NEWS ITALIA E DAL MONDO -Addio a Raffaele Pisu, l’attore e conduttore è morto all’età di 94 anni
inserito da Leone Buongiorno
Si è spento nella notte l’attore Raffaele Pisu. Aveva 94 anni, era nato a Bologna il 24 maggio del 1925 e verrà ricordato per essere stato uno dei più popolari comici e conduttori radiofonici e televisivi nell’Italia degli anni successivi alla guerra. Partecipò a trasmissioni di grande successo a livello nazionale degli come “L’amico del giaguaro”, “Ma che domenica amici” e “Senza rete”.
NEWS 31 LUGLIO 2019 10:18 di Andrea Parrella
Si è spento nella notte Raffaele Pisu, attore, comico, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. Aveva 94 anni, era nato a Bologna il 24 maggio del 1925 e sarà ricordato per essere stato un volto e una voce di riferimento per la radio e la televisione, imponendosi come uno dei più popolari comici e conduttori nel periodo immediatamente successivo alla guerra. Gli inizi della sua carriera coincidono infatti con l'epoca del boom televisivo, partecipando a trasmissioni di grande successo nazionale degli Anni Sessanta come "L'amico del giaguaro", "Ma che domenica amici" e "Senza rete". La sua vita si intrecciò agli eventi storici di rilievo che hanno caratterizzato il secolo scorso, tanto che Raffaele Pisu è stato un ex partigiano, finito prigioniero di guerra in un campo di concentramento tedesco, vi rimase per 15 mesi.
Raffaele Pisu non fu il solo della famiglia ad intraprendere la strada dello spettacolo, suo fratello Mario Pisu era infatti attore di teatro e cinema. Gli esordi di Raffaele Pisu hanno la forma di alcune partecipazioni a varietà e trasmissioni di intrattenimento di Radio Bologna. Dopo poco passò a lavorare a Radio Roma, dove entrò nella Compagnia del teatro comico musicale della Rai. In questi anni Pisu riesce ad acquisire grande considerazione presso il pubblico grazie a macchiette e ruoli comici che contribuiranno a renderlo una voce nota del panorama radiofonico italiano. Personaggi come Zaccaria, fidanzato di Adalgisa in Chicchirichì e Prospero in Rosso e nero gli permettono di entrare nel cuore dei radioascoltatori dell'epoca.
Dopo aver preso parte a varietà e teleromanzi negli anni Cinquanta, Pisu trova la consacrazione televisiva accostandosi ad attori comici del calibro di Gino Bramieri, con il quale trovò una enorme sintonia, capace di esaltare le sue caratteristiche e i suoi tempi sul palco. Siamo negli anni Sessanta e Pisu, che era già un volto noto per il pubblico televisivo, trova una consacrazione attraverso alcuni programmi di successo, ma anche grazie all'insolita partecipazione al film "Italiani Brava Gente" di Giuseppe De Santis, in cui interpreta un ruolo drammatico. Con il personaggio di Provolino, pensato per la trasmissione "La Domenica è un'altra cosa" scolpisce definitivamente il suo nome nella memoria degli italiani.
Anche gli anni Settanta sono un decennio prodigo per l'attore che conduce diversi varietà, collaborando con Gianfranco Funari e Gianni Agus, due grandi nomi della storia della Rai. Tra giochi musicali a premi e programmi di approfondimento automobilistico (Indianapolis), si diede anche alla divulgazione con Minnie Minoprio The Pupil, una sorta di corso semiserio di lingua inglese. A partire dal 1977 inizia un periodo di pausa che lo vede poi tornare a intermittenza, in radio come in Tv. Il ritorno definitivo avviene con "Striscia La Notizia", che conduce in coppia con Ezio Greggio. Gli anni successivi lo vedono invece concentrarsi prevalentemente sul suo ruolo di attore, sia a teatro che nella fiction Tv, da "Non ho l'età" a "Chi l'avrebbe mai detto", passando per "Don Matteo".
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La macabra scoperta è stata fatta dal proprietario di casa che ha immediatamente allarmato le forze dell’ordine. Come riportato da Il Mattino, sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Montella. I militari hanno avviato i normali accertamenti del caso volti a comprendere l’esatta dinamica della vicenda. LA VOCE DI NAPOLI





