Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE Il parco veicoli della polizia municipale di Amalfi si è arricchito di unanuova auto interamente elettrica, per volontà dell’Amministrazione Comunale guidata dal SindacoDaniele Milano.
“Il veicolo è operativo già da oggi– ha dichiarato l’Assessore a Viabilità e Vigilanza,Francesco De Riso–ed è destinato ai servizi di pattugliamento. Per caratteristiche, dimensioni, capacità di percorrenza e di ricarica, riteniamo sia quello più idoneo per il nostro territorio”.
La nuova auto della polizia locale è unaRenault Zoe E-Tech electric, cinque porte, che il Comune di Amalfi ha selezionato mediante trattativa diretta sulla piattaforma Mepa: la formula contrattuale prevede un noleggio della durata di 60 mesi con percorrenza massima 100.000 Km oltre che la copertura assicurativa R.C.A, kasko, incendio, furto totale o parziale.
Lunga 4,087 metri e larga 1,787, l’auto è dotata di cambio automatico ed è realizzata in livrea bianca, con barra luminosa, collegamenti radio di servizio e cavo domestico di ricarica.
Con una capacità di 52 kWh, la batteria di Zoe E-Tech electric consente di percorrere fino a 395 km. La ricarica tramite Wallbox (7,4 kW) conferisce più di 300 km di autonomia in 8 ore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Merita qualche riflessione in più – scrive Marino Bottà – la “Nona Relazione sullo stato di attuazione della Legge 68/99” (“Norme per il diritto al lavoro dei disabili”), riguardante gli anni 2016, 2017 e 2018, a partire dalla considerazione che anche in questo caso i dati raccolti sono poco attendibili, quantitativamente incerti e qualitativamente assenti. Come si potrà dunque riformare il Collocamento Disabili e utilizzare in modo efficace le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, basandosi su quei dati? Ma cerchiamo comunque di essere ottimisti, restando però sempre vigili»
Ora che si sono spente le “luci della ribalta”, merita qualche riflessione in più laNona Relazione sullo stato di attuazione della Legge 68/99[la Legge68/99reca “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, N.d.R.], depositata in Parlamento all’inizio di quest’anno e riguardante gli anni 2016, 2017 e 2018.
Cominciamo con l’apprezzare il fatto che finalmente disponiamo didati più recentiche analizzano la situazione del collocamento delle persone con disabilità, in Italia rifacendosi all’anno 2018 e non più ad indagini risalenti ad oltre cinque anni fa, grazie allo sforzo e alla professionalità degli operatori dell’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche ex ISFOL). E tuttavia non possiamo dimenticare che le statistiche diventano dubbie nel momento in cuile fonti non sono credibilie vengono utilizzate da personaggi pubblici che le strumentalizzano a loro piacimento. Del resto l’utilizzatore sa che pochi hanno avuto il tempo, la voglia e la capacità per valutarne la veridicità e le verità nascoste, ciò che assume un peso ancora maggiore in una società come come quella attuale, alla luce del ruolo determinante acquisito dalla comunicazione.
In passato si diceva: «Le parole mentono, i fatti no!». Ora, nell’era della post-verità, le parole e la forza dell’influencer di turno rappresentano spessole uniche verità assolute.
Dopo queste necessarie premesse dobbiamo prendere atto che anche in questa occasione i dati raccolti sonopoco attendibili.
Partiamo ad esempio dagliiscritti al Collocamento Disabili. La relazione si rifà ai numeri trasmessi dai Servizi Provinciali per il Collocamento Disabili, purtropponon verificati alla fonte. L’INAPP stesso ammette che i dati non sono completi, in quantonon tutte le Provincehanno fatto pervenire le informazioni richieste. Ancora più grave è poi il fatto che molti servizi provinciali non hannomai ripulito gli elenchie hanno mantenuto tra gli iscritti persone con disabilità provenienti dal vecchio Collocamento Obbligatorio Ministeriale (Legge482/68), registrati prima dell’anno 2000, oltre ai già collocati, ai trasferiti in altre Province o all’estero, o addirittura ai deceduti.
Altro delicato problema è quello relativo alnumero degli iscritti realmente in cerca di lavoro. Molti sono ancora presenti negli elenchi e nelle graduatorie con la convinzione che per percepire pensioni, assegni di invalidità ecc., sia necessario essere iscritti al Collocamento; altri, per motivi di salute non possono lavorare, altri ancora non sono disponibili al lavoro per varie ragioni. Quindi, non sappiamo quante persone con disabilità sianoeffettivamente in cerca di una occupazionee nemmeno quante sianoin possesso di potenziali capacità lavorative. Non esiste infatti una valutazione funzionale e un conseguente e coerenteprogetto personalizzato di accompagnamento al lavoro. Non è pertanto possibile quantificare quanti siano in attesa di una proposta lavorativa, né come, dove e quando potrà concretizzarsi.
Purtroppo questi probleminon sembrano risolvibili, in quanto i Servizi Provinciali per il Collocamento Disabili non dispongono di figure professionali in grado di fareuna valutazione funzionale e un orientamento al lavoro, e tanto meno un accompagnamento al lavoro. Questa situazione non cambierà se si continueranno ad erogare ad esempio i fondi delPNRR(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) agli stessi soggetti che hanno gestito per oltre vent’anni il sistema del Collocamento dei Disabili e la formazione.
Concludendo possiamo solo dire che oggi gli iscritti al Collocamento Disabili sonopoco più di un milione, e che non disponiamo di dati quantitativi certi, mentre siamoprivi di dati qualitativi. Non si comprende pertantocome si possa riformare il Collocamento Disabilie utilizzare in modo efficace le risorse del PNRR. Ogni azione promossa dal Ministero, infatti, dall’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e dalle Regioni si baseràsul percepito,sulle sensazioniesullanarrazione di chi è responsabile della grave situazione attuale. Con una base di partenza di questo tipo diventa altresì difficile essere ottimisti sull’eventuale riforma del Collocamento Disabili, della Legge 68/99 e delle politiche attive a favore delle persone con disabilità.
Credo dunque sia giunto il momento diuniformare le procedure per le iscrizioni. Risulta infatti incomprensibile la difformità territoriale, in merito ai documenti e ai moduli richiesti, alla redazione di elenchi e graduatorie.
La persona con disabilità è per legge tenuta ad iscriversi presso l’ufficio dove è residente e i relativi documenti vengono raccolti in una cartella personale, che quasi sempre viene accatastata assieme ad altre migliaia, mentre i dati personali e le informazioni burocratiche necessarie vengono inseriti in banche dati provinciali o regionali chiuse,non comunicanti fra loro. Eppure Il collocamento miratodoveva differire dal vecchio collocamento obbligatorio anche nella forma: non più numeri anonimi, cartelle polverose accatastate, operatori indisponibili dietro uno sportello ecc; purtroppo, invece, in molti casiè cambiato soltanto il nome, da Collocamento Obbligatorio a Collocamento Mirato, ma la sostanza è rimasta quella di prima.
E tuttavia una soluzione, che ci trova tutti concordi e che il buon senso e i tempi moderni impongono, esiste. Si tratta dellaBanca Dati Nazionale del Collocamento dei Disabili. Una sorta di “araba fenice” che ogni tanto ricompare, per poi scomparire e lasciare il collocamento pubblico alla penna e al calamaio. Da anni se ne parla, ma non si vede! Com’è possibile mettere mano al sistema del mercato del lavoro, modernizzarlo, renderlo efficace, se i mezzi di registrazione, di verifica e di comunicazione sono rimastiall’era della paleoinformatica?Com’è possibile pensare positivo se ogni iniziativa di rinnovamento è delegata ai vecchi protagonisti e il potenziamento a strutture e strategie già obsolete da tempo? Purtroppo la gestione dei servizi per il Collocamento Disabili sono di competenza delle Regioni e in alcuni casi delle Province, ciò che ha creato un sistemaestremamente articolato e difforme, che varia da territorio a territorio. In alcune Province, infatti, il Collocamento Disabili coincide con il Centro per l’Impiego, in altre vi sono strutture apposite, chiamate in vario modo (Collocamento Disabili, Collocamento Mirato, Servizi per l’Occupazione Disabili ecc.). Tutto questo, ovviamente, è causa di un’estrema confusivitàche investe le persone con disabilità, le aziende e gli stessi uffici preposti.
In attesa di tempi migliori, sarebbe possibile e utile realizzare la fantomatica Banca Dati Nazionale, semplificare e uniformare le modalità di accesso al Collocamento Disabili, uscendo dall’ambiguità, dall’immobilismo e dai comodi alibi giustificati con lo scaricabarile delle proprie responsabilità. La Banca Dati Nazionale è una competenza, una necessità e un dovere degli organi centrali del lavoro!
Questa volta, quindi, cerchiamo di essere ottimisti. La realizzazione del PNRR è l’occasione giusta. Restiamo però vigili. Troppe volte, ci siamo illusi!
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fin dai suoi esordi professionali, Rodolfo Dalla Mora, architetto in sedia a rotelle, ha sempre desiderato introdurre in Italia la figura del Disability Manager, una sorta di “facilitatore” nei confronti delle persone con disabilità e i soggetti fragili, già presente in alcuni paesi stranieri, seppur operante in ambiti molto ristretti. Nel 2011, ci riuscì all’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza. Il nuovo professionista avrebbe offerto ai pazienti con disabilità ricoverati, e non, e ai loro familiari un aiuto nell’adattamento ambientale, informazioni di tipo fiscale e tecnico (come l’adeguamento dei veicoli) e l’inserimento lavorativo. Sulla base di tale esperienza, nello stesso anno, Dalla Mora fondò la S.I.Di.Ma (Società Italiana Disability Manager), società scientifica e associazione senza fini di lucro impegnata nella formazione e nella promozione di questa figura professionale a livello nazionale. Per le attività formative, la S.I.Di.Ma ha coinvolto una decina di università pubbliche italiane, in particolare l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, dove sono stati istituiti Master di primo e secondo livello. Secondo Dalla Mora, il Disability Manager è “una competenza inserita in una professionalità già consolidata”. “Col tempo- spiega Dalla Mora – la S.I.Di.Ma si è organizzata per avere un rappresentante in ogni regione, inoltre ha stipulato accordi con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con CONFIMI (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) e con il CNOAS (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali). A livello internazionale, invece, è iscritta al Registro Europeo della Trasparenza ed è iscritta all’EASP, l’Associazione Europea dei fornitori di servizi alle persone con disabilità”. Data miliare è il 20 giugno 2020, giorno in cui la S.I.Di.Ma. ha presentato il “Manifesto del Disability Manager”, testo in cui vengono definite e meglio precisate le competenze, i ruoli e le specificità di questa figura. È un professionista adeguatamente remunerato, ricopre un ruolo di supervisore in diversi ambiti, come l’accessibilità, la mobilità, l’organizzazione nelle aziende, l’inclusione nella scuola e le opportunità nel lavoro, facendo rispettare i punti della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità. Lo si può definire, pertanto, come una sorta di stratega d’impresa che riesce a coniugare, in modo soddisfacente, le esigenze dei dipendenti con disabilità e le necessità delle aziende. La validità di questa figura professionale è stata ribadita nel Convegno “2011 – 2021: Storia, impegno e futuro del Disability Manager”, durante il quale è stata istituita una Giornata Nazionale che avrà cadenza annuale per verificare l’effettivo inserimento nei vari ambiti a livello nazionale, secondo le regole del Manifesto. Oltre a tutto questo impegno, la stessa S.I.Di.Ma. ha approvato la creazione di un premio Internazionale indirizzato ai professionisti, alle istituzioni, alle aziende, sia pubbliche, sia private, e ai singoli cittadini che si impegnano per la promozione di una nuova cultura basata sull’inclusione. di Anna Maria Gioria InVisibili Blog
di Miki Pappacoda Amalfi lavori di sistemazione di ringhiera fatti senza alcun criterio pitturazione sul fondo pieno di rugine e nelle parti dissaldate invece di fare le saldature hanno apposto il silicone come potete vedere dalle foto. Quando durerà questo lavoro???
INSERITO DA PASQUALE GRECO La svolta Il bambino di 5 anni rapito a Padova dal padre. Intorno alle 20 di giovedì i due sono stati individuati a bordo di un treno in una località al confine tra Ungheria e Romania. È proprio nella carrozza che il padre registra un video, poi pubblicato su Facebook con quella che suona come una specie di resa. La polizia romena, in contatto con i carabinieri di Padova, ha fermato l’adulto e sistemato il bambino in una struttura sotto protezione. Già in giornata sarà riconsegnato alla madre
DI PASQUALE GRECO 🚓 Stop alle occupazioni abusive al rione Savorito, via alla rigenerazione. Censimento casa per casa e coordinamento con tutte le forze di polizia, la magistratura e la Prefettura: l’obiettivo è verificare tutte le strutture, le proprietà e gli occupanti per poi procedere ad assegnare gli alloggi popolari ai cittadini di Castellammare di Stabia che ne hanno realmente bisogno. E intanto il Governo premia il nostro progetto di riqualificazione del quartiere: arrivano i fondi del Pnrr. ➡️ Per la prima volta dal post-terremoto, compulsato da questa amministrazione comunale, è stato avviato e concluso il censimento di tutto il quartiere. Senza arretrare di un millimetro, lo Stato è entrato in un’area per troppo tempo nota solamente per fatti di cronaca sotto l’influenza della criminalità. Un rione abitato da moltissimi cittadini perbene che per anni sono stati abbandonati a loro stessi: il sospetto è che la stessa criminalità abbia influenzato la compravendita illegale della case popolari. 📣 Con questi obiettivi nei mesi scorsi avevamo richiesto alla Prefettura l’indizione di un Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica affinché tutte le forze dell’ordine si coordinassero per intervenire nel quartiere. L’intervento è così avvenuto e ringrazio tutti per l’attenzione rivolta alla nostra città. Come amministrazione siamo convinti che la repressione non basta da sola per intervenire in queste aree che hanno bisogno di riqualificazione e rigenerazione. 🌳 Il Savorito è stato così interessato dal programma Pinqua: il ministero delle Infrastrutture ha ritenuto meritevole il progetto presentato dall’amministrazione comunale di un finanziamento da 15 milioni di euro, che rientra ufficialmente tra i 9 progetti che godranno dei fondi del Pnrr in tutta la Campania. Per troppi anni in quel quartiere l’assenza delle istituzioni e di progetti chiari ha generato una povertà educativa e sociale, che ha rappresentato il terreno fertile per il proliferare della camorra e della criminalità organizzata. Oggi finalmente restituiamo una speranza a tanti cittadini che possono trovare nell’amministrazione comunale un interlocutore valido, un baluardo a cui fare riferimento per rinascere, un punto di riferimento forte per tornare a credere nelle istituzioni e nello Stato. ➡️ Lo Stato c’è e si riappropria così di un territorio dove ancora oggi persistono i prefabbricati post-terremoto, rimasti lì da quasi 40 anni a dispetto delle promesse e dei proclami di chi ha governato in passato. Prevenzione e contrasto alla criminalità, riqualificazione urbana e rigenerazione socio-economica, speranza e rinascita, camminano finalmente di pari passo nel solco della legalità.
DI PASQUALE GRECO 👉 sistema drenante per gallerie in corrispondenza dei giunti per risolvere le infiltrazioni di acqua dalla calotta e relativa rete di smaltimento 👉 impianto di illuminazione vie di esodo (picchetti luminosi) 👉 revisione dell'impianto di illuminazione 👉 installazione sistema per controllo da remoto ➡️ Il transito veicolare sará regolato da un semaforo🚦in funzione dalle 🕗 8:00 alle 🕔 17:00 🕔 escluso i giorni festivi
INSERITO DA MORENA MOTTA La Sicilia torna zona bianca, abbandonando limiti e misure più restrittive della zona gialla. L'annuncio del passaggio in area bianca è arrivato dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
"Ho appena firmato l'ordinanza che riporta la Sicilia in area bianca" ha comunicato via social il ministro della Salute, invitando tutti a "continuare su questa strada".
L'ordinanza entrerà in vigore da domani.
"Dopo le scelte di ieri sulle capienze continua il percorso di graduali riaperture. Tutto ciò è possibile grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone. Dobbiamo continuare su questa strada" ha sottolineato il ministro della Salute.
INSERITO DA MORENA MOTTA I Nobel per la pace ai due giornalisti, la filippina Maria Ressa ed il russo Dmitry Muratov, sono stati assegnati "per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è una condizione preliminare per la democrazia e una pace duratura".
L'ANNUNCIO DEL NOBEL
Dmitri Muratov ha dedicato il Premio Nobel per la Pace al giornale da lui diretto, Novaya Gazeta, e ai sei giornalisti della testata che sono stati uccisi. Lo riporta la Tass. "Vi dirò questo: non è merito mio.
E' Novaya Gazeta. Sono quelli che sono morti difendendo il diritto delle persone alla libertà di parola. Siccome loro non sono con noi, probabilmente hanno deciso che sia io a dirlo a tutti", ha detto Muratov alla Tass.
"Noi possiamo congratularci con Dmitri Muratov, egli lavora costantemente seguendo i suoi ideali, è devoto ai suoi ideali, ha talento, ha coraggio e naturalmente si tratta di un alto riconoscimento, noi ci congratuliamo con lui": ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando l'assegnazione del Nobel per la Pace al direttore del giornale Novaya Gazeta, Dmitri Muratov, secondo quanto riporta Ria Novosti.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Le parole del grande esperto dei motori Lello Soncini in esclusiva ai microfoni di Palomba e Ametrano
A tu per tu con Lello Soncini
Lello Soncini, grande personaggio nel mondo dei motori, è intervenuto ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu”. Ecco le sue dichiarazioni:
“Sì. A causa del maltempo non sono potuto andare a vedere le ultime gare che si sono tenute a Monza. Sono comunque dell’idea che, forse mi sbaglierò, ma dovrà chiudere presto. Non dico che scomparirà, ci sarà sempre ma credo avrà un altro tipo di gestione”.
Ti riferisci a quanto accaduto con la vendita dei biglietti la domenica?
“E’ stata una mossa molto scarsa. Avevano inizialmente prezzi abbastanza sostanziosi. Certo, andavi a vedere la Formula Uno, però non è stata una bella strategia. Non hanno infatti venduto tanti biglietti e alla fine, per portare più persone possibili, hanno ridotto il prezzo a 20 euro”.
Parlando della stagione attuale: favorito tra Hamilton e Verstappen?
“E’ una bella battaglia perché vanno tutti e due bene. E’ una lotta molto vivace. Sarà una lotta fino all’ultimo: basti pensare che in Russia Verstappen, partito ultimo, ha chiuso secondo dietro al pilota Mercedes. C’è anche una certa uguaglianza tra le due vetture, quindi è veramente difficile dire e scegliere un favorito”.
Che ci dici invece sulla situazione Giovinazzi?
“Di solito quando la macchina non va, uno non riesce a emergere. Nel suo caso però non l’ho mai visto all’altezza dei migliori”.
Pensando al futuro, è vero che stai preparando una sorpresa per il Senna Day: porterai Massa?
“Lo sto cercando. Poterlo portare sarebbe per me un gran sogno. Ci proviamo”.
Se vuoi ascoltare l’intervista a Lello Soncini clicca sul link che segue:http://chirb.it/PyazHO