Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 68 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 1.494 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 6 deceduti nelle ultime 48 ore. Di seguito i dati della Regione Campania: Positivi del giorno: 68 (*) Tamponi molecolari del giorno: 1.494 Tamponi antigenici del giorno: 6.920 Deceduti: 6 (**) ** Nelle ultime 48 ore; 10 deceduti in precedenza ma registrati ieri Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 17 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*) Posti letto di degenza occupati: 221 * Posti letto Covid e Offerta privata.
Disporre le vongole in una ciotola coperte da acqua fredda per 30 minuti.
Scaldare in una padella 2 cucchiai di olio, unirvi l’aglio schiacciato e farlo andare a fuoco dolce per 2 minuti, poi eliminarlo.
Lavare le vongole e disporle nella padella con i pomodorini divisi e schiacciati, un ciuffetto di prezzemolo, un cucchiaio di vino bianco e un pizzico di peperoncino. Alzare la fiamma ,coprire e lasciare cuocere finché non si schiudono le valve.
Togliere le vongole, filtrare il liquido emesso in cottura e tenere da parte.
Rosolare velocemente in padella le code di gambero e i calamari a pezzetti con poco olio e sale.
Sgusciare metà delle vongole e riunire nella padella dei gamberi i molluschi e il liquido filtrato.
Saltare la pasta cotta al dente in padella con il condimento, mantecandola per circa uno, due minuti e servire.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del Commissariato San Ferdinando e dell’ufficio prevenzione generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Partenope due uomini a bordo di uno scooter inseguiti da un giovane in costume. I poliziotti hanno bloccato i fuggitivi accertando che, poco prima, avevano derubato il giovane, il quale ha raccontato che, mentre stava facendo il bagno a mare nei pressi della Rotonda Diaz, aveva visto i due uomini impossessarsi del suo cellulare che aveva lasciato in spiaggia. Si tratta di un 40enne casertano con precedenti e un 40enne napoletano, entrambi arrestati per furto aggravato, mentre il telefono è stato restituito alla vittima.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il caldo record continuerà ancora. Dopo aver battuto il record dell'estate 2003, le temperature non scenderanno ancora per una settimana. Dopo i violenti temporali che hanno attraversato il nord, l'Italia si appresta a vivere l'ennesima ondata di calore soprattutto al sud. Si prospetta una settimana decisamente calda sull'Italia e in particolar modo al meridione, dove è attesa l'ennesima ondata di calore africana. L'anticiclone africano torna a conquistare l'Italia con una nuova ondata di calore che questa volta interesserà tutte le regioni. In questa settimana farà sempre più caldo e le temperature massime cominceranno a salire gradualmente, ma costantemente, fino a toccare il picco tra mercoledì 7 e venerdì 9 luglio. Si toccheranno così nuovamente i 40-42°C nell'entroterra della Sicilia, ma anche su Tavoliere, materano e cosentino. 36-38°C saranno le temperature percepite nel beneventano, nel salentino, campidano e cagliaritano. Il calldo si farà sentire anche al centro con picchi di 35-37°C nelle zone interne tosco-laziali, pianure emiliano-romagnole e vallate umbre, nel marchigiano, invece il picco arriverà finno ai 38°. L'afa e le notti tropicali non sembrano voler abbandonare il bel Paese. Lungo le coste sarà meno intenso, ma aggravato da concentrazioni maggiori di umidità che aumenteranno la sensazione di afa. Non solo, ma con l'accumulo di calore giorno dopo giorno si inizierà a soffrire anche la sera e nelle prime ore della notte. Nelle grandi città il termometro, anche nelle ore buie, farà fatica a scendere sotto i 30°. Secondo quanto emerge dal bollettino quotidiano delle ondate di calore curato dal ministero della Salute è prevista allerta 2 (arancione) per martdì 8 luglio in 10 città dello stivale: a Campobasso, Frosinone e Perugia e per mercoledì 7 luglio a Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Rieti e Roma. L'Italia, dunque, resterà nella morsa del caldo fino a metà luglio e la colonnina di mercurio inizierà a scendere, solo dopo domenica 11 luglio, quando sono previsti temporali e precipitazioni con l'arrivo di una perturbazione atalantica
INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia è alle nostre spalle? Stando ai dati, pare proprio di no. Dalle ultime tabelle previsionali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), in molti Paesi europei i casi di Covid sono cresciuti più del previsto, soprattutto per l'avanzare della variante Delta. Una situazione da campanello d'allarme in particolare in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna. In Italia, dopo una lunga stasi, la curva è tornata a crescere e il sorpasso della variante Delta rispetto alla Alfa potrebbe avvenire già a metà luglio, secondo le stime del matematico del Cnr Giovanni Sebastiani. Ma con tracciamento e sequenziamento e «se si proteggono anziani e fragili con due dosi di vaccino, vedremo un aumento dei contagi nelle prossime settimane, ma non di ricoveri e decessi», ha osservato il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. Secondo le stime Ecdc tra il 26 giugno e il 3 luglio in Spagna avrebbero dovuto esserci 21.743 casi e invece ce ne sono stati 51.405, in Belgio oltre 4mila anziché 1.960, mentre In Italia sono stati 5.222 invece che 3.909. Molto più contenuta invece la variazione dei decessi: in Spagna solo 13 in più rispetto alle previsioni, in Italia 26 in più, in Belgio 8 in meno. Nel Regno Unito sono stati 118 invece dei 164 stimati, e anche i ricoveri non risentono del boom di contagi: la conferma che i vaccini funzionano e che questi numeri, seppur non da sottovalutare, preoccupano fino a un certo punto.
DI MICHELE PAPPACODA Ieri mattina con le mie sorelle Barbara, Eva e con Pasquale abbiamo fatto una gita a Capri. Siamo partiti da Sorrento alle 11:45 con la motonave Celestina Lauro Stella Lauro. Arrivati sull'isola abbiamo visitato Marina Grande, poi abbiamo preso la funicolare e siamo andati a La piazzetta e successivamente a Punta Tragara, visitando tutto il tragitto che va dalla Piazzetta alla Punta da dove si vedono i faraglioni e Marina Piccola. Durante il tragitto abbiamo anche visto l'hotel che Totò menzionava in un film, l'albergo Quisisana. Ritornando a Marina Grande abbiamo comprato delle magliette e siamo ripartiti alla volta di Sorrento alle 16:35 con la motonave Europa jet della Alilauro.
INSERITO DA MORENA MOTTA Arresti e perquisizioni sono stati eseguiti nei confronti dei componenti di una organizzazione dedita a realizzare ingenti profitti illeciti mediante l'accaparramento di farmacie in tutto il territorio nazionale provocandone il dissesto finanziario tramite l'acquisizione di finanziamenti e altre risorse economiche successivamente oggetto di distrazione. L'operazione, chiamata 'Finfarma', è stata portata avanti dai Nas dei carabinieri di Milano non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle province di Roma, Pescara, Latina, Rieti e Ascoli Piceno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia oggi a Vieste, sul Gargano. Una ragazzina di 12 anni è morta in mare dopo essersi tuffata a Marina Piccola in acque agitate assieme a due cuginetti di 8 e 10 anni. I due bambini sono stati tratti in salvo a bordo di un gommone da un turista, che li ha portati sulla terra ferma. Sono stati soccorsi e accompagnati all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia). Non sono in pericolo di vita, per loro è stato solo disposto qualche accertamento. La cuginetta invece non ce l'ha fatta: trascinata via dalla forte corrente, è sparita tra le onde sotto gli occhi del turista che aveva appena aiutato i due bambini. Il corpo è stato trovato nel primo pomeriggio e, recuperato, è stato trasferito al porto per gli accertamenti medico-legali. Gli uomini della capitaneria di porto l'hanno visto affiorare in località San Francesco, a poca distanza dall'isolotto del faro. Alle ricerche hanno partecipato anche i Carabinieri e i volontari della Protezione Civile: a Vieste è giunto anche un elicottero che ha sorvolato lo specchio d'acqua dove i tre ragazzini si sono trovati in difficoltà. Il forte vento ha complicato ancora di più le operazioni di soccorso. Resta da accertare l'esatta dinamica dell'accaduto: a quanto si apprende, i tre cuginetti si sono tuffati in mare verso le 10:30 a Marina Piccola. Secondo alcune testimonianze, pare che volessero raggiungere a nuoto il vicino isolotto del faro ma il mare era mosso e i tre ragazzini si sono trovati in difficoltà. Li ha notati dal gommone il turista che li ha soccorsi ed è riuscito a salvare i due bambini più piccoli, ma non la cuginetta, che è scomparsa tra le onde. A quel punto l'uomo ha lanciato l'allarme: verso le 14:30 si era sparsa una falsa voce di ritrovamento della bambina nel centro storico di Vieste, smentita successivamente dagli investigatori impegnati nelle ricerche. La ragazzina viveva con la famiglia tra Ischitella e Vieste. Forse ci sarà lutto cittadino nel giorno dei funerali. Per il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, questa è una «tragedia immane»: un annegamento «ha spezzato una giovane vita - sottolinea -. Ne siamo tutti profondamente scossi ed addolorati». Tanti i messaggi di cordoglio di parenti, amici e di persone che non conoscevano la piccola, ma che sono rimasti colpiti dal grave incidente, rimbalzato per tutta la giornata sui social network, attraverso i quali sono stati diffusi video e immagini delle ricerche.
INSERITO DA MORENA MOTTA La distribuzione dell’acqua in città torna prepotentemente in primo piano. Dopo l’importante guasto alla condotta idrica della Sorical che collega la diga sul torrente Menta in contrada Mariannazzo e il blocco della fornitura per diverse ore, la tematica prende nuovamente il sopravvento e come succede puntuale a ogni estate i disservizi vengono maggiormente avvertiti dalla popolazione. Ma c’è qualcosa che non torna nei disagi idrici che si stanno registrando in queste ultime settimane in diversi quartieri cittadini perché l’acqua nei pozzi c’è ma nelle case non arriva. Che succede quindi? Nei giorni scorsi a seguito delle proteste dei cittadini residenti ad Arghillà la Prefettura si è mossa e ha chiesto informazioni al Comune. I rappresentanti dell’amministrazione hanno chiesto a loro volta aggiornamenti ai tecnici manovratori che però sorprendentemente hanno riferito della presenza regolare di acqua nei pozzi.
Che cosa è quindi che provoca una riduzione della pressione idrica tale da non consentire l’arrivo dell’acqua già al mattino? Secondo il Comune si stanno registrando consumi anomali e in orari strani in determinate zone e il sospetto è quello di un utilizzo dell’acqua potabile per irrigare i terreni e le colture.
FONTE https://reggio.gazzettadelsud.it di Alfonso Naso
INSERITO DA ANGELA CECERE Ha iniziato a torturare il suo cane in preda ad una furia cieca e ingiustificata fino a ucciderlo. Una scena scioccante alla quale assistito diversi tesimoni a Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Un uomo in evidente stato di alterazione, dopo aver insultato e minacciato i passanti, ha cominciato a prendersela con il suo cane. Ha trascinato la povera bestia in spiaggia per poi lanciarla ripetutamente in mare, senza dargli la possibilità di riprendere fiato, fino a ucciderla. Torture inspiegabili e ingiustificabili che hanno portato alla morte del cagnolino. Una scena straziante a cui hanno assistito alcuni bagnanti che hanno subito lanciato l'allarme. Erano troppo gravi i traumi riportati durante il raptus violento dell'uomo e il povero cane non ce l'ha fatta. All'arrivo dei carabinieri la bestia era già deceduta. L'uomo è stato bloccato e denunciato per maltrattamenti ccontro animali. Il comune di Praia a Mare ha deciso di costituirsi parte civile nel processo penale che l'uomo dovrà affrontare «Un fatto sicuramente sconvolgente, soprattutto per la modalità, ma purtroppo non sorprendente», ha commentato così alla stampa Piera Rosati, presidente nazionale LNDC Animal Protection. «Come succede nelle famiglie, la violenza verso gli animali avviene molto spesso per mano di quelli che invece dovrebbero prendersi cura di loro e amarli. Per questo motivo è molto importante fare i dovuti controlli pre e post affido quando si dà un animale in adozione».