Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 236 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 18.697 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 5 deceduti nelle ultime 48 ore. Positivi del giorno: 236 Test: 18.697 Deceduti: 5 (*) nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 16 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 289 (**) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Servizio a largo raggio nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli Napoli. I carabinieri della compagnia Stella hanno setacciato la zona di scampia con perquisizioni mirate nel Lotto T-R e nella Torre A/2. I militari del nucleo operativo napoli stella hanno arrestato per detenzione di sostanza stupefacenti a fini di un 36enne del luogo già noto alle forze dell’ordine. I militari dell’arma, impegnati in un mirato servizio anti droga, hanno fermato l’uomo a bordo del suo scooter e lo hanno controllato. Perquisito, è stato trovato in possesso di 56 dosi di “cobret” e della somma contante di 388 euro ritenuta provento dell’illecito. L’arrestato è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio. Durante le operazioni, i Carabinieri hanno effettuato diverse perquisizioni all’interno del blocco di edificio chiamato Torre A 2 e lì, in aree comuni, sono stati rinvenuti e sequestrati 1 pistola smith&wesson calibro 257 con matricola brasa caricata con 4 proiettili calibro 357 e 2 calibro 38 special, 59 proiettili calibro 6.65, 2 ordigni esplosivi artigianali rispettivamente di 150 e 210 grammi, 228 grammi di eroina suddivisi in 239 dosi pronte alla vendita, 1 chilo di sostanza da taglio, 2 chili di cilindretti in plastica. sequestrati, infine, anche 1 coltello ed 1 cucchiaio utilizzati per il confezionamento dello stupefacente. Gli ordigni sono stati recuperati e fatti “brillare” dagli artificieri de comando provinciale di napoli presso la cava di Terzigno.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Ho masticato un dito“, lo ha detto senza troppi giri di parole Estefany Benitez, la donna che probabilmente non vorrà più vedere un hamburger in vita sua. Andiamo con ordine. Lo scorso 12 settembre Estefany si è recata a mangiare in un noto fast food di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia: ha ordinato un hamburger e mentre stava mangiando il panino si è accorta che qualcosa non quadrava. All’interno, tra la carne, vi era un dito umano, l’indice per la precisione. Stando a quanto riportato dal New York Post, il ristorante è stato temporaneamente chiuso e multato alla luce dello “sfortunato incidente”, così come definito dall’azienda. La donna ha riportato immediatamente tutto all’attenzione di un dipendente che le ha risposto: “Ti restituiamo i soldi. Dimmi cosa vuoi e te lo daremo… non ci era mai successo niente del genere”. Sebbene i dipendenti avessero riferito di chiudere immediatamente il locale, Estefany ha asserito che ciò non è accaduto, anzi hanno continuato a servire i clienti come se nulla fosse. La polizia locale ha confermato che il dito era di un dipendente che aveva avuto un incidente mentre tagliava la carne. È stata avviata un’inchiesta interna per fare chiarezza sull’accaduto. Intanto il post pubblicato su Facebook sta facendo il giro del web tra l’indignazione e lo stupore generale. IL FATTO QUOTIDIANO
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel 2022 è possibile che tutti debbano sottoporsi al richiamo del vaccino anti Covid, la famosa 'terza dose' che negli ultimi giorni ha coinvolto i fragili e gli immunodepressi, e che presto potrebbe toccare agli anziani e agli operatori sanitari, vaccinati con le due dosi ormai da quasi un anno. La conferma arriva, in un'intervista al quotidiano Il Messaggero, da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza: «È plausibile che nel 2022 tutti dovranno fare un richiamo del vaccino anticovid», le sue parole. «Si sta procedendo per evidenze scientifiche. Quello che è certo - spiega Ricciardi - è che la terza dose abbiamo cominciato a farla ai soggetti vulnerabili, perché si è visto che hanno una difesa immunitaria più debole. Poi tuteliamo anche i soggetti fragili per età, a maggior ragione se si trovano nelle residenze assistenziali. Infine, va protetto il personale sanitario. Abbiamo infatti osservato che, soprattutto negli operatori di una certa età, la protezione del vaccino sta diminuendo». Ricciardi aggiunge che «per quanto riguarda invece la popolazione generale, bisogna ancora aspettare. È presumibile però che a partire dal prossimo anno una dose di richiamo debba essere fatta da tutti, con una certa periodicità». E in merito a un eventuale vaccino per i bambini più piccoli dice: «Un vaccino anticovid per gli under 12 lo aspettiamo con ansia, perché significherebbe effettivamente dare il colpo di grazia al virus. Chiaramente, per procedere ad una vaccinazione dei bambini, dobbiamo raggiungere evidenze scientifiche. I risultati che abbiamo ora sono molto confortanti, però è bene averli su numeri molto più alti».
INSERITO DA ANGELA CECERE Badanti, edili e maestre elementari. Sono questi i lavori che, dal 2022, potrebbero essere definiti gravosi e permettere a chi li svolge di andare in pensione prima. La Commissione istituzionale di studio sui lavori gravosi ha allungato la liste delle cosiddette mansioni usuranti, quelle che, secondo un'attenta analisi dei dati, si associano a malattie professionali e infortuni al di sopra la media: ora sono salite da 65 a 203. Oggi sono considerati lavori usuranti, tra gli altri, quelli di conciatori, macchinisti, educatori degli asili nido, facchini. Adesso se ne aggiungerebbero molti altri (bidelli, falegnami, benzinai, insegnanti di scuole elementari, commessi e cassieri, forestali) anche se la lista dovrà comunque passare al vaglio dei ministeri competenti. Con la futura riforma delle pensioni chi svolge questi mestieri potrebbe beneficiare di un'uscita anticipata dal lavoro già a 63 anni. Il condizionale è d'obbligo perché il governo deve ancora decidere come intervenire su un tema molto divisivo come le pensioni. Quel che è ormai certo è che a fine anno scadrà la sperimentazione di quota 100 e che, nonostante le resistenze del leader leghista Matteo Salvini, non verrà rinnovata. Ma non si tornerà per tutti alla legge Fornero che permette di andare in pensione solo dopo aver compiuto i 67 anni. Allo studio l'ipotesi di consentire, almeno a certe categorie, un'uscita anticipata a 63 anni con la cosiddetta Ape sociale rafforzata a patto che si sia svolto un lavoro usurante per 6 anni negli ultimi 7 o 7 negli ultimi 10. Oggi l'Ape sociale è un assegno che può raggiungere anche i 1500 euro al mese e scatta con 63 anni di età e 36 di contributi. In pratica, è l'Inps (e dunque lo Stato) ad erogare un'indennità al lavoratore fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia. La soluzione di estendere l'Ape sociale non dispiace ai sindacati che però spingono per allargare la platea di coloro che avrebbero accesso all'indennità, con un'attenzione particolare ai lavori usuranti e alle donne.
INSERITO DA ANGELA CECERE Capaccio. Ore di ansia per le condizioni di una 37enne originaria di Capaccio Paestum rimasta coinvolta in un grave incidente stradale verificatosi in provincia di Lucca, in Toscana. La donna, per cause ancora da accertare, è finita con la sua auto, un modello Skoda, contro un camion. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118. La 37enne ha riportato gravi traumi al torace e all'addome.
INSERITO DA ANGELA CECERE Centola. La tragedia si è consumata nella tarda serata di ieri, quando i carabinieri della stazione di Centola - allertati da un conoscente - sono entrati in una casa della frazione "Chiancone a Foria" del comune cilentano. All'interno, hanno trovato il corpo senza vita di un 54enne che si è tolto la vita impiccandosi. Inutili i soccorsi, per l'uomo non c'era più nulla da fare: di lui non si avevano notizie da qualche tempo. La vittima, stando a quanto risulta, era indagata dopo che alla stazione dei carabinieri era arrivata la denuncia dei genitori di una 12enne. Secondo l'accusa, l'uomo l'avrebbe infatti adescata su una chat social.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un operaio è morto nel tardo pomeriggio di oggi, dopo essere stato schiacciato dal solaio di un garage che stava demolendo. È accaduto a Palmariggi (Lecce): la vittima, Fabio Sicuro, aveva 39 anni. L'operaio, originario di Martano, sarebbe stato travolto dal cedimento improvviso del lastrico solare su cui stava lavorando con un martello pneumatico: è precipitato al suolo ed è stato schiacciato dalle macerie. Soccorso dai colleghi e, subito dopo, da sanitari del 118, è morto poco dopo l'arrivo in ospedale. Sul posto sono intervenuti carabinieri e Responsabili dello Spesal. L'area è stata sequestrata dal pm di turno Maria Vallefuoco che ha disposto l'autopsia. Fabio, operaio morto. La Cgil: «Morti sul lavoro non più accettabili» «Le tragedie sul luogo di lavoro sono delle ferite aperte del tessuto sociale ed economico del territorio. Stavolta purtroppo siamo stati colpiti nel vivo, perché Fabio era un lavoratore iscritto alla Fillea e vicino al nostro sindacato.» In una nota le segretarie generali provinciali di Lecce di Cgil e Fillea, Valentina Fragassi e Simona Cancelli, esprimono cordoglio e rabbia per la morte dell'operaio salentino Fabio Sicuro, di 39 anni, deceduto nel pomeriggio a Palmariggi, schiacciato dalle macerie di un solaio che stava demolendo. «È ora di lanciare sul territorio una grande campagna informativa unitaria, insieme con Cisl e Uil, perché non è accettabile uscire da casa per lavorare e non tornare più», spiega Fragassi. «Non spetta a noi esprimerci sulle cause dell'incidente, sulle quali la magistratura farà luce - afferma Simina Cancelli -. Spiace constatare come non appena s percepiscono segnali di ripresa, l'edilizia fa registrare anche un aumento proporzionale degli incidenti nei cantieri. Chiediamo da anni, come Fillea, maggiore attenzione al tema della sicurezza, proponendo la patente a punti sul rispetto delle norme contrattuali e contro gli incidenti, ma abbiamo proposto anche l'introduzione del reato di omicidio sul posto di lavoro».
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragico incidente stradale a Cagnola di Cartura (Padova) oggi pomeriggio, 21 settembre, poco dopo le 17: una moto è finito sotto a un trattore dopo lo schianto, deceduto sul posto il centauro nonostante i disperati tentativi di rianimazione. Si tratta di un giovane che aveva compiuto 20 anni appena otto giorni fa, M. S., residente a Maserà e di origini romene. La dinamica Secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine il trattore stava svoltando a sinistra da una laterale per immettersi sulla strada provinciale in prossimità del ponte di Cagnola quando la moto, che proveniva dal senso opposto in direzione di Maserà, ha centrato in pieno il rimorchio. Il centauro è finito appunto sotto al rimorchio restando incastrato. All’arrivo dei sanitari del Suem il ventenne era ancora in vita ma dopo pochi minuti il suo cuore ha cessato di battere e non c’è stato più nulla da fare. Il traffico è stato deviato sulle arterie secondarie.