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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

4 Febbraio 2021, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE San Gilberto Dal Vangelo secondo Marco Mc 6,7-13 In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: Napoli-Atalanta 0-0 Bergamaschi sprecano, Ospina para tutto. Azzurri mai pericolosi

4 Febbraio 2021, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Finisce in parità la prima sfida tra Napoli e Atalanta per la conquista della finale di Coppa Italia. La qualificazione si deciderà la prossima settimana nella gara di ritorno a Bergamo, ma è evidente che il pareggio al 'Maradona' favorisce la squadra di Gasperini e mette il Napoli nella scomoda posizione di dover realizzare nel ritorno una vera e propria impresa. Complessivamente è l'Atalanta a meritare di più rispetto al Napoli. I nerazzurri appaiono più compatti, la squadra gioca a memoria ed è costantemente padrona del campo. Il difetto della squadra ospite, in questa circostanza, è sostanzialmente quello di non riuscire a concretizzare la superiore mole di gioco. Ma in questo conta probabilmente anche lo schieramento predisposto da Gattuso che mette in campo una difesa a tre che in fase passiva diventa a cinque, quando Di Lorenzo e Hysaj scalano sulla linea dei centrali. Le due squadre assumono un aspetto speculare e la partita è tatticamente molto bloccata. L'Atalanta, però, riesce a creare pericoli molto di più di quanto non avvenga sull'altro fronte. Il problema per la squadra di casa è il vezzo di cominciare l'azione partendo palla a terra dalla propria area di rigore al quale Gattuso non intende rinunciare mai, neppure nei momenti di maggior pressione degli avversari. L'Atalanta che conosce bene questa abitudine tattica esercita un pressing soffocante su tutti gli avversari proprio nel momento in cui Ospina e Demme o in qualche caso Koulibaly vorrebbero far partire la trama di gioco per gli azzurri. Il risultato è che l'Atalanta tiene quasi sempre bloccato il Napoli nella propria metà campo e Lozano, schierato come unica punta centrale, in quanto Insigne e Politano si muovono spesso nella zona centrale del terreno gioco, non riesce a pungere la difesa bergamasca. La squadra di Gasperini nella prima frazione di gioco sfiora il gol del vantaggio con Pessina, Freuler e Toloi mentre al Napoli capita solo un'occasione con un tiro dalla distanza di Insigne deviato in angolo da Gollini. Nella ripresa i due allenatori provano a cambiare gli equilibri con una serie di sostituzioni che hanno solo l'effetto di rendere la partita più equilibrata. La difesa del Napoli riesce a contenere meglio gli attacchi dei nerazzurri ma dall'altra parte, nonostante gli ingressi in campo prima di Petagna e poi di Osimhen, la capacità di penetrazione dell'attacco napoletano non decolla. Colpisce la sterilità dell'attacco partenopeo che riesce ad indirizzare verso la porta di Gollini una sola conclusione. Sull'altro fronte c'è invece Ospina che risulta alla fine il migliore dei suoi. Se il Napoli può ancora sperare di raggiungere la finale di Coppa Italia lo deve soprattutto al suo portiere colombiano.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Grande partecipazione per “HANDImatica”, anche in modalità virtuale

4 Febbraio 2021, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giovane lavoratore con disabilità in modalità "smart working" ("lavoro agile")

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pur essendo stata la prima svoltasi in modalità tutta virtuale, non di meno ha fatto registrare una grande partecipazione, la XII edizione di “HANDImatica”, evento promosso dalla Fondazione ASPHI (Tecnologie Digitali per migliorare la Qualità di Vita delle Persone con Disabilità) e dedicato al tema “Tecnologie digitali per la comunità fragile”. I temi privilegiati di riflessione hanno riguardato in particolare le criticità emerse durante la pandemia, tra cui lo smart working per le persone con disabilità, la didattica a distanza e le tecnologie nei centri per persone con disabilità adulte

Giovane lavoratore con disabilità in modalità "smart working" ("lavoro agile")

Un giovane lavoratore con disabilità in modalità “smart working” (“lavoro agile”)

Pur essendo stata la prima svoltasi in modalità tutta virtuale, non di meno ha fatto registrare una grande partecipazione, la dodicesima edizione di HANDImatica, tradizionale evento promosso con il contributo della Regione Emilia Romagna dalla Fondazione ASPHI (Tecnologie Digitali per migliorare la Qualità di Vita delle Persone con Disabilità), a suo tempo presentato anche sulle nostre pagine e dedicato al tema Tecnologie digitali per la comunità fragile.
Nel dicembre scorso, tra l’altro, la manifestazione è stata scelta tra le migliori pratiche inclusive della rete di ventidue città europee Eurocities, di cui Bologna fa parte e che hanno partecipato a uno studio sullo stato di implementazione del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, per quanto riguarda il diciassettesimo punto di quest’ultimo (Inclusione delle persone con disabilità).

Basta ricordare un po’ di cifre, per capire il successo di HANDImatica 2020: 5.428 visitatori “unici”, per un totale di quasi 50.000 visualizzazioni. E anche la campagna di comunicazione sui social ha favorito questa grande partecipazione, con più di 75.000 visualizzazioni per i post realizzati. 18 sono stati gli eventi andati “in onda” e divulgati attraverso YouTube e Facebook, tutti ancora disponibili sul sito di HANDImatica. 25, infine, sono state le organizzazioni che hanno accettato insieme ad ASPHI di far parte dell’area espositiva, per riproporre anche online la “mostra” che insieme alle attività formative ha sempre caratterizzato la manifestazione, come punto di incontro e occasione di sperimentare direttamente le opportunità che gli ausili offrono alle persone con disabilità, ma anche per conoscere le attività sociali di Enti e Istituzioni.

I temi privilegiati di riflessione hanno riguardato segnatamente le criticità emerse durante l’emergenza da Covid-19, ovvero lo smart working (“lavoro agile”) per le persone con disabilità, la didattica a distanza e la didattica integrata digitale nella scuola, la cura della persona anziana fragile e le tecnologie nei centri per persone con disabilità adulte.
«Quest’anno – sottolineano dalla Fondazione ASPHI – HANDImatica ha davvero rappresentato un atto di fiducia e una testimonianza di perseveranza. Fiducia nelle grandi possibilità che possono scaturire dall’unione di competenze e tecnologie per la messa a punto di efficaci soluzioni a sostegno delle comunità. Perseveranza nel perseguire un modello operativo che caratterizza i quarant’anni di vita della nostra Fondazione, basata su un’originale sintesi che integra sostegno da parte del mondo delle imprese, volontariato e capacità progettuali in una prospettiva di innovazione. Non a caso il titolo del convegno inaugurale, Competenze e tecnologie per l’inclusione: oltre l’emergenza per lo sviluppo del Terzo Settore», ha fatto riferimento alla necessità di passare dall’emergenza alla strategia per lo sviluppo del Terzo Settore. La pandemia ha infatti reso ancora più evidente la necessità di poter contare su una rete di sostegno alle categorie sociali maggiormente colpite: dalle persone anziane a quelle adulte con disabilità, dagli studenti con difficoltà di accesso alle tecnologie digitali ai lavoratori con disabilità coinvolti nello smart working. Molti di questi àmbiti sono stati forzati ad avvicinarsi in tempi rapidissimi alle tecnologie digitali e proprio l’accesso alla tecnologia ha consentito in molti casi di limitare gli effetti negativi della crisi. Anche il Terzo Settore, del resto, fortemente coinvolto nel sostegno delle reti sociali, deve confrontarsi con una forte accelerazione della trasformazione digitale e oggi guarda al mondo delle tecnologie con una nuova attenzione». (S.B.)

SUPERANDO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Reazioni allergiche al vaccino Pfizer anche gravi”. L’Italia è prima in Europa

4 Febbraio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI La Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ha pubblicato una serie di grafici da cui risulta questo singolare primato dell’Italia: siamo il Paese dell’Ue dove maggiormente si stanno verificando reazioni allergiche ai vaccini anti-Covid. E ora le questioni sono due: o siamo i soli a segnale le reazioni oppure c’è un problema molto serio. Dai piani alti della nostra politica, presa a spartirsi le poltrone, nessuna notizia. Come riporta Il Messaggero, “alla data del 30 gennaio, su 26.849 eventi avversi al vaccino di Pfizer/BioNtech ben 8.741 casi, di cui 7.811 classificati gravi, si sarebbero verificati in Italia, oltre il 32%”. Intanto il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, porrà la questione domani a Bruxelles. Ciambetti anticipa che porrà due questioni. La prima riguarderà le forniture: “Se davvero vogliamo raggiungere l’obiettivo di una quota di vaccinati pari al 7% della popolazione Ue entro l’estate, è ora di cambiare rotta. Come possiamo garantire che multinazionali farmaceutiche non cambino all’ultimo momento le quantità di dosi di vaccino concordate da consegnare agli Stati membri?”. La seconda è sulla statistica: “In questo momento dovremmo informare e incoraggiare i cittadini a vaccinarsi. Secondo quanto riporta EudraVigilance, il database europeo per la gestione e l’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai medicinali autorizzati, in Europa, al 30 gennaio 2021, sono stati segnalati 26.849 eventi avversi al vaccino Covid di Pfizer/BioNtech. Lo Stato con più eventi avversi, circa il 32.55 per cento, è l’Italia con 8.741 casi, di cui 7.811, classificati gravi. Risulta questa statistica?”. E così arriva un altro uragano in Italia.

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CAMPANIA NEWS 🔴COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL'UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

4 Febbraio 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CORONAVIRUS LA SITUAZIONE IN CAMPANIA CAMPANIA SINTOMATICI 81 TEST POSITIVI OGGI 19.429(A) 1.539 TOTALE 2.471.140 225.637 (A) icui 4.442 antigenici (C) 184 antigenici cui31.888 antigenici 1.627 antigenici Sintomatici Asintomatici riferiscono soli positivi tampone molecolare ASINTOMATICI 1.274 (E) deceduti ultime 48 GUARITI DECEDUTI 1.264 17( 159.700 3.820 11 deceduti in precedenza ma registrati ieri POSTI LETTO TERAPIA INTENSIVA 656 100 DISPONIBILI OCCUPATI BOLLETTINO DEL 2021 ALLE 23:59 DEL2FEI202 DEGENZA 3.160 (F) 1.475 (F) Posti Covid Offerta privata per Dati ufficali dell'Unità di Crisi Regionale per realizzazione misure prevenzione gestione Femergenza epidemiologica COVID- 19 R"

DI MIKI PAPPACODA Nel bollettino odierno di contano 17 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 3.820 persone. Infine oggi si contano 1.264 guariti e il totale dei guariti è di 159.700 persone. Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi è del 7,92% (ieri 8,29%) Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 1.539 (di cui 184 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui Asintomatici: 1.274 Sintomatici: 81 * Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare Tamponi del giorno: 19.429 (di cui 4.442 antigenici) Totale positivi: 225.637 (di cui 1.627 antigenici) Totale tamponi: 2.471.140 (di cui 31.888 antigenici)​ ​Deceduti: 17 (*)​ Totale deceduti: 3.820 Guariti: 1.264 Totale guariti: 159.700 * 6 deceduti nelle ultime 48 ore e 11 deceduti in precedenza ma registrati​ ieri​. ​Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 100 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 1.475 ** Posti letto Covid e Offerta privata.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: due genitori positivi al test antigienico, in isolamento i compagni di classe dei figli

4 Febbraio 2021, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono stati effettuati nella giornata di ieri i tamponi ai genitori della secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Tramonti. Su 98 test antigenici 2 hanno dato esito positivo. Quindi si è proceduto a sottoporre a test molecolare sia i genitori che i figli. In attesa degli esiti domani, in via precauzionale, i compagni di classe degli alunni coinvolti e i bambini che erano sul pulmino con loro (compreso l’autista) non andranno a scuola. Contestualmente, si registrano 4 guariti. Il numero dei positivi totali sul territorio scende quindi a 13. “Purtroppo dobbiamo anche annunciare che una nostra concittadina è stata ospedalizzata per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute – si legge sulla pagina facebook istituzionale del comune di Tramonti – A lei auguriamo una pronta guarigione. Ricordiamo che chi è stato segnalato quale contatto e attende di fare il tampone è obbligato a rimanere a casa”. AMALFI NOTIZIE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS I dati Covid aggiornati in costiera sorrentina

4 Febbraio 2021, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS I dati Covid aggiornati in costiera sorrentina

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Centro operativo comunale di Vico Equense ha diffuso il report aggiornato alle ore 22 di ieri, martedì 2 febbraio 2021. A partire dallo scorso 29 gennaio si contano 13 nuovi contagi Covid ma ben 29 guarigioni, il che porta il totale degli attuali positivi a quota 56.

A Meta, invece, con la guarigione resa nota nell’aggiornamento odierno dall’amministrazione, il numero delle persone al momento alle prese con il virus è pari a 52.

I dati più recenti relativi a Piano di Sorrento, invece, si riferiscono a ieri pomeriggio quando dall’Asl è arrivata notizia di 12 guarigioni e 15 nuove positività con il totale arrivato ad 87.

Per quanto riguarda, invece, Sant’Agnello, l’ultimo report è quello di ieri sera con il quale il sindaco, oltre ad annunciare un nuovo decesso a causa del Covid nella sua città, rendeva noti altri 3 contagi con i positivi giunti a quota 53.

A Sorrento i dati sono aggiornati a poco fa con 8 positivi ed un guarito. Al momento in città ci sono 149 persone ancora contagiate dal coronavirus.

Infine a Massa Lubrense con l’ultimo caso rilevato ieri il numero dei positivi è pari a 115.

Tenendo conto di questi dati si rileva che attualmente in costiera sorrentina ci sono ancora 512 persone positive al Covid-19.

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CARPI NEWS Coronavirus, un decesso a Cavezzo

4 Febbraio 2021, 08:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, un decesso a Cavezzo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA – E’ di un decesso a Cavezzo il bilancio dell’odierno bollettino dell’Ausl sull’espansione del Coronavirus nella Bassa Modenese. Non ce l’ha fatta una signora nata nel 1923. Dall’inizio della seconda ondata di epidemia nella Bassa sono morte 172 persone. Ecco i numeri fino a oggi, comune per comune: Bastiglia 1 Bomporto 3 Camposanto 3 Cavezzo 20 Concordia 8 Finale 16 Medolla 4 Mirandola 43 Novi 3 Nonantola 9 Ravarino 6 San Felice 10 San Possidonio 5 San Prospero 3 Soliera 26 SUL PANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Maltrattamenti animali domestici, nel 2020 oltre 200 segnalazioni alla Polizia Locale

4 Febbraio 2021, 08:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maltrattamenti animali domestici, nel 2020 oltre 200 segnalazioni alla Polizia Locale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Qualcuno ha lasciato il gatto chiuso per ore nell’abitacolo dell’auto sotto il sole estivo, mentre qualcun altro si è “liberato” del pappagallo abbandonandolo davanti ai bidoni della spazzatura. E c’è, invece, chi ha tenuto il cane legato con una catena o non l’ha dotato di museruola durante le passeggiate al parco. Sono solo alcuni dei casi registrati nel 2020 dalla Polizia locale di Modena e riportati in un comunicato stampa diffuso dalla stessa Polizia, sul fronte del rispetto del benessere animale: le segnalazioni sono state 210, con altrettanti interventi di polizia di prossimità, delle quali 85 trattate come situazioni animali in pericolo o abbandono e, per questo motivo, affrontate se necessario con la collaborazione dell’Ufficio Diritti animali del Comune e il Servizio Veterinario dell’Ausl. La cifra si inserisce nel trend degli ultimi anni, confermando l’attenzione da parte dei cittadini nell’allertare il Comando di via Galilei, impegnato nei controlli per verificare il rispetto delle norme stabilite dal Regolamento comunale per la tutela degli animali. Oltre alle chiamate per il “disturbo” causato dai cani dei vicini che abbaiano, un fenomeno amplificato nei mesi del lockdown, le segnalazioni arrivate l’anno scorso alla Polizia locale hanno riguardato soprattutto situazioni di cani detenuti alla catena (una restrizione che è vietata dalle normative), cani chiusi in modo continuativo in gabbia, episodi di violenza fra cani o aggressioni che hanno coinvolto persone. Inoltre, come sempre, in estate sono aumentate le chiamate per cani o gatti sui balconi o chiusi in auto, ma anche in inverno non sono mancate le segnalazioni di amici a quattro zampe ricoverati in ripari non idonei per proteggere dalle intemperie, in spazi non compatibili o in cucce inadeguate. In tutti questi casi, se gli operatori riscontrano una violazione, per i proprietari degli amici a quattro zampe scatta un verbale, assieme alle indicazioni per modalità più idonee di detenzione dell’animale; inoltre, per le circostanze più gravi, il Codice penale disciplina con l’articolo 544-ter il reato maltrattamento di animali, che prevede fino a 18 mesi di reclusione e una multa che può arrivare a 30 mila euro. L’articolo 727, invece, punisce la cattiva abitudine di abbandonare gli animali domestici in occasione della partenza per le ferie, che si presenta in particolare nei mesi estivi: quest’attività illecita contempla, per i responsabili, la reclusione fino a un anno e un’ammenda fino a 10 mila euro. “La maggior parte delle situazioni – fanno sapere dal Comando di via Galilei – deriva evidentemente da poca conoscenza, non solo delle norme regolamentari, ma pure dell’animale. Il cane, per esempio, ha una propria individualità e la parola chiave che lega tutto è ‘relazione’; la relazione col cane, che è una mediazione fra le parti, oggi sarebbe da analizzare in maniera assai più libera, aperta e meno di tipo affettivo. È un sodalizio, un rapporto di complicità e di attenzione alle caratteristiche e ai talenti specifici del cane. Occorre superare il ‘concetto’ di animali d’affezione; la relazione viene così rimessa in discussione sulla base di un maggiore incontro”. Vivevano in condizioni precarie, invece, come viene riportato nel comunicato stampa della Polizia, i cinque gatti e i due cani individuati dalla Polizia locale di Modena in due distinti interventi compiuti nei giorni scorsi nell’ambito delle attività finalizzate a garantire il rispetto del benessere animale. Per i sette amici a quattro zampe, recuperati dagli appartamenti dei rispettivi proprietari, è iniziato il percorso che permetterà di collocarli in strutture dedicate, agevolandone poi future adozioni da parte dei cittadini. Tra le attività quotidiane della Polizia locale uno spazio rilevante dell’azione di controllo viene svolto a favore degli animali, in particolare quelli di affezione, compito al quale si dedica – nell’ambito di altre attività di competenza – un’aliquota di operatori guidata da un ispettore. Spesso le segnalazioni, a partire da quelle legate a un abbaiare prolungato, riconducibili cioè a una possibile conduzione non adeguata alle regole della convivenza civile, offrono uno spunto per verifiche più approfondite anche sulle condizioni, fisiche ma non solo, dell’amico a quattro zampe, come è accaduto nei casi degli ultimi giorni. E proprio gli interventi per situazioni di presunto “disturbo”, ovvero il cane che abbaia, costituiscono la principale operatività; peraltro, il fenomeno ha conosciuto un incremento a partire da marzo dell’anno scorso, quando, complice l’amplificarsi del lavoro in smart working e della didattica a distanza in conseguenza dell’emergenza Coronavirus, i cani hanno creato parecchio disagio anche dove e a chi solitamente non percepiva un disturbo. Inoltre, sempre a seguito della pandemia, nel 2020 è stata riscontrata l’emersione di una serie di difficoltà economiche, ma pure sanitarie o legate all’isolamento, che hanno avuto ricadute sul sostentamento e sulla cura degli animali d’affezione. La Polizia locale agisce spesso assieme agli operatori dell’Ufficio comunale diritti degli animali, che si occupa di recepire e coordinare le problematiche relative alla gestione degli animali presenti sul territorio cittadino: non solo cani e gatti, ma pure “sinantropi” come piccioni e roditori e infestanti come le zanzare. E anche gli interventi dei giorni scorsi sono stati congiunti. In zona Vignolese, infatti, è stato individuato un giovane che vive in casa da solo, col sostegno dei Servizi sociali del Comune, ma con la “compagnia” di 5 gatti che al momento del controllo si presentavano in una situazione difficile; è stato avviato quindi il percorso, coinvolgendo la famiglia dell’uomo, che ha portato a una delicata cessione dei felini, anche dal punto di vista sanitario, e al successivo accesso dei mici in una struttura convenzionata col Comune. La seconda attività ha riguardato un appartamento di zona Morane, dove vivono madre e figlia, a loro volta seguite dai Servizi sociali: come riscontrato dagli operatori, le donne condividevano l’abitazione con due cani nonostante mancassero le possibilità economiche per mantenerli; inoltre, le necessità degli animali non erano adeguatamente rispettate. Anche in questo caso è stato attivato l’iter volto a individuare una diversa collocazione. L’aspetto sanzionatorio per le condotte relative agli amici a quattro zampe, pur secondario rispetto alle finalità di benessere degli stessi, prevede un verbale di 50 euro, come indicato dall’apposito Regolamento comunale: “I proprietari, possessori o detentori di animali – si legge nel documento – sono responsabili della loro custodia, al fine di evitarne la fuga ed evitare di esporli a pericoli per la loro incolumità fisica. Inoltre, occorre prevenire comportamenti che arrechino disturbo o pericolo alla collettività o danni alle cose”. Passa anche attraverso la prevenzione l’attività della Polizia locale di Modena a favore del benessere degli animali. Nel corso del 2020, infatti, il Comando di via Galilei ha partecipato a un progetto per il contrasto al maltrattamento degli amici a quattro zampe, con particolare riferimento alla movimentazione cani provenienti dal sud Italia: si tratta di un’iniziativa nata dalla necessità di approfondire le dinamiche che da anni investono un fenomeno in espansione e che vede coinvolti diversi attori, parte dei quali rischiano di agire in violazione delle norme relative al benessere animale e alle normative sul trasporto. Il progetto si è prefisso l’obiettivo di “mappare” il fenomeno sia attraverso controlli di polizia stradale sulle “staffette” che transitano nei pressi dei caselli autostradali sia attraverso la raccolta di dati sulle persone che a diverso titolo “movimentano” cani provenienti da altre regioni, in attesa di collocarli nelle abitazioni di cittadini modenesi, con l’obiettivo di arginare eventuali fenomeni illegali di abbandono spesso correlati, appunto, allo spostamento degli amici a quattro zampe. In questo contesto è stato realizzato con la collaborazione dell’Ufficio comunale diritti degli animali anche un opuscolo informativo, scaricabile dal sito web del Comune, che illustra le modalità corrette per adottare un cane, a partire dalle informazioni essenziali per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti e affrontare al meglio un’esperienza che, se ben strutturata, potrà rivelarsi positiva. Inoltre, il documento riporta pure quali siano i rischi derivanti dall’adozione di un cane attraverso una fotografia pubblicata sui social media o annunci per adozioni urgenti di tipo pietistico. “Queste modalità di adozione – sottolineano dal Comando – sono altamente sconsigliate per svariate ragioni. In primo luogo, la scelta di accogliere in famiglia un nuovo individuo necessariamente deve prevedere incontri conoscitivi prima che il cane faccia ingresso affinché sia possibile trovare un ‘match’ tra cane e nucleo familiare. Poi, dietro queste offerte di animali si cela spesso un vero e proprio mercato e di conseguenza esiste il rischio, per chi ricorre a questo canale, di diventare complici di attività illecite”.

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MONZA E PROVINCIA NEWS A Monza impossibile riaprire subito i musei Il Comune è al lavoro per riattivare tutto, partendo da Infopoint a Musei civici

4 Febbraio 2021, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A Monza impossibile riaprire subito i musei

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ una corsa contro il tempo quella per riaprire mostre e musei anche a Monza. Ma non è stato possibile farlo già ieri, lunedì 1 febbraio 2021, con il passaggio in zona gialla della Lombardia. Lo sfogo dell’assessore «Non si può andare avanti così – si sfoga subito l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo – Siamo passati in una settimana da rossi ad arancioni a gialli e lo abbiamo sabato nel weekend. Anzi, prima si è parlato di domenica, dopo poco si è corretto con lunedì. Impossibile in questa situazione riaprire immediatamente. Ci sono dei tempi tecnici per poterlo fare nel modo corretto». Anzitutto alcuni servizi erano stati sospesi per risparmiare, come l’affidamento dell’apertura e della chiusura dei Musei Civici a una cooperativa. «Ovviamente erano state prese decisioni volte al risparmio, ma anche per rispetto per lavoratori e partner, serve una pianificazione – ribadisce Longo – Siamo al lavoro con gli uffici per riaprire il prima possibile ma al momento è impossibile rendere già noto quanto». Le prime riaperture Il primo passo sarà senza dubbio aprire gli Info Point dal lunedì al venerdì. «Quindi penseremo ai Musei civici dove è prevista la mostra su Umberto I che è già allestita e sarà di sicuro prorogata così che i cittadini possano vederla – continua Longo – Poi dovremo pensare di riattivare l’esposizione di Letterarte prevista in Galleria civica e poi sospesa ma c’è bisogno che i promotori possano riallestire gli spazi». Per quanto riguarda Villa Reale l’apertura non era comunque prevista a breve perché c’è ancora in atto il passaggio di consegne con il concessionario (che non si concluderà prima del 19 febbraio 2021). A Lissone, invece, ha riaperto – lunedì – il Museo d’Arte contemporanea di viale Elisa Ancona. Hitchcock all’Arengario Infine c’è il nodo dell’Arengario dove era stata allestita una stupenda mostra su Hitchcock di rilievo nazionale che purtroppo è rimasta visibile solo un paio di settimane prima che si chiudesse tutto per l’emergenza. «In questo caso si tratta di una società di livello italiano che dovrà nuovamente investire sulla campagna pubblicitaria e di comunicazione. Speriamo si possa aprire e anche prorogarne la scadenza prevista, ma è l’esempio di come non si possa andare avanti così con gli “apri chiudi” a singhiozzo che rischiano di penalizzare fortemente un comparto come quello culturale», aggiunge Longo. E se richiudono? L’assessore stava già lavorando per una riapertura per il 7 febbraio, poi tutto è stato anticipato. Anche per questo si toglie qualche sassolino dalla scarpe. «Ormai è passato un anno dallo scoppio della pandemia, non si può continuare in questo modo, i musei non vanno più chiusi. Se si riapre deve essere definitivo, al massimo si può pensare di limitare gli accessi in caso di ulteriori peggioramenti dei dati, ma delle nuove chiusure totali ammazzerebbero ogni ripartenza. La cultura non può essere sempre l’ultimo aspetto per questo Governo». Eppure sono ancora tante le incognite. «Apriamo e i cittadini faranno anche fatica a scoprire quando, come e con che modalità. Onestamente spero che presto possano riaprire anche i teatri, ma non in questo modo dalla sera alla mattina, serve una strategia», aggiunge Longo.

PRIMA MONZA 

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