettono a disposizione la propria esperienza, il proprio tempo e il proprio sapere per aiutare i ragazzi, dagli 11 ai 19 anni, alle prese con qualche fragilità. “All’interno degli spazi di Recuperandia, i volontari Alberto Mescoli, Saod Noureddine e Giovanni Gattel, coadiuvati da un’operatrice di Giravolta, – prosegue Valentina Pepe – condurranno dei laboratori di piccola falegnameria e restauro, ciclofficina e riparazioni elettriche rivolti a ragazzi/e a rischio di dispersione scolastica o con difficoltà apprendimento o relazionali”.
La formula piace ed è già stata ampiamente collaudata questa estate: “i laboratori dovevano decollare a febbraio ma la pandemia ha bloccato tutto. Le scuole erano chiuse e non era possibile lavorare in sicurezza coi volontari perchè non tutti erano vaccinati, pertanto l’avvio è slittato ai mesi estivi. In poco più di due mesi circa una quarantina di giovani, troppo grandi per i Centri estivi e troppo piccoli per dedicarsi a un vero e proprio lavoretto, hanno prestato il loro servizio volontario in bottega, cimentandosi anche nei vari laboratori e imparando così a usare le mani per aggiustare oggetti e ridare loro nuova vita. Hanno appreso l’importanza di lavorare in gruppo, a rapportarsi con persone più grandi di loro e a eseguire numerosi compiti a prescindere dalle proprie attitudini. Insomma esattamente quel che accade in ogni posto di lavoro che si rispetti…” sorride Valentina Pepe.
Mettiamoci le mani è ormai ai nastri di partenza, l’auspicio è che le scuole medie e superiori credano sempre più nel progetto perchè alcuni ragazzi possono, attraverso tali attività extrascolastiche, trovare la chiave giusta per vincere la timidezza, riavvicinarsi allo studio, trovare nuove amicizie o una passione che li motivi e li stimoli.
INSERITO DA MORENA MOTTA Domenica 10 ottobre è in programma una delle classiche dello sport vimercatese, organizzata da Comune di Vimercate e DI.PO.
La StraVimercate giunge quest'anno alla sua 21sima edizione. I percorsi su cui cimentarsi vanno da 5 a 28 km.
Il ritrovo è come tradizione, alle ore 7.30 presso il Centro Giovanile Cristo Re (via Valcamonica, 27). Partenza libera per tutti i percorsi dalle 7.30 alle 9.
Per i percorsi da 21 e 28 km è obbligatorio presentare certificato medico agonistico.
L'iscrizione costa 4 euro e si raccoglie solo il giorno della corsa.
Tutti i percorsi avranno al termine corsa un pacco gara e ristoro offerto da CRAI Vimercate. Per i percorsi da 21 e 28 Km è previsto anche un ristoro-acqua intermedio.
Durante la manifestazione si applicheranno i protocolli ministeriali a contrasto e contenimento del virus Covid-19, che prevedono una zona circoscritta dove è garantita l’assenza di assembramenti con distanziamento per le iscrizioni dei singoli partecipanti. All’arrivo sarà consegnato un“sacchetto ristoro”, in rispetto delle norme igieniche. Sono sospese le premiazioni dei gruppi, i ristori sui percorsi (tranne quelli previsti per i 21 e i 28 km), docce, spogliatoi e depositi delle borse. Gli iscritti dovranno munirsi dei dispositivi necessari al distanziamento sociale e mantenere un corretto comportamento lungo tutti i percorsi.
Informazioni presso Polisportiva DI.PO. (Mario tel. 338.6848769 - Michela tel. 392.4451864 - email: michela.bonalumi@yahoo.it) o presso l'Ufficio Sport del Comune di Vimercate (tel. 039.6659.467 - email: sport@comune.vimercate.mb.it)
INSERITO DA MORENA MOTTA Segnatevi questa data: 12 ottobre 2022: Tra poco più di un anno sarà posata la prima pietra di Pedemontana, almeno nel suo tratto brianzolo da Lentate sul Seveso fino a Vimercate. A dare il timing al maxi cantiere che sconvolgerà la fisionomia brianzola è stato lo stesso presidente di Apl, Roberto Castelli, in audizione giovedì 7 ottobre in Regione Lombardia nella commissione permanente Programmazione e bilancio. Tema dell’incontro, al quale ha partecipato anche il direttore Giuseppe Sambo, gli assetti finanziari e al dialogo con il territorio. Territorio che ha vissuto in maniera contrapposta la notizia del salvataggio finanziario del maxi progetto, con la politica che si è spaccata a metà.
Castelli, confermando l’intenzione della società di chiudere i lavori entro l’inizio delle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, ha sottolineato come sia stato «fondamentale il rispetto della scadenza del 31 agosto, termine entro il quale il consiglio di amministrazione di Apl ha aggiudicato sia la gara di finanziamento, per un ammontare complessivo di 1.7 miliardi di euro, sia la gara di affidamento a contraente generale, per un ammontare di 1,2 miliardi di euro, a WeBuild. Ciò ha consentito di accedere alla defiscalizzazione per un valore attuale di circa 400 milioni di euro, passaggio tassativo e fondante di tutta l’operazione».
Castelli ha dato poi la tempistica di intervento: inizio lavori delle tratte B2 e C previsto per il 12 ottobre 2022 («salvo slittamenti dovuti ad adempimenti o ad interventi di enti terzi»). Nell’estate del 2025 (luglio) è prevista la fine esecuzione dei lavori delle tratte B2 e C, e nell’agosto 2025 l’entrata in esercizio. Castelli ha sottolineato come sia stato decisivo «l’intervento di Bei (Banca europea degli investimenti, ndr.) e Cassa Depositi e Prestiti, unitamente al riconoscimento del Ministero transizione ecologica che nel suo comunicato ufficiale ha asseverato l’assoluta ottemperanza ai parametri ambientali, una delle “condizioni” chieste dalla Bei stessa per la concessione del prestito». Insomma, Pedemontana non solo accelera, termine riduttivo, ma compie un salto nell’iperspazio tipico dei film di fantascienza. La scommessa, infatti, è da far tremare i polsi: completare i trenta chilometri di autostrada che mancano in tre anni, quando per realizzare la tratta A e la B1 (i primi 20 chilometri di strada, da Cassano Magnago (Varese) allo svincolo di Lomazzo) ce ne sono voluti cinque. Senza considerar ei decenni spesi per la progettazione.
Castelli ha inoltre ricordato che« questa operazione è in assoluto la più grande di project financing mai varata in Europa per opere autostradali e che nel tempo gli assetti finanziari sono stati modulati in funzione delle mutate condizioni socio-economiche: ad esempio, il piano economico e finanziario di oggi prevede prudenzialmente la metà dei volumi di traffico rispetto alle previsioni formulate nei primi documenti».
Giuseppe Sambo ha invece sottolineato che «la provvista finanziaria è costituita da fondi a prestito, che verranno restituiti, e che non si tratta di un’operazione a fondo perduto. Decisivo è stato il supporto di 900 milioni di euro in prestito da parte di Regione Lombardia».
Il tracciato, per il momento si concentrerà in fase realizzativa sulle tratte B (la riqualificazione della Milano-Meda da Lentate sul Seveso, dove arriva oggi Pedemontana, fino a Cesano Maderno) lunga una dozzina di chilometri, e la realizzazione del tratto C, da Cesano Maderno fino a Vimercate, lungo una ventina di chilometri. Per quanto riguarda la tratta D, i vertici di Apl hanno annunciato che «si sta studiando la cosiddetta tratta D breve. Su questa soluzione l’ultima parola sarà quella della Regione, su proposta di Cal».
Sulla trasparenza dell’operazione, Castelli ha chiarito che il progetto «ha seguito tutti i passaggi di legge, dalla conferenza dei servizi alle previsioni di impatto ambientale. Pertanto, essa può essere considerata come una “casa con le pareti di vetro”, dove in assoluta trasparenza e disponibilità si è pronti a fornire informazioni ai sindaci e ai portatori di interesse, anche nella consapevolezza che molti amministratori di oggi non sono quelli che hanno vissuto le fasi approvative del progetto ora ratificato dal Cipe, rispetto al quale non sono ammesse varianti sostanziali».
PROPOSTO DA GIOVANNI MONTUORI L’Aifa informa in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale che il Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp) e il Foglio illustrativo (Fi) del vaccino anti Covid Comirnaty, ossia il più noto Pfizer-Biontech – sono stati aggiornati con la nuova durata di validità per il flacone congelato, che è stata estesa da 6 mesi a 9 mesi. Le condizioni di conservazione non cambiano (temperatura compresa tra -90°C e -60°C). Quindi a loro discrezione lo stesso farmaco ora ha una durata in più di tre mesi. Ci iniettano un farmaco scaduto, praticamente per non “buttare” le dosi acquistate tempo fa e che altrimenti ora andrebbero perse.
Se un cittadino, dunque, andasse a vaccinarsi nei prossimi giorni e chiedesse di visionare la scatola del suo flacone su cui è scritta la scadenza, troverebbe molto probabilmente un prodotto “ufficialmente” scaduto. Ma con la nuova circolare Pfizer dice che non è vero che è scaduto, che si erano sbagliati, e che il vaccino non dura più 6 mesi ma 9. I flaconi scaduti resteranno tali da un punto di vista dell’etichettatura, ma continueranno a essere inoculati. Tutto questo è legale? È ammissibile? “L’estensione di 3 mesi si applica anche, retroattivamente, ai flaconcini prodotti prima della data di approvazione. Tutti i flaconcini con una data di scadenza successiva a marzo 2022 saranno già aggiornati con il nuovo periodo di validità a 9 mesi”.
Sempre a proposito di Comirnaty, Aifa comunica che il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema ha concluso che è possibile somministrare una dose aggiuntiva di questo vaccino prodotto da BioNTech/Pfizer, così come del vaccino Spikevax di Moderna a persone con un sistema immunitario gravemente indebolito, almeno 28 giorni dopo la seconda dose. “La raccomandazione giunge dopo che alcuni studi hanno dimostrato che una dose aggiuntiva di questi vaccini ha aumentato la capacità di produrre anticorpi contro il virus che provoca COVID-19 nei pazienti che hanno subito un trapianto d’organo e che presentano un sistema immunitario indebolito”. Sebbene non vi siano evidenze dirette del fatto che la capacità di produrre anticorpi in questi pazienti abbia protetto contro COVID-19, si prevede che la dose aggiuntiva aumenti la protezione almeno in alcuni pazienti.
L’EMA – così come l’Aifa – continuerà a monitorare tutti i dati sull’efficacia che saranno disponibili. Le informazioni sul prodotto di entrambi i vaccini saranno aggiornate per includere questa raccomandazione. “La somministrazione della dose di richiamo seguirà le raccomandazioni ufficiali a livello nazionale definite dalle autorità sanitarie pubbliche, tenendo conto dei dati emergenti sull’efficacia e delle eventuali incertezze in merito alla sicurezza. Il rischio di condizioni infiammatorie a carico del cuore o altri effetti indesiderati molto rari dopo un richiamo non è noto ed è oggetto di attento monitoraggio”.