Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELICA CECERE È morta la neonata ricoverata in gravi condizioni a poche ore dalla nascita avvenuta in casa ad Acilia, periferia sud di Roma. I medici avevano riscontrato ferite compatibili con un profondo trauma cranico. Per questa vicenda è stata fermata la madre, una donna di 30 anni italiana di origine svedese. Nei suoi confronti la Procura contestava il reato di tentato omicidio che però, a questo punto, diventerà di omicidio volontario. Quando i soccorsi sono arrivati hanno assistito alla scena choc: sangue ovunque e la piccola con addosso ferite profonde. «E' caduto», hanno provato a giustificarsi le due donne ma ai sanitari è bastato poco per capire che quei segni erano compatibili con delle percorsse ricevute. Sono state così allertate le forze dell'ordine. Sul posto, i carabinieri della Compagnia Ostia che indagano sul caso: la donna è ora in stato di fermo per tentato omicidio. Il piccolo è ricoverato in gravi condizioni al Bambino Gesù di Roma. LA VICENDA È stata fermata per omicidio la madre di un bimba partorita in casa in un appartamento di Acilia, nella zona sud di Roma, sabato scorso. Secondo quanto si è appreso la neonata sarebbe arrivata in codice rosso in ospedale e presentava gravi ferite sul corpo ed è poi morta. Sulla vicenda indaga la Procura di Roma che ha disposto il fermo della donna, trentenne italiana di origini svedese, che è attualmente detenuta agli arresti domiciliari. Resta ancora da chiarire la dinamica dei fatti e i motivi delle ferite che sarebbero compatibili con delle percosse.
INSERITO DA ANGELICA CECERE I vigili del fuoco hanno sfondato la porta e si sono ritrovati davanti a una storia terribile: lui morto, probabilmente a causa di un malore, e lei allettata, impossibilitata non solo a soccorrere il suo compagno di una vita, ma anche ad avvisare di quanto accaduto. E' successo questa mattina a marina di Mancaversa, nel Salento. Ad allertare i caschi rossi è stato il figlio della anziana coppia, preoccupato del fatto che i due - che vivevano da soli in una casa di via Ischia, nella marina di Taviano - non dessero loro notizie da un paio di giorni.
A CURA DI ANGELICA CECERE Marted�, 21 Gennaio 2020
S. AGNESE
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Settimana n. 04
Giorni dall'inizio dell'anno: 21/345
A Roma il sole sorge alle 07:32 e tramonta alle 17:10 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:56 e tramonta alle 17:12 (ora solare)
Luna: 4.31 (lev.) 14.08 (tram.)
Proverbio del giorno:
Sant'Agnese, il freddo � per le siepi.
Aforisma del giorno:
Un po' di sincerit� � pericolosa, molta sincerit� � addirittura fatale (Oscar Wilde)
A CURA DI MIKI PAPPACODA Pressione in ulteriore aumento. Bel tempo al Centro-Nord e gran parte del Sud. Piogge sulla Sardegna orientale e tra Calabria e Sicilia ioniche.
NORD
Sole prevalente.
Temperature
in leggero aumento.
CENTRO e SARDEGNA
Bel tempo sui settori peninsulari salvo nubi sui versanti adriatici, piogge invece sulla Sardegna orientale.
Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Piogge su Calabria ionica (specie reggino) e Sicilia centro-orientale. Soleggiato altrove.
Temperature
A CURA DI MIKI PAPPACODA S. Agnese Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,23-28. In giorno di sabato, Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?». Ma egli rispose loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».
INSERITO DA ANGELICA CECERE Dopo un anno come il 2019 decisamente fondamentale per la tutela delle persone con disabilità negli scenari di guerra, che ha portato tra l’altro alla prima Risoluzione in tal senso approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, va certamente accolta con favore l’adesione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), insieme a centinaia di organizzazioni nazionali e locali, alla Giornata di Mobilitazione Internazionale per la Pace del 25 gennaio, denominata “Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!” Hanna bimba con disabilità in Siria
Hannah è una bimba divenuta disabile in Siria, dopo un bombardamento ad Aleppo (foto di Ufficio Stampa Unicef) Va accolta certamente con favore l’adesione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – “promotore nazionale”, così come altre centinaia di organizzazioni nazionali e locali – alla Giornata di Mobilitazione Internazionale per la Pace del 25 gennaio, denominata Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace! Contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti. Tra i punti maggiormente qualificanti dell’appello con il quale è stata lanciata l’iniziativa, vi è ad esempio il passaggio in cui si scrive che «la guerra non produce solo distruzione, ma cancella anche dall’agenda politica la questione sociale, oramai incontenibile ed esplosa nelle proteste delle popolazioni che hanno occupato pacificamente le piazze e le strade». E successivamente: «L’Unione Europea, nata per difendere la pace, deve assumere una forte iniziativa che – con azioni diplomatiche, economiche, commerciali e di sicurezza – miri ad interrompere la spirale di tensione e costruisca una soluzione politica, rispettosa dei diritti dei popoli, dell’insieme dei conflitti in corso in Medio Oriente e avviare una rapida implementazione del Piano Europeo per l’Africa (Africa Plan) accompagnandolo con un patto per una gestione condivisa dei flussi migratori» (il testo integrale dell’appello è disponibile a questo link). Per quanto riguarda la disabilità negli scenari di guerra, il 2019 appena trascorso è stato un anno decisamente importante, coinciso dapprima, nel mese di maggio, con la relazione di António Guterrez, segretario generale delle Nazioni Unite, che ha evidenziato i rischi maggiori per le persone con disabilità, durante i conflitti armati, e chiesto per loro una tutela più efficace, tramite «un approccio tematico più completo». Quell’intervento ha aperto la strada, nel mese successivo, alla prima Risoluzione (n. 2475-2019) approvata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU – l’organo delle Nazioni Unite incaricato di mantenere la pace e la sicurezza internazionali, ma anche con altri importanti compiti – con la quale si è chiesto agli Stati Membri e alle parti direttamente coinvolte di tutelare appunto le persone con disabilità in situazioni di guerra, in particolare da violenze e abusi, garantendo tra l’altro che abbiano accesso alla giustizia, ai servizi di base e all’assistenza umanitaria senza alcun ostacolo (se ne legga anche sulle nostre pagine).
In ottobre, infine, si è tenuto all’Università di Lund in Svezia, l’importante convegno internazionale The Protection of Persons with Disabilities during Armed Conflicts (“La tutela delle persone con disabilità durante i conflitti armati”), organizzato dallo svedese Raoul Wallenberg Institute of Human Rights and Humanitarian Law, insieme alla NATO, all’EDF (European Disability Forum), all’USICD (United States International Council of Disabilities) e all’organizzazione LUMOS (Protecting Children. Providing Solutions), con la collaborazione attiva di Janet E. Lord dell’Università statunitense di Harvard. Tale appuntamento ha riunito numerosi esponenti di gruppi della società civile, esperti di diritto umanitario internazionale, nonché della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, il cui undicesimo articolo, va ricordato, è dedicato proprio alle Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie. Durante i lavori, in particolare, sono state presentate anche testimonianze dirette sull’esperienza vissuta delle persone con disabilità in situazioni di guerra, con tutti i rischi connessi, sia quelli più generali, sia quelli più specifici, derivanti ad esempio da singole forme di disabilità, come i problemi della vista (anche di questo evento si può leggere sulle nostre pagine). (S.B.)
INSERITO DA ANGELICA CECERE In vista della gara di domani tra Napoli e Lazio, gara valida per i quarti di finale di coppa Italia (si gioca in gara unica alle 20.45 al San Paolo), Gennaro Gattuso ha annunciato la lista dei convocati. Terapie e lavoro personalizzato per Maksimovic, Mertens, Ghoulam e Koulibaly. Younes ha subìto un trauma contusivo durante l'allenamento e non sarà del match. Anche Allan non è tra i convocati per un affaticamento muscolare.
INSERITO DA ANGELICA CECERE Ci sarebbe una voglia matta di fare turnover, magari a piccole dosi, soprattutto in difesa, dove giocano sempre gli stessi da inizio anno. Ma anche contro la Lazio non sarà così: scelte obbligate per Gennaro Gattuso, perché nessuno degli indisponibili verrà convocato per la gara di domani sera (l'unico che ha qualche possibilità è Mertens che insegue ancora il sogno di poter scavalcare il record di gol di Hamsik). I quarti di finale di Coppa Italia sono, come noto, a partita secca, ovvero in caso di parità al novantesimo si andrà prima ai supplementari e poi ai calci di rigore. In difesa, torna tra i pali Meret che è scivolato indietro nelle gerarchie rispetto a Ospina, mentre tour de force per Hysaj, Luperto, Manolas e Di Lorenzo, ma questa volta senza azzardare il difensore cresciuto nel settore giovanile azzurro sulla fascia: giocherà subito al centro. Non ci sono margini per fare dei test, anche perché l'avversario è la Lazio delle 11 vittorie consecutive e di Ciro Immobile il superbomber da 23 gol alla fine del girone di andata. A centrocampo e in attacco, possibile che qualche titolare venga messo a riposo: di sicuro, Fabian partirà dalla panchina ed è probabile l'esordio dal primo minuto di Demme. Callejon e Milik potrebbero fare spazio a Lozano e Llorente. Lobotka avrà spazio nella ripresa. È evidente, infatti, che Gattuso non ha alcuna intenzione di prendere sottogamba il match con la Lazio. Perché approdare alla semifinale di Coppa Italia può essere un obiettivo. La Coppa Italia è come lo spread, un indicatore di crisi. Il Napoli negli ultimi anni l'ha snobbata, come i quadri alti snobbano la mensa aziendale. L'ultimo trionfo nel 2014 con Rafa Benitez in panchina. Lo scorso anno è stato proprio il Milan di Gattuso a eliminare gli azzurri ai quarti di finale (2-0) a San Siro e con Sarri in panchina solo una volta gli azzurri sono arrivati alle semifinali. Se un tempo poteva sembrare un brodino, oggi diventa l'occasione quasi unica per festeggiare qualcosa e nobilitare (salvare?) la stagione. Il ritardo dalla zona Europa League ha reso ancora più appetibile lo sbocco che offre la Coppa Italia. Una manifestazione che è un'ottima palestra per consentire di strappare un sorriso. D'altronde, la Coppa Italia è l'ultima frontiera del grande calcio in chiaro. È una gara ad alta tensione, perché sono attesi diverse centinaia di tifosi della Lazio per la gara di domani sera. Inzaghi farà respirare qualche tifolare anche perché domenica è atteso dal derby della Capitale con la Roma. Quel che appare certo è il rientro di capitan Lulic, ieri regolarmente sul terreno di gioco. Ha rifiatato per l'intera settimana, ha sfruttato il turno di squalifica in campionato per rimettersi in sesto e smaltire ogni problema fisico. Torna a disposizione Correa, già in panchina con la Sampdoria dopo un solo allenamento in gruppo (venerdì pomeriggio). Il Tucu ha smaltito l'affaticamento al polpaccio, però dovrebbe essere preservato in Coppa per tornare titolare nel derby. A Napoli probabile conferma della coppia Immobile-Caicedo.
INSERITO DA ANGELICA CECERE Ascolti Tv domenica 19 gennaio 2020. Su Rai1 il film Chi m’ha visto è stato seguito da una media di 3 milioni di spettatori pari al 12,8% di share. Su Canale 5 – dalle 21.15 all’1.21 – il ritorno di Live Non è la D’Urso ottiene la media di 2,5 milioni pari al 14,1%. In sovrapposizione (dalle ore 21.35 alle 23.32) la d’Urso è stata seguita da 3.070.000 telespettatori con share del 13% (il film di Rai1: 3.010.000 con 12,8%). Inoltre, ha toccato picchi di 3,8 milioni di spettatori, con il 26% di share (22,3% di share tra le donne 20-24enni e il 20,5% tra le 35-44enni). Su Rai2 Che Tempo Che Fa 2,3 milioni e 9% mentre Che Tempo Che Fa Il Tavolo 8,8%. Su Sky Sport Juventus-Parma sfiora la media di 1,9 milioni di abbonati con il 7,3%. Su Italia1 Transformers: L’ultimo cavaliere 6,6%. Su Rai3 Amore Criminale 4,1%. Su Rete4 Hachiko Il tuo migliore amico 4,5%. Su La7 Non è L’Arena 6,7%. Su Tv8 Quattro Hotel 2,1%. Sul Nove Deal With It Stai al Gioco 0,8%. In fascia Access Prime Time su Rai1 I Soliti Ignoti quasi 5,5 milioni con il 20,7%. Su Canale 5 Paperissima Sprint ha ottenuto 3,4 milioni con il 13%. Su Italia1 CSI Miami 5,2%. Su Rete 4 Stasera Italia Weekend 4,5%. Su Rai3 Blob Essere Sanremo 3,8%. Su Tv8 4 Ristoranti 3,1%. Sul Nove Camionista in Trattoria 2 l’1,2%. Nel Preserale su Rai1 L’Eredità quasi 5,2 milioni (23,2%). Su Canale 5 Avanti un Altro sfiora i 4 milioni (18%). Su Rai2 Novantesimo Minuto 7,1%. Che Tempo Che Farà 4,6%. In seconda serata su Rai 2 La Domenica Sportiva 8,6%, su Rete 4 Pressing Serie A 4,1%. Al pomeriggio su Rai1 Domenica In oltre 3,3 milioni pari al 18,6%. Da Noi… A Ruota Libera 2,3 milioni e 13,2%. Su Canale 5 Domenica Live oltre 2,5 milioni con il 14,9%. Su Rai 2 Quelli che il Calcio 8,6%, su Rai 3 Kilimangiaro 10%. A mezzogiorno Linea Verde 3,3 milioni e 20,8%. Su Rai2 In Viaggio con Marcello 351.000 spettatori con il 3,5%. A seguire La Settimana Ventura 516.000 spettatori con uno share del 3,8%.
INSERITO DA ANGELICA CECERE «Amadeus ti sei messo contro tutti, ti mancano gli anziani (dì qualcosa anche contro gli anziani) e soprattutto ti manca Fiorello, è l'unico rimasto che è ancora con te. Le donne le hai tutte contro, la politica pure. Dammi del terrone e così hai fatto bingo». Un Fiorello mascherato ironizza sulle polemiche che hanno travolto Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo. Con una diretta su Instagram, a modo suo, lo showman ha ironizzato sulla situazione: «Io in qualità di anonimo proporrò per te la pena di morte: per quello che stai facendo, per quello che rappresenti. Da che eri un santo, ora sei l'uomo più cattivo d'Italia, un sessista». Fiorello, poi, si fà più serio e lancia una frecciatina: «Vorrei dire una cosa alle 29 deputate che ti hanno accusato: proprio in politica cercate di fare un passo avanti, non state indietro. Voglio vedere un presidente della Repubblica donna o un presidente del Consiglio donna. Allora sì che avremo fatto un passo avanti. Non lamentatevi di Sanremo».