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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tassisti in crisi, il presidente di Radio Taxi Salerno: "Incassi rasentano lo zero"

23 Marzo 2020, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Siamo in piena emergenza. Gli incassi a Salerno rasentano lo zero”. E’ il grido d’allarme lanciato da Gaetano Ricco, presidente della Radio Taxi Salerno. E proprio i tassisti rappresentano una categoria particolarmente colpita da questa crisi, in riflesso diretto delle restrizioni sugli spostamenti e del crollo delle prenotazioni da parte dei turisti sia in città che nel comprensorio delle due costiere. “Già all’incirca un mese fa con l’inizio della vicenda del Coronavirus c’era stato un calo degli incassi, che ormai sono del tutto annullati – ha infatti aggiunto Ricco – Gli alberghi non sono chiusi ancora del tutto, ma sembrano aperti per puro spirito di servizio”. Ormai gli affari sono ridotti al lumicino e limitati soltanto a coloro che usufruiscono del servizio taxi per motivi di estrema necessità o per spostamenti improrogabili di lavoro. “Non riceviamo da settimane chiamate da strutture ricettive. Ciò è ancora di più un motivo di sconforto siccome in primavera il nostro lavoro poteva giovare di un’impennata – ha proseguito Ricco, che ha poi espresso il suo parere sugli effetti del Cura Italia – La manovra ha dato per grandi linee ciò che ci si aspettava, ma occorre aspettare le direttive dell’Inps su cassa integrazione e congedo parentale. Siamo molto scettici a tal proposito visto che le aziende saranno costrette ad erogare le ferie non godute fin ora, dovendosi sobbarcare il costo che in genere viene scaglionato nel corso dell’anno. Nel nostro caso non è in crisi un’unica azienda, ma l’intero popolo degli autonomi, inclusi i tassisti che già non vivevano un bel periodo”.

FONTE SALERNOINWEB

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COSTIERA AMALFITANA NEWS IL PUNTO DI VISTA DI ANDREA CRETELLA SUL CORONAVIRUS

23 Marzo 2020, 11:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS IL PUNTO DI VISTA DI ANDREA CRETELLA SUL CORONAVIRUS

L'ITALIA HA PAGATO UN PREZZO MOLTO ALTO IN QUESTA BATTAGLIA CONTRO IL CORONAVIRUS.... IN TERMINE DI DECESSI ( PIÙ DELLA CINA) E IN TERMINI ECONOMICI...
NEMMENO POSSIAMO GIUSTIFICARE IL TUTTO ,PERCHÉ SIAMO STATI COLTI DI SORPRESA.....DA GENNAIO SI SAPEVA DEL CORONAVIRUS E DELLA SUA ESPANSIONE NEL MONDO....
I RAPPRESENTANTI DELLO STATO ITALIANO E I RESPONSABILI DELLA PROTEZIONE CIVILE E DELLA OMS , CI AVEVANO ASSICURATO CHE IL CORONAVIRUS ERA TUTTO SOTTO CONTROLLO E DI NON PREOCCUPARCI....
INVECE SIAMO STATI LA NAZIONE PIÙ COLPITA ,ADDIRITTURA PRIMA DELLA CINA DOVE IL CORONAVIRUS SI È DIFFUSO....
TUTTO CIÒ, PERCHÉ LA NAZIONE ITALIANA SI È MOSTRATA INCAPACE E NON ATTREZZATA A FRONTEGGIARE UNA EMERGENZA SANITARIA ( EPIDEMIA E PANDEMIA) ....
I SERVIZI CENTRALI DELLO STATO CHE DEVONO GARANTIRE LA SICUREZZA E LA SALUTE PUBBLICA HANNO DIMOSTRATO DI NON ESSERE ALL'ALTEZZA DEL COMPITO...
LA SANITÀ PUBBLICA PUR AVENDO MEDICI E PROFESSIONISTI DI ECCELLENZA, NON HA POTUTO FAR FRONTE ALL'EMERGENZA SANITARIA ,PER MANCANZA DI POSTI LETTO , PERSONALE , E ADDIRITTURA DI MASCHERINE, GUANTI,TAMPONI E RESPIRATORI AUTOMATICI.... MOLTA GENTE È MORTA E CHISSA QUANTI NE MORIRANNO ANCORA ,PER MANCANZA DI QUESTE BANALE ATTREZZATURE E MATERIALE

SANITARIO....
MOLTI MEDICI ,INFERMIERI, SI SONO AMMALATI DI CORONAVIRUS, E A SUA VOLTA HANNO CONTAGIATO ALTRE PERSONE , PERCHÉ SPROVVISTI DI PROTEZIONE....
DI CHI È LA COLPA DI TUTTO QUESTO DISASTRO UMANO E ECONOMICO?
È CERTAMENTE DI QUEI GOVERNI NAZIONALI E REGIONALI , CHE NEGLI ANNI HANNO SEMPRE PENALIZZATO IL SISTEMA NAZIONALE SANITARIO, CON TAGLI E TAGLI DI PERSONALE, RISORSE ,ATTREZZATURE E POTENZIAMENTO DI NUOVE STRUTTURE....
ORA STIAMO IN GUERRA, CONTRO IL MOSTRO DEL CORONAVIRUS, MA SENZA ARMI , CI SIAMO FATTI TROVARE DISARMATI E CI STA MASSACRANDO....
AVEVAMO UN UNICA POSSIBILITÀ....QUELLA DI ISOLARE IMMEDIATAMENTE IL CORONAVIRUS E CIRCOSCRIVERLO NELLE ZONE DOVE HA INIZIATO IL PROPAGARSI ( LOMBARDIA- PIEMONTE- TOSCANA) ...E NON È STATO FATTO.....
EPPURE LO STATO ITALIANO VANTA IL FIORE DEGLI SCIENZIATI E PROFESSIONISTI DEL SETTORE EPIDEMIOLOGICO..... PURTROPPO OGGI QUALCUNO DI LORO HA AMMESSO PUBBLICAMENTE DI AVER SOTTOVALUTATO IL CORONAVIRUS .... BISOGNAVA INTERVENIRE PRIMA....
ORA NON CI RESTA CHE LECCARCI LE FERITE...... CONTINUARE A COMBATTERE ( CHIUSI IN CASA) E RESISTERE....RESISTERE....
MA ALLA FINE QUANDO LA TEMPESTA DEL CORONAVIRUS SARÀ PASSATA E SPERO PRESTO.....MI AUGURO CHE TUTTI STI SCIENZIATI , SOLONI DELLA POLITICA ,ETC...VENGANO PRESI A CALCI IN CULO E SPEDITI ALL'INFERNO...... INCAPACI E IMBECILLI......BUONANOTTE....

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi. Emergenza Coronavirus, parte l’iniziativa no profit “dammece ‘na mana”, appello alle istituzioni

18 Marzo 2020, 16:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dammece na man 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Amalfi. Emergenza Coronavirus, parte l’iniziativa no profit “dammece ‘na mana”, Riceviamo e pubblichiamo il messaggio ricevuto da Nicola Citarella. “Questa mia vuole essere una lettera aperta indirizzata al Sig. Sindaco, Giunta e Sigg. Consiglieri del Comune di Amalfi , ai Sigg. Consiglieri Comunali di opposizione, all’Assistente Sociale del Comune di Amalfi, a Sua Eccellenza Arcivescovo Diocesi di Amalfi, alla Curia , ai vari enti benefici di assistenza sul territorio, al presidente Associazione tribunale dei malati , Ai virtual media di Amalfi ed alle numerose testate giornalistiche on line , a tutti i miei concittadini di Amalfi Su iniziativa di Andrea, coadiuvato da alcuni giovani Amalfitani, e con il grande supporto di 2 super mercati( La Mela e Dogi) e di alcune altre persone di “ buona volontà “, è partita giorni fa un’ iniziativa lodevole, necessaria soprattutto in questo momento drammatico “ dammece ‘na mana “. È una iniziativa (che io sappia ) no profit, apartitica, senza fine di ricercare “elettorato“ che ha , a mio sapere , lo scopo unico di aiutare i tanti Amalfitani in difficoltà in questo momento durissimo x tutto il Paese. Ed è perciò che anche solo a distanza e come supporto ho dato e sto dando il mio contributo morale a che tale aiuto arrivi senza altri scopi e condizioni unicamente a chi : – ne fa richiesta – chi ne ha veramente bisogno. Tutti sappiamo che Amalfi , “ vive” quasi all’80% di Turismo. La stragrande maggioranza di persone ,capifamiglia “ ( spessissimo monoredditi ), vengono occupati nei mesi da marzo ad ottobre nelle strutture alberghiere/ ristoranti etc etc legati direttamente al turismo. La situazione occupazionale in Costiera ed ad Amalfi è drammatica a seguito di questa emergenza ; quasi sicuramente ha già compromesso più della metà dell’intera “ stagione estiva” con danni impressionanti soprattutto ai lavoratori stagionali che quasi sicuramente (purtroppo ) rimarranno fuori o al margine delle prossime iniziative del Governo centrale a tutela dei lavoratori occupati. Si rende indispensabile l’aiuto di chi ha nel dare……. anche 1 kg di patate è determinante, importante, necessario. Amalfi sta reagendo e sta “ donando”. Con il passare dei giorni sta diventando però sempre più impossibile ( direi anche non più possibile) soddisfare solo attraverso la « gestione « di Andrea e dei suoi aiutanti ( volontari no profit) questo flusso di richieste : sono decine e decine le telefonate ed i messaggi che Andrea riceve di giorno e di notte a cui deve far fronte ; Impossibile continuare così . Ritengo che sia giusto e doveroso « aiutare » chi in forma privata, con sacrifici enormi, e tanto amore verso il prossimo, sta cercando di aiutare chi ha più bisogno , tralasciando anche i propri bisogni personali e familiari , e quindi : chiedo ufficialmente al Signor Sindaco di Amalfi, a tutto il Consiglio Comunale di Amalfi , compreso i Consiglieri di Minoranza di farsi carico del problema e dare immediato supporto « tecnico gestionale « a questa grande iniziativa che ancora una volta gli Amalfitani dimostrano di avere come dna. Sono certo che il Sindaco di Amalfi Dr. Daniele Milano e la Sua Giunta ( oltre agli altri impegni istituzionali ed emergenza di questi momenti ) unitamente a tutto il Consiglio Comunale di Amalfi, a Sua Eccellenza Arcivescovo di Amalfi, alla Curia, al presidente dell’Associazione a tribunale del Malato , Assistente Sociale , non faranno mancare il necessario aiuto . Sono altresì certo che i media territoriali e le testate giornalistiche in line di Amalfi e Costiera faranno proprio la richiesta di collaborazione ricevuta. Con affetto e stima a quanti aiuteranno il Prossimo senza nulla chiedere in cambio.”

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, in fila per tampone sputa su sanitari del Cotugno Episodio grave

11 Marzo 2020, 17:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, in fila per tampone sputa su sanitari del Cotugno Episodio grave

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un medico e un infermiere sono stati aggrediti ieri sera nell'ospedale Cotugno di Napoli da una persona con sintomi febbrili che era in attesa di fare il tampone: spazientito dall'attesa l'uomo è andato in escandescenza e, dopo essersi tolto la mascherina ha sputato addosso a una dottoressa e a un infermiere che stavano cercando di riportarlo alla calma. I due sanitari sono stati messi in quarantena e il locale dove è avvenuto l'episodio è stato evacuato e sottoposto a sanificazione. Dell'uomo si sono perse le tracce. «Ho perso un medico e un infermiere validissimi - ha dichiarato il direttore generale dell'ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro - che adesso devono stare in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora il loro prezioso contributo». «Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, quelle sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c'è differenza», ha concluso.

Fonte: Ansa

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CARPI NEWS Aggiornamento Coronavirus (8/3 h 17): Salgono a 1.180 i casi positivi in regione Emilia Romagna, 8 nuovi decessi

9 Marzo 2020, 18:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Aggiornamento Coronavirus (8/3 h 17): Salgono a 1.180 i casi positivi in regione Emilia Romagna, 8 nuovi decessi

inserito da Michele Pappacoda Aggiornamento Coronavirus (8/3 h 17): Salgono a 1.180 i casi positivi in regione, 8 nuovi decessi

In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.180 i casi di positività al Coronavirus, 170 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 3.604 a 4.344 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.

Anche oggi si tratta di persone che in circa la metà dei casi hanno richiesto un ricovero ospedaliero, le altre hanno sintomi modesti o addirittura assenti che non richiedono cure ospedaliere475 sono infatti i pazienti che stanno rispettando il previsto isolamento nella propria abitazione.

Sono 75 le persone ricoverate in terapia intensiva (11 in più rispetto a ieri). Salgono a 27 le guarigioni, 26 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 48 a 56. Degli 8 nuovi decessi, due riguardano cittadini lombardi di 81 e 85 anni, poi un paziente bolognese di 85 anni e cinque pazienti piacentini con età comprese tra i 71 e 91 anni. Tutti avevano patologie pregresse, mentre sono in corso approfondimenti epidemiologici sull’uomo di Bologna.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 528 Piacenza (49 in più rispetto a ieri), 276 Parma (47 in più), 113 Rimini (9 in più), 97 Modena (15 in più), 70 Reggio Emilia (22 in più), 62 Bologna (13 in più), 15 Forlì-Cesena (8 in più), 13 Ravenna (3 in più), 6 a Ferrara (4 in più rispetto a ieri).

Tutte le nostre notizie sull’epidemia da Coronavirus

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PIANO, CORONAVIRUS: SINDACO AGGREDITO PER FERMO MERCATO SETTIMANALE

9 Marzo 2020, 17:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un operatore tra quelli che si sono recati nella mattina del 9 febbraio nei pressi del municipio, perde le staffe e lo aggredisce nel municipio Piano di Sorrento – C’è stata tensione nella mattina del 9 febbraio nei pressi del municipio con uno degli operatori del mercatino settimanale che è stato sospeso secondo le norme vigenti emanate sia dalla Regione Campania che dal Governo. Uno di loro ha preso di mira il primo cittadino della cittadina costiera e lo ha aggredito nella sede municipale, perché inviperito,era insieme a chi ha partecipato a questo presidio momentaneo, per la sospensione del mercatino che si svolge ogni lunedì mattina da tanti anni. La delegazione giunta in piazza Cota dove è la sede del municipio ha chiesto ed ottenuto un incontro con Iaccarino, ma a vigilare c’erano anche gli agenti della polizia municipale. Così hanno ottenuto di poter procedere a questo incontro, e sono entrati nell’ufficio del primo cittadino, hanno capito le motivazioni perché si è arrivati a questo fermo, ma uno di loro lo ha assalito. Per il primo cittadino non si sono avute delle conseguenze. L’uomo ha dato una testata ad un armadio distruggendo un vetro, poi sono interventi i carabinieri della stazione di Piano, coordinati dal maresciallo Antonio Russo, che hanno condotto l’operatore in caserma, e rischia di essere denunciato. GIUSEPPE SPASIANO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus, rivolta nelle carceri: 6 morti a Modena. Foggia, 20 evasi. Tre agenti feriti. Roghi a Rebibbia e Regina Coeli

9 Marzo 2020, 17:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, rivolta in 29 carceri: 6 morti. Foggia, 20 evasi. Scontri a Modena, tre agenti feriti. Roghi a Rebibbia e Regina Coeli

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il coronavirus fa scoppiare la rivolta nelle carceri: da questa mattina sono 27 gli istituti penitenziari dove si stanno svolgendo proteste da parte dei detenuti, alcuni dei quali chiedono l'amnistia a causa dell'emergenza. Gravi disordini si registrano nei carceri di San Vittore a Milano e di Rebibbia a Roma, dove - oltre a bruciare diversi materassi - alcuni reclusi avrebbero assaltato le infermerie. Lo riferisce il Sindacato di polizia penitenziaria. Assalti, da parte dei detenuti, alle farmacie negli istituti penitenziari: due detenuti sono morti per overdose a Verona e Alessandria e, come riferisce il sindacato di polizia penitenziaria, le vittime per overdose rischiano di aumentare nelle prossime ore. 

Foggia, evasi 20 detenuti. A Foggia i detenuti sono riusciti a salire sul tetto: alcuni sono riusciti a rompere il cancello e a uscire in strada, e sono evasi rubando le macchine del personale. Una "situazione apocalittica" secondo gli agenti penitenziari. I detenuti sarebbero riusciti a prendere il controllo di intere aree del carcere. Poi la situazione è tornata lentamente alla normalità. Ma 20 detenuti sarebbero riusciti a evadere: nel corso della protesta, circa cinquanta detenuti sono riusciti a scappare dal carcere ma una trentina di loro è stata bloccata nelle immediate vicinanze dalle forze di polizia. I commercianti che si trovano nelle vicinanze della casa circondariale sono stati invitati dalle forze dell'ordine a chiudere i locali.

Coronavirus, rivolta carcere a Foggia: alcuni detenuti fuggiti e poi bloccati
 

 


Caos a Rebibbia e Regina Coeli. Il panico da coronavirus arriva anche a Roma, dove esplode il caos nei carceri di Rebibbia e Regina Coeli. A Rebibbia si teme ci siano degli evasi e sono stati appiccati roghi in diversi bracci del penitenziario. Sul posto decine di gazzelle e volanti della polizia. Fumo viene segnalato all'interno di Regina Coeli.

 

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San Vittore, detenuti sul tetto: "Vogliamo la libertà". Nel carcere di San Vittore a Milano i detenuti sono saliti sul tetto: da alcune celle del lato Sud si alzano colonne di fumo provenienti dall'interno e causate dall'incendio di alcune masserizie ed oggetti. Dall'interno del penitenziario provengono urla e suoni indistinti provocati dal battere incessante contro le grate e i muri, così forti che sembrano quelli di un cantiere edile a pieno regime. Sul posto sono arrivate le volanti di Polizia. I detenuti, apprende Adnkronos, sarebbero riusciti ad impossessarsi di alcune chiavi di servizio. Al momento sul posto ci sono il Pm Nobili, il collega di turno Gaetano Ruta e il questore di Milano Sergio Bracco oltre al direttore del carcere che stanno provando a far cessare le proteste nate sull'emergenza del coronavirus.

Il garante: «Preoccupa molto la violenza nelle carceri». Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma esprime «forte preoccupazione» per le proteste da giorni in corso in diversi Istituti penitenziari, proteste «sfociate talvolta in violenze inaccettabili, con conseguenze gravissime, prime fra tutte la morte di alcune persone detenute».

Coronavirus, rivolta a San Vittore a Milano: 15 detenuti sul tetto del carcere, appiccato incendio
 


 

 

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San Vittore, detenuti sul tetto: "Vogliamo la libertà". Nel carcere di San Vittore a Milano i detenuti sono saliti sul tetto: da alcune celle del lato Sud si alzano colonne di fumo provenienti dall'interno e causate dall'incendio di alcune masserizie ed oggetti. Dall'interno del penitenziario provengono urla e suoni indistinti provocati dal battere incessante contro le grate e i muri, così forti che sembrano quelli di un cantiere edile a pieno regime. Sul posto sono arrivate le volanti di Polizia. I detenuti, apprende Adnkronos, sarebbero riusciti ad impossessarsi di alcune chiavi di servizio. Al momento sul posto ci sono il Pm Nobili, il collega di turno Gaetano Ruta e il questore di Milano Sergio Bracco oltre al direttore del carcere che stanno provando a far cessare le proteste nate sull'emergenza del coronavirus.

Il garante: «Preoccupa molto la violenza nelle carceri». Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma esprime «forte preoccupazione» per le proteste da giorni in corso in diversi Istituti penitenziari, proteste «sfociate talvolta in violenze inaccettabili, con conseguenze gravissime, prime fra tutte la morte di alcune persone detenute».

Coronavirus, rivolta a San Vittore a Milano: 15 detenuti sul tetto del carcere, appiccato incendio
 


 

Modena, sei morti. A Modena, dove i detenuti sono insorti nella giornata di ieri, sono complessivamente sei le vittime. Tre nello stesso penitenziario modenese ed altri tre dopo i trasferimenti in altre strutture carcerarie: a Parma, Alessandria e Verona. Alcuni agenti sarebbero inoltre rimasti feriti.

Rivolta per coronavirus nel carcere di Modena: morti per overdose 6 detenuti dopo l'assalto all'infermeria

Tensione a Palermo. Momenti di tensione al carcere Ucciardone di Palermo dove un gruppo di detenuti ha protestato contro il decreto sul Covid-19 del governo che prevede delle restrizioni anche per i carcerati. Ci sarebbe stato anche un tentativo di evasione subito contenuto. Il carcere è stato circondato da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa. Poi la situazione è tornata alla normalità.

Proteste a Prato. Una protesta è in corso al carcere in Prato. Polizia e carabinieri hanno cinturato la zona del penitenziario. Ci sarebbero celle a fuoco, sul posto intervengono anche i vigili del fuoco. Dall'esterno si sentono le grida.

Caos anche a Matera e La Spezia. Protestano pure a Matera i detenuti della locale casa circondariale. Un detenuto è salito sul tetto. Una decina si rifiuta di rientrare nelle celle protestando contro le restrizioni ai colloqui con i visitatori imposte per l'emergenza coronavirus. Gli agenti della Polizia di Stato, i militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sono intervenuti per contenere e gestire la protesta in sinergia con la Polizia penitenziaria. Il questore di Matera Luigi Liguori sta seguendo direttamente la vicenda, in contatto con i vertici delle altre forze di polizia. Sul posto dirigenti e funzionari della Polizia di Stato ed ufficiali dell'Arma dei Carabinieri. Rivolta dei detenuti anche nel carcere di Villa Andreino alla Spezia. La direttrice Maria Cristina Biggi e alcuni operatori sono «asserragliati all'interno per cercare di riportare la situazione alla calma» racconta un operatore, mentre alcuni detenuti sono saliti sul cornicione. 

Fumo a RietiÈ in corso una protesta anche all'interno del carcere di Rieti 'Nuovo complessò.  All'esterno del penitenziario del quartiere di Vazia, a poca distanza dall'ospedale di Rieti, si sentono detenuti gridare e battere oggetti sulle sbarre e si scorge una colonna di fumo nero. All'esterno della casa circondariale sono presenti equipaggi della Polizia e mezzi dei Vigili del fuoco.

Emergenza a Bologna. «I detenuti si sono ormai impossessati del carcere e il personale è fuori, con il supporto delle altre Forze dell'ordine». È l'aggiornamento del sindacato Sappe sulla situazione del carcere bolognese della Dozza, dove sono arrivati polizia e carabinieri in appoggio alla Polizia penitenziaria. Sul posto anche alcune ambulanze, ci sarebbero feriti.

Nel pomeriggio le rivolte sono lentamente rientrate.  Anche nel carcere di San Vittore a Milano le tensioni sono terminate e in nessun istituto ci sarebbero al momento ulteriori rischi per l'incolumità delle persone. A Foggia i detenuti avrebbero chiesto 72 ore chiedendo di «negoziare» con il prefetto, rifiutandosi ancora di rientrare nelle sezioni. In molti avanzano «atti di clemenza».

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16:54IL MESSAGGERO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fuga da Coronavirus: a Salerno controlli su bus e treni provenienti dalla zona rossa

8 Marzo 2020, 14:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Fuga da Coronavirus: a Salerno controlli su bus e treni provenienti dalla zona rossa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono scattati da questa mattina i controlli da parte delle forze dell’ordine e dei sanitari a Salerno sui mezzi di trasporti utilizzati da tutti coloro che ieri sera si sono spostati dalla Lombardia per tornare a casa. Il Dpcm ha infatti esteso la zona rossa all’intera regione Lombardia e ad altre 14 province del nord Italia. In parole povere nessuno può entrare o uscire della regione se non per motivi ritenuti “urgenti”.Il decreto ha provocato come risposta la fuga di tutti coloro che si trovavano per motivi di studio o lavoro proprio in Lombardia. Treni e autobus presi d’assalto per tornare a casa. Ad accogliere tutti coloro che hanno fatto ritorno alla loro terra, questa mattina a Salerno, un presidio di forze dell’ordine e di sanitari. Come riporta l’emittente televisiva Telecolore, che sta realizzando delle dirette alla stazione centrale di Salerno e a Piazza della Concordia, capolinea di molti autobus, da questa mattina sono scattati i controlli. Un autobus della linea Flixbus è stato fatto entrare nel parcheggio di Piazza della Concordia. I sanitari sono impegnati nel controllo della temperatura e stanno dando a tuttii passeggeri le indicazioni necessarie oltre che, probabilmente, prendere i loro dati personali. Stessa cosa alla stazione Centrale dove polizia e sanitari stanno controllando i vagoni dei treni scesi dalla zona rossa. RAMONA VANACORE AMALFI NOTIZIE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Coronavirus. Il vescovo di Sorrento-Castellammare rinvia la visita pastorale

8 Marzo 2020, 11:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Coronavirus. Il vescovo di Sorrento-Castellammare rinvia la visita pastorale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, a causa dell’emergenza legata al Coronavirus, decide di rinviare la visita pastorale presso le parrocchie che avrebbe dovuto prendere il via proprio in questi giorni. Per spiegare i motivi della scelta monsignor Alfano ha diffuso una lettera aperta che vi proponiamo di seguito, mentre in basso c’è il video dell’intervento dell’arcivescovo. La nostra Chiesa sta affrontando un tempo difficile. Come comunità diocesana, non sentiamoci soli, perché non lo siamo. Viviamo giornate diverse da quelle che ci eravamo immaginati, prima che l’imprevedibilità della vita arrivasse a sconvolgere i piani di tutti. Programmazioni saltate e manifestazioni annullate ci impongono di attendere l’evolversi degli eventi e procedere passo dopo passo. Di rientro dagli esercizi spirituali con i Vescovi della Campania e dopo aver convocato i Vicari Episcopali e zonali, l’Arcivescovo Francesco Alfano, ha ufficialmente rimandato la Visita Pastorale al prossimo autunno ed è con un video messaggio, rivolto all’intera comunità, che ha voluto manifestare la sua vicinanza e condividere il suo stato d’animo. È il paese che ci chiede di collaborare e come cittadini siamo chiamati a rispondere. Soprattutto siamo chiamati a comportarci responsabilmente da cristiani, senza lasciarci travolgere da allarmismi estremi e reazioni isteriche, ma proteggendo i più deboli. “Come credenti qualcuno ci accusa di chiudere le chiese, al contrario, affrontiamo il tempo della prova con fede. Fede e amore camminano insieme, è importante, che in questo momento delicato, siano ben coniugate anche l’attenzione ed il rispetto, verso il prossimo e se stessi. Non chiudiamoci in noi stessi, ma poniamoci accanto all’altro.” Nelle zone rosse, in tanti stanno vivendo il digiuno dall’eucarestia. Al Nord Italia molte chiese sono state chiuse, a noi è ancora concesso di celebrare messa, con la dovuta serietà e le doverose precauzioni. Ci è data la possibilità di manifestare ancora una volta con passione e coraggio, che ciò che conta è vivere da figli di Dio, chiedendo a lui la forza necessaria. L’Arcivescovo rivolge un pensiero anche a chi vive alle porte della nostra Europa: “Non chiudiamo il cuore a chi è in difficoltà, non sentiamoci dei condannati. Questo momento di prova, può avvicinarci al cuore di chi, anche al di fuori dei confini italiani, attraversa prove molto più difficili della nostra, quasi nell’indifferenza totale”. Siamo invitati ad attraversare questo tempo, in un clima di benessere e di pace. Proviamoci insieme. Evitiamo che la paura lasci spazio allo scoraggiamento e facciamo in modo che spalanchi invece le porte alla fraternità e alla solidarietà. In attesa di giorni migliori per tutti.

 

FONTE SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Lombardia zona rossa: l’appello dei Comuni della Costiera a chi rientra sul territorio

8 Marzo 2020, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS  Lombardia zona rossa: l’appello dei Comuni della Costiera a chi rientra sul territorio

inserito da Michele Pappacoda Erano circa le 20.00 di ieri sera quando la Bozza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) ha iniziato a circolare tra i media e tra le persone. Cosa prevede? La “chiusura” della Lombardia come intera zona rossa oltre che di altre 11 province del nord Italia. Detto in parole poverissime: nessuno può entrare o uscire dalla Lombardia o dalle Province se non per motivi ritenuti “urgenti”. E così da eri sera si è scatenato il panico tra le tante persone del Sud Italia che si trovano per lavoro o studio al Nord. Un unico pensiero li ha accomunati “scappare” prima che sia troppo tardi. In quest’articolo non vogliamo puntare il dito contro nessuno ma, riprendendo gli appelli dei comuni della Costiera Amalfitana, vogliamo anche noi divulgare l’appello delle istituzioni.

“Tutti coloro che stanno rientrando in Costiera Amalfitana dalle zone critiche per l’emergenza Coronavirus, sono tenuti ad avvisare gli uffici Asl competenti ed il Comune per attivare, se necessario, i dovuti protocolli sanitari atti a limitare il rischio di contagio.Seguire le norme prescritte dal Governo e dalla Regione è un atto di responsabilità nell’interesse di tutti i cittadini. Grazie”.

Quello richiesto dai Comuni Costieri, e dai comuni del Sud Italia, è dunque un atto di responsabilità nell’interesse di tutti i cittadini. Anche noi di Vettica di Amalfi Online www.mjcheva.com confidiamo nel vostro buon senso,

 fonte Ramona Buonocore AmalfiNotizie

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