Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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Un moderatoafflusso d'aria instabile di origine atlantica, continua a lambire alcuni settori del nostro Paese. Proprio il contrasto fra queste masse d'aria instabili con il calore preesistente e l'elevato tasso di umidità, favoriranno nelleprossime orela formazione di intensitemporalii quali, seppur localizzati, potranno risultare anche diforte intensità accompagnati da improvvisi rovesci, grandinate ed intense raffiche di vento. Sulla base delle previsioni disponibili, laProtezione Civiled’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso diORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI con ALLERTA GIALLAsu un determinato angolo del nostro Paese. Vediamo i dettagli.
L'allerta Gialla riguarda la regioneVenetoed in particolare tutta l'are dell'alto Piave.Nella nota, si sottolinea che i fenomenimeteo, impattando sull'area del Paese interessata, potrebbero determinare dellecriticità idrogeologiche e idraulicheche sono riportate, in una sintesi nazionale, nelbollettino nazionaledi criticità e di allerta. Da segnalare tuttavia che altri temporali potranno coinvolgere nel pomeriggio anche ilPiemontee laLombardiafino alle zone pianeggianti comeTorino e Milano.Allerta Gialla della Protezione Civile per una regione d'Italia
Si ricorda che Ilquadro meteorologico e delle allerte sull'Italiaè aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all'evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito delDipartimento della Protezione Civileinsieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso dimaltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali diProtezione Civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
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- Il boato devastante alle 3.45 della notte nel cuore diBibione: due bambini (e non 3 come pareva in un primo momento) rimangono feriti dalle schegge di vetro. L'esplosione nella centralissima via della Bilancia, in una palazzina di due piani. Ad esplodere le bombole di gas al piano terreno. Un botto impressionante, con gli edifici circostanti rimasti danneggiati.
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La chiamata è subito arrivati ai numeri di emergenza che hanno mobilitato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Portogruaro con i colleghi di Lignano, due ambulanze del Suem, i carabinieri e la Polizia locale. Nella deflagrazione sono rimasti feriti dai vetri due bambini tedeschi che sono stati trasferiti al punto di primo intervento di Bibione e medicati.
Fortunatamente nessuno di loro è grave. Si tratterebbe dei figlioletti di unafamiglia di turischi tedeschi in vacanza. Secondo una prima ricostruzione l'esplosione sarebbe stata causata da una fuga di gas nel locale che custodisce le bombole.
Quattro famiglie di villeggianti sono state subito evacuate e l'intero edificio è stato poi posto sotto sequestro.
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Ilbambino di 10 annisoccorso in unapiscina comunale a Villafranca Lunigianaè morto all'ospedale pediatrico Opa diMassa(Massa Carrara) dove era ricoverato in prognosi riservata. Il bimbo ieri aveva avuto unmalore mentre era nella vasca della piscinae le sue condizioni erano apparse subito gravi. Stasera il decesso in ospedale. La procedura di accertamento di morte cerebrale era iniziata nel pomeriggio. È il terzo bambino morto in Toscana dal 17 luglio per incidenti in piscina.
Abitava coi genitori a Licciana Nardi (Massa Carrara), centro della Lunigiana a pochi chilometri dalla piscina comunale di Villafranca, teatro della tragedia, il bambino di dieci anni morto oggi all'Opa di Massa dopo il malore accusato ieri nellavasca olimpica.Irreversibili i danni cerebralicausati probabilmente dal troppo tempo che il ragazzino ha trascorso sott'acqua prima diessere issato a bordo vasca dai coetaneie quindi dal personale della piscina comunale di Villafranca, complesso che richiama centinaia di persone e gestito da una società.
Oggi alle 15 è stata attivata la Commissione accertamento morte cerebrale (Cam), che è terminata alle 22. Intanto per domani alle 17, alla chiesa di Bicchio a Viareggio (Lucca), si svolgeranno i funerali di Tommaso, il bambino di due anni e mezzo morto sabato scorso sempre all'ospedale pediatrico apuano di Massa: vi era stato ricoverato l'1 agosto, in condizioni gravissime, dopo essere stato soccorso, a Torre del Lago, nella piscina del giardino dell'abitazione di famiglia, dove era caduto sfuggendo per un brevissimo lasso di tempo al controllo dei genitori. La famiglia del piccolo ha dato il consenso alla donazione degli organi, andati a tre bambini, e ha chiesto non fiori ma donazioni per la Fondazione Monasterio dell'Opa di Massa. Gli stabilimenti balneari della Versilia sono stati invitati a tenere le bandiere a mezz'asta si aoggi che domani. Sempre all'Opa, il 17 luglio, era deceduta Sofia, una dodicenne di Parma, soccorsa quattro giorni prima in una piscina idromassaggio in uno stabilimento balneare di Marina di Pietrasanta.
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«Ho scritto a Conte per chiedere la convocazione urgente della cabina di regia politica sulla Terra dei Fuochi. Io ho fatto la mia parte per evitare gli incendi. Adesso devono farla anche gli altri: non tocca al dicastero dell'Ambiente organizzare i presidi delle forze di polizia, ma a quello degli Interni. Chiedo a Salvini di intervenire subito». Il ministro Sergio Costa, dopo il rogo delle ecoballe a Battipaglia, dice basta. Non ne può più di vedere la sua terra bruciare. E così, mentre sui social infuriano le polemiche, mentre si rincorrono le foto del ministro Salvini che canta l'inno nazionale con le cubiste, lui, che ha passato una vita nelle forze dell'ordine e ancora si mette la mano sul cuore alle note di Fratelli d'Italia, perde la pazienza e decide di dire chiaro e forte che è necessaria una marcia in più per fermare i roghi. E che quella marcia la deve ingranare Salvini.
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Il governo supera la prova del decreto sicurezza bis: con 160 sì, il provvedimento di Salvinidiventa legge. La pattuglia di senatoriM5Sdissidenti all'ultimo si assottiglia: in cinque escono dall'Aula del Senato, gli altri votano per non far cadere l'esecutivo. Danno una mano pureFdiche si astiene eFiche è in Aula ma non partecipa al voto. «Oggi bado ai fatti», esulta Matteo Salvini, incassando il risultato, che è un voto sotto la maggioranza assoluta. Ma il leader leghista, che ringrazia anche la «beata vergine Maria», non depone le armi: sposta lo scontro sul terreno della Tav e della mozione M5s per il no che sarà votata mercoledì. Non si ammettono «forse», dice: ilM5s- accusa - con il no sfiducerà il premierGiuseppe Conte. Nessun contraccolpo sulgoverno, la mozione «impegna le Camere», ribatteDanilo Toninelli. Ma il leader leghista sbuffa: «Sono stanco di no e insulti». La crisi, per ora, non c'è.
Matteo Salvini: «Ringrazio voi, gli italiani e la Beata Vergine Maria». «Il Decreto Sicurezza, più poteri alle Forze dell'Ordine, più controlli ai confini, più uomini per arrestare mafiosi e camorristi, è Legge. Ringrazio voi, gli italiani e la Beata Vergine Maria. #decretosicurezzabis». Lo scrive su twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.
Il Decreto Sicurezza, più poteri alle Forze dell’Ordine, più controlli ai confini, più uomini per arrestare mafiosi e camorristi, è Legge. Ringrazio Voi, gli italiani e la Beata Vergine Maria. #decretosicurezzabis
È in un clima sospeso che ilSenatovive un lunedì che si annunciava di fuoco. Ildecreto sicurezza bis arriva inAulasenza relatore, senza che la commissione abbia votato un solo emendamento. Il clima è distratto. Quando all'ora di pranzo inizia il dibattito, l'emiciclo è deserto. Un sussulto solo quando il ministroFraccaroannuncia lafiducia: applausi di scherno e grida di «vergogna» si levano dalPd, i leghisti rispondono con applausi canzonatori.
Il clima si surriscalda sui social prima che inAula: «La disumanità non può diventare legge», è lo slogan virale lanciato daLiberae rilanciato con foto di cartelloni, fogli ma anche scritte sulla sabbia. Sit-in si tengono davanti allaCamerae alSenato. I Dem indossano una t-shirt con la scritta «Non sprechiamo l'umanità». Risuonano, nel dibattito, le parole diPietro Grasso: «Il decreto traduce in norme i tweet diSalvini! Il governo sta trasformando il Parlamento in un'aula sorda e grigia, in quel bivacco di manipoli evocato in un periodo di cui alcuni, anche qui dentro, provano nostalgia», attacca l'ex presidente delSenato.
Sul fatto che il decreto verrà approvato non ci sono mai molti dubbi. Ma c'è anche, da subito, la convinzione che i gialloverdi non raggiungerannoquota 161, la maggioranza assoluta. Si stimano tra i 156 e i 159 voti: alla fine andrà meglio,160. Rischi non ce ne sono anche perchéFdisi astiene eFI, dopo una riunione di gruppo, decide di restare in Aula, per non apparire una stampella del governo, ma di far sfilare i senatori sotto i banchi della presidenza dicendo «non partecipo al voto» (un aiuto solo a metà).
«Grazie agli schiavi Cinque stelle l'Italia è più insicura», dichiaraNicola Zingaretti, sottolineando che alla fine i ribelli pentastellati non affondano il colpo. In cinque non votano: Virginia La Mura, Matteo Mantero, Michela Montevecchi, Lello Ciampolillo, Elena Fattori. Assenti per problemi di salute Bogo Deledda (M5s) eUmberto Bossi(Lega), il leghista Massimo Candura è in viaggio di nozze. Ma fino all'ultimo i dissidenti Cinque stelle mantengono il riserbo e tra transatlantico, emiciclo e social, hanno gli occhi puntati addosso.
Sono iNo-Tavpiù strenui e coloro che si oppongono al testo del decreto salviniano per le norme sugli sbarchi e sulle manifestazioni. La Mura afferma che il dl «va contro qualsiasi principio umanitario». Mantero scrive su Facebook: «È ora di mettere un limite alla strafottenza e ai diktat della Lega». Ma c'è chi cede alle ragioni di governo, come Mattia Crucioli, che conferma i «dubbi» ma pure «la fiducia». E il No TavAlberto Airola, che cita Rino Formica per spiegare il suo sì: «La politica è sangue e merda. Non è il caso di far cadere il governo su questo». Gianni Marilotti dice che «forse solo il 20% dei senatori M5s approva il decreto ma il no porterebbe al voto».
ToninelliinvitaSalvinia ricordare che governa «con il M5s non con Berlusconi». Ma il vicepremier fa spallucce: «Oggi è 5 agosto, il compleanno dellaVergine Mariae mi fa piacere che ci sia questo bel regalo all'Italia».Salviniironizza sul caso Savoini («Con i soldi ho comprato un gelato a mio figlio») e si prepara a ricevere al Viminale le parti sociali, presenteArmando Siri(anche Conte criticò). Mercoledì mattina, mentre i senatori voteranno sulla Tav, partirà per un tour di cinque giorni in sette regioni del centro-Sud, tra spiagge e mercati del pesce. Che la vita del governo resti in bilico, è un dato di fatto: «Il clima non è da vacanze». Ma i più confidano di superare ferragosto.
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Sono oltre 71 mila i passeggeri in arrivo e partenza registrati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Ischia - per tutti i porti dell’isola - durante il primo weekend di agosto (venerdì 2 – domenica 4 agosto 2019). I dati segnalano un aumento di 7 mila passeggeri rispetto ai numeri registrati nel primo weekend di agosto del 2018. I dati degli autoveicoli confermano quelli dell’anno scorso con 3400 veicoli in arrivo e 2 mila in partenza.
Nello specifico, per quanto attiene il porto di Ischia i numeri sono stati i seguenti: oltre 47 mila passeggeri (27 mila in arrivo e 20 mila in partenza) e 3400 automezzi (2200 in arrivo e 1200 in partenza). Come di consueto la giornata più rilevante per le partenze è stata domenica 4 agosto con oltre 9 mila passeggeri che sono partiti dal porto di Ischia e quasi 5 mila da quello di Casamicciola Terme. Sono stati inoltre analizzati i dati finali del mese di luglio 2019 che registrano, per tutti i porti dell’isola, un totale di oltre 616 mila passeggeri (314 mila in arrivo e 302 mila in partenza) che rispetto al mese di luglio del 2018 segnano un aumento di 13 mila passeggeri.
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SORRENTO. Ieri mattina sono entrati in servizio i nuovi mezzi a disposizione della polizia municipale di Sorrento. Un furgone adibito ad ufficio mobile e per le emergenze e biciclette a pedalata assistita. Strumenti destinati a garantire un migliore controllo della città che sono stati acquistati grazie ai fondi erogati dal governo con il cosiddetto decreto sicurezza.
La cerimonia per la consegna dei mezzi, alla quale ha preso parte il sindaco Giuseppe Cuomo, rappresenta anche l’ultimo atto formale del comandante della polizia municipale, Antonio Marcia (nella foto in alto con il primo cittadino). Dal primo settembre, infatti, andrà in pensione dopo 18 anni alla guida dei vigili di Sorrento, incarico occupato dopo aver ricoperto lo stesso ruolo a Massa Lubrense, la sua città.
Ed è già partita la corsa alla successione con il nuovo numero uno dei caschi bianchi della città del Tasso che potrebbe non essere della costiera. Al momento c’è un unico candidato in lizza per il posto grazie alla procedura per la mobilità volontaria che risulta in possesso dei necessari requisiti per assumere l’incarico di dirigente amministrativo dell’area vigilanza. Si tratta di Giuseppe Sciaudone di Mondragone (CE).
Nei prossimi giorni si riunirà la commissione esaminatrice presieduta dal segretario generale del Comune di Sorrento, Elena Inserra, per sottoporre l’aspirante comandante alla prova selettiva.
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“Le persone civili ed oneste esistono ancora. Ci arriva da Diamante (Calabria) una bellissima storia di umanità che ha come protagonista una donna di Napoli, del rione villa San Giovanni. La signora ha ritrovato un borsello con all’interno 3500 euro, ma invece di intascare il denaro, nonostante non ci fossero documenti all’interno, si è messa alla ricerca del proprietario per restituirli. E ci è riuscita. Un gesto meraviglioso che denota il grande cuore della parte sana di Napoli, di quella fetta di popolazione che non si piega alla criminalità e alla cialtroneria, ma rispetta il prossimo e vive secondo legalità. La storia di questa donna sia da esempio per tutti”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.
“Una storia che mi emoziona solo a parlarne. I campani, così come tutti i meridionali, sono visti sempre come dei malviventi. Ma non è così. Questa signora napoletana – ha raccontato Carmen (nella foto), proprietaria del lido ‘La Sirenetta di Diamante, teatro della vicenda – ha compiuto un gesto meraviglioso che ha commosso un’intera spiaggia. Ha restituito 3500 euro ad una famiglia, disperata, che avrebbe dovuto pagare le vacanze. Lo ha trovato per strada, sarebbe stato facilissimo intascarli; e invece ha deciso di fare la cosa giusta. Da lei possiamo solo imparare”.
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POLLA - Il Vallo di Diano è pronto alle barricate. Dopo che il sindaco di Polla, Rocco Giuliano, impugnerà l’ordinanza del presidente della Provincia e già numerosi cittadini hanno annunciato di essere pronti a levare le barricate qualora dovessero arrivare i camion con i rifiuti trattati da scaricare all’interno dell’impianto pollese. Il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, ha convocato per lunedì 5 agosto, a Padula, alle 18, presso la sede dell’Ente Montano, tutti i sindaci e gli amministratori comunali valdianesi. «Non possiamo essere sempre noi - tuona Accetta - a far fronte alle emergenze, già in passato lo abbiamo fatto mettendo a disposizione la discarica di Polla. Adesso è venuto il momento di dire basta, il Vallo di Diano si ritrova nuovamente vittima di una aggressione e non abbiamo alcuna intenzione di piegarci a chi non ha alcun rispetto per noi».
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NOCERA INFERIORE - Indaga la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore sulla morte di Anna Milite, la 46 enne di Nocera Superiore con la passione per il culturismo, deceduta il 28 luglio scorso presso l’hospice dell’Asl “La casa di Lara”, a Salerno, dove la donna era ricoverata in gravi condizioni dal marzo scorso a causa probabilmente di un uso eccessivo di anabolizzanti. Il corpo della Milite è stato posto sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Nocera Superiore. I militari diretti dal comandante Angelo Arienzo, dopo le denunce dei familiari della 46enne, avevano avviato le indagini che hanno consentito di individuare un presunto giro di sostanze dopanti che potrebbe coinvolgere numerose palestre dell’Agro. Sono tre le persone che risultano al momento indagate per la morte della donna nocerina: S.S., un medico 44 enne di Pompei, e due giovani, rispettivamente di Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino, il 36enne G.R. e il 38enne G.B, rappresentanti di prodotti anabolizzanti venduti in numerose centri fitness del comprensorio. I tre devono rispondere dell’accusa di istigazione al suicidio.